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È IN SARDEGNA IL PRIMO PROGETTO DI DEPOSITO DI GNL: GLI INGLESI INVESTONO FORTE
Diffusione metanoliproven ci invia la seguente notizia:
Pur con qualche ritardo rispetto ad altri Paesi europei e dell'area mediterranea, anche l'Italia ha iniziato a muoversi sul fronte della distribuzione di GNL (gas naturale liquefatto), combustibile che sempre più verrà utilizzato per la propulsione di navi e camion, grazie al suo basso contenuto di agenti inquinanti.

Sono diversi i progetti messi a punto per realizzare nuovi depositi costieri di gas liquefatto, da cui poi provvedere alla distribuzione del prodotto su piccola scala (small-scale GNL), il più avanzato dei quali ha già attirato l'attenzione di un grosso gruppo britannico.


Simulazione del progetto di Higas.


Il progetto Higas di Oristano

Il progetto messo a punto da Higas, che prevede la costruzione di un impianto di stoccaggio del GNL nel porto sardo di Oristano, è quello più prossimo alla concreta realizzazione: la società ha infatti ultimato tutti i numerosi passaggi di cui si compone l'iter autorizzativo di un'opera del genere, compresa ovviamente la VIA (Valutazione di Impatto Ambientale), ed è ormai pronta ad avviare i lavori di realizzazione di sei serbatoi criogenici orizzontali in bassa pressione per una capacità complessiva di 9.000 metri cubi, con un investimento stimato in 40 milioni di euro.

L'obbiettivo del progetto di Higas è duplice: da una parte, il deposito di Oristano servirà per rifornire di GNL la navi ad alimentazione ibrida, che presto inizieranno a navigare nel Mediterraneo (molte delle unità da crociera attualmente in costruzione utilizzeranno questo tipo di alimentazione, ma anche traghetti e cargo), e dall'altra contribuirà al processo di metanizzazione della Sardegna.

Al momento, infatti, l'isola non è collegata con la rete di distribuzione nazionale del metano (via gasdotto), e il nuovo impianto di Higas, come altri in fase di approvazione sia ad Oristano sia a Porto Torres, potrebbero favorire una maggiore flessibilità e sicurezza di approvvigionamento.

Il ruolo di Stolt-Nielsen

Higas, costituita nel 2014 dal consorzio CPL Concordia e da Gas and Heat, azienda livornese specializzata nella fornitura di serbatoi e impianti per lo stoccaggio del GNL, già nel 2015 aveva suscitato l'interesse di Stolt-Nielsen, gruppo marittimo britannico che aveva deciso di acquisire il 10% della newco sarda.

Un impegno che si è rafforzato strada facendo, e che nei giorni scorsi è stato ulteriormente confermato quando Stolt ha sottoscritto un aumento di capitale da 5,6 milioni di euro salendo al 90% di Higas (Gas and Heat e CPL Concordia rimangono soci di minoranza con il 5% a testa): le risorse così raccolte sono servite ad acquistare le aree su cui sorgerà il nuovo deposito, ultimo tassello della fase preliminare necessario per poter ora avviare i lavori di costruzione della struttura.

Ma la corporation britannica – che opera in tutti i segmenti della logistica dedicata alle rinfuse liquide, dalle navi ai terminal portuali fino ai tank-container – ha fatto di più, ordinando la costruzione di due navi specializzate nel trasporto di gas al cantiere Keppel di Singapore, una delle quali è destinata ad operare proprio a servizio del nuovo hub di Oristano.

E se la realizzazione dei due mezzi (che dovrebbero essere consegnati nel 2019, in tempo per l'avvio delle attività del terminal sardo) avverrà in Far East, il loro DNA sarà in gran parte Made in Italy: il progetto è stato infatti curato dalla MES di Trieste, società di consulenza ingegneristica storicamente attiva in questo settore, mentre i serbatori di bordo che dovranno contenere il GNL saranno forniti dalla stessa Gas and Heat, partner di Stolt-Nielsen nel capitale di Higas.

Anche Edison punta sul GNL

Questo progetto, comunque, non sarà l'unico a coinvolgere interessi internazionali nel nascente mercato dello small-scale GNL italiano.

Molto attiva su questo fronte è infatti anche Edison, azienda energetica nostrana che però, ormai da alcuni anni, è interamente controllata dal gruppo transalpino Électricité de France (EdF). La società di Foro Buonaparte sta portando avanti due diversi progetti per nuovi depositi di GNL: uno nello stesso scalo sardo di Oristano e l'altro nel porto di Ravenna. In quest'ultimo caso Edison è partner del gruppo locale PIR (Petrolifera Italo Rumena), che vanta una lunga esperienza nello stoccaggio portuale di rinfuse liquide.

Il futuro impianto romagnolo avrà una capacità di stoccaggio di 10.000 metri cubi nella prima fase, che potrà poi raddoppiare con un secondo step di investimenti, portando la capacità di movimentazione annua complessiva da circa 500.000 a 1 milione di metri cubi di gas liquefatto. Il nuovo terminale ravennate sarà rifornito da navi gasiere, e Edison ha già deciso di noleggiarne una da adibire appositamente a tale attività: da poco si è conclusa la prima fase di una procedura mirata proprio a verificare l'interesse da parte degli armatori internazionali specializzati in questa tipologia di trasporto a far costruire una nuova unità da impiegare poi al servizio del nuovo hub GNL di Ravenna. (di Francesco Bottino)

Nota: (Fonte: it.businessinsider.com)
Inserito Saturday 6 January 2018 da mdlbz (820 letture)
 
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