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Tecnica della distribuzione » Self Service distributori metano


Ospite - Gio 5 Mag 2005, 10:49
Oggetto: Self Service distributori metano

Ho una domanda da porvi: perchè i distributori a metano in Italia non possono essere self service?
problema di legislazione o solo di tecnologia?
ariosto - Gio 5 Mag 2005, 11:53
Oggetto: Self Service distributori metano

Di entrambi, direi.

Dal punto di vista tecnologico, il self-service e' certamente possibile con i bocchettoni NGV1, come in Germania, mentre la vedo assai dura con i vecchi bocchettoni "all'italiana" e valvole varie.

La cosa migliore per il pagamento sarebbe la carta di credito, in modo da fare il pieno e pagare la cifra esatta al centesimo, ma si potrebbero accettare anche i classici 5 o 10 Euro di carta e interrompere l'erogazione, come per la benzina e il gasolio.

Dal punto di vista legale, non credo che la normativa attuale consenta i self-service di metano...
Ospite - Gio 5 Mag 2005, 12:04
Oggetto: Self Service distributori metano

non ho ancora provato l'emozione di farmi fare un pieno (sig sob!!!)
però l'ho visto fare. non mi sembra così difficile... apri il cofano (o dove c'è l'aggancio per la "pistola") e colleghi. aspetti. stacchi e via.
ah gia...devi anche pagare Occhiolino
Costerebbe molto un impianto self service rispetto ad uno "tradizionale" in cui non si può?
Ludo - Gio 5 Mag 2005, 13:25
Oggetto:

ariosto ha scritto:

Dal punto di vista tecnologico, il self-service e' certamente possibile con i bocchettoni NGV1, come in Germania, mentre la vedo assai dura con i vecchi bocchettoni "all'italiana" e valvole varie.

I mandrini italiani si attaccano in pochi secondi come quelli NGV, e conoscere come aprire la propria valvola di carica (qualora non sia automatica) è onere dell'automobilista.
Il problema è quello dei divieti di legge, altrimenti i distributori automatici si potrebbero implementare facilmente, naturalmente con un consistente aumento iniziale del prezzo alla pompa per compensare gli investimenti necessari.
Anche per questo io sono tendenzialmene contrario.
francesco_ro - Gio 5 Mag 2005, 14:10
Oggetto:

Non credo che gli oneri di aumento per installare un self service siano poi tanto alti, ho visto come son fatte le colonnine di metano austriache, e rispetto le nostre hanno in più solo l'attacco NGV1 (ovviamente) e il "cassone" per inserire carte soldi ecc...
Non credo costi tanto di più che rendere self service un distributore di benzina e l'onere di aumento, almeno nelle zone dove il metano è più diffuso sarebbe ben presto ammortato; nelle zone dove è meno diffuso farebbe cadere a molti la diffidenza sul metano dovuta al fatto di non potere in pratica viaggiare la notte o festivi, quindi per quel che mi riguarda non vedo l'ora che riescano a metterlo anche da noi.
perdodido - Gio 5 Mag 2005, 14:12
Oggetto:

Ludo ha scritto:
I mandrini italiani si attaccano in pochi secondi come quelli NGV, e conoscere come aprire la propria valvola di carica (qualora non sia automatica) è onere dell'automobilista.
Il problema è quello dei divieti di legge, altrimenti i distributori automatici si potrebbero implementare facilmente, naturalmente con un consistente aumento iniziale del prezzo alla pompa per compensare gli investimenti necessari.
Anche per questo io sono tendenzialmene contrario.


Gli investimenti li ammortizzano anche con la mancata remunerazione di stipendi ai dipendenti, che con il self non servono e per il pagamento in orario di apertura utilizzare la cassa dei carburanti e durante le ore di chiusura il lettore automatico di banconote e carte automatico Occhiolino
ak - Gio 5 Mag 2005, 17:54
Oggetto:

francesco_ro ha scritto:
Non credo che gli oneri di aumento per installare un self service siano poi tanto alti, ho visto come son fatte le colonnine di metano austriache, e rispetto le nostre hanno in più solo l'attacco NGV1 (ovviamente) e il "cassone" per inserire carte soldi ecc...


Il verificatore di banconote/gettoniera può essere lo stesso già installato per i carburanti tradizionali, basta allacciare l'erogatore in più e qualche adattamento software relativamente costoso (o forse nemmeno quello), il problema è se gli erogatori attuali sono predisposti per essere "telecomandati" dal suddetto "cassone".

In caso positivo i problemi sono pochi: al massimo sarà necessario installare una scheda di interfaccia per il telecomando, in caso negativo potrebbe addirittura essere necessario sostituire l'intero erogatore con uno più recente.

Il problema tecnologico è comunque superabile, visto che in almeno 3 altri Paesi europei i self-service sono in funzione già da alcuni anni (e senza notizie di vittime tedesche, svizzere o austriache).

Il problema è semplicemente normativo e politico.
dekart - Gio 5 Mag 2005, 21:12
Oggetto:

Due mesi fa' ho avuto la ventura di attraversare la Germania e l'Austria con un multipla blupower e ho fatto rifornimento in 5 distributori selfservice di 3 tipologie diverse.Per 3 volte mi sono rifornito a distributori Aral ,avevano tutte le colonnine sia della benzina che del gasolio e del metano (ergas)del tipo selfservice con un addetto alla cassa che gestiva anche un minimarket(giornali,prodotti alimentari confezionati,bevande,ecc.) l'erogatore del metano aveva un attacco con un manicotto scorrevole simile a quello usato normalmente in Italia l'unica differenza era nella forza necessaria per azionarlo decisamente inferiore,forse perche è appositamente studiato per permetterne l'uso a chiunque,dopo l'innesto del bocchettone bisognava dare il consenso all'erogazione azionando un pulsante,quindi partiva l'erogazione per qualche secondo e poi si fermava per un'altro breve periodo di tempo per poi riiniziare fino al completo riempimento,mi sono fatto l'idea che questa procedura automatica servisse per far controllare all'erogatore che il cliente abbia bloccato bene il bocchettone ed evitare distacchi accidentali,dopo bastava ripigiare il pulsante e staccare il tubo e pagare alla cassa.Un'altro distributore della Esso aveva invece un bocchettone con una leva che in una posizione lo faceva aprire,un po' come le pinze che servono per caricare i rottami di ferro,permettendo cosi' l'innesto neel'attacco della vettura,girando la leva di 180° si serrava il bocchettone e contemporaneamente iniziava l'erogazione,completato il rifornimente era sufficente procedere al contrario e andare a pagare nel solito negozio a fianco.In Austria invece non riuscivo a far partire l'erogatore che era quasi identico a quelli della Aral,sono entrato nel negozio e senza che chidessi niente mi hanno messo in mano un adattatore e una tessera magnetica mi hanno detto anche il codice per farla funzionare ma visto che non capivo una parola di tedesco la signora ha dovuto scrivermelo,è stato sufficente digitare il codice e inserire la tessera per far partire l'erogatore e dopo averlo riposto pigiando un'altro tasto è uscito lo scontrino che ho riportato alla cassa con la tessera e l'adattatore.
In conclusione mi sono sembrati sistemi semplici e sicuri,di facile uso alla pari con quelli che gia' usiamo in Italia per la benzina e il gasolio.
dekart - Gio 5 Mag 2005, 21:21
Oggetto:

Vorrei aggiungere che la sostituzione dell'attacco "italiano" con un gv1
non è particolarmente onerosa,si trattera di qualche decina di euro,e io almeno sarei molto contento se potessi rifornirmi a qualunque ora e giorno della settimana pur pagando qualcosa in piu',dato che il distributore piu' vicino è ha 20 km. e chiude tutti i sabati pom. e tutta la domenica.Credo che avere simili distributori in funzione sarebbe un forte incentivo all'uso del metano per autotrazione, anche dove non ci sono molti punti di rifornimento.
Ludo - Gio 5 Mag 2005, 22:27
Oggetto:

Intendiamoci: se si parla di estendere al metano il self-service nei distributori multicarburante che già offrono questo servizio per gli altri combustibili, ben venga, credo non vi sarebbero neppure particolari oneri da affrontare (basterebbe sostituire gli erogatori con altri predisposti) nè, quindi pericoli di aumenti del prezzo alla pompa.
Le mie perplessità riguardano la conversione al self-service della rete di distributori tradizionali, tuttora la grande maggioranza.
Ospite - Ven 6 Mag 2005, 15:43
Oggetto:

Ludo ha scritto:
Le mie perplessità riguardano la conversione al self-service della rete di distributori tradizionali, tuttora la grande maggioranza.


Beh, nella mia esperienza in Francia dello scorso anno, visto che a S.Girons ho dovuto arrangiarmi (il giovane addetto aveva letteralmente TERRORE a toccare ed usare il bocchettone per il rifornimento..... Arrabbiato ) ho visto che sia LA' che a Aix les Milles il compressore è uno "scatolotto" di poco più che un metro x un metro x uno e mezzo (come altezza) e che tiene al massimo 2 bocchettoni.

Ora se il self service negli impianti che fanno Solo Metano li fanno usando questi scatolotti, magari collegati al macchinino elettronico per il pagamento con il denaro o il Bancomat (la carta di credito si e no che serva alle Multipla) non vedo dove sia il problema, tranne quello che scriviamo sempre E SOLO un PROBLEMA POLITICO.

Salutations Arrabbiato
ak - Ven 6 Mag 2005, 17:45
Oggetto:

Ludo ha scritto:
Intendiamoci: se si parla di estendere al metano il self-service nei distributori multicarburante che già offrono questo servizio per gli altri combustibili, ben venga, credo non vi sarebbero neppure particolari oneri da affrontare (basterebbe sostituire gli erogatori con altri predisposti) nè, quindi pericoli di aumenti del prezzo alla pompa.
Le mie perplessità riguardano la conversione al self-service della rete di distributori tradizionali, tuttora la grande maggioranza.


Basterebbe avere una piccola porzione di terreno dedicata con un erogatore self-service accessibile anche durante la chiusura, certo, è un impianto in più, ma di notte non ci sarebbe la fila per rifornirsi.
Secondo me quell'erogatore nelle ore notturne si pagherebbe da solo con i propri incassi.
Ospite - Sab 7 Mag 2005, 19:27
Oggetto:

già, sicuramente sulle tratte di maggior traffico (metanistico) si pagherebbe da solo, ci vuole però tanta volontà .. politica, come diceva l'amico cicciodonny
ciao
Pier
Ospite - Dom 8 Mag 2005, 00:12
Oggetto:

Dirò di più, dovrebbere essere facilitati i Distributori con tutti i crismi a fare lo "scatolotto" perchè molti di questi ricevono dall'Eni il tubo di mandata a 80 Bar, dalla diramazione nazionale (Ptprince docet) e comprimere a 216 una cosa che già sta a 80 è più facile e meno oneroso ripetto alla pressione di casa, ci vuol poco a acapirlo ed ammetterlo, non trovate? Occhiolino

Salutations Spazientito
dekart - Sab 14 Mag 2005, 07:55
Oggetto:

Bisogna anche considerare che l'impiego del metano ha dei limiti oggettivi,il piu' grande è quello che il distributore deve essere collegato con il metanodotto,a meno di non ricorrere al carro bombolaio, che credo ormai sia quasi antieconomico dato gli oneri sempre maggiori dell'energia elettrica, infatti con il carro il metano deve essere ricompresso due volte e in piu' c'è il costo del trasporto del carro su strada.Cosa diversa per chi ha la possibilita' di collegarsi con una linea abbastanta dimensionata del metanodotto, quasi nessuno dei distributori di prodotti petroliferi ha questa opportunita',a meno che non ne sia stato tenuto conto al momento della scelta dove installarlo,penso sia uno dei motivi per cui a Firenze (come si lamentava un utente un po' di tempo fa')abbiamo due distributori sul raccordo che porta in citta e niente direttamente in A1 dove sarebbe stato piu' comodo.
Questo per dire che se anche in Italia si potesse costruire e gestire un selfservice anche con le stesse modalita' che in Germania,dove il cliente si fa' il pieno da se e poi entra nel negozietto accanto a pagare,la realizzazione di un simile impianto potrebbe interessare anche a soggetti diversi dai distributori tradizionali, per l'appunto a chi per altri motivi ha l'opportunita' del collegamento al metanodotto oppure una ditta di trasporto pubblico che cosi' puo' meglio ammortizzare gli impianti di ricarica per gli autobus,oppure un esercizio commerciale che calcolando sul fatto di essere posizionato in una zona poco servita ci vede la possibilita' di incrementare il suoi affari.Questo sarebbe il vero libero mercato e potrebbe effettivamente contribuire come e piu' degli incentivi all'allargamento della rete distributiva.
Ludo - Sab 14 Mag 2005, 14:15
Oggetto:

Considerazioni del tutto ragionevoli e condivisibili.
Ospite - Dom 15 Mag 2005, 20:29
Oggetto:

non solo politico... troppi organismi hanno voce in capitolo.. vedi vvff asl ecc. ecc. che con le loro norme ostacolano la diffusione
gioyann - Lun 16 Mag 2005, 13:05
Oggetto:

volperossa ha scritto:
non solo politico... troppi organismi hanno voce in capitolo.. vedi vvff asl ecc. ecc. che con le loro norme ostacolano la diffusione



Sai mica quali sono le norme Volpe ? Sarei curioso di conoscere quali motivi hanno addotto ! Arrabbiato
fisico73 - Gio 19 Mag 2005, 15:18
Oggetto:

volperossa ha scritto:
non solo politico... troppi organismi hanno voce in capitolo.. vedi vvff asl ecc. ecc. che con le loro norme ostacolano la diffusione


Si ma questi "organismi" ci sono anche in Germania, Austria, Francia....ecc ecc...

Correggetemi se sbaglio, abbiamo il piu' grande parco macchine circolante a metano d'Europa, la "catena di distribuzione" con maggior numero di punti vendita, la tecnologia piu' all'avanguardia e.....

....CI MANCA IL SELF SERVICES....

roba testata e funzionante da 20 anni Sbalordito Sbalordito Sbalordito Sbalordito
I casi sono due...

O il resto d'Europa e' governata/amministrata da dementi che mettono a rischio la vita di ignari cittadini

O i "dementi" siamo noi, che abbiamo tecnologia e potenzialita' per "eccellere" ma rimaniamo invischiati in pastrocchi buroctrici e normativi che ci rendono la cenerentola d'Europa.

SPIEGATEMI PERCHE'....

PS scusate lo "sfogo"
spina - Gio 19 Mag 2005, 16:34
Oggetto:

fisico73 ha scritto:
volperossa ha scritto:
non solo politico... troppi organismi hanno voce in capitolo.. vedi vvff asl ecc. ecc. che con le loro norme ostacolano la diffusione


...........

O i "dementi" siamo noi, che abbiamo tecnologia e potenzialita' per "eccellere" ma rimaniamo invischiati in pastrocchi buroctrici e normativi che ci rendono la cenerentola d'Europa.

SPIEGATEMI PERCHE'....


indovinatoooooo Senza parole Senza parole Senza parole
Ospite - Gio 19 Mag 2005, 17:14
Oggetto:

Si INDOVINATOOOOOOOOOO Arrabbiato SNORT

E pensare che Io lo scorso anno in Francia mi sono arrangiato a far metano, per colpa di un ragazzotto TERRORIZZATO, che non voleva sentirne parlare di attaccarmi al tubo, come se saltassimo PER ARIA da un momento all'altro........ Arrabbiato CHE STUPIDO, visto che fumava vicino alla cisterna della Benzina credo........ Arrabbiato per non dire di peggio.... Ghigno diabolico

Che ci vuole a mettere uno scatolotto come il suo che carica AL MASSIMO 2 macchine per volta a metano........ Sbalordito

SOLO VOGLIA DI FARLO......
Perchè non lanciamo una raccolta firma , per una petizione o un disegno legge popolare???? Occhiolino

Salutations :?
fisico73 - Ven 20 Mag 2005, 14:46
Oggetto:

Anche sei n un primo tempo ero "contratio", per paura di un aumento dei prezzi, devo dire che mi sto ricredendo...
Se organizzate una raccolta firme io ci sono Risata
Senza contatre la mia famiglia....
RisataRisataRisata
Ospite - Ven 20 Mag 2005, 16:41
Oggetto:

Tanto l'aumento lo stanno facendo lo stesso senza ALCUNA RAGIONE........ Arrabbiato Ghigno diabolico Arrabbiato PER CUI...... Molto triste

Ma non so' cosa riusciremo a combinare..... Sbalordito

Salutations Occhiolino
ak - Mer 25 Mag 2005, 01:24
Oggetto:

Segnalo, come avrete letto probabilmente in home page, che Dekart ci ha gentilmente concesso di pubblicare sul nostro portale il filmato di un rifornimento di metano effettuato in Germania da egli stesso ad un distributore Self Service.

Buona visione Sorriso
Ospite - Mer 25 Mag 2005, 08:17
Oggetto:

Che spettacolo ragazzi...

Ho scaricato il fimato e me lo sono gustato più folte. Leggendo questa discussione mi chiedevo se sarei mai riuscito a fare self service di metano.
Dopo aver visto il filmato direi proprio di si. Una semplicità disarmante.

Sopperire alla carenza di distributori e i vincoli di orario (pur essendo quella italiana la rete con maggiore capillarità) con i self service sarebbe davvero il massimo. Risata
Ospite - Mer 25 Mag 2005, 09:06
Oggetto:

anche io pensavo fosse complesso, o che come minimo richiedesse un po' di "conoscenze". Invece è come fare benza! Di una semplicità unica! ed in più, volendo, si potrebbero risparmiare ancora più soldi sul costo del metano eliminando gli addetti e creando self service in distributori multicarburante, magari con la carta di credito.
ak - Mer 25 Mag 2005, 12:10
Oggetto:

Tra l'altro in Germania la maggiorparte dei distributori è proprio multicarburante e self-service.
Applicando questo concetto più snello di "distributore" sono arrivati a quota 600 in pochi anni.
fisico73 - Mer 25 Mag 2005, 13:14
Oggetto:

ak ha scritto:
Tra l'altro in Germania la maggiorparte dei distributori è proprio multicarburante e self-service.
Applicando questo concetto più snello di "distributore" sono arrivati a quota 600 in pochi anni.


Vero pero' Monaco citta' da 5-600 mila abitanti ha 4 (3 perche' uno non e' funzionante) distributori, dei quali 2 non sarebbero accessibilli ad "utenti comuni" perche' ci vuole la "carte verde".
ak - Mer 25 Mag 2005, 17:49
Oggetto:

In Germania il parco auto a metano, sebbene in forte crescita, è attorno ai 28mila veicoli, contro i circa 400mila italiani, quindi una città da 500mila abitanti in Germania equivale come bacino di utenza a meno di una cittadina italiana emiliano-romagnola di 50mila, fate le debite proporzioni.

In pratica Monaco per un metanautista tedesco (dal punto di vista della possibilità di rifornimento e relative code) è meno affollata di Carpi o di Faenza o Imola per un metanautista emiliano-romagnolo, tanto per fare alcuni esempi.

E' ovvio che quello che cambia sono le proporzioni delle distanze, che rimangono quelle della città da 4/500mila abitanti, come Bologna o Firenze (e poi anche qui di distributori ce ne sono 3 a Bologna e 4 a Firenze, mica 20 o 30...) emagari il "metanautisten" bavarese sprovvisto di carte verde si deve attraversare la città per fare il pieno.
fisico73 - Gio 26 Mag 2005, 10:46
Oggetto:

ma in italia quanto sono i distributori attivi?
ak - Gio 26 Mag 2005, 13:07
Oggetto:

Circa 480
fisico73 - Gio 26 Mag 2005, 13:27
Oggetto:

E quindi in Germania su un mercato quasi inesistente hanno piu' distributori di noi e gran parte (o tutti???) Self services??????????????

Ripeto il ragionamento

O sono stupidi loro Sbalordito
O simamo stupidi noi Senza parole

INKAZZATION Arrabbiato Arrabbiato

Dubbio Ho vinto qualche cosa?
Spazientito
ak - Gio 26 Mag 2005, 13:35
Oggetto:

No... è che le cose là si affrontano con teutonico rigore: si decide di promuovere il metano? Bene! e Allora: Il Ministro dell'Ambiente si compra una Mercedes E200 NGT, la Telekom si cucca 250 auto a metano per l'assistenza tecnica, si promuovono i Taxi a metano (solo a Berlino sono 1000: 1 auto a metano su 28 su scala nazionale).
Ospite - Gio 26 Mag 2005, 13:58
Oggetto:

Ak ha scritto:
si promuovono i Taxi a metano


UNA volta (4 o 5 anni fa') si promuovevano (quando è uscita la Multipla) e se SI VOLESSE, si promuoverebbero ancora, basta fargli i distributori nelle CITTA' sprovviste o deficitarie di numero, e a quelli esistenti che montino il Self Service...... Sbalordito Pernacchia

SOLO APPLICARE la Teutonica Efficenza (son mica Tognini per niente.... Ghigno ) Siamo noi che siamo ItaGliani..... Arrabbiato

Ma va la'........ Arrabbiato Ghigno diabolico Arrabbiato
ak - Ven 27 Mag 2005, 12:20
Oggetto:

Mah... anche adesso ci sono gli incentivi del Progetto Metano, e i tassisti sono i più incentivati, salvo che non finiscano gli incentivi stessi :?
ariosto - Ven 27 Mag 2005, 14:14
Oggetto:

Sono finiti anche gli incentivi del Progetto Metano... Arrabbiato

" Si segnala, a tutti i costruttori di veicoli a metano, la richiesta, pervenuta in data 27 aprile 2005, del Ministero dell’Ambiente di sospendere, a far data dal 30 aprile p.v. gli ordini di acquisto di veicoli beneficianti dell’incentivo “Progetto Metano” allo scopo di verificare l’impegno delle risorse finanziarie.
L’Ufficio sta predisponendo un programma informatico per l’inserimento dei dati relativi agli ordini fino alla data del 29 aprile p.v. compreso che sarà messo a disposizione appena possibile per conteggiare in tempi rapidi l’ammontare degli ordini stessi."

Gli incentivi per i veicoli sono stati erogati al 100%:
http://www.comune.torino.it/progettometano/incentivi.html
ak - Ven 27 Mag 2005, 18:52
Oggetto:

ehm... C.V.D. Triste Molto triste Figuraccia :? :???: Sbalordito
duna - Mar 5 Lug 2005, 16:43
Oggetto:

winner ha scritto:
Ludo ha scritto:
La vicenda toscana, invece, risponde a esigenze di tutela del diritto costituzionale al riposo preferibilmente domenicale del lavoratore che esulano dalle dinamiche specifiche del settore e personalmente mi sento di sostenere, quantomeno in linea di principio...

Non so nulla della vicenda toscana, per quanto riguarda la tutela del lavoratore sono sicuramente d'accordo, ci mancherebbe altro, ma riferendosi a un contesto generale non vorrei che il problema vero fosse che vendere metano non è sufficientemente remunerativo e non permette di assumere turnisti per coprire maggiori fasce orarie, e questo credo sia un problema che si risolverà soltanto potendo contare su attrezzature di rifornimento self service, come già avviene in Germania credo, correggimi se sbaglio...


Da profano mi pare di capire che molta della disponibilita' ad offrire orari prolungati e turni festivi riposi sull'autosfruttamento dei gestori (specie in conduzioni familiari) mentre ove si debbano fare i conti con le sacrosante aspettative di remunerazione degli straordinari dei dipendenti il leit-motiv sia chiudere presto, anche estemporaneamente senza preavviso ed 'a spot' per coprire ferie, malattie ed altre cause di scarsita' di addetti.

Concordo che la normativa va assolutamente aggiornata permettendo il self-service, che sarebbe anche un potente stimolo per le compagnie petrolifere ad entrare pesantemente sul mercato aprendo nuovi distributori nei loro multicarburante. Cio' ci libererebbe dalla volatilita' degli orari notturni e festivi, e penso che ammortizzati i costi per adeguare gli impianti anche i gestori dovrebbero godere di maggiori margini, sempreche' le normative non impongano chissa' quali impianti onerosissimi a favore di chi non ha ancora installato nulla e puo' partire da zero con impianti nuovi.

Chissa' se continuiamocosi' puo' dirci nulla in proposito... loro gia' li fanno i self-service per i paesi stranieri ove e' consentito.

P.S. <agh> questo thread sarebbe sulle normative collaudo bombole mi sento OT :?
Ludo - Mar 5 Lug 2005, 22:39
Oggetto:

duna ha scritto:
Da profano mi pare di capire che molta della disponibilita' ad offrire orari prolungati e turni festivi riposi sull'autosfruttamento dei gestori (specie in conduzioni familiari) mentre ove si debbano fare i conti con le sacrosante aspettative di remunerazione degli straordinari dei dipendenti il leit-motiv sia chiudere presto

Non so, sai? Io, come dicevo nell'altra discussione, sono circondato di impianti che chiudono entro le 21 e la domenica pomeriggio: alcuni di questi sono a conduzione familiare. Il punto IMHO è: o la famiglia è tanto numerosa da permettere ai componenti di alternarsi al distributore nelle ore serali e nel pomeriggio dei festivi, oppure la remunerazione delle sere e dei pomeriggi festivi deve coprire le spese per i dipendenti, chè nessun gestore è disposto a passare quasi tutte le sere e quasi tutte le domeniche a lavorare...

Citazione:
Chissa' se continuiamocosi' puo' dirci nulla in proposito... loro gia' li fanno i self-service per i paesi stranieri ove e' consentito.

Sarebbe interessante, ma ancor più mi piacerebbe capire qual è la posizione delle associazioni di categoria dei gestori sul punto 8)

Citazione:
P.S. <agh> questo thread sarebbe sulle normative collaudo bombole mi sento OT :?

Già spostato, qui ti troverai a tuo agio Ghigno Pernacchia
ariosto - Mar 5 Lug 2005, 22:52
Oggetto:

Ludo ha scritto:

Citazione:
Chissa' se continuiamocosi' puo' dirci nulla in proposito... loro gia' li fanno i self-service per i paesi stranieri ove e' consentito.

Sarebbe interessante, ma ancor più mi piacerebbe capire qual è la posizione delle associazioni di categoria dei gestori sul punto 8)


Mi viene un dubbio: visto che ai distributori multicarburante il controllo sulla scadenza delle bombole e' raro anche con l'addetto, che succederebbe con i self service? All'estero come si regolano?
Ludo - Mar 5 Lug 2005, 22:58
Oggetto:

Evidentemente la revisione delle bombole avviene contestualmente a quella della vettura, e forse compiendo questo passo anche da noi potrà partire il self-service, essendo questo - credo - l'unico freno plausibile...
Ospite - Mer 6 Lug 2005, 12:40
Oggetto:

EHM, non per buttare un sasso in piccionaia, ma GLI attuali MANDRINI Italiani P30, sono Regolamentati per Funzionare in un Self Service, oppure DOVESSERO, DOVREBBERO, DOVESSINO cambiare per lasciar spazio agli NGV1? Occhiolino Ghigno

Dubitations Occhiolino
Magari lo vedesse anche Federico che lavora in Safe.... Occhiolino Sbalordito 8)
Ludo - Mer 6 Lug 2005, 12:46
Oggetto:

Non credo che ai fini della sicurezza del rifornimento fai-da-te conti la forma o la dimensione dell'attacco, quanto la facilità e la precisione dell'innesto: mandrini come quelli tedeschi penso possano funzionare con ogni tipo di attacco...
Ospite - Gio 7 Lug 2005, 11:42
Oggetto:

ariosto ha scritto:
Ludo ha scritto:

Citazione:
Chissa' se continuiamocosi' puo' dirci nulla in proposito... loro gia' li fanno i self-service per i paesi stranieri ove e' consentito.

Sarebbe interessante, ma ancor più mi piacerebbe capire qual è la posizione delle associazioni di categoria dei gestori sul punto 8)


Mi viene un dubbio: visto che ai distributori multicarburante il controllo sulla scadenza delle bombole e' raro anche con l'addetto, che succederebbe con i self service? All'estero come si regolano?


il collaudo delle bombole era decennale prima dell'entrata in vigore della PED, adesso sarebbe ogni 5 anni. Utilizzo il termine "sarebbe" perchè è l'ISPESL di zona che informa il gestore sull'ispezione presso la sua stazione. Per quella data il gestore DEVE avere i certificati non scaduti quindi deve far ricollaudare le bombole. Quindi in pratica non sono mai 5 anni Occhiolino Figuraccia Triste .
Il fatto che una stazione sia self-service non significa che non sia gestita.

In Italia avevamo incominciato circa 4 anni fa a studiare soluzioni pratiche e semplici, ma a parte la Svizzera (grande Paese da questo punto di vista), in Italia la questione è morta quasi subito. Attualmente come Safe non stiamo più "spingendo" ma siamo "pronti" se qualcosa si dovesse "muovere".

Un'altra cosa da tenere in considerazione sul rifornimento di metano fai-da-te è la leggera difficoltà in più da parte dell'utente a fare il pieno e soprattutto la PAURA di questo (giustificata dall'ignoranza) nel comprimere un gas a 220 bar.
Tutti noi sappiamo che se il mandrino non è innestato perfettamente l'erogazione non inizia e che una volta finita vi è lo scarico in vent del gas presente nella manichetta quindi anche lo scollegamento della pistola è in totale sicurezza. Il problema è farlo capire inizialmente alle persone che si ritrovano in mano una pistola con "gas infiammabile ad alta pressione". Pensate che c'è ancora chi non ti permette di parcheggiare la macchina a metano nei garage sotterranei o comunque al chiuso. Triste e chi confonde GPL e metano perchè "tanto" sono entrambi dei gas.

Al momento rassegnatevi a non avere ditributori self-service in Italia.
Ospite - Gio 7 Lug 2005, 11:46
Oggetto:

..... speriamo di aver detto le "ultime parole famose".
ak - Gio 7 Lug 2005, 12:10
Oggetto:

continuiamocosì ha scritto:
..... speriamo di aver detto le "ultime parole famose".


Bè se ti riferisci al non avere presto il self-service, personalmente spero che ti possa essere sbagliato Pernacchia
fisico73 - Gio 7 Lug 2005, 12:46
Oggetto:

Quello che mi fa "incavolare" e' che in Italia dobbiamo sempre arrivare dopo gli altri. Anche questa volta ne diamo la dimostrazione. Non siamo neppure capaci di "fare nostra" l'esperienza degli altri Paesi.
Ecchecavolo, anche loro avranno avuto "paura" all'inizio. Anche loro avranno dovuto imparare come usare l'impianto, anche loro avranno delle norme di sicurezza da rispettare...
Boh, io continuo a credere che la volonta' politica in Italia conti 10^10^10 volte di piu' di tutte le altre cose (tecniche e culturali).
Ospite - Gio 7 Lug 2005, 13:06
Oggetto:

ak ha scritto:

Bè se ti riferisci al non avere presto il self-service, personalmente spero che ti possa essere sbagliato Pernacchia


si intendevo proprio questo.
Sicuramente dopo 4 anni da quando eravamo pronti a proporre soluzioni anche in Italia, sperare che a breve qualcosa si muova ai "piani alti" è quasi da illusi. Triste
Ospite - Gio 7 Lug 2005, 13:14
Oggetto:

fisico73 ha scritto:
Quello che mi fa "incavolare" e' che in Italia dobbiamo sempre arrivare dopo gli altri. Anche questa volta ne diamo la dimostrazione. Non siamo neppure capaci di "fare nostra" l'esperienza degli altri Paesi.
Ecchecavolo, anche loro avranno avuto "paura" all'inizio. Anche loro avranno dovuto imparare come usare l'impianto, anche loro avranno delle norme di sicurezza da rispettare...
Boh, io continuo a credere che la volonta' politica in Italia conti 10^10^10 volte di piu' di tutte le altre cose (tecniche e culturali).


Oramai non c'è più da stupirsi se accadono queste cose nel "Bel Paese". Siamo famosi nel pensare le cose poi per burocrazia, tempi sempre più lunghi, scarso interesse di quelli che contano ecc... va tutto nel dimenticatoio.
Gli svizzeri sono dei "computer umani" cioè freddi ed esecutori. Se tu gli certifichi una cosa (e su questo ti fanno il posteriore come pretese) loro non si stanno a mettere tanti problemi successivamente.
Ospite - Gio 7 Lug 2005, 13:41
Oggetto:

MA il "NOSTRO" mandrino, ha dei problemi ad essere usato da personale "da Self Service" o VA BENE COSI' COM'E'?

Ho sentito anche questa, che all'estero il NGV1, è per così dire "predisposto" per funzionare con il Self Service, mentre il nostro NO!
E' una "boutade"???? Arrabbiato Occhiolino

Salutations Occhiolino
Anch'io sono scettico su che si muova QUALCOSA per il Self Service, ma SAREI FELICISSIMO DI SBAGLIARMI..... Ghigno 8) Sbalordito Occhiolino
Ludo - Gio 7 Lug 2005, 13:44
Oggetto:

Per la verità, gli italiani andavano a metano e si rifornivano quando negli altri Paesi viaggiavano ancora a cavallo, quindi non abbiamo nulla da invidiare a nessuno.
Come forse ho già detto sopra, il giro di vite sul fronte della sicurezza seguito al caso BOGAP ha imposto una prudenza che, alla luce delle considerazioni fatte anche da continuiamocosì e della disinformazione imperante anche nei mezzi di comunicazione, alla fine fa bene all'immagine del metano come carburante sicuro. Non oso pensare a cosa si scatenerebbe al primo incidente dovuto a imperizia al self-service.
Ospite - Gio 7 Lug 2005, 14:23
Oggetto:

cicciodonny ha scritto:
MA il "NOSTRO" mandrino, ha dei problemi ad essere usato da personale "da Self Service" o VA BENE COSI' COM'E'?

Ho sentito anche questa, che all'estero il NGV1, è per così dire "predisposto" per funzionare con il Self Service, mentre il nostro NO!
E' una "boutade"???? Arrabbiato Occhiolino

Salutations Occhiolino
Anch'io sono scettico su che si muova QUALCOSA per il Self Service, ma SAREI FELICISSIMO DI SBAGLIARMI..... Ghigno 8) Sbalordito Occhiolino


è così.

L'attacco NGV1 dell'auto ha in più rispetto all'attacco italiano una valvola di non ritorno che contribuisce ad ottenere una maggior sicurezza durante il rifornimento specialmente alla sua fine quando la pressione ha raggiunto un valore elevato.
Quindi quando la normativa entrerà in vigore chi vuole usufruire del self-service dovrà necessariamente avere l'attacco NGV1.
Il primo "step" previsto comunque non è quello del "full" self-service.
Mi spiego: il cliente potrà fare rifornimento da solo ma dovrà andare dal gestore a pagare. Un po' come succede adesso per le benzine durante il giorno.
Abbiamo già fatto per le flotte private i rifornimenti con tessere magnetiche ma al momento per il cliente privato non è previsto.
Quindi se dovesse entrare in vigore comunque non pensiate di fare metano alle 3 di notte Occhiolino a meno che non vengano fatti i turni notturni in stazione.
Ospite - Gio 7 Lug 2005, 14:28
Oggetto:

Ludo ha scritto:
Non oso pensare a cosa si scatenerebbe al primo incidente dovuto a imperizia al self-service.


beh, il rifornimento non è a prova di stupido però se un cliente commette errori o disattenzioni il rifornimento non incomincia nemmeno quindi al massimo non riuscirà (le prime volte spero) a fare metano.
Quindi la sicurezza è a prova di stupido (NGV1 rulez).
Da questo punto di vista pratico un rifornimento di metano è meno pericoloso di uno a benzina.
gioyann - Gio 7 Lug 2005, 14:48
Oggetto:

diciamoci la verità: la sicurezza dei self service per benzina e diesel è TUTTALTRO che a prova di stupido !!! Anzi...quanti ne ho visti versarsi la benzina sull'auto e quanti ne ho visti far rifornimento con sigaretta in bocca: mettete insieme questi 2 comportamenti...
perdodido - Gio 7 Lug 2005, 14:51
Oggetto:

Non posso che confermare quanto scrive continuiamocosì, infatti, a Zurigo ho impiegato un pochino a capire il funzionamento (descrizione in tedesco) :? , ma alla fine è stata la cosa più semplice del mondo. Anche il pagamento, c'era la cassiera all'interno del bar/bazar.

p.s. c'era anche l'automatico per il pagamento del self service, ma non ho notato se si potesse fare anche metano. Sbalordito
fisico73 - Gio 7 Lug 2005, 15:23
Oggetto:

Ludo ha scritto:
Per la verità, gli italiani andavano a metano e si rifornivano quando negli altri Paesi viaggiavano ancora a cavallo, quindi non abbiamo nulla da invidiare a nessuno.


preistoria, ormai e' passata.
Queche conta e' l'oggi ed il domani. Se non ci evolviamo rischiamo di rimanere indietro, troppo indietro sia come mentalita' che come risorse tecnologiche per il consumatore.
Magari le nostre ditte venderanno all'estero impianti per il self service ma noi cittadini di questi "benefici" ne avremo solo il sentore.
Ripeto, la burocrazie nel nostro paerse e' una grossa palla al piede e non una opportunita' ed uno strumento di sviluppo.
E' incredibile come le altre nazioni ci stiano raggiungendo e in alcuni casi superando su una tecnologia che ci "appartiene" da quasi 30 anni come guistamente ricorda Ludo.
Ospite - Gio 7 Lug 2005, 15:57
Oggetto:

fisico73 ha scritto:
Ludo ha scritto:
Per la verità, gli italiani andavano a metano e si rifornivano quando negli altri Paesi viaggiavano ancora a cavallo, quindi non abbiamo nulla da invidiare a nessuno.


preistoria, ormai e' passata.
Queche conta e' l'oggi ed il domani. Se non ci evolviamo rischiamo di rimanere indietro, troppo indietro sia come mentalita' che come risorse tecnologiche per il consumatore.
Magari le nostre ditte venderanno all'estero impianti per il self service ma noi cittadini di questi "benefici" ne avremo solo il sentore.
Ripeto, la burocrazie nel nostro paerse e' una grossa palla al piede e non una opportunita' ed uno strumento di sviluppo.
E' incredibile come le altre nazioni ci stiano raggiungendo e in alcuni casi superando su una tecnologia che ci "appartiene" da quasi 30 anni come guistamente ricorda Ludo.

La Safe è nel settore per la precisione da 31 anni Occhiolino
Uno dei problemi è la mentalità con cui si affrontano certe cose.
In Italia la parola metano è sinonimo di prodotto economico quindi destinato a colui che vuole risparmiare. Di conseguenza non interessa ai politici e/o personaggi "importanti".
In Svizzera come in Germania e Francia invece la parola metano è sinonimo di ecologia e di conseguenza le varie autorità sono MOLTO più sensibili a sviluppare e investire in questa direzione.

Comunque i distributori self-service si faranno prima o poi (questa è una certezza dettata dalla legge e esigenza di mercato), quello che fa sicuramente arrabbiare le persone come voi è che si potevano già fare da 4 anni.
Ospite - Gio 7 Lug 2005, 16:00
Oggetto:

Confermo quello scritto da "continuiamocosì" sull NGV1 , l'anno scorso in Francia a S.Girons, il "pischello" terrorizzato non mi ha aiutato per NIENTE, e fino a che non ho girato la sicurezza mandrino di 180°, HO SPINTO, 10 volte il tasto "Start" del rifornimento, ma non è partito UN ACCIDENTE .

Appena girata la "magica" sicurezza, il rifornimento è partito a RAZZO (come il pischello, appena ha sentito un sibilo, che FIFONE) e si è arrestato AUTOMATICAMENTE.... Occhiolino Arrabbiato

Salutations Occhiolino Ghigno
gioyann - Gio 7 Lug 2005, 16:41
Oggetto:

ottime notizie, comunque, sul fronte !! Andiamo avanti a piccoli passi, come uso e costume italiano, ma quando arriviamo... Occhiolino
ak - Gio 7 Lug 2005, 18:42
Oggetto:

Citazione:
E' incredibile come le altre nazioni ci stiano raggiungendo e in alcuni casi superando su una tecnologia che ci "appartiene" da quasi 30 anni


Ad essere precisi è dagli anni '30 che in Italia si utilizza il metano per autotrazione, quindi facendo i conti sono circa 70 anni. Sorriso

Però meglio guardare avanti, come suggerito da Fisico73
Ospite - Gio 7 Lug 2005, 18:53
Oggetto:

continuiamocosì ha scritto:

La Safe è nel settore per la precisione da 31 anni Occhiolino
Uno dei problemi è la mentalità con cui si affrontano certe cose.
In Italia la parola metano è sinonimo di prodotto economico quindi destinato a colui che vuole risparmiare. Di conseguenza non interessa ai politici e/o personaggi "importanti".
In Svizzera come in Germania e Francia invece la parola metano è sinonimo di ecologia e di conseguenza le varie autorità sono MOLTO più sensibili a sviluppare e investire in questa direzione.

Comunque i distributori self-service si faranno prima o poi (questa è una certezza dettata dalla legge e esigenza di mercato), quello che fa sicuramente arrabbiare le persone come voi è che si potevano già fare da 4 anni.


infatti è assolutamente deprimente sapere che abbiamo la tecnologia, che addirittura la esportiamo ma che non la applichiamo semplicemente perchè siamo idioti... Molto triste Molto triste Molto triste

Ciao Nico
Ospite - Dom 28 Ago 2005, 11:38
Oggetto:

In quelle poche volte che ho rifornito self all'estero, ho sempre trovato lo stesso tipo di "attacco". L'unica differenza era nel far partire la carica dove si poteva usare un pulsante oppure una leva.
Mi sembra quindi che l'attacco all'estero (per lo meno dove c'e' il self) sia "universale".

In Italia invece ho trovato attachi diversi e nessuno uguale a quelli del self.

Esclusi gli aspetti legati al pagamento quando il distributore e' chiuso, le pompe che abbiamo in Italia andrebbero gia' bene per l'uso self service?
Ludo - Dom 28 Ago 2005, 13:54
Oggetto:

Con tutto il rispetto, credo che non ci sarebbero grossi problemi tecnici a montare una valvola di non ritorno sul mandrino italiano, non è che le differenze tra i due attacchi siano strutturali. Il problema è commerciale: le case produttrici, evidentemente, non hanno una gran voglia di investire in un'operazione il cui ritorno economico è ad oggi ignoto, dato che gli attacchi italiani li usiamo solo noi e da noi il self-service non è ancora permesso.
Comunque, dato che anche in Italia ormai circolano parecchie auto con attacco NGV1 e valvola universale, andrebbe bene anche consentire il self-service solo con erogatori muniti di attacco NGV1: il metanista con attacco italiano che viaggia spesso in orari di chiusura degli impianti sarebbe anche lieto di montare un adattatore o una valvola universale, il rientro sarebbe assicurato entro breve IMHO. Dubito, però, che il gestore abbia convenienza a mettere in piedi tutto l'ambaradam del self-service per far rifornire qualche Zafira o Astra EcoM nelle ore notturne, e si torna al punto di partenza :-?

A proposito, sull'ultimo Metano&Motori è scritto che al Ministero stanno attendendo la definizione di una normativa in sede UNECE per intervenire a disciplinare la materia self-service (ricordo che non è vietato, è anzi previsto incidentalmente dalla normativa in materia di prevenzione incendi, ma manca appunto la disciplina per la realizzazione):
Metano&Motori ha scritto:
Il ministero non ha chiuso la porta in faccia, ma ha
detto chiaramente che prima di stendere una norma nazionale
sul self-service attende che venga pubblicata la
norma CEN, l’attuale prEN13638, “NGV Filling Station”,
che nel suo testo fa qualche accenno (abbastanza esiguo
e velato, peraltro) al self-service. Purtroppo questa norma,
in elaborazione da quasi dieci anni, si è arenata più
volte lungo il percorso; ma dovrebbe giungere a conclusione
nella prima metà del 2005. Dopo di che, col ministero
si potranno riprendere contatti per creare la norma
italiana sul distributore self-service di CNG.

Ospite - Dom 28 Ago 2005, 18:31
Oggetto:

Ludo ha scritto:

... Dubito, però, che il gestore abbia convenienza a mettere in piedi tutto l'ambaradam del self-service per far rifornire qualche Zafira o Astra EcoM nelle ore notturne, e si torna al punto di partenza :-?


Non sono daccordo perchè sono straconvinto che se ci fosse la possibilità tutti (o quasi) sostituirebbero il proprio con un NGV1 ed a quel punto la fetta di possibili utenti notturni inizierebbe a far gola.

Contestualmente credo che il self porterebbe anche ad un aumento del consumo di metano perchè penso che molti (io in primis) si farebbero meno problemi ad affrontare una gita domenicale venendo meno il rischio di dover tornare a benzina.

Boh...magari sono l'unico che si fa questi problemi ma ad esempio Domenica prossima vorrei andare a Rivolto per la manifestazione della Freccie Tricolore. Partendo da casa con il pieno quasi sicuramente arriverò li a broda... ed il ritorno? Ho solo 14 litri di broda... sai che p...e?!?

Ludo ha scritto:

A proposito, sull'ultimo Metano&Motori è scritto che al Ministero stanno attendendo la definizione di una normativa in sede UNECE per intervenire a disciplinare la materia self-service (ricordo che non è vietato, è anzi previsto incidentalmente dalla normativa in materia di prevenzione incendi, ma manca appunto la disciplina per la realizzazione):
Metano&Motori ha scritto:
Il ministero non ha chiuso la porta in faccia, ma ha
detto chiaramente che prima di stendere una norma nazionale
sul self-service attende che venga pubblicata la
norma CEN, l’attuale prEN13638, “NGV Filling Station”,
che nel suo testo fa qualche accenno (abbastanza esiguo
e velato, peraltro) al self-service. Purtroppo questa norma,
in elaborazione da quasi dieci anni, si è arenata più
volte lungo il percorso; ma dovrebbe giungere a conclusione
nella prima metà del 2005. Dopo di che, col ministero
si potranno riprendere contatti per creare la norma
italiana sul distributore self-service di CNG.


Non ci resta che incrociare le dita...

Ciao Nico
duna - Dom 28 Ago 2005, 19:49
Oggetto:

Ludo ha scritto:
Dubito, però, che il gestore abbia convenienza a mettere in piedi tutto l'ambaradam del self-service per far rifornire qualche Zafira o Astra EcoM nelle ore notturne, e si torna al punto di partenza :-?


Io sono dell'idea che l'adeguamento sarebbe istantaneo almeno per i tanti distributori che operano con orari prolungati perche' potrebbero garantire un servizio continuo senza obbligare l'operatore ad essere presente. Penso che all'inizio monterebbero un mandrino NGV1, poi se la cosa prende l'industria fiuta l'affare e una soluzione la trova subito. L'assenza dell'operatore comporterebbe una riduzione consistente dei costi, per tacere del migliore servizio che allargherebbe il mercato (facendo in 'breve' entrare in lizza tanti nuovi gestori multicarburante, che ora stanno alla finestra perche' pensano: senza self service sarei morto, non erogherei abbastanza, col metano potrei erogare solamente per 8 ore su 24, l'investimento avrebbe un tempo di rientro lontanissimo)

Piuttosto, vedo un altro inghippo: il POS. I gestori dei carburanti 'normali' sono sempre in lotta con il nostro (avido) sistema bancario per le commissioni (in Italia possono arrivare al 7% del corrispettivo, per tacere del costo dei canoni degli apparecchi, importi predatori non compatibili con i margini delle nostre tassatissime benzine, in Francia per dare un'idea spesso pagano solo l'1%), i gestori attuali sono secondo me ancora indietro nel 'coltivare' i rapporti con l'ambiente creditizio per affrontare da una posizione di forza la trattativa su commissioni e condizioni (che invece sono vitali, se non si vuole finire a lavorare per la banca).
Ludo - Dom 28 Ago 2005, 22:14
Oggetto:

nicovent ha scritto:
Non sono daccordo perchè sono straconvinto che se ci fosse la possibilità tutti (o quasi) sostituirebbero il proprio con un NGV1

Io ragiono, come scrivevo all'inizio, solo sui multicarburante che sono già attrezzati abbastanza bene alla bisogna (duna, IMHO per i distributori monocarburante il percorso sarà più lungo), ed in effetti l'investimento iniziale potrebbe essere contenuto in misura tale da far assumere il rischio. Inoltre, con l'apertura del primo self-service sui nuovi impianti scomparirebbero le valvole di carica solo italiane a ventaggio delle universali, e già questo è un dato importante.

Citazione:
ad esempio Domenica prossima vorrei andare a Rivolto per la manifestazione della Freccie Tricolore. Partendo da casa con il pieno quasi sicuramente arriverò li a broda... ed il ritorno? Ho solo 14 litri di broda...

Beh, di distributori di benzina ce ne sono...e poi mica è obbligatorio avere un serbatoio di benzina così ridotto Pernacchia
Ospite - Dom 28 Ago 2005, 22:48
Oggetto:

Ludo ha scritto:

Beh, di distributori di benzina ce ne sono...e poi mica è obbligatorio avere un serbatoio di benzina così ridotto Pernacchia


Grazie al ciufolo...non ho acquistato una EcoM per andare a benza.... (anche perchè andrebbe di più se scendo a spingere Molto triste )

Per questo dico che i self, anche solo a parità di parco circolante, porterebbero un notevole aumento del metano erogato...e finalmente potrei godermi la Zafira a 360° e 365 giorni all'anno...

Ciao Nico
Ospite - Dom 28 Ago 2005, 22:53
Oggetto:

La mia domanda voleva essere piu' che altro volta sugli aspetti tecnici.

Sara' che col mio attacco non ho bisogno di adattatori, ma mi sembra che non sia complicato ne' pericoloso effettuare un pieno (non piu' di quanto lo sia farlo con i self che ho usato all'estero). Mi domandavo quindi se una eventuale estensione del self-service al metano avrebbe richiesto solamente un adeguamento per la parte del pagamento automatico.


Sull discorso di "convenienza" per un distributore, non vedo nessun rischio, ma solo reciproci vantaggi. Venderebbero molto di piu' e offrirebbero una copertura oraria totale, oltre al servizio notturno c'e' anche quello festivo.
Inoltre, anche in orario di apertura, se pensiamo a quei distributori multicarburante dove si deve aspettare che arrivi l'addetto (e a leggere qui, alcuni se la prendono comoda), potendo rifornire da soli e andando a pagare alla cassa, si fa anche risparmiare tempo e camminate al gestore stesso.
Ludo - Lun 29 Ago 2005, 00:29
Oggetto:

eco72 ha scritto:
Mi domandavo quindi se una eventuale estensione del self-service al metano avrebbe richiesto solamente un adeguamento per la parte del pagamento automatico.

Ovviamente dovrebbero essere installati erogatori spefici per il self-service; continuiamocosì più indietro spiegava che l'attacco italiano non sarebbe compatibile perchè non dotato di valvola di non ritorno, di lì la mia obiezione sopra (non dovrebbe essere un grosso problema dotarlo, il problema IMHO è commerciale).
Ludo - Lun 29 Ago 2005, 00:30
Oggetto:

eco72 ha scritto:
Mi domandavo quindi se una eventuale estensione del self-service al metano avrebbe richiesto solamente un adeguamento per la parte del pagamento automatico.

Ovviamente dovrebbero essere installati erogatori spefici per il self-service; continuiamocosì più indietro spiegava che l'attacco italiano non sarebbe compatibile perchè non dotato di valvola di non ritorno, di lì la mia obiezione sopra (non dovrebbe essere un grosso problema dotarlo, il problema IMHO è commerciale).
ak - Lun 29 Ago 2005, 01:00
Oggetto:

Ludo ha scritto:
il problema IMHO è commerciale).


eh sì! ...si tengono ferme le cose finchè non diventa economicamente e politicamente conveniente farle...
Ospite - Mer 31 Ago 2005, 09:16
Oggetto:

Ludo ha scritto:
eco72 ha scritto:
Mi domandavo quindi se una eventuale estensione del self-service al metano avrebbe richiesto solamente un adeguamento per la parte del pagamento automatico.

Ovviamente dovrebbero essere installati erogatori spefici per il self-service; continuiamocosì più indietro spiegava che l'attacco italiano non sarebbe compatibile perchè non dotato di valvola di non ritorno, di lì la mia obiezione sopra (non dovrebbe essere un grosso problema dotarlo, il problema IMHO è commerciale).

Anche l'Italia dovrà andare nella direzione dell'NGV1. L'attacco italiano non ha futuro. Si sta cercando di andare in un'unica direzione uniformando lo standard in tutti i Paesi e se non saltono fuori novità, il candidato è l'NGV1. comunque attualmente tutto tace a livello pratico/operativo.
jonniv - Lun 28 Nov 2005, 11:48
Oggetto:

Ludo ha scritto:
......................
A proposito, sull'ultimo Metano&Motori è scritto che al Ministero stanno attendendo la definizione di una normativa in sede UNECE per intervenire a disciplinare la materia self-service (ricordo che non è vietato, è anzi previsto incidentalmente dalla normativa in materia di prevenzione incendi, ma manca appunto la disciplina per la realizzazione):
Metano&Motori ha scritto:
Il ministero non ha chiuso la porta in faccia, ma ha detto chiaramente che prima di stendere una norma nazionale
sul self-service attende che venga pubblicata la
norma CEN, l’attuale prEN13638, “NGV Filling Station”,
che nel suo testo fa qualche accenno (abbastanza esiguo
e velato, peraltro) al self-service. Purtroppo questa norma,
in elaborazione da quasi dieci anni, si è arenata più
volte lungo il percorso; ma dovrebbe giungere a conclusione
nella prima metà del 2005. Dopo di che, col ministero
si potranno riprendere contatti per creare la norma
italiana sul distributore self-service di CNG.


Credo moltissimo nel self-service per il metano.
Non credo che ci sia niente di difficile, contrario o sconveniente (aumenti di prezzo, difficoltà tecniche di distribuzione e/o pagamento, ecc.)
Quando ci sarà, tutti tireremo un respiro di sollievo e diremo ........"magari ci fosse stato prima"
Molti degli attuali reticenti cominceranno a credere di più nel metano per autotrazione.
Però: Spazientito Sbalordito Senza parole Triste

Il ministero attende la norma!
La norma è in elaborazione da dieci anni!
Dovrebbe giungere a conclusione nella prima metà del 2005!

A mio avviso come comunità abbiamo il diritto-dovere di "rompere le scatole" a .............. :?

Chi è che deve-dovrà redigere questa norma?
(Non rispondetemi UNECE, fin qui c'ero Occhiolino Sorriso )

Mi propongo volontario per iniziare a far qualcosa in tal senso.
Ho letto tutto il thread e, dopo tutti i validi discorsi, alla fine di tutti i ragionamenti, siamo tornati all'inizio; il self si farà SOLO DOPO che 'sta norma sarà redatta.

Facciamo qualcosa? Proviamo per lo meno a farlo?
fisico73 - Lun 28 Nov 2005, 13:36
Oggetto:

io sono con te per quel che riguarda la storia del self services, ma non ho capito cosa vuoi fare....
Per il resto siamo a fine novembre 2005, altro che "prima meta'" del 2005.... :? :?

Ripeto inoltre (cosi' "monta la bile " Risata) che in Germania e Austria il self sevice e' la norma e i distributori sono in citta' (tra le case intendo)...
jonniv - Lun 28 Nov 2005, 14:44
Oggetto:

Non è che voglia o sappia esattamente cosa fare.
Se sapessi almeno CON CHI "parlare" comincerei con una email.
jonniv - Mar 29 Nov 2005, 16:13
Oggetto:

Prima che torni nel dimenticatoio, io riprovo!
Admin o altri interessaaaatiiiii! uuuuuh, uuuuuh, mi sentiteeee!
Ghigno Ghigno Ghigno
ak - Mar 29 Nov 2005, 16:34
Oggetto:

Oddio, il tutto lo avevamo affrontato nell'aldilà a cavallo di dicembre-gennaio 2005/2006... devo recuperare un po' di dati, ti faccio sapere, anche se non c'era tanto più di quanto è stato descritto da Metano&Motori.
Ospite - Mar 29 Nov 2005, 16:34
Oggetto:

...Se avete bisogno ci sono anch'io...
Ospite - Mar 29 Nov 2005, 18:11
Oggetto:

ak ha scritto:
Oddio, il tutto lo avevamo affrontato nell'aldilà a cavallo di dicembre-gennaio 2005/2006... devo recuperare un po' di dati, ti faccio sapere, anche se non c'era tanto più di quanto è stato descritto da Metano&Motori.


Miii che è !!! Una specie di "Ritorno dal Futuro"? Sbalordito Ghigno Occhiolino
ak - Mar 29 Nov 2005, 19:49
Oggetto:

nicovent ha scritto:

Miii che è !!! Una specie di "Ritorno dal Futuro"? Sbalordito Ghigno Occhiolino


ehm... chiedo venia Figuraccia ... intendevo 2004/2005 Sorriso
Ospite - Mar 29 Nov 2005, 23:42
Oggetto:

jonniv ha scritto:
Non è che voglia o sappia esattamente cosa fare.
Se sapessi almeno CON CHI "parlare" comincerei con una email.


Diciamo che se le prossime elezioni dovessero andare in una certa direzione potrei avere qualche "corsia preferenziale" per porre la questione all'attenzione di qualcuno...

...e nel caso questa corsia dovesse aprirsi realmente credo che sarebbe molto molto interessante avere qualcosa da sottoporre che fosse elaborato da questa comunità...
jonniv - Mer 30 Nov 2005, 08:51
Oggetto:

Vi ringrazio e in maniera particolare chi mi ha dato "supporto" anche a mezzo di mail privata.
Io, aspettando "tempi migliori", comincio a farmi sentire da associazioni di consumatori, da vari personaggi e dall'assessore all'ambiente del Comune in cui vivo.
Spazientito Si spera! Occhiolino
fisico73 - Sab 21 Gen 2006, 21:23
Oggetto:

Ieri al rientro dalla germania mi sono fermato a rifornire a Bolzano. Ho fatto rifornimento con il classico manicotto italiano, ma a fianco era stata montata una pistola di nuova concezione (vi fornirò la foto appena la scarico). Ho chiesto all'operatore il perchè di quella strana pistola e mi ha detto che l'avevano installata per la fiera del metano fatta l'anno scorso e che serviva come dimostrazione. INOLTRE mi ha aggiunto che dal 2007 anche in Italia sarà possibile installare distributori automatici sfruttando i nuovi attacchi universali o gli attaggi europei NGV1. Dirrei che se confermata è un bella notizia vero? RisataRisataRisataRisata
Ospite - Sab 21 Gen 2006, 23:48
Oggetto:

sicuramente una notizia molto molto interessante ma sarei altrettanto interessato a sapere sul cosa si basa quel "...dal 2007 anche in Italia...".

Sono state approvate norme/leggi/regolamenti di cui non siamo ancora informati?

Ciao Nico
Ospite - Sab 21 Gen 2006, 23:50
Oggetto:

fisico73 ha scritto:
INOLTRE mi ha aggiunto che dal 2007 anche in Italia sarà possibile installare distributori automatici sfruttando i nuovi attacchi universali o gli attaggi europei NGV1. Dirrei che se confermata è un bella notizia vero? RisataRisataRisataRisata


per automatici intendi selfservice?
Ospite - Mer 25 Gen 2006, 19:11
Oggetto:

Sarebbe veramente gagliardo il self service dei distributori di metano ! Ghigno
Salute,

Nino75.
simonlebon - Mer 25 Gen 2006, 19:33
Oggetto:

La foto della pistola di nuova concezione la trovi nella galleria delle immagini. E' il primo passo (lento, molto lento) per il self-service.
Ciao a tutti.
fisico73 - Gio 26 Gen 2006, 08:47
Oggetto:

intendi quella dei distributori tedeschi?
Ho fatto un giretto ma non l'ho trovata Triste
Comunque questa sera posto quella che ho fatto a Bolzano Sorriso
simonlebon - Gio 26 Gen 2006, 18:53
Oggetto:

LA trovi in Galleria - Distributori - Tecnica - pagina n.2
Comunque invia la foto che poi la vediamo.
Ospite - Gio 26 Gen 2006, 19:13
Oggetto:

sarebbe stupendo....ma dubito che in tempi così brevi si possa arrivare al self service!
spina - Gio 26 Gen 2006, 19:18
Oggetto:

il pistolone in Europa fino ad adesso l'ho visto solo presso l'impianto di Stoccarda S03 (Codice Guida Belletti)... è simpaticissimo:
1) attacchi la pistola
2) premi Start sulla colonnina
3) premi il grillettone e parte la carica superveloce
Ghigno Ghigno Ghigno
duna - Gio 26 Gen 2006, 21:22
Oggetto:

spina ha scritto:
il pistolone in Europa fino ad adesso l'ho visto solo presso l'impianto di Stoccarda S03 (Codice Guida Belletti)... è simpaticissimo:
1) attacchi la pistola
2) premi Start sulla colonnina
3) premi il grillettone e parte la carica superveloce
Ghigno Ghigno Ghigno


e' una vera bellezza, tu che l'hai manovrato ha i fasci di tubi strarigidi come il tipo normale NGV1 con la levettona da ruotare o anche la 'manovra' del complesso e' stata resa piu' leggera ed agevole? Lo dico perche' ho assistito ad un tentativo (fallito) di una ragazza austriaca di inserire il mandrino e pareva assai poco a suo agio, il tutto e' massiccio e rigido e pesante, spero che questa nuova 'arma' sia piu' leggera ed ergonomica. Altrimenti in futuro il bel sesso odiera' il rifornimento ancor piu' di oggi.
fisico73 - Ven 27 Gen 2006, 08:46
Oggetto:

simonlebon ha scritto:
LA trovi in Galleria - Distributori - Tecnica - pagina n.2
Comunque invia la foto che poi la vediamo.


si ok, e' quello pero' io l'ho maneggiato RisataRisataRisataRisata

GIURO che se questa sera riesco ad arrivare a casa ad un'ora decente (ci sara' 1/2 metro di neve e continua a nevicare Triste) posto la foto RisataRisataRisata

I tubi di collegamento sono identici a quelli dei normali distributori Sorriso
spina - Ven 27 Gen 2006, 09:48
Oggetto:

tutto uguale fino al pistolone che è più maneggevole del classico bocchettone estero NGV1: non bisogna ruotare nulla, una volata attaccata la pistola premi il bottone e quando schiacci il "grilletto" si attacca da solo come quando ruoti la levettona degli altri impianti...
vg - Ven 27 Gen 2006, 11:07
Oggetto:

Nel mio viaggio da Monza a Parigi sia il distributore di Pratteln (Basilea) che quello di Saarbruken in Germania avevano la pistola a pagina 2 e secondo me è veramente comoda e abbastanza leggera, se proprio devo fare un appunto quando si innesta e si preme la leva per agganciarla, bisogna utilizzare la levetta (come nella benza quando si vuol fare il pieno ma non si vuole tenere premuto fino alla fine), magari le mettessero anche da noi!!!!!!!! Risata a crepapelle Risata a crepapelle Risata a crepapelle Risata a crepapelle Risata a crepapelle
mdlbz - Ven 27 Gen 2006, 12:55
Oggetto:

Ho parlato con il responsabile della Alpengas, persona molto gentile e disponibile, (è la società che gestisce il distributore di via Keplero a Bolzano) che mi ha contattato personalmente dopo aver scritto un'e-mail e che mi ha riferito che hanno concluso da poco una ricerca con il Politecnico di Torino per dimostrare la non pericolosità dei distributori di metano per auto e che spera, grazie alla Provincia Autonoma ed il suo presidente, di poter introdurre a breve un servizio self service almeno in provincia di Bolzano. Risata

Certo, come sempre, lo zoccolo duro sarà il passaggio per i ministeri a Roma Arrabbiato , e posso già immaginare un'azione di lobbying da parte dei petrolieri per mettere i bastoni fra le ruote all'iniziativa perchè garantirebbe un rifornimento 24 ore su 24 (oggi impossibile, tranne alcune rare stazioni autostradali, per i costi di personale) e ciò sarebbe un ottimo incentivo alle auto a metano. Esclamazione

Ciao Occhiolino

Michele
jonniv - Ven 27 Gen 2006, 13:53
Oggetto:

mdlbz ha scritto:
Ho parlato con il responsabile della Alpengas, persona molto gentile e disponibile, (è la società che gestisce il distributore di via Keplero a Bolzano) che mi ha contattato personalmente dopo aver scritto un'e-mail e che mi ha riferito che hanno concluso da poco una ricerca con il Politecnico di Torino per dimostrare la non pericolosità dei distributori di metano per auto e che spera, grazie alla Provincia Autonoma ed il suo presidente, di poter introdurre a breve un servizio self service almeno in provincia di Bolzano...........


:???: .... se fosse vero! Risata 8) ........proporrei il Presidente della Provincia di Bolzano come Capo dello Stato o come Primo Ministro e Bolzano come migliore città d'Italia Ghigno
:???: .... se fosse vero!.......... speriamo. Occhiolino
multipur - Gio 30 Mar 2006, 12:13
Oggetto:

Ciao a tutti,
lunedì 27/03 mi sono rifornito al distributore di Bolzano, tornando da Salisburgo. Il gestore mi ha confermato la prossima approvazione dei self-service in Italia. Ha aggiunto che funzioneranno solo con attacco NGV1 (comunque non con quello italiano!!!) e che ci sarà la possibilità di caricare fino a 250 BAR in luogo degli attuali 216... Sarebbe un bell'aumento di autonomia, per noi che siamo sempre a tentare di rosicchiare qualche chilometro in più...
Speriamo sia tutto vero.
Saluti a tutti
marcyporcy - Gio 30 Mar 2006, 12:21
Oggetto:

Se non ne arriva un'altra che attendo con trepidazione (calma, calma... Risata nulla di quanto già state immaginando! Risata ) è la notizia più bella della giornata! Speriamo...
fisico73 - Gio 30 Mar 2006, 12:23
Oggetto:

dobbiamo attaccare un fiocco???

comunque dubito che porteranno la pressione a 250 bar....
Tutti gli impianti circolanti sono "omologati" per pressioni di 220 bar o sbaglio?
marcyporcy - Gio 30 Mar 2006, 12:27
Oggetto:

fisico73 ha scritto:
dobbiamo attaccare un fiocco???

Per la nascita del metano self-service in Italia, per ora... Occhiolino Ghigno Ghigno

Citazione:
comunque dubito che porteranno la pressione a 250 bar....
Personalmente, è la parte di notizia che mi interessa di meno, anche se l'incremento di autonomia non schifi nessuno, credo!
Però, la possibilità di rifornire di notte o nei festivi, quella si che mette l'acquolina in boc... il metano nel serbatoio!!! Ghigno Ghigno Ghigno
fisico73 - Gio 30 Mar 2006, 12:35
Oggetto:

marcyporcy ha scritto:
fisico73 ha scritto:
comunque dubito che porteranno la pressione a 250 bar....
Personalmente, è la parte di notizia che mi interessa di meno, anche se l'incremento di autonomia non schifi nessuno, credo!
Però, la possibilità di rifornire di notte o nei festivi, quella si che mette l'acquolina in boc... il metano nel serbatoio!!! Ghigno Ghigno Ghigno



pienamente d'accordo.... Sorriso
Ludo - Gio 30 Mar 2006, 13:09
Oggetto:

multipur ha scritto:
Il gestore mi ha confermato la prossima approvazione dei self-service in Italia.

Stessa fonte e stessa notizia riportata da fisico a Gennaio, attenderei conferme più autorevoli e soprattutto a respiro nazionale (la Provincia di Bolzano è autonoma e paradossalmente potrebbe vararsi il self-service per proprio conto).
gioyann - Gio 30 Mar 2006, 15:14
Oggetto:

ragazzi, se le prossime elezioni vanno bene per un mio amico candidato alla camera, potremo cercare di rompere un po' più i *************************************** per questo self-service...se non sbaglio anche in senato qualche contatto di dovrebbe essere, no ? Risata
Ludo - Gio 30 Mar 2006, 19:44
Oggetto:

Dubito che un eventuale parlamentare, pur amico, potrà avere un qualsiasi ruolo nella vicenda in questione, poichè:
a) il decreto che si attende è di competenza ministeriale;
b) la vicenda tocca temi tecnico-organizzativi che investono interessi economici e di categoria importanti, difficilmente un singolo parlamentare potrà avere un ruolo nella eventuale vertenza.
Ospite - Gio 30 Mar 2006, 20:37
Oggetto:

Come detto giustamente, la pressione massima di fine carica (che è 220 bar e non 216 vorrei precisare, anche se a volte in certi impianti può discostarsi da questo valore) è fissata per Decreto dal Ministero degll'Interno.
Non ho notizie di una variazione di questo valore...almeno ad oggi.

Per quanto riguarda il self service...nemmeno su questo punto ho avuto conferme particolari, anche se è molto che se ne parla...
fisico73 - Ven 31 Mar 2006, 07:55
Oggetto:

Ludo ha scritto:
[...]la Provincia di Bolzano è autonoma e paradossalmente potrebbe vararsi il self-service per proprio conto[...].


Vero pero' se si parte con il self services li e' molto probabile che si diffonda, piu' o meno rapidamente, anche nel resto d'Italia Risata
Sarebbe comunque sempre un inizio (o no? RisataRisata)
gioyann - Ven 31 Mar 2006, 12:11
Oggetto:

Ludo ha scritto:
Dubito che un eventuale parlamentare, pur amico, potrà avere un qualsiasi ruolo nella vicenda in questione, poichè:
a) il decreto che si attende è di competenza ministeriale;
b) la vicenda tocca temi tecnico-organizzativi che investono interessi economici e di categoria importanti, difficilmente un singolo parlamentare potrà avere un ruolo nella eventuale vertenza.




il fatto è che occorre qualcuno in camera e uno in senato che ponga almeno la questione per farne discutere piuttosto che lasciarla nel cassetto...poi è chiaro che la decisione finale spetterà alla votazione che verrà al parlamento, ma finchè nessuno si preoccupa minimanete del self-service...
ricordi che se ne parlò con kyirone di avere qualcuno che potesse anche solo parlarne ? in proposito mi farebbe piacere sentire dekart, ricordo che aveva dei contatti... Ghigno
Ospite - Ven 31 Mar 2006, 12:24
Oggetto:

gioyann ha scritto:
ragazzi, se le prossime elezioni vanno bene per un mio amico candidato alla camera, potremo cercare di rompere un po' più i *************************************** per questo self-service...se non sbaglio anche in senato qualche contatto di dovrebbe essere, no ? Risata


...allora potrebbero già essere in due! Occhiolino
gioyann - Ven 31 Mar 2006, 12:55
Oggetto:

nicovent ha scritto:
gioyann ha scritto:
ragazzi, se le prossime elezioni vanno bene per un mio amico candidato alla camera, potremo cercare di rompere un po' più i *************************************** per questo self-service...se non sbaglio anche in senato qualche contatto di dovrebbe essere, no ? Risata


...allora potrebbero già essere in due! Occhiolino



meglio!!! Occhiolino
Ludo - Ven 31 Mar 2006, 13:04
Oggetto:

gioyann ha scritto:
il fatto è che occorre qualcuno in camera e uno in senato che ponga almeno la questione per farne discutere piuttosto che lasciarla nel cassetto...poi è chiaro che la decisione finale spetterà alla votazione che verrà al parlamento,

Ripeto che le cose non stanno affatto in questo modo.
Cerchiamo di evitare OT politico-elettorali in discussioni IT, grazie.
gioyann - Ven 31 Mar 2006, 13:57
Oggetto:

Ludo ha scritto:
gioyann ha scritto:
il fatto è che occorre qualcuno in camera e uno in senato che ponga almeno la questione per farne discutere piuttosto che lasciarla nel cassetto...poi è chiaro che la decisione finale spetterà alla votazione che verrà al parlamento,

Ripeto che le cose non stanno affatto in questo modo.
Cerchiamo di evitare OT politico-elettorali in discussioni IT, grazie.





beh, allora non sono aggiornato sugli ultimi risvolti del decreto per il self service ! Di certo non ero OT !! :? Risata
Ospite - Ven 31 Mar 2006, 19:36
Oggetto:

Il decreto del min-int in questione (24 maggio 2002, rettifica del 28 giugno dello stesso anno) non esclude, in futuro, l'esercizio degli impianti tipo self-service: più o meno la frase recita "il ministero dell'interno emanerà disposizioni sulla base di specifiche norme tecniche......" ecc ecc.
Si esplicita, comunque, che questi impianti dovranno essere comunque presidiati da personale specializzato durante l'orario di apertura al pubblico, quindi già questa "clausola" (se non verrà rimossa) limita fortemente l'impiego del self service.
Ad oggi non ho notizie di radicali cambiamenti.

In effetti lasciare un erogatore in mano a personale poco competente, "potrebbe" essere un rischio, ma questo è un mio personale parere...
duna - Ven 31 Mar 2006, 20:27
Oggetto:

paul05 ha scritto:
...
Si esplicita, comunque, che questi impianti dovranno essere comunque presidiati da personale specializzato durante l'orario di apertura al pubblico, quindi già questa "clausola" (se non verrà rimossa) limita fortemente l'impiego del self service.
Ad oggi non ho notizie di radicali cambiamenti.

In effetti lasciare un erogatore in mano a personale poco competente, "potrebbe" essere un rischio, ma questo è un mio personale parere...


cariino
Ma il 'personale specializzato' potra' essere in sostanza l'addetto alla cassa ? Penso sara' necessario un qualche iter formativo per interventi in caso di incidenti causati da qualche cliente troppo disinvolto..
Ospite - Ven 31 Mar 2006, 20:42
Oggetto:

Nel mio post precedente intendevo dire ovviamente non "personale poco competente" ma "persone poo competenti", riferendomi a quelli che vann a rifornire al self service.

La manovra di disconnessione del mandrino è sempre delicata...e sotto ci sono comunque più di 200 bar...
dekart - Sab 1 Apr 2006, 12:01
Oggetto:

Rimane da spiegare come mai in Germania, Austria,ecc. sono gia' a disposizione al pubblico,e in Italia .....
Forse il problema è stato risolto usando delle tecnologie piu' evolute,vedi mandrini piu' sicuri e procedure particolari di funzionamento degli erogatori(vedi mio intervento precedente)non penso abbiano fatto un corso di istruzione a suffragio universale ,o forse si e in Italia non ce ne siamo accorti.Certo la cautela è doverosa in materia di sicurezza,pero' queste valutazioni fatte da chi è del mestiere(se non sbaglio paulO5 è un professionista del settore)mi mettono dei dubbi riguardo le dichiarazioni di leadershep tecnologica delle aziende italiane del settore,oppure si ritorna al sospetto che esista una lobby che vuole ritardare il piu' possibile o evitare l'entrata in funzione anche in Italia del selfservice.
fisico73 - Sab 1 Apr 2006, 12:40
Oggetto:

paul05 ha scritto:
[...]

In effetti lasciare un erogatore in mano a personale poco competente, "potrebbe" essere un rischio, ma questo è un mio personale parere...


tanto quanto lasciare che la vecchina do Xmila anni possa farsi benzina da sola....
Anzi a dire il vero la broda e' acnora più pericolosa perchè un eventuale malintezionato potrebbe riempirsi le taniche e andarsene in giro a consumare il suo pieno sulle macchine degli altri .... (vedi cosa e' accaduto a Roma negli ultimi mesi)....
Con il metano sarebbe leggermente più difficile RisataRisataRisataRisata
Ludo - Sab 1 Apr 2006, 12:45
Oggetto:

paul05 ha scritto:
Il decreto del min-int in questione (24 maggio 2002, rettifica del 28 giugno dello stesso anno)

Che, ricordo, è a disposizione nei Downloads, sezione "Normative" (i due decreti in materia di prevenzione incendi) Sorriso
Ludo - Sab 1 Apr 2006, 12:48
Oggetto:

dekart ha scritto:
Si ritorna al sospetto che esista una lobby che vuole ritardare il piu' possibile o evitare l'entrata in funzione anche in Italia del selfservice.

Vabbè, si scopre l'acqua calda, no? Non parlerei comuqnue tanto di lobbies quanto di legittimi interessi di categoria (gestori in particolare IMHO).
spina - Sab 1 Apr 2006, 12:53
Oggetto:

Ludo ha scritto:

Vabbè, si scopre l'acqua calda, no? Non parlerei comuqnue tanto di lobbies quanto di legittimi interessi di categoria (gestori in particolare IMHO).


concordo! Arrabbiato
Ospite - Sab 1 Apr 2006, 13:14
Oggetto:

fisico73 ha scritto:


tanto quanto lasciare che la vecchina do Xmila anni possa farsi benzina da sola....
Anzi a dire il vero la broda e' acnora più pericolosa perchè un eventuale malintezionato potrebbe riempirsi le taniche e andarsene in giro a consumare il suo pieno sulle macchine degli altri .... (vedi cosa e' accaduto a Roma negli ultimi mesi)....
Con il metano sarebbe leggermente più difficile RisataRisataRisataRisata


Vedi, se all'atto della disconnessione del mandrino dalla macchina da rifornire non si sfiata in vent in maniera completa il tratto di tubo compreso tra la valvola a tre vie della manichetta e la non ritorno presente all'interno del veicolo, rimane gas in pressione proprio sotto il mandrino. Insistendo con forza nell'estrazione, questo potrebbe staccarsi e "frustare" contro qualcosa o qualcuno...
Alcune "pistole" dell'ultima generazione semplificano l'operazione.
In altri erogatori (la maggior parte), la valvola a tre vie è comandata da una levetta e un'eccessiva velocità di rotazione della levetta potrebbe non permettere al tratto di tubo indicato sopra di sfiatare correttamente, e potrebbero verificarsi i problemi di cui sopra.
Quella del mio msg di prima era comunque un'opinione del tutto personale... Occhiolino
Ludo - Sab 1 Apr 2006, 14:06
Oggetto:

Aggiungo alle possibili incognite derivanti dall'introduzione del self in Italia, due elementi di preoccupazione IMHO decisivi:
1) Quanti tenteranno di allacciare la pistola self NGV1 alla valvola italiana?
2) Il metanista italiano medio, per diffusione radicata nel tempo del gas, è ben più anziano di quello europeo, con tutte le conseguenze in termini di "ricettività" delle novità
Occorrerebbe che il sistema sia assolutamente a prova di idiota.
ariosto - Sab 1 Apr 2006, 14:17
Oggetto:

Ludo ha scritto:
Aggiungo alle possibili incognite derivanti dall'introduzione del self in Italia, due elementi di preoccupazione IMHO decisivi:
1) Quanti tenteranno di allacciare la pistola self NGV1 alla valvola italiana?


Impossibile: a Brescia - via Malta hanno una pistola NGV1 che andrebbe bene per il self, e per far rifornimento a quelli con valvola italiana devono mettere un adattatore, perche' non aggancia assolutamente.

Tra l'altro, le dimensioni della pistola e dei tubi sono tali da rendere assai difficile il rifornimento a quella colonnina se la valvola e' sotto il cofano: li' fanno il pieno solo alle Multipla, ai Doblo', alle Volvo e naturalmente alle Zafira...

Ludo ha scritto:
Occorrerebbe che il sistema sia assolutamente a prova di idiota.


Penso che lo sia molto piu' dei self-service della benzina: il problema maggiore e' che con il metano e' difficile fare cifra tonda, quindi l'ideale sarebbe il pagamento con carta di credito o Bancomat.
Ospite - Sab 1 Apr 2006, 14:34
Oggetto:

Quello della difficoltà di predeterminare l'importo è un altro problema tipico del self service a metano...comunque non coinvolge direttamente la sicurezza...
Ludo - Sab 1 Apr 2006, 14:44
Oggetto:

ariosto ha scritto:
Impossibile: a Brescia - via Malta hanno una pistola NGV1 che andrebbe bene per il self, e per far rifornimento a quelli con valvola italiana devono mettere un adattatore, perche' non aggancia assolutamente.

Non aggancia, logico.
Ma quanti e quali danni potrebbero derivare all'incolumità delle persone (pochi, immagino, visto che se il mandrino non èù bene in sede la pompa non dà il consenso all'erogazione, comunque va considerato), degli impianti (vedi perplessità dei gestori) e delle auto un maldestro tentativo d'aggancio?

Citazione:
Tra l'altro, le dimensioni della pistola e dei tubi sono tali da rendere assai difficile il rifornimento a quella colonnina se la valvola e' sotto il cofano:

Altro ostacolo al self...

Citazione:
il problema maggiore e' che con il metano e' difficile fare cifra tonda, quindi l'ideale sarebbe il pagamento con carta di credito o Bancomat.

Bah, basta o che il distributore dia il resto o che l'utente sia avvisato del contrario (metti 10 € e ce ne stanno 8? Amen, torni con lo scontrino a riscuotere il resto quando c'è il gestore)
gioyann - Sab 1 Apr 2006, 14:54
Oggetto:

Ludo ha scritto:

Non aggancia, logico.
Ma quanti e quali danni potrebbero derivare all'incolumità delle persone (pochi, immagino, visto che se il mandrino non èù bene in sede la pompa non dà il consenso all'erogazione, comunque va considerato), degli impianti (vedi perplessità dei gestori) e delle auto un maldestro tentativo d'aggancio?



mi pare di aver capito che se non aggancia alla perfezione non parte l'erogazione !! Quindi se il tentativo di aggancio è maldestro, ovvero non perfetto, non esce gas !!
dekart - Sab 1 Apr 2006, 15:27
Oggetto:

Non mi sembra che sia un grosso problema(costo 30/50 euro)sostituire i bocchettoni italiani con quelli ng1, se come sembra danno anche maggiori garanzie di sicurezza,intendo dire uniformare il parco auto italiano allo standard europeo obbligatoriamente.Per quanto riguarda il problema dei resti del obbligo di presenza del gestore;molti di noi hanno avuto modo di girare un po' in Europa,avrete notato che la quasi totalita delle stazioni di servizio sono gestite realizzate con una serie di pompe per la benzina,gasolio,metano e di un negozio piu' o meno grande con una persona alla cassa che tramite compiuter e telecamera controlla i clienti e riscuote il dovuto.Un esercizio cosi' strutturato pemette di coprire orari di apertura molto piu' lunghi con lo stesso o minore personale.Per esempio il distributore dove mi servo,unico nel raggio di 30 km. con il metano,con 2 dipendenti e 2 titolari copre l'orario 7/12,30 15/19 dal lun. al ven. il sabato 7,30/12,30.
fisico73 - Sab 1 Apr 2006, 15:31
Oggetto:

beh ma anche adesso paghi il pieno col bancomat o la carta di credito.
Poi vorrei vedere un mandrino che non interrompe l'erogazione se non è fissato in modo corretto e vorrei vedere CHI riesce a staccarlo se non ha sfiatato... RisataRisataRisataRisata
Ludo - Sab 1 Apr 2006, 15:40
Oggetto:

dekart ha scritto:
Non mi sembra che sia un grosso problema(costo 30/50 euro)sostituire i bocchettoni italiani con quelli ng1

No, ma mica può essere coatto! E quindi i problemi di cui sopra resteranno attuali per lungo tempo.
Ospite - Sab 1 Apr 2006, 15:47
Oggetto:

fisico73 ha scritto:
e vorrei vedere CHI riesce a staccarlo se non ha sfiatato... RisataRisataRisataRisata


Tranquillo, è successo anche questo! E le conseguenze, se lo prendi in testa, te le lascio immaginare! Triste
dekart - Sab 1 Apr 2006, 16:10
Oggetto:

Ludo ha scritto:
dekart ha scritto:
Non mi sembra che sia un grosso problema(costo 30/50 euro)sostituire i bocchettoni italiani con quelli ng1

No, ma mica può essere coatto! E quindi i problemi di cui sopra resteranno attuali per lungo tempo.


Perche non dovrebbe essere coatto?Se è un sistema che migliora la sicurezza e ci uniforma alle norme europee.Poi non sarebbe la prima volta che succede,i vecchietti come me si ricorderanno quando siamo stati obbligati all'installazione delle cinture di sicurezza anche sulle auto sprovviste,e prima ancora a quella dello specchietto retrovisore sinistro.
ariosto - Sab 1 Apr 2006, 16:15
Oggetto:

Ludo ha scritto:
dekart ha scritto:
Non mi sembra che sia un grosso problema(costo 30/50 euro)sostituire i bocchettoni italiani con quelli ng1

No, ma mica può essere coatto!


Se partissero i self service, ci sarebbe un fortissimo impulso alla sostituzione dei bocchettoni, e/o all'acquisto di fruste adattatrici per risolvere il problema del bocchettone troppo infognato.
Ludo - Sab 1 Apr 2006, 16:21
Oggetto:

dekart ha scritto:
Perche non dovrebbe essere coatto?Se è un sistema che migliora la sicurezza e ci uniforma alle norme europee.

Rifornire presso i distributori di metano italiani offre tutte le garanzie di sicurezza, quindi manca qualsiasi presupposto per imporre a chi non avverte l'esigenza del self-service di adeguarsi spendendo soldi contro la propria volontà. Quanto agli standard europei, a parte che sono arrivati dopo, andare all'estero a metano è tema che interesserà al 5% dei metanisti, quindi stesso discorso: chi ha interesse cambia, gli altri no.
Anche perchè, diversamente, i gestori sarebbero pure obbligati - di fatto - a sostituire tutte le pistole, anzichè prevederne una o due per il self-service e lasciare le altre tali e quali. E non mi pare un buon punto di partenza per una vertenza.
dekart - Sab 1 Apr 2006, 16:33
Oggetto:

paul05 ha scritto:
fisico73 ha scritto:
e vorrei vedere CHI riesce a staccarlo se non ha sfiatato... RisataRisataRisataRisata


Tranquillo, è successo anche questo! E le conseguenze, se lo prendi in testa, te le lascio immaginare! Triste


Un distributore in prov. di Firenze,la settimana passata,si è staccato il tubo mentre ultimava la carica,e ha continuato a buttare metano con il tubo che sbatacchiava fino a quando l'addetto non ha fermato l'erogazione con il pulsante di stop.Da notare che è un impianto nuovo,costruito 3 anni fa'.Non ci sono stati danni a persone o cose,ma non mi sembra molto regolare che succeda una cosa simile.Non so se la stessa cosa poteva accadere con gli attacchi ng1, e comunque penso non sarebbe male forse adottare o studiare una tecnologia che eviti queste eventualita',o nel caso che esista e il suo uso sia gia' obbligatorio,fare anche delle verifiche periodiche di buon funzionamento.Cio'indipendentemente se il distributore viene usato da un addetto o da un utente.Vorrei anche far notare che la legge che norma la gestione dei distributori di metano parla di personale istruito all'uso degli erogatori,ma non specifica in cosa consista questa istruzione,ne prevede verifiche di alcun tipo.In pratica,a norma di legge,è sufficente una spiegazione di 2 minuti per addestrare l'addetto!!
ak - Sab 1 Apr 2006, 22:47
Oggetto:

Sull'ultimo numero di Metano&Motori c'è un articolo, molto approfondito e che riporta molti dati tecnici riguardo alla normativa ISO 14469-1 “CNG FUELING CONNECTORS” (connettori di rifornimento CNG) pubblicata l'1-11-2004 dopo 10 anni di gestazione.
Per le parti tecniche rimando al download presente nell'apposita area del sito, mentre riporto alcuni dei passi più significativi delle conclusioni:

Citazione:
La pubblicazione di questa norma ha posto il mercato degli NGV di fronte ad alcune esigenze, che scaturiscono dall’ovvia opportunità di armonizzare le norme e le caratteristiche di questo importante componente in tutte le realtà nazionali.
(...)

La pubblicazione di questa norma pone anche l’Italia di fronte alla necessità di adattarvi tutto il suo sistema.
In tutti i paesi europei nei quali il mercato NGV si è affacciato e sviluppato negli anni più recenti, sono state adottate le norme più recenti, pubblicate o in via di preparazione.
Tutti i nuovi mercati NGV che si sono andati formando negli ultimi anni a livello internazionale hanno già adottato lo standard ISO 14469, anche se non era ancora pubblicato.
L’Italia possiede il più antico mercato NGV oggi esistente, incentrato su norme e standard consolidati, che a volte differiscono da quelli recenti, come nel caso del sistema pistola erogatrice/attacco di bordo.
La necessità di uniformazione costringerà quindi il nostro mercato ad uno sforzo economico per fare fronte alla sostituzione di tutti i componenti che risulteranno fuori standard.
(...)

In Italia, più di 300.000 veicoli montano l’attacco di rifornimento di tipo
italiano. Oltre 500 distributori, possiedono una media di sei pistole erogatrici ciascuno, pure realizzate secondo lo standard italiano. Attualmente, già da alcuni anni il sistema NGV ha fatto fronte a questo problema mediante adattatori messi in commercio dai costruttori di attacchi e pistole erogatrici.
(...)

In alcuni paeri però l’uso degli adattatori è consentito solo al personale esperto che opera nei distributori, mentre è proibito ai clienti, che vedono così sfumare la possibilità del rifornimento in self-service, e non possono materialmente rifornirsi in quei distributori stranieri che sono gestiti esclusivamente in self-service (in Austria ad esempio, nei distributori self-service è vietato l’uso di adattatori, che sono ritenuti pericolosi).
In Italia purtroppo questo non è un problema: il self-service di CNG è ancora proibito, con o senza adattatori; questa è un’altra peculiarità, piuttosto negativa, del sistema italiano, che gli deriva, paradossalmente, in virtù della sua longevità.
Non esistono norme per la realizzazione di questi adattatori, che non sono quindi mai di tipo omologato.
Nel prossimo futuro sarà perciò necessaria una campagna di sostituzione straordinaria, per un adeguamento generale al nuovo standard, in modo che non esistano più problemi di compatibilità nel rifornimento tra una nazione e l’altra
, visto che i veicoli, per loro stessa natura e missione, si spostano tra un paese e l’altro, o sono prodotti in un paese, ma destinati a molti altri, dove devono trovare le medesime condizioni di applicazione per le quali sono stati progettati.
(...)

Rimane comunque la necessità di sostituire l’attacco di bordo del vecchio tipo, su tutti i veicoli che ne sono dotati. L’attacco bivalente risulta inoltre più ingombrante degli altri due, e in qualche caso la sua collocazione entro il vano del bocchettone benzina può andare incontro ad un’accessibilità non molto agevole.

(Fonte: Metano&Motori n.2-2005 (novembre)


Il problema non è cambiare pistole erogatrici e bocchettoni per avere il self service, ma cambiarli per effettuare un adeguamento alle normative europee vigenti che l'Italia presto o tardi dovrà recepire.
Dopo, forse, vedremo la partenza del self-service, imho.
Ludo - Dom 2 Apr 2006, 07:26
Oggetto:

Beh, l'articolo però ragiona in termini di opportunità più che di obbligo normativo di unificazione. Di solito, quando una normativa UE introduce una procedura di armonizzazione prevede anche modalità e termini, più o meno ampi, per i vari Paesi onde adeguarvisi. A leggere l'articolo non parrebbe che uniformarsi allo standard ISO sia obbligatorio, nel senso - pragmaticamente parlando - di passibile di sanzioni. Sanzioni che peraltro, nel caso, ricadrebbero non tanto sull'operatore quanto sullo Stato.
Ecco quindi che, come si diceva, tutta la materia - di cui il self-service è solo un aspetto - diventa oggetto di vertenza politico-economica tra le categorie e le istituzioni interessate. In altre parole: chi dovrebbe sopportare i costi dell'adeguamento? Quali eventuali contributi metterebbero a disposizione le istituzioni - nazionali e internazionali? IMHO se i costi non verranno sopportati a livello istituzionale i gestori non muoveranno giustamente un'unghia. Altrettanto, dovrebbe essere prevista la sostituzione gratuita delle valvole di carica italiane con quelle NGV1.
In tutto questo scenario la scelta di rinviare il D.M. sul self-service è comunque più di opportunità che obbligata...
dekart - Dom 2 Apr 2006, 11:00
Oggetto:

Ludo ha scritto:
Beh, l'articolo però ragiona in termini di opportunità più che di obbligo normativo di unificazione. Di solito, quando una normativa UE introduce una procedura di armonizzazione prevede anche modalità e termini, più o meno ampi, per i vari Paesi onde adeguarvisi. A leggere l'articolo non parrebbe che uniformarsi allo standard ISO sia obbligatorio, nel senso - pragmaticamente parlando - di passibile di sanzioni. Sanzioni che peraltro, nel caso, ricadrebbero non tanto sull'operatore quanto sullo Stato.
Ecco quindi che, come si diceva, tutta la materia - di cui il self-service è solo un aspetto - diventa oggetto di vertenza politico-economica tra le categorie e le istituzioni interessate. In altre parole: chi dovrebbe sopportare i costi dell'adeguamento? Quali eventuali contributi metterebbero a disposizione le istituzioni - nazionali e internazionali? IMHO se i costi non verranno sopportati a livello istituzionale i gestori non muoveranno giustamente un'unghia. Altrettanto, dovrebbe essere prevista la sostituzione gratuita delle valvole di carica italiane con quelle NGV1.
...


Grande Ludo,scusami ma non sono d'accordo.Che si voglia o no,ormai facciamo parte dell'Europa,abbiamo i nostri rappresentanti per tutelare i ns. interessi,ma quando una decisione è stata presa,nel'interesse pubblico, dobbiamo adeguarci.Tral'altro questo è servito in passato per far fare all'Italia quelle modernizzazioni che tardavano.Per esempio i vari passaggi euro 0,euro1,euro 2,ecc.delle auto.Ci ricordiamo tutti che in italia la Fiat nel 92 continuava a vendere le auto euro 0 da smaltire, mentre gia' da qualche tempo alcune auto straniere venivano importate da noi con il catalizzatore in bauliera, perche per loro era gia' obbligatorio da tempo.E' altrimenti sbagliato,SECONDO ME,pretendere aiuti particolari per fare adeguamenti che incidono in misura tutto sommato lieve e addirittura avrebbero costo zero durante l'installazione dell'impianto.Per farti un esempio attualissimo,a Settembre 2006 diventa obbligatorio l'euro 4 per i camion,dovendo trattare l'acquisto ho scoperto che costa dal 2 al 4% in piu' che euro3,in provincia di Firenze è il primo che vendono,dato che tutti hanno fatto le corse per acquistare l'euro3 a prezzo piu' basso,e confidano nella ormai consolidata pratica italiana della proroga.Ora un euro3 rispetto al 4 inquina fino al 80% in meno e consuma il 2% in meno,pensa la lungimiranza dei nostri imprenditori,quanto gli sta a cuore la salute pubblica.Anche dal lato economico,la maggiore spesa viene ammortizzata in qualche anno da minor consumo,e sono gia'in funzione in Germania tariffe autostradali differenziate.Esempi come questo ne potrei fare molti altri;il tachigrafo elettronico,le strisce riflettenti,ecc. cc. ,tutte situazioni tragicomiche.In Italia facciamo sempre cosi',da ultimo e per forza.Poi pero' ci arrabbiamo quando accadono incidenti che forse le norme piu' moderne avrebbero potuto evitare.
Ludo - Dom 2 Apr 2006, 12:38
Oggetto:

dekart, non mi risulta sia stato previsto dall'UE un termine entro il quale l'Italia debba recepire in tutti i propri distributori la nuova norma ISO pena sanzioni. Obbligo che peraltro avrebbe un fondamento piuttosto incerto nei principii. Ecco che a quel punto si apre una vertenza, in cui istituzioni e categorie cercheranno - giustamente - di ottenere che l'eventuale adeguamento dei distributori e delle valvole di carica esistenti sia a costo zero, posto che non vi avremmo alcun interesse. Altrimenti ciccia.
Mi sembra ragionevole.
ak - Dom 2 Apr 2006, 18:12
Oggetto:

Ludo ha scritto:
dekart, non mi risulta sia stato previsto dall'UE un termine entro il quale l'Italia debba recepire in tutti i propri distributori la nuova norma ISO pena sanzioni. Obbligo che peraltro avrebbe un fondamento piuttosto incerto nei principii. Ecco che a quel punto si apre una vertenza, in cui istituzioni e categorie cercheranno - giustamente - di ottenere che l'eventuale adeguamento dei distributori e delle valvole di carica esistenti sia a costo zero, posto che non vi avremmo alcun interesse. Altrimenti ciccia.
Mi sembra ragionevole.


Probabilmente il problema è meno incasinato di quel che pensiamo, sullo stesso documento riportato ho letto che i connettori e le pistole erogatrici hanno una vita operativa di progetto:

Citazione:
• Vita operativa di progetto: tutti connettori di bordo di nuova progettazione devono essere collaudati a non meno di 10.000 cicli connessione/sconnessione.
Le pistole erogatrici di nuova progettazione devono essere invece collaudate per la certificazione in funzione della loro destinazione d’uso:

• Classe A, impiego intenso = 100.000 cicli attacca-stacca;
(equivalenti a 100 rifornimenti al giorno per 3 anni); impiego tipico di un distributore pubblico stradale.

• Classe B, impiego medio = 20.000 cicli attacca-stacca;
(pari a 10 rifornimenti al giorno per 5 anni); impiego tipico di un distributore privato per flotta di veicoli commerciali.


il che presuppone che ci sia una durata limitata nel tempo le pistole e che esista già ora una procedura di sostituzione periodica per eliminare quelle usurate.
Da qui l'arco temporale di sostituzione delle pistole degli erogatori con gli NGV1 potrebbe essere fatto coincidere con quello di manutenzione già esistente a partire dalla data x e da effettuarsi entro una seconda data y di N anni successiva.
Su questo chiedo ovviamente conferma a chi è molto più ferrato di me e lavora nel settore, come continuiamocosì e paul05.

Ora non so se l'Italia ha già recepito la normativa in oggetto, ma quando lo farà è chiaro che verranno fissati i termini entro i quali effettuare la sostituzione.
In altri settori di cui ho un po' di esperienza l'arco temporale entro il quale diventano obbligatorie le normative dopo la pubblicazione e il recepimento è solitamente di 4 o 5 anni, e a volte le spese da sostenere per rendere conformi i prodotti sono ben più superiori che in questo caso dove basta qualche migliaio di € a distributore per mettersi in pari.
Ludo - Dom 2 Apr 2006, 22:45
Oggetto:

ak ha scritto:
i connettori e le pistole erogatrici hanno una vita operativa di progetto:

Uhm...io però interpreto il testo nel senso che debbano essere collaudati per resistere ad almeno 10.000 (le valvole) o 100.000 cicli (le pistole), non che arrivati a quella soglia debbano essere sostituiti, anche perchè la vedo dura tener conto di quante volte si stacca e riattacca ogni pistola Sorriso
Peraltro si fa riferimento a quelle di nuova progettazione, quindi non è detto che fossero fissati requisiti per le vecchie...
ariosto - Dom 2 Apr 2006, 22:51
Oggetto:

Ludo ha scritto:
ak ha scritto:
i connettori e le pistole erogatrici hanno una vita operativa di progetto:

Uhm...io però interpreto il testo nel senso che debbano essere collaudati per resistere ad almeno 10.000 (le valvole) o 100.000 cicli (le pistole), non che arrivati a quella soglia debbano essere sostituiti, anche perchè la vedo dura tener conto di quante volte si stacca e riattacca ogni pistola Sorriso


Non e' difficile: basta mettere su ogni colonnina un contatore del numero di rifornimenti eseguiti...
ak - Dom 2 Apr 2006, 22:57
Oggetto:

imho c'è già un qualcosa integrato nell'elettronica di gestione, basta anche una funzione software.
Ludo - Lun 3 Apr 2006, 12:22
Oggetto:

Tutto quel che volete, ma IMHO resta più coerente con il senso stesso del collaudo che un componente sia collaudato per resistere ad almeno tot cicli di utilizzo (nel senso che non si deve rompere prima), piuttosto che per essere sostituito necessariamente dopo tot cicli di utilizzo. Pernacchia
fisico73 - Lun 3 Apr 2006, 12:34
Oggetto:

Beh io spero che se il bocchettone e' collaudato per resistere tot cicli, venga sostituito almeno a tot/2, tot/3 o tot/4 e non proprio a tot RisataRisataRisataRisata
Ludo - Lun 3 Apr 2006, 12:58
Oggetto:

Dubbio Dubbio Dubbio
Se è collaudato per tot cicli significa che deve resistere a tot cicli senza guasti, quindi si cambia non prima.
fisico73 - Lun 3 Apr 2006, 14:40
Oggetto:

Ludo ha scritto:
Dubbio Dubbio Dubbio
Se è collaudato per tot cicli significa che deve resistere a tot cicli senza guasti, quindi si cambia non prima.


si ma spero che che quel tot (di collaudo) di cicli NON sia i lnumero massimo di clicli dopo del quale (statisticamente) si perde tenuta ma che sia almeno la maeta' o un terzo di questo numero.....

Ad esempio le nostre bombole sono omologate per 220 bar ma tengono oltre 450 (mi pare) Risata. Tutto qui Occhiolino
Ospite - Lun 3 Apr 2006, 18:54
Oggetto:

Ciao a tutti Occhiolino

Faccio considerazione in ordine sparso...

Dobbiamo fare una distinzione tra NORMA e DIRETTIVA.

Una NORMA (come le ISO, le UNI, le DIN, SAE, ecc) non sono vincolanti, nel senso che un costruttore (salvo che non sia esplicitamente indicato in qualche legge) può non seguirla.

Ad esempio, l'"attacco Italia" degli erogatori non è neppure normalizzato. NGV1 e NGV2 sono frutto del tentativo di portare una certa standardizzazione nel settore.
Attualmente, nessuno obbliga un costruttore a fare erogatori con attacco NGV.

Una DIRETTIVA comunitaria è legge, e in quanto tale il costruttore deve seguirla se vuole commercializzare il prodotto all'interno della Comunità Europea (ad esempio le direttive "EURO" per le emissioni degli autoveicoli, la direttiva PED per le attrezzature in pressione quali le bombole, la direttiva ATEX per le atmosfere potenzialmente esplosive che riguardano anche i componenti elettrici installati nelle stazioni di rifornimento metano, ecc).

Queste direttive possono invece far riferimento a delle norme, quali potenzialmente, quella citata.
ak - Lun 3 Apr 2006, 23:21
Oggetto:

Insomma... in questo momento non c'è nessuna direttiva che obblighi ad adottare l'NGV1 in Italia, se però dovesse essere emanata non ci sarebbero scuse: sarebbero da cambiare le pistole sugli erogatori e i connettori di carica sulle auto.
spina - Mar 4 Apr 2006, 09:14
Oggetto:

ak ha scritto:
Insomma... in questo momento non c'è nessuna direttiva che obblighi ad adottare l'NGV1 in Italia, se però dovesse essere emanata non ci sarebbero scuse: sarebbero da cambiare le pistole sugli erogatori e i connettori di carica sulle auto.



.... ma anche dopo un numero illimitato di anni..... Ghigno diabolico Ghigno diabolico Ghigno diabolico
ricordo una certa Seveso; dopo l'incidente del 1976, ci fu la direttiva europea nell' 82 ma solo nel 1988 fu recepita dall'Italia, sede dell'incidente per giunta... Ghigno diabolico Ghigno diabolico Ghigno diabolico
Ludo - Mar 4 Apr 2006, 13:28
Oggetto:

paul05 ha scritto:
Dobbiamo fare una distinzione tra NORMA e DIRETTIVA.

Più correttamente, si dovrebbe parlare di standard o specifiche nel primo caso e di norme (comprendenti tutte le fonti di diritto vincolanti dell'ordinamento europeo - Costituzione, regolamenti e direttive - e nazionale - Costituzione, leggi, decreti, regolamenti) nel secondo.
Comunque il concetto è quello che avevamo detto più indietro, hai ribadito e ak sintetizzato: se non c'è una norma a imporlo, il rispetto degli standard internazionali è affidato ad accordi volontaristici, che presuppongono trattative.
Ludo - Mar 4 Apr 2006, 13:36
Oggetto:

fisico73 ha scritto:
Ad esempio le nostre bombole sono omologate per 220 bar ma tengono oltre 450 (mi pare)

Sì, ma perchè sono collaudate per resistere anche ad eventuali sovrapressioni, non solo a quelle di carica!

Tornando al collaudo di valvole e pistole, facciamo due conti.
Le valvole di carica devono essere collaudate per resistere a (almeno, dico io) 10.000 cicli di stacco/riattacco.
Caso estremo: auto a metano con autonomia di 250 km che percorre 50.000 km/anno. Rifornendo prudentemente a 200 km max, in un anno effettuerà 250 pieni, il che significa che la valvola potrà resistere senza guasti per 40 anni, quindi almeno 25 anni di margine rispetto all'uso comune. E pensa a casi più comuni, con kmetraggi di 20-25.000 km e autonomie di 300...
Non sono in grado di formulare una statistica sugli stacchi/riattacchi quotidiani di una pistola erogatrice, ma è pur vero che è un arnese che si può tranquillamente sostituire anche quando si dovesse rompere (anche se immagino che abbiano una scadenza "di sicurezza" ben nota ai gestori).
Ospite - Mar 4 Apr 2006, 13:40
Oggetto:

Ludo ha scritto:
paul05 ha scritto:
Dobbiamo fare una distinzione tra NORMA e DIRETTIVA.

Più correttamente, si dovrebbe parlare di standard o specifiche nel primo caso e di norme (comprendenti tutte le fonti di diritto vincolanti dell'ordinamento europeo - Costituzione, regolamenti e direttive - e nazionale - Costituzione, leggi, decreti, regolamenti) nel secondo.
Comunque il concetto è quello che avevamo detto più indietro, hai ribadito e ak sintetizzato: se non c'è una norma a imporlo, il rispetto degli standard internazionali è affidato ad accordi volontaristici, che presuppongono trattative.


Ribadisco che in ambito tecnico le "norme" non impongono nulla: se io voglio posso fare un prodotto "non a norma".
Se poi in certi settori non riesco a venderlo è un altro discorso...
"Standard" è l'equivalente inglese di "norma".

Ribadisco inoltre che le direttive non sono assolutamente delle norme, e al pari di esse, nemmeno tutta la legislazione nazionale (ad es. i decreti, come dici tu)
ciao Occhiolino
Ludo - Mar 4 Apr 2006, 19:26
Oggetto:

Sarebbe opportuno che "in ambito tecnico" si impiegasse una terminologia giuridicamente appropriata parlando di questioni giuridiche, altrimenti nascono casini interpretativi indicibili (di cui so qualcosa, sia pur rispetto ad altre categorie di "tecnici") Pernacchia
Comunque la questione, nel caso di specie, non è per fortuna dirimente.
Ospite - Mar 4 Apr 2006, 21:44
Oggetto:

Ciao Ludo, Sorriso

Probabilmente tu parlando di "norma" intendi un'istituzione giuridica o qualcosa di simile...io faccio riferimento a una "norma tecnica", e ti assicuro che nel mio ambito la distinzione che ho fatto prima è correttissima e di fondamentale importanza, proprio per evitare certe incomprensioni che si possono creare.

Ripeto che in ambito industriale, per norma si intende (correttamente) una serie di prescrizioni, assolutamente non obbligatorie (a meno che non vengano richiamate da leggi, decreti, ecc), con cui è possibile costruire un determinato oggetto/compiere un determinato processo.

Un esempio semplice.

La norma UNI 5931 (equivalente alla DIN 912) fissa dei criteri con cui POSSONO essere costruite le viti a testa cilindrica con esagono incassato, con filettatura metrica e a passo grosso.
Queste viti sono di impiego generale nella bulloneria, e si trovano in commercio.
Tuttavia, se io decido di cambiare qualcosa nel disegno della vite, perché per una particolare applicazione mi serve una vite con (per esempio) un tratto filettato di diversa lunghezza oppure una diversa geometria della testa, lo posso fare senza problemi, e mettere in commercio l'apparecchiatura che le monta.

Quella citata a proposito degli erogatori è una norma (ISO), e come tale non è vincolante
Ospite - Mer 19 Apr 2006, 09:31
Oggetto:

Non so' se e' stato gia' detto, ma c'e' anche il fatto che gli addetti all'erogazione del metano controllano anche la scadenza della revisione delle bombole. Infatti se e' scaduta non ti erogano il carburante. Se si potesse fare il self service non ci sarebbe piu' questo controllo e quindi uno potrebbe di nascosto fare rifornimento e non fare piu' le revisioni (anche se questo sarebbe contro la propria sicurezza).
cpaolo67 - Mer 19 Apr 2006, 09:55
Oggetto:

ale546 ha scritto:
Non so' se e' stato gia' detto, ma c'e' anche il fatto che gli addetti all'erogazione del metano controllano anche la scadenza della revisione delle bombole. Infatti se e' scaduta non ti erogano il carburante. Se si potesse fare il self service non ci sarebbe piu' questo controllo e quindi uno potrebbe di nascosto fare rifornimento e non fare piu' le revisioni (anche se questo sarebbe contro la propria sicurezza).


Per risolvere il problema della revisione basterebbe mettere come obbligo per l'utilizzo del self service una tessera magnetica da inserire nella colonnina dell'erogatore. Tale tessera avrebbe ovviamente la stessa scadenza delle bombole. Però anche in questo caso ci sarebbe la possibilità di farsela prestare ecc. ecc.
Ma noi italiani (ho scritto noi quindi me compreso) siamo così "scemi" (senza offesa per nessuno) da ritenerci magari anche furbi???
jonniv - Mer 19 Apr 2006, 10:08
Oggetto:

cpaolo67 ha scritto:
ale546 ha scritto:
Non so' se e' stato gia' detto, ma c'e' anche il fatto che gli addetti all'erogazione del metano controllano anche la scadenza della revisione delle bombole. Infatti se e' scaduta non ti erogano il carburante. Se si potesse fare il self service non ci sarebbe piu' questo controllo e quindi uno potrebbe di nascosto fare rifornimento e non fare piu' le revisioni (anche se questo sarebbe contro la propria sicurezza).


Per risolvere il problema della revisione basterebbe mettere come obbligo per l'utilizzo del self service una tessera magnetica da inserire nella colonnina dell'erogatore. Tale tessera avrebbe ovviamente la stessa scadenza delle bombole. Però anche in questo caso ci sarebbe la possibilità di farsela prestare ecc. ecc.
Ma noi italiani (ho scritto noi quindi me compreso) siamo così "scemi" (senza offesa per nessuno) da ritenerci magari anche furbi???


Spazientito Ma non c'è un libretto auto con relative revisioni.
Le bombole con le relative revisioni le riporti là ed è finita.
cpaolo67 - Mer 19 Apr 2006, 10:16
Oggetto:

jonniv ha scritto:
cpaolo67 ha scritto:
ale546 ha scritto:
Non so' se e' stato gia' detto, ma c'e' anche il fatto che gli addetti all'erogazione del metano controllano anche la scadenza della revisione delle bombole. Infatti se e' scaduta non ti erogano il carburante. Se si potesse fare il self service non ci sarebbe piu' questo controllo e quindi uno potrebbe di nascosto fare rifornimento e non fare piu' le revisioni (anche se questo sarebbe contro la propria sicurezza).


Per risolvere il problema della revisione basterebbe mettere come obbligo per l'utilizzo del self service una tessera magnetica da inserire nella colonnina dell'erogatore. Tale tessera avrebbe ovviamente la stessa scadenza delle bombole. Però anche in questo caso ci sarebbe la possibilità di farsela prestare ecc. ecc.
Ma noi italiani (ho scritto noi quindi me compreso) siamo così "scemi" (senza offesa per nessuno) da ritenerci magari anche furbi???


Spazientito Ma non c'è un libretto auto con relative revisioni.
Le bombole con le relative revisioni le riporti là ed è finita.


No, probabilmente non hai letto ciò che ha scritto ale546, lui giustamente faceva notare che il gestore dell'impianto, o chi per lui, quando fa rifornimento verifica anche se è stata effettuata la revisione, se invece vai al self service, nessuno controlla e chi ha le bombole scaduto può continuare a rifornirsi.
jonniv - Mer 19 Apr 2006, 10:21
Oggetto:

Andrà prima o poi alla revisione dell'auto o neanche a quella? Occhiolino Sorriso

Basito Siamo un po' OT! LUDOOOOO
fisico73 - Mer 19 Apr 2006, 10:25
Oggetto:

suvvia....
nessuno (almeno che non ti fermi la pula) non controlla neppure che tu abbia fatto la revisione della macchina ogni 2 anni...
Questi sono "falsi" problemi per il self services...

Ora come ora se mi fermano con la revisione delle bombole scaduta che mi fanno? Mi ritirano il libretto o posso circolare lo stesso?
cpaolo67 - Mer 19 Apr 2006, 10:39
Oggetto:

jonniv ha scritto:
Andrà prima o poi alla revisione dell'auto o neanche a quella? Occhiolino Sorriso

Basito Siamo un po' OT! LUDOOOOO



Beh, non hai tutti i torti, però conoscendo certe persone... penso che alla revisione ci vadano solo e se vengono fermati dalla polizia.
marcyporcy - Mer 19 Apr 2006, 10:57
Oggetto:

Secondo me, questo della revisione delle bombole come discriminante per l'attivazione dei distributori self-service è un falso problema.
Ora come ora, in Germania (dove il self-service del metano è già attivo) o in Francia (dove è self-service il Pollice verso GPL Pollice verso , che ha bombole con scadenza definitiva -cioè vanno proprio sostituite, non collaudate- dopo 10 anni), come fanno?
Cioè, chi viene a controllare durante il pieno se le bombole sono o meno già arrivate a scadenza? Nessuno! Eppure, lì il self-service è legale, e le bombole sono soggette a scadenza come in Italia.
Indubbiamente, il fatto che il gasaro controlli l'etichetta della scadenza ad ogni pieno è un elemento di sicurezza in più, ma il fatto che si possa fare rifornimento col self-service a bombole scadute è illegale al massimo quanto (ma, secondo me, meno) che riempire di benzina una tanica all'automatico e poi travasarla nel serbatoio (operazione, questa, vietata): nel primo caso scoppia un'autovettura, nel secondo ci fai decine e decine di molotov.
Infine, un'auto con bombole scadute non potrebbe circolare in queste condizioni più di due anni, visto che come dice bene jonniv, deve pur andare a revisione periodica... e a chi mi dice che chi tiene un'auto con bombole scadute tenta di evitare anche la revisione... beh Basito Perplesso a questo punto quell'auto sarebbe un pericolo per la circolazione a prescindere dalle bombole scadute.
cpaolo67 - Mer 19 Apr 2006, 11:23
Oggetto:

marcyporcy ha scritto:
Secondo me, questo della revisione delle bombole come discriminante per l'attivazione dei distributori self-service è un falso problema.
Ora come ora, in Germania (dove il self-service del metano è già attivo) o in Francia (dove è self-service il Pollice verso GPL Pollice verso , che ha bombole con scadenza definitiva -cioè vanno proprio sostituite, non collaudate- dopo 10 anni), come fanno?
Cioè, chi viene a controllare durante il pieno se le bombole sono o meno già arrivate a scadenza? Nessuno! Eppure, lì il self-service è legale, e le bombole sono soggette a scadenza come in Italia.
Indubbiamente, il fatto che il gasaro controlli l'etichetta della scadenza ad ogni pieno è un elemento di sicurezza in più, ma il fatto che si possa fare rifornimento col self-service a bombole scadute è illegale al massimo quanto (ma, secondo me, meno) che riempire di benzina una tanica all'automatico e poi travasarla nel serbatoio (operazione, questa, vietata): nel primo caso scoppia un'autovettura, nel secondo ci fai decine e decine di molotov.
Infine, un'auto con bombole scadute non potrebbe circolare in queste condizioni più di due anni, visto che come dice bene jonniv, deve pur andare a revisione periodica... e a chi mi dice che chi tiene un'auto con bombole scadute tenta di evitare anche la revisione... beh Basito Perplesso a questo punto quell'auto sarebbe un pericolo per la circolazione a prescindere dalle bombole scadute.




Esatto, il fatto è che se un'auto non fa la revisione e non fa la revisone-bombole il pericolo è doppio!!!! E purtroppo sono moltissimi adesso gli extracomunitari che cercano auto alimentate a gpl o metano;
Brescia è la provincia con la percentuale più alta di extracomunitari e vi assicuro che vedi girare auto che la revisione non la passerebbero neppure se la facesse un cieco!!!!! Eppure ce ne sono tantissime... se penso che magari hanno anche bomboloni non revisionati... brrrrrr mi vengono i brividi!!!!
marcyporcy - Mer 19 Apr 2006, 12:08
Oggetto:

cpaolo67 ha scritto:
... il fatto è che se un'auto non fa la revisione e non fa la revisone-bombole il pericolo è doppio!!!! ...

Ma è un problema che ci sarebbe anche in Germania e in Francia per il Pollice verso GPL Pollice verso , eppure lì il self-service c'è!
cpaolo67 - Mer 19 Apr 2006, 13:28
Oggetto:

marcyporcy ha scritto:
cpaolo67 ha scritto:
... il fatto è che se un'auto non fa la revisione e non fa la revisone-bombole il pericolo è doppio!!!! ...

Ma è un problema che ci sarebbe anche in Germania e in Francia per il Pollice verso GPL Pollice verso , eppure lì il self-service c'è!



Hai ragione, ma lo vedi che nazioni hai citato??? Lì le leggi o le rispetti, o te le fanno rispettare a suon di Euro o di "prigione"... per evasione fiscale in germania sono stati ospiti delle loro "patrie galere" sig.ri come Il papà di Boris Beker, sig.re come la Navratilova... ecc. ecc.
Qui da noi??? Fanno i complimenti a Pavarotti perchè, dopo essere stato colto in piena evasione, va a saldare il tutto con un assegno con 9 o 10 zeri, trattato come un eroe perchè ha pagato le tasse... che aveva evaso fino al giorno prima!!!!
fisico73 - Mer 19 Apr 2006, 15:00
Oggetto:

cpaolo67 ha scritto:

Esatto, il fatto è che se un'auto non fa la revisione e non fa la revisone-bombole il pericolo è doppio!!!! E purtroppo sono moltissimi adesso gli extracomunitari che cercano auto alimentate a gpl o metano;


Anche questo e' un falso problema....
Se la legge c'e' va rispettata, se non la rispetti sei fuorilegge punto.
Se non vengono fatti i controlli dalle autorita' preposte, cosa ti fa presumere che la non esistenza del self services possa in qualche modo far aumentre i controlli?

cpaolo67 ha scritto:

Brescia è la provincia con la percentuale più alta di extracomunitari e vi assicuro che vedi girare auto che la revisione non la passerebbero neppure se la facesse un cieco!!!!! Eppure ce ne sono tantissime... se penso che magari hanno anche bomboloni non revisionati... brrrrrr mi vengono i brividi!!!!


Aridaje....
Non capisco cosa centri questo tipo di discriminante con il fatto dell'esistenza del selfsevices...
fisico73 - Mer 19 Apr 2006, 15:04
Oggetto:

cpaolo67 ha scritto:

Hai ragione, ma lo vedi che nazioni hai citato??? Lì le leggi o le rispetti, o te le fanno rispettare a suon di Euro o di "prigione"... per evasione fiscale in germania sono stati ospiti delle loro "patrie galere" sig.ri come Il papà di Boris Beker, sig.re come la Navratilova... ecc. ecc.
Qui da noi??? Fanno i complimenti a Pavarotti perchè, dopo essere stato colto in piena evasione, va a saldare il tutto con un assegno con 9 o 10 zeri, trattato come un eroe perchè ha pagato le tasse... che aveva evaso fino al giorno prima!!!!


Pienemante d'accordo Pollice su Pollice su
In tutti i campi ci deve essere certezza della pena e non l'itaglianissimo "occhio chiuso"... Triste
marcyporcy - Mer 19 Apr 2006, 16:28
Oggetto:

cpaolo67 ha scritto:
... ma lo vedi che nazioni hai citato??? Lì le leggi o le rispetti, o te le fanno rispettare a suon di Euro o di "prigione"...

D'accordo, ma allora il problema non è tanto sul self-service che consente alle vetture con bombole scadute di fare il pieno, quanto dell'italico vizio di socchiudere un'occhio tenendo l'altro già chiuso.
La soluzione? Imporre a tutti gli automobilisti di far vedere il libretto con la revisione del veicolo superata ad ogni rifornimento di metano, gpl, gasolio, benzina... se si vuole evitare di vedere circolare delle autentiche (ed insicure) carriole, allora la pubblicizzazione della revisione del veicolo (e non solo delle bombole) deve essere totale!
Oppure (e a me sembra la soluzione più giusta) lasciamo fare ai benzinai e affini il loro mestiere (che è quello di rifornirci di carburante) e non di controllare pastoie burocratiche, mettiamoci (come sempre già facciamo) in regola con gli adempimenti relativi alla sicurezza (soprattutto) e chiediamo che venga elevata la qualità dei controlli su strada (magari anche con auto-carriole civetta) su tutti i veicoli... e consentiamo di fare il pieno di metano al self-service! Occhiolino
Ospite - Mer 19 Apr 2006, 18:36
Oggetto:

Salve a tutti,
sono perfettamente d'accordo con chi auspica controlli più assidui e più rigorosi. E' chiaro che delegare il controllo agli addetti alla distribuzione è solo una soluzione temporanea e, alla lunga, insoddisfacente da tutti i punti di vista.

Ma la vera ragione di questo mio intervento è che certe generalizzazioni semplicemente mi ripugnano. Mi riferisco a quanto scriveva poco più su cpaolo67.
cpaolo67 ha scritto:
Esatto, il fatto è che se un'auto non fa la revisione e non fa la revisone-bombole il pericolo è doppio!!!! E purtroppo sono moltissimi adesso gli extracomunitari che cercano auto alimentate a gpl o metano;
Brescia è la provincia con la percentuale più alta di extracomunitari e vi assicuro che vedi girare auto che la revisione non la passerebbero neppure se la facesse un cieco!!!!! Eppure ce ne sono tantissime... se penso che magari hanno anche bomboloni non revisionati... brrrrrr mi vengono i brividi!!!!

La responsabilità dei reati è individuale: non ha senso creare la categoria degli "extracomunitari" (lo sono anche i neozelandesi, statunitensi; in più "extracomunitario" non è sinonimo di "clandestino") e ritenere chi vi appartiene (o chi noi, arbitrariamente, ascriviamo a questa "categoria") colpevole di un qualsivoglia "peccato originale".

A presto,
Gianluca.
cpaolo67 - Gio 20 Apr 2006, 07:53
Oggetto:

Politropico ha scritto:
Salve a tutti,
sono perfettamente d'accordo con chi auspica controlli più assidui e più rigorosi. E' chiaro che delegare il controllo agli addetti alla distribuzione è solo una soluzione temporanea e, alla lunga, insoddisfacente da tutti i punti di vista.

Ma la vera ragione di questo mio intervento è che certe generalizzazioni semplicemente mi ripugnano. Mi riferisco a quanto scriveva poco più su cpaolo67.
cpaolo67 ha scritto:
Esatto, il fatto è che se un'auto non fa la revisione e non fa la revisone-bombole il pericolo è doppio!!!! E purtroppo sono moltissimi adesso gli extracomunitari che cercano auto alimentate a gpl o metano;
Brescia è la provincia con la percentuale più alta di extracomunitari e vi assicuro che vedi girare auto che la revisione non la passerebbero neppure se la facesse un cieco!!!!! Eppure ce ne sono tantissime... se penso che magari hanno anche bomboloni non revisionati... brrrrrr mi vengono i brividi!!!!

La responsabilità dei reati è individuale: non ha senso creare la categoria degli "extracomunitari" (lo sono anche i neozelandesi, statunitensi; in più "extracomunitario" non è sinonimo di "clandestino") e ritenere chi vi appartiene (o chi noi, arbitrariamente, ascriviamo a questa "categoria") colpevole di un qualsivoglia "peccato originale".

A presto,
Gianluca.


Non ho capito cosa ti ripugna di quello che ho scritto!!!!
Io non ho mai scritto di "clandestini", ho scritto di extracomunitari... e non è una categoria che ho inventato io, e poi, non è ripugnate ritenerli una categoria???!!!
Qui a Brescia ce ne sono moltissimi, lavoratori onesti e ben integrati, con un unico problema, hanno (per ora) pochi soldi e quindi ovviamente cercano auto vecchie, e che magari vadano proprio a gpl o metano per motivi sempre di economicità. Se poi fra questi ci sono anche statunitensi o neozelandesi francamente non lo so, può darsi ma non mi interessa più di tanto... il fatto è che essendo queste persone in una situazione economica precaria... quel che possono fare per risparmiare lo fanno, compreso saltare revisioni e quant'altro sulla manutenzione delle loro quattroruote.
Tutto qui... non so che turba mentale ti sei fatto per trovare nel mio scritto precedente il fatto che gli extracomunitari sono sinonimo di clandestini... io non lo ho mai detto... se vuoi vestirti da capitan-difendi-clandestini... liberissimo, però hai sbagliato bersaglio.
Distinti saluti.
marcyporcy - Gio 20 Apr 2006, 08:08
Oggetto:

..... 'bbboni!!! (come direbbe Ak)

Ragazzi, non vi alterate per quella che può essere sia una verità che una confusione. Spesso si fa l'associazione extracomunitari=clandestini (e non era quello che intendeva cpaolo67), altre volte si intende extracomunitari=persone un po' più povere (e non era quello che intendeva Politropico)... diciamo le cose come stanno:
chi ha pochi soldi tende ad evitare le spese superflue, e nella propria scala di priorità si intende per superfluo anche l'adempimento della revisione e/o delle bombole. Poichè nell'Italia di oggi spesso (ma non sempre) coloro che hanno pochi soldi sono i lavoratori extra-comunitari, spesso (ma non sempre) li si vede alla guida di auto carriole, senza con questo individuarli automaticamente come clandestini, sporchi, spacciatori, magnaccia, mangia bambini (anzi, no: quelli sono i cinesi comunisti... allora si, sono extra-comunitari anche loro... Ghigno Ghigno ).
Ecco, credo che messa così sarebbe stata chiara a tutti, e soprattutto si evita che il discorso scivoli dalla necessità di una verifica della revisione della vettura all'obbligo di controllo del passaporto del guidatore Ghigno !
Ecco, vedete? Ho messo una faccina, perchè è l'unico modo per riuscire a dare allo scritto quelle inflessioni che solo la voce può dare e che consente ad una frase volgare (sei uno str...zo) di diventare una barzelletta (disse la cacca al piede che l'ha pestata Ghigno Ghigno Ghigno Ghigno ).
cpaolo67 - Gio 20 Apr 2006, 09:03
Oggetto:

Ehi... questo sì che è un vero moderatore... altro che i vari Vespa, Mentana, Follis... Pollice su Pollice su Pollice su Pollice su Pollice su
Marcyporcy for "Porta a Porta" Ghigno Ghigno Ghigno
A parte gli scherzi, hai colto in pieno! Occhiolino
Ospite - Gio 20 Apr 2006, 09:54
Oggetto:

Salve a tutti,
apprezzo anch'io il tentativo di marcyporcy di "moderare", ma, prima cosa, non mi sembra di aver usato toni esasperati, e, seconda cosa, riaffermo con forza quanto già detto, senza "edulcorare" il mio pensiero.

cpaolo67 ha scritto:
[...] il fatto è che essendo queste persone in una situazione economica precaria... quel che possono fare per risparmiare lo fanno, compreso saltare revisioni e quant'altro sulla manutenzione delle loro quattroruote.

Questa, a mio avviso, è una generalizzazione senza senso, secondo cui:
1. - esiste una "categoria" di persone che sono gli "extracomunitari" (perfetto, fin qui è solo una definizione);
2. - coloro i quali appartengono a questa "categoria" automaticamente "ereditano" da tale appartenenza delle caratteristiche, nel nostro caso particolare "non fanno le revisioni" e "sono un pericolo per la circolazione".
Questo "generalizzare" è ingiusto, perché le responsabilità sono esclusivamente personali, e non si ereditano neppure dai propri genitori, figurarsi dall'appartenere ad una "categoria". Non mi dilungo ulteriormente nello stigmatizzare questo atteggiamento, in relazione ai guasti cui dà origine.

Per tornare al servizio di self service: visto che è stato possibile in altri paesi estenderlo anche al metano, e visto che non credo siano contrari né distributori né utenti, cosa lo può ostacolare? Solo la burocrazia?

A presto,
Gianluca.
cpaolo67 - Gio 20 Apr 2006, 10:30
Oggetto:

Ok, concludo anche io il discorso anche perchè ovviamente viviamo in due diverse realtà; forse nella tua città sono integrati meglio che da noi e quindi non noti tante differenze come quelle che si vedono invece qui a Brescia. Posso solo dirti che se prendi un qualsiasi giornale di annunci della provincia di Brescia nella sezione auto-cerco il 90% degli annunci riportano più o meno le parole di questo, di cui ho fatto un copia incolla: "Ragazzo extracomunitario cerca per andare al lavoro vecchia auto che funzioni, che va a gas; posso pagare massimo 500 euro e anche il passaggio."
Per quanto riguarda la tua ultima domanda sulla questione della burocrazia... secondo me c'è anche quella, ma c'è anche la paura che il metano mette ancora nelle persone.
Secondo me pensano che se faccio self service di metano rischio di causare uno schippone apocalittico.... c'è ancora troppa disinformazione sul metano!
Ciao.
Ospite - Gio 20 Apr 2006, 10:37
Oggetto:

Per quanto il metano sia ancora considerato pericoloso (grandissima disinformazione, concordo), non credo sia questo il problema.
Penso che ora che la Fiat sta virando verso la produzione di più modelli a metano, forse, inizieranno a pensare anche al self.service. (credo quindi sia un problema esclusivamente burocratico.)
cpaolo67 - Gio 20 Apr 2006, 10:44
Oggetto:

Lo spero vivamente, sarebbe un bel passo avanti ed una discriminante in meno nei nostri confronti di noi metanisti!!!
Ludo - Gio 20 Apr 2006, 14:12
Oggetto:

Politropico ha scritto:
Per tornare al servizio di self service: visto che è stato possibile in altri paesi estenderlo anche al metano, e visto che non credo siano contrari né distributori né utenti, cosa lo può ostacolare? Solo la burocrazia?

Vedi le precedenti 16 pagine.

Il problema della verifica della scadenza delle bombole è reale ed è uno degli ostacoli all'emanazione del famoso decreto legati alle preoccupazioni per la sicurezza. A tal fine occorrerà implementare, oltre alle nuove pistole a prova di idiota, un adeguamento della normativa che faccia coincidere la scadenza di tutte bombole con quella delle revisioni, in modo da non rendere necessario il controllo degli addetti al rifornimento.
In realtà oggi, come detto per tutta la discussione, la sicurezza del rifornimento di metano è garantita in misura molto maggiore rispetto a quello degli altri carburanti: è chiaro che affidare l'esercizio di un'attività pericolosa come il rifornimento all'automobilista anzichè a personale qualificato comporta un abbassamento del livello di sicurezza la cui opportunità va valutata in base ai rischi e agli effettivi benefici.

Cerchiamo di dare un taglio agli OT sociologici, grazie.
Ospite - Mer 2 Ago 2006, 22:49
Oggetto:

Non ho potuto leggere tutte le pag. del forum, e magari è già stato trattato, ma perché non farsi carico come comunità della richiesta di modifica alla legge che impedisce in Italia il self service a CH4?

Leggo oggi che l'Alto Adige ha legiferato di permettere il rifornimento a casa propria con Phill, mi piacerebbe anche questo, ma lì sono tedeschi, intelligenti, saggi e autonomi.
Credo tuttavia di non chiedere troppo al "mio" caro Formigoni, che di combustibili alternativi fa (si fa) propaganda, e al governo di sinistra con ampia rappresentanza dei verdi, se semplicemente ci permettessero di rifonirci e quindi viaggiare anche di notte e nei fine settimana.

Felicissimo di andare a CH4 anche se da soli 2 anni, avendo ben 2 distributori vicino a casa, trovo che il vero ostacolo siano i viaggi lunghi che normalmente non rispettano i legittimi orari di pranzo e riposo dei gestori.
Credo che il non self service in Italia sia il vero freno alla diffusione delle auto a CH4. In fin dei conti se mi chiedono come va a metano, rispondo che è eccezionale, risparmioso, non inquinante, ecc, ecc. ma ...

Mi tocca aggiungere che è impegnativo, non tanto perché non ci sono abbastanza distributori, ma soprattutto perché quando faccio i viaggi devo incastrare deviazioni da autrostrade e orari in maniera maniacale se non voglio ripiegare sulla poca autonomia a benza della mia car.
simonlebon - Gio 3 Ago 2006, 17:50
Oggetto:

Come avrai letto nelle precedenti pagine, non è solo una questione di leggi, ma anche di sicurezza, ovvero in Germania, Svizzera, Austria i distributori sono recenti, quindi di nuova concezione adatti al self . In Italia NO, aggiungi le valutazioni di Ludo nel post prima del tuo (scadenza collaudo bombole) e capirai che diverse leggi devono essere modificate. Nulla di impossibile, chiaro, ma necessita un progetto complessivo di larga scala e condiviso.
Ciao
Ospite - Gio 3 Ago 2006, 19:29
Oggetto:

simonlebon ha scritto:
Come avrai letto nelle precedenti pagine, non è solo una questione di leggi, ma anche di sicurezza, ovvero in Germania, Svizzera, Austria i distributori sono recenti, quindi di nuova concezione adatti al self . In Italia NO, aggiungi le valutazioni di Ludo nel post prima del tuo (scadenza collaudo bombole) e capirai che diverse leggi devono essere modificate. Nulla di impossibile, chiaro, ma necessita un progetto complessivo di larga scala e condiviso.
Ciao

Qualcuno sa dare gli estremi delle leggi in questione? Bisogna entrare nel merito e leggerle, se è questione di sicurezza nelle leggi ci dovrà ben essere scritto anche ciò.

Comunque quello che sto proponendo alla comunità dei metanisti è, proprio "se è un progetto condiviso", di farsi carico di promuovere, richiedere alle istituzioni le modifiche necessarie allle leggi vigenti, per permettere ciò che è già realtà in altri paesi UE.
Bye roby
jonniv - Gio 3 Ago 2006, 19:45
Oggetto:

fattila ha scritto:
...............
Comunque quello che sto proponendo alla comunità dei metanisti è, proprio "se è un progetto condiviso", di farsi carico di promuovere, richiedere alle istituzioni le modifiche necessarie allle leggi vigenti, per permettere ciò che è già realtà in altri paesi UE.
Bye roby


Il sondaggio in home page da la stragrande maggioranza di voti al "Costituirsi in associazione..........."
Ecco che una richiesta come la tua diventa assolutamente naturale; io la sottoscriverei immediatamente.


ludo ha scritto:
............è chiaro che affidare l'esercizio di un'attività pericolosa come il rifornimento all'automobilista anzichè a personale qualificato comporta un abbassamento del livello di sicurezza la cui opportunità va valutata in base ai rischi e agli effettivi benefici.


Purtroppo............. Occhiolino
ak - Ven 4 Ago 2006, 09:52
Oggetto:

fattila ha scritto:
Qualcuno sa dare gli estremi delle leggi in questione? Bisogna entrare nel merito e leggerle, se è questione di sicurezza nelle leggi ci dovrà ben essere scritto anche ciò.

Trovi un articolo in merito al self service con i riferimenti normativi in uno dei numeri di Metano&Motori del 2005 scaricabile dall'area downloads Sorriso Figo!
Ospite - Ven 4 Ago 2006, 18:36
Oggetto:

ak ha scritto:
fattila ha scritto:
Qualcuno sa dare gli estremi delle leggi in questione? Bisogna entrare nel merito e leggerle, se è questione di sicurezza nelle leggi ci dovrà ben essere scritto anche ciò.

Trovi un articolo in merito al self service con i riferimenti normativi in uno dei numeri di Metano&Motori del 2005 scaricabile dall'area downloads Sorriso Figo!


Ho scorso, un po' velocemente a dire il vero, i 2 numeri del 2005 disponibili in download, ma non ho trovato circa il self service. Guarderò meglio, ma non mi sai dare indicazioni + precise, tipo numero, magari pagina Occhiolino .
Bye Roby
ak - Sab 5 Ago 2006, 09:22
Oggetto:

E chi si ricorda a memoria ...forse mi confondo con il 2004 ma non credo... in tutti i modi all'inizio di ogni numero esiste una cosa che si chiama indice Idea Ghigno
Ospite - Ven 25 Ago 2006, 07:30
Oggetto:

Abbiamo disponibili alcuni box di erogazione, anche completamente automatizzati, self-service; c'è qualcuno a cui interessa? Se ci si garantisce un alto passaggio, il box viene fornito gratuitamente. Il box necessita solamente dell'allaccio alla linea di metano; i due compressori provvedono a portare rispettivamente a 20-30 bar e succ. a 300 -400 bar. Il box è completamente autonomo.
ariosto - Ven 25 Ago 2006, 13:18
Oggetto:

Self service in Italia? Magari... Senza parole
ak - Ven 25 Ago 2006, 13:22
Oggetto:

...finchè non sarà permesso dalla legge Pollice verso la vedo dura venderne qualcuno... Basito
jonniv - Ven 25 Ago 2006, 14:10
Oggetto:

gemini ha scritto:
Abbiamo disponibili alcuni box di erogazione, anche completamente automatizzati, self-service; c'è qualcuno a cui interessa? Se ci si garantisce un alto passaggio, il box viene fornito gratuitamente. Il box necessita solamente dell'allaccio alla linea di metano; i due compressori provvedono a portare rispettivamente a 20-30 bar e succ. a 300 -400 bar. Il box è completamente autonomo.


Beh! servirà metano ma anche un po' di energia elettrica. Occhiolino
A proposito: quanti sono i KW installati?
Naturalmente servirà tensione trifase a 400V !?!


Idea Potreste organizzare un raduno a Bolzano, collegare uno di questi box e poi farceli provare.
Mi offro come primo tester. Risata
Ludo - Dom 27 Ago 2006, 00:33
Oggetto:

gemini ha scritto:
Abbiamo disponibili alcuni box di erogazione, anche completamente automatizzati, self-service; c'è qualcuno a cui interessa? Se ci si garantisce un alto passaggio, il box viene fornito gratuitamente.

Il prodotto presenta un certo interesse tecnico ma questa è pubblicità bella e buona, vediamo di darci un taglio, grazie.
Ludo - Dom 27 Ago 2006, 00:39
Oggetto:

fattila ha scritto:
Non ho potuto leggere tutte le pag. del forum, e magari è già stato trattato, ma perché non farsi carico come comunità della richiesta di modifica alla legge che impedisce in Italia il self service a CH4?

Devi proprio leggerti l'intera discussione, è tutto illustrato per filo e per segno.
Non c'è alcuna legge che vieti in Italia l'erogazione di metano self-service, anzi, è esplicitamente prevista dalla normativa in fatto di prevenzione incendi (disponibile nei Downloads). Mancano semplicemente i regolamenti di attuazione, e il perchè si facciano tanto desiderare è appunto spiegato (o meglio ipotizzato) nelle pagine precedenti, con tanto di fiduciosi riferimenti all'armonizzazione normativa in atto a livello UE ed ECE.
Ospite - Ven 1 Set 2006, 08:21
Oggetto:

Non era nostra intenzione fare pubblicità sul prodotto che la nostra casa madre produce in Austria, peraltro leggo dal forum che chi ha usato i nostri box in Austria ne parla bene. Stiamo invece cercando di capire se questi sistemi possono essere utilizzati (ed eventualmente commercializzati) anche con formule di leasing o noleggio in Italia.
Ci pare infatti che un ostacolo allo sviluppo del metano sia dovuto alle basse percorrenze con un pieno, pertanto servirebbero più stazioni di servizio; ma queste costano, pertanto si deve (intendo lo Stato o chi per esso) quasi obbligare le stazioni a dotarsene. La ns. azienda, mette a disposizione dei box, con compressore e pompa erogatrice, chiedendo semplicemente un contributo sull'erogato, ma facendo risparmiare i famosi 150.000 - 200.000 Euri dell'impianto.
Ospite - Ven 1 Set 2006, 08:54
Oggetto:

La potenza del compressore è di ca. 180 kW. - 380 V
jonniv - Ven 1 Set 2006, 09:29
Oggetto:

gemini ha scritto:
La ns. azienda, mette a disposizione dei box, con compressore e pompa erogatrice, chiedendo semplicemente un contributo sull'erogato, ma facendo risparmiare i famosi 150.000 - 200.000 Euri dell'impianto.


Perplesso Tenendo conto che il "contributo" sarà una modesta parte dei 0,80 €/Kg., non è dura far rientrare 'sta grossa cifra?

Citazione:
La potenza del compressore è di ca. 180 kW. - 380 V


400V Occhiolino
Ospite - Ven 1 Set 2006, 09:58
Oggetto:

E' chiaro che il discorso sta in piedi sui grossi numeri e su un ammortamento su più anni; però questo discorso toglie anche il peso di manutenzioni, che rimangono a carico nostro.
Ecco anche perchè del discorso self-service per tenere bassi i costi.
jonniv - Ven 1 Set 2006, 10:21
Oggetto:

gemini ha scritto:
E' chiaro che il discorso sta in piedi sui grossi numeri e su un ammortamento su più anni; però questo discorso toglie anche il peso di manutenzioni, che rimangono a carico nostro.
Ecco anche perchè del discorso self-service per tenere bassi i costi.



Perplesso Potresti scrivere anche dei numeri per suffragare quanto dici? Occhiolino
Ospite - Ven 1 Set 2006, 11:30
Oggetto:

Posso solo dirti l'aspetto austriaco;
serve conoscere :
in ingresso
1) costo del metano dal grossista
2) costo dell'energia
3) accisa, tasse varie, IVA (20%?)
in uscita
1) numero di mc di presunta erogazione giornaliera

a questo punto la nostra finanziaria ci crea un piano di ammortamento ad hoc, su un numero di anni stabiliti.

L'alternativa è : il box costa tot, arrivederci e grazie. ....
ariosto - Ven 1 Set 2006, 14:46
Oggetto:

gemini ha scritto:
La potenza del compressore è di ca. 180 kW. - 380 V


La stessa del compressore recentemente installato nel distributore di Brescia - Via San Rocchino.

Solo per l'allacciamento elettrico (che ha richiesto una modifica della cabina di trasformazione: la corrente di spunto supera i 500 A, e faceva scattare le protezioni!) la ERG (proprietaria dell'impianto) ha dovuto sborsare quasi 20.000 euro...
jonniv - Ven 1 Set 2006, 15:04
Oggetto:

gemini ha scritto:
Posso solo dirti l'aspetto austriaco;
serve conoscere :
in ingresso
1) costo del metano dal grossista
2) costo dell'energia
3) accisa, tasse varie, IVA (20%?)
in uscita
1) numero di mc di presunta erogazione giornaliera

a questo punto la nostra finanziaria ci crea un piano di ammortamento ad hoc, su un numero di anni stabiliti.

L'alternativa è : il box costa tot, arrivederci e grazie. ....


..e va be'!
Mi hai risposto con delle domande. Perplesso
Dato che siamo sul thread self-service, dato che qui siamo solo utenti, (gestori solo sull'avatar, l'avrai capito penso Sorpreso Perplesso ) dato che il self-service non è ancora regolamentato, data la potenza installata che hai riferito, penso che la tua proposta finisca qui con un irrealizzabile. Occhiolino
Ospite - Ven 1 Set 2006, 17:42
Oggetto:

... Avatar (?) ... comunque per ulteriore precisazione : se il costo del metano è attualmente 0,80 - 0,85 significa che una quota di 0,10 - 0,20 serve per coprire l'operazione di fornitura del box.

Ma per fare un conto preciso dobbiamo disporre dei vari addendi, in particolare della stima di vendita giornaliera.
Ludo - Sab 2 Set 2006, 14:52
Oggetto:

gemini ha scritto:
Non era nostra intenzione fare pubblicità

...ma continui a farla Arrabbiato
Per stavolta te la cavi con la modifica del messaggio, se insisti saremo più severi.
Tanto per essere chiari, se la tua azienda vuol promuovere i propri prodotti possiamo fornirvi, dietro modica donazione per il sostentamento del sito, un banner come quelli che vedi nella testata del sito. Contattaci pure tramite il link nella barra in alto.
Ma il forum serve solo per discutere.
ak - Ven 20 Ott 2006, 23:42
Oggetto:

E l'Alto Adige sfonda il muro: "A Bolzano, probabilmente entro giugno, sarà aperta la prima stazione self service multienergy, ossia: benzina, gasolio e metano, uno accanto all'altro."

I particolari nell'articolo pubblicato in home page Pollice su
Ospite - Sab 21 Ott 2006, 09:27
Oggetto:

Grande anteprima !!!! i presupposti sono incoraggianti ... Pollice su Pollice su

Nino75
ak - Sab 21 Ott 2006, 10:44
Oggetto:

Da quel che ho capito dall'articolo essendo un'intervista al rappresentante di AlpenGas ed essendo dichiarato che sarà installato a Bolzano Sud deduco con buona approssimazione che sia una nuova pompa che verrà installata presso il distributore di via Keplero.
...la parola e l'eventuale conferma agli indigeni del posto Occhiolino
jonniv - Dom 22 Ott 2006, 19:58
Oggetto:

ak ha scritto:
Da quel che ho capito dall'articolo essendo un'intervista al rappresentante di AlpenGas ed essendo dichiarato che sarà installato a Bolzano Sud deduco con buona approssimazione che sia una nuova pompa che verrà installata presso il distributore di via Keplero.
...la parola e l'eventuale conferma agli indigeni del posto Occhiolino


Anche perché collegandosi ad alpengas.it vien dato proprio l'indirizzo di via Keplero.
cpaolo67 - Lun 23 Ott 2006, 10:54
Oggetto:

jonniv ha scritto:
ak ha scritto:
Da quel che ho capito dall'articolo essendo un'intervista al rappresentante di AlpenGas ed essendo dichiarato che sarà installato a Bolzano Sud deduco con buona approssimazione che sia una nuova pompa che verrà installata presso il distributore di via Keplero.
...la parola e l'eventuale conferma agli indigeni del posto Occhiolino


Anche perché collegandosi ad alpengas.it vien dato proprio l'indirizzo di via Keplero.


Spazientito ... ho qualche dubbio che sia quello... perchè in via keplero c'è solo il metano... non ci sono altri carburanti!!!
O dite che metteranno anche tutte le altre pompe Sbalordito ???
fisico73 - Lun 23 Ott 2006, 12:06
Oggetto:

giusto Venerdi' ho rifornito a Bolzano SUD sulla Mebo (non via Keplero perche' NON HA il bancomat Risata)...
La stazione E' gia' automatizzata per quel che riguiarda i carburanti "normali", per il metano invece c'e' l'omino di turno e una fantatica scritta in tedesco che VIETA il rifornimento SELF SEVICES... Pero' a mio avviso e' QUESTA la stazione candidata a diventare la full automatick... Anche qui' c'e' la partecipazione dell'ALPENGAS in quanto l'impianto lo ha fatto lei Sorriso

Se questa settimana ripasso da quelle parti magari chiedo Risata

URMF....
ho letto or ora l'articolo che avete postao...
Alla luce di cio', penso che ne costruiranno uno NUOVO, quello della MEBO h agia' le pompe a distanza regolamentare dal quelle dei carburanti liquidi...
DUBITO FORTEMENTE che modifichearnno quello....
Ospite - Lun 27 Nov 2006, 21:40
Oggetto:

Mi pare che l'Alpengas abbia sempre gestito il distributore di via Keplero...
Mi pare anche, se non mi ricordo male, che volesse completamente rinovarlo...poi ho perso un po' il contatto...
Ospite - Ven 26 Gen 2007, 15:00
Oggetto:

Forse qualcosa si sta muovendo sul fronte self-service.
Si parla insistentemente di una sua regolamentazione, almeno per quanto riguarda il self service presidiato.
Tuttavia, com'è logico, un forte sviluppo alla diffusione del metano potrebbe (uso il condizionale) arrivare dalla regolamentazione del self service non presidiato.
Negli utlimi mesi si susseguono insistenti le voci dell'introduzione del self service anche in italia, anche se al momento non c'è nulla di ufficiale.

I problemi che ne hanno ostacolato la diffusione in italia sono essenzialmente due:

1. Sicurezza per l'utente (in effetti certe argomentazioni sono difficilmente attaccabili);
2. Estrema difficoltà nella predeterminazione della quantità erogata, cosa che obbliga a fare il pieno ogni volta (limitazione di per se non così drammatica, ma abbastanza limitativa agli occhi di un esterno).
dekart - Ven 26 Gen 2007, 19:57
Oggetto:

paul05 ha scritto:
Forse qualcosa si sta muovendo sul fronte self-service.
Si parla insistentemente di una sua regolamentazione, almeno per quanto riguarda il self service presidiato.
Tuttavia, com'è logico, un forte sviluppo alla diffusione del metano potrebbe (uso il condizionale) arrivare dalla regolamentazione del self service non presidiato.
Negli utlimi mesi si susseguono insistenti le voci dell'introduzione del self service anche in italia, anche se al momento non c'è nulla di ufficiale.

I problemi che ne hanno ostacolato la diffusione in italia sono essenzialmente due:

1. Sicurezza per l'utente (in effetti certe argomentazioni sono difficilmente attaccabili);
2. Estrema difficoltà nella predeterminazione della quantità erogata, cosa che obbliga a fare il pieno ogni volta (limitazione di per se non così drammatica, ma abbastanza limitativa agli occhi di un esterno).

Ottimo,era ora. Pollice su
A mio modesto avviso,si risolverebbe tutto prevedendo l'uso di tessere magnetiche per abilitare l'uso del self-service.
Il che obbligherebbe gli utenti che ne volessero usufruire a essere istruiti sul funzionamento,permetterebbe al gestore di controllare la scadenza delle bombole.Si potrebbe prevedere 2 diversi erogatori,uno per l'attacco ngv1 e l'altro per il tipo"italiano",che potrebbero essere abilitati all'uso alternativamente ,in base alle indicazioni della tessera magnetica.Evitando cosi' eventuali usi maldestri degli stessi.Se poi si prevedesse un pagamento tramite ricarica delle stesse,sarebbe tutto molto semplice.
Naturalmente questo tipo di rifornimento sarebbe utilizzabile solo dai clienti della "zona".Rimangono esclusi i clienti non abituali,salvo la creazione di un sistema unico di funzionamento per tutti o un certo numero di distributori,per capirsi come i circuiti delle carte di credito.
dekart - Ven 26 Gen 2007, 19:57
Oggetto:

paul05 ha scritto:
Forse qualcosa si sta muovendo sul fronte self-service.
Si parla insistentemente di una sua regolamentazione, almeno per quanto riguarda il self service presidiato.
Tuttavia, com'è logico, un forte sviluppo alla diffusione del metano potrebbe (uso il condizionale) arrivare dalla regolamentazione del self service non presidiato.
Negli utlimi mesi si susseguono insistenti le voci dell'introduzione del self service anche in italia, anche se al momento non c'è nulla di ufficiale.

I problemi che ne hanno ostacolato la diffusione in italia sono essenzialmente due:

1. Sicurezza per l'utente (in effetti certe argomentazioni sono difficilmente attaccabili);
2. Estrema difficoltà nella predeterminazione della quantità erogata, cosa che obbliga a fare il pieno ogni volta (limitazione di per se non così drammatica, ma abbastanza limitativa agli occhi di un esterno).

Ottimo,era ora. Pollice su
A mio modesto avviso,si risolverebbe tutto prevedendo l'uso di tessere magnetiche per abilitare l'uso del self-service.
Il che obbligherebbe gli utenti che ne volessero usufruire a essere istruiti sul funzionamento,permetterebbe al gestore di controllare la scadenza delle bombole.Si potrebbe prevedere 2 diversi erogatori,uno per l'attacco ngv1 e l'altro per il tipo"italiano",che potrebbero essere abilitati all'uso alternativamente ,in base alle indicazioni della tessera magnetica.Evitando cosi' eventuali usi maldestri degli stessi.Se poi si prevedesse un pagamento tramite ricarica delle stesse,sarebbe tutto molto semplice.
Naturalmente questo tipo di rifornimento sarebbe utilizzabile solo dai clienti della "zona".Rimangono esclusi i clienti non abituali,salvo la creazione di un sistema unico di funzionamento per tutti o un certo numero di distributori,per capirsi come i circuiti delle carte di credito.
jonniv - Ven 26 Gen 2007, 22:27
Oggetto:

dekart ha scritto:

Ottimo,era ora. Pollice su
A mio modesto avviso,si risolverebbe tutto prevedendo l'uso di tessere magnetiche per abilitare l'uso del self-service.
Il che obbligherebbe gli utenti che ne volessero usufruire a essere istruiti sul funzionamento,permetterebbe al gestore di controllare la scadenza delle bombole.Si potrebbe prevedere 2 diversi erogatori,uno per l'attacco ngv1 e l'altro per il tipo"italiano",che potrebbero essere abilitati all'uso alternativamente ,in base alle indicazioni della tessera magnetica.Evitando cosi' eventuali usi maldestri degli stessi.Se poi si prevedesse un pagamento tramite ricarica delle stesse,sarebbe tutto molto semplice.
Naturalmente questo tipo di rifornimento sarebbe utilizzabile solo dai clienti della "zona".Rimangono esclusi i clienti non abituali,salvo la creazione di un sistema unico di funzionamento per tutti o un certo numero di distributori,per capirsi come i circuiti delle carte di credito.


Quello che dici mi sembra "troppo complicato"; non per me ma per chi lo volesse attuare (legiferatore).
Ho il sospetto che quando e se si farà funzionerà come all' estero.
Se hai l'NGV1, lo attacchi, e premi start, fai il pieno altrimenti nisba.
Ospite - Sab 27 Gen 2007, 00:34
Oggetto:

paul05 ha scritto:
Forse qualcosa si sta muovendo sul fronte self-service.
Si parla insistentemente di una sua regolamentazione, almeno per quanto riguarda il self service presidiato.

Finalmente! Il self presidiato sarebbe gia' un buon passo avanti per almeno due motivi. Il primo e' che toglierebbe il malumore a quei gestori di multicarburante che sono seccati dal dover lasciare la "zona broda/puzzolio" per venire da te che aspetti per il metano (1 volta ad attaccare e 1 a staccare), con reciproco vantaggio. Inoltre penso che gli autostradali che attualmente chiudono il servizio dalle 22:00 o giu' di li' per problemi tecnici/di sicurezza, magicamente resterebbero aperti...
Il secondo e' far prendere confidenza a chi volesse fare da se, per avere degli automobilisti gia' istruiti alla procedura per quando si arrivera' al self non presidiato.

paul05 ha scritto:
1. Sicurezza per l'utente (in effetti certe argomentazioni sono difficilmente attaccabili);

Premesso che, dovendo maneggiare materia infiammabile, e' quasi impossibile azzerare i rischi, non vedo quali problemi in piu' potrebbero esserci rispetto ai carburanti liquidi. Ho rifornito da solo alcune volte all'estero e, se pur con qualche difficolta' iniziale (lo ammetto), non ho mai avuto l'impressione di essere in pericolo.

paul05 ha scritto:
2. Estrema difficoltà nella predeterminazione della quantità erogata, cosa che obbliga a fare il pieno ogni volta (limitazione di per se non così drammatica, ma abbastanza limitativa agli occhi di un esterno).

Ma e' gia' cosi anche senza self. Fortunatamente per un pieno di metano non si deve chiedere un prestito in banca Pernacchia
dekart - Sab 27 Gen 2007, 07:55
Oggetto:

jonniv ha scritto:

Quello che dici mi sembra "troppo complicato"; non per me ma per chi lo volesse attuare (legiferatore).
Ho il sospetto che quando e se si farà funzionerà come all' estero.
Se hai l'NGV1, lo attacchi, e premi start, fai il pieno altrimenti nisba.


Gurda che quello che ti descrivevo è il sistema che è gia' funzionante in Austria da tempo,ho fatto il pieno io con la blupower 2 anni fa';mi sono presentato al negozietto presso il distributore completamente self-service multicarburante,la cassiera mi ha dato una tessera magnetica e il codice per attivare il rifornimento,che ho restituito al pagamento.Quindi i "poveri" legislatori italiani dovrebbero solo copiare il compitino dalla legislazione europea. Occhiolino
Ho scritto riguardo le 2 tipologie di attacco, perche leggendo i vari articoli in proposito su "metano & motori",sembra che una delle obbiezioni che ritardano l'adozione del sistema in Italia,è la caratteristica di avere un parco auto con 2 tipi di attacco,e potrebbe darsi il caso che qualcuno si accanisca ad fare rifornimento con quello sbagliato facendo un gran casino,se ci fosse una scheda magnetica ad abilitarti ,sarebbe lei ad selezionare a quale attacco devi fare rifornimento,e ugualmente non credo sia difficile attivare una scadenza da rinnovare dopo dimostrazione dell'avvenuto collaudo bombole,altro problema da risolvere dato che ora questo controllo è affidato al addetto al rifornimento.
Ospite - Sab 27 Gen 2007, 10:37
Oggetto:

Ribadisco, facciamo questa petizione per ottenere la possibilità del self-service.
In svizzera, sull'autostrada, ho fatto rifornimento(in modalità self-service) nel modo il + semplice :
1. Ho parcheggiato la macchina vicina all'erogatore
2. Ho attacato alla macchina
3. Sono andato a pagare con la carta di credito alla cassa
3.bis Invece di pagare alla cassa poteva essere un lettore di carta/banconote come ci sono in ogni distributore self-service in Italia (In questo caso come per la benzina, bisogna introdurre la carta e selezionare la pompa prima di fare rifornimento)

Nessuno mi ha chiesto che attacco avevo(NGV1 o italiano) e comunque senza l'adattatore, non parte il rifornimento, basta. Avete già provato ? Non si attacca, non è possibile.
Non sbagliarsi è la responsabiltà dell'utente : se metti del gazolio nel tuo motore a benzina sono cavoli tuoi !

Aspetto una risposta degli amministratore, sarebbe ottimo se l'iniziative veniva del sito ! Pollice su (grande pubblicità per il sito tra l'altro !!)
ariosto - Sab 27 Gen 2007, 11:37
Oggetto:

antutu ha scritto:
3.bis Invece di pagare alla cassa poteva essere un lettore di carta/banconote come ci sono in ogni distributore self-service in Italia


Il lettore di banconote non va bene: il pieno di metano e' sempre una cifra non tonda, per cui il lettore dovrebbe erogare il resto in monetine, o costringerti a fare un rifornimento incompleto con cifra tonda.
Ospite - Sab 27 Gen 2007, 14:32
Oggetto:

Le peprlessità sulla sicurezza sono dovute non tanto a due diversi tipi di attacchi, e neanche all'infiammabilità del carburante, confrontabile con altri, quanto alla pericolosità intinseca legata alle alte pressioni di erogazione e alle modalità di rifornimento.
Faccio un esempio, oltretutto nel caso più semplice di macchine dotate di valvola di non ritorno, in cui non c'è la valvola manuale a bordo del veicolo (ulteriore complicazione).
Per sganciare un mandrino dopo un rifornimento occorre prima girare la valvola a tre vie per togliere la pressione dal mandrino stesso, che altrimenti non si sgancerebbe. Già questa è un'operazione assente quando si rifornisce con altri carburanti, gli utenti del forum probabilmente la sanno fare a occhi chiusi ma l'utente medio potrebbe esserne confuso.
Se questa rotazione viene fatta troppo rapidamente (errore spesso commesso anche da esperti), il mandrino rimane parzialmente in pressione: insistendo nell'estrazione, potrebbe "frustare" verso l'utente a causa della pressione del gas residuo non completamente scaricato (già successo anche questo). Ovviamente ci sono in commercio attacchi "a pistola" di rinomate ditte che permettono uno sfiato più agevole. In ogni caso è molto diverso maneggiare un erogatore per metano, che funziona a oltre 200 bar, da un erogatore di benzina o gasolio. L'utente medio non è consapevole di questa differenza.

Il problema della predeterminazione del prezzo cui facevo riferimento è questo: che io sappia non è stato ancora trovato un modo soddisfacente per arrestare l'erogazione del metano esattamente all'importo voluto, per motivi legati alla dinamica dell'efflusso del gas attraverso l'erogatore.
ariosto - Sab 27 Gen 2007, 15:30
Oggetto:

paul05 ha scritto:
Il problema della predeterminazione del prezzo cui facevo riferimento è questo: che io sappia non è stato ancora trovato un modo soddisfacente per arrestare l'erogazione del metano esattamente all'importo voluto, per motivi legati alla dinamica dell'efflusso del gas attraverso l'erogatore.


Utilizzando moneta elettronica (Bancomat, carte di credito o apposite schede prepagate) il problema dell'importo esatto non si pone: nel caso particolare della Lombardia, la carta sconto (gestita dalla SETEFI, la stessa che gestisce le carte Moneta) potrebbe essere utilizzata come scheda prepagata, caricandovi una certa cifra tramite gli sportelli Bancomat attrezzati, consentendo all'utente di ottenere il prezzo scontato anche con un rifornimento self-service.

La procedura potrebbe essere questa:

1) L'utente immette la carta sconto nel lettore e digita il PIN.
2) Un display lo informa del credito residuo (e potrebbe esserci un lettore di banconote e/o carte Bancomat che ne consenta la ricarica).
3) L'utente sceglie la colonnina, attacca il bocchettone ed inizia l'erogazione, che termina a bombole piene o quando il credito residuo scende sotto una soglia minima (1 euro?).
4) A erogazione terminata, l'importo erogato (opportunamente scontato) viene scaricato dalla carta che pero' non viene espulsa finche' l'utente non ha staccato e riposto il bocchettone (ovviamente il display informa di cio' e un cicalino suona per richiamare l'attenzione dell'utente).
jonniv - Sab 27 Gen 2007, 16:29
Oggetto:

dekart ha scritto:
jonniv ha scritto:

Quello che dici mi sembra "troppo complicato"; non per me ma per chi lo volesse attuare (legiferatore).
Ho il sospetto che quando e se si farà funzionerà come all' estero.
Se hai l'NGV1, lo attacchi, e premi start, fai il pieno altrimenti nisba.


Gurda che quello che ti descrivevo è il sistema che è gia' funzionante in Austria da tempo,ho fatto il pieno io con la blupower 2 anni fa';mi sono presentato al negozietto presso il distributore completamente self-service multicarburante,la cassiera mi ha dato una tessera magnetica e il codice per attivare il rifornimento,che ho restituito al pagamento.Quindi i "poveri" legislatori italiani dovrebbero solo copiare il compitino dalla legislazione europea. .......


Perplesso Non in tutta l'Austria.
Lo scorso anno Hall e Innsbruck, in Austria, e poi Irschenberg, Monaco, Stoccarda, Ludwisburg, ....... (non ricordo i nomi), in Germania, avevano la modalità che ho descritto.
Attacchi, premi start e poi vai alla cassa a pagare, anche con "moneta elettronica".

Va be' l'importante sarebbe lo facessero, il come lo è meno. Occhiolino
jonniv - Sab 27 Gen 2007, 16:50
Oggetto:

paul05 ha scritto:
Le peprlessità sulla sicurezza sono dovute non tanto a due diversi tipi di attacchi, e neanche all'infiammabilità del carburante, confrontabile con altri, quanto alla pericolosità intinseca legata alle alte pressioni di erogazione e alle modalità di rifornimento.
Faccio un esempio.............


Sulla pericolosità delle pressioni in gioco son d'accordo.
Quello che secondo me sopravvalutiamo è il quanto è pericoloso.

In questo momento il rifornimento di benzina self-service è 1 miliardo di volte più pericoloso ma non solo per chi lo sta eseguendo ma anche e soprattutto per chi fosse nei dintorni.
Fortunatamente nessun pazzo ha finora pensato di usare la pistola della benza a mo' di annaffiatoio per poi ricordarsi di un nome a caso .......... Nerone Spaventato Spaventato Spaventato Spaventato Spaventato Tiè!
Basterebbero due tre episodi in fila per fermare, almeno temporaneamente, il self-service di benza.
Il self a metano mal che vada, ma con una percentuale veramente molto bassa, potrebbe ledere solo chi lo stà effettuando. (Se no i teutonici sarebbero pazzi da legare!)
dekart - Sab 27 Gen 2007, 17:20
Oggetto:

paul05 ha scritto:

Per sganciare un mandrino dopo un rifornimento occorre prima girare la valvola a tre vie per togliere la pressione dal mandrino stesso, che altrimenti non si sgancerebbe. Già questa è un'operazione assente quando si rifornisce con altri carburanti, gli utenti del forum probabilmente la sanno fare a occhi chiusi ma l'utente medio potrebbe esserne confuso.
Se questa rotazione viene fatta troppo rapidamente (errore spesso commesso anche da esperti), il mandrino rimane parzialmente in pressione: insistendo nell'estrazione, potrebbe "frustare" verso l'utente a causa della pressione del gas residuo non completamente scaricato (già successo anche questo). Ovviamente ci sono in commercio attacchi "a pistola" di rinomate ditte che permettono uno sfiato più agevole.


Infatti esistono "pistole" che permettono lo stacco semplicemente girando una leva.In Germania ad un distributore vicino a Wurzburg mi sembra della Esso,ho usato una pistola di tipo completamente diverso,al posto del manicotto scorrevole da tirare sia per inserire che togliere la pistola,aveva una serie di "griffe",per capirsi come un mandrino di un trapano ma con piu'denti,che si allargavano e si strigevano girando una leva di 180°,in pratica si infilava nell'innesto e si girava la leva,molto semplice e intuitivo.
Comunque resta il fatto che ,come per i carburanti liquidi,nessuno sarebbe obbligato al rifornimento self-service,sarebbe una possibilita'per chi ha necessita' di rifornirsi fuori l'orario di apertura del distributore,sopratutto utile dove esistono solo multicarburanti con gli orari molto piu' ristretti rispetto i tradizionali solo-metano.Quindi mi sembrerebbe accettabile, obbligare chi voglia usufruirne,a sottostare a un sistema di abilitazione che preveda un minimo di istruzione e di assunzione di responsabilita' da parte dell'utente.
dekart - Sab 27 Gen 2007, 17:31
Oggetto:

Tra l'altro vorrei aggiungere,sperando di non essere troppo ot,"bellini" questi benzinai che fanno le barricate per evitare una maggiore concorrenza.Qui da me ci sono 25/30 distributori nel raggio di 30 km.,ma solo 1 con il metano e TUTTI CON LO STESSO ORARIO Arrabbiato Arrabbiato che prevede la chiusura ininterrotta dalle 12 del sabato fino alle 7 del lunedi,per non parlare degli addetti quasi sempre in sovranumero che ti stanno a guardare mentre fai benzina al self-service.Sarebbe molto meglio un numero piu' basso di impianti ma con un orario di apertura piu' lungo.
Ospite - Sab 27 Gen 2007, 19:31
Oggetto:

oggi ho avuto un problema che mi ha spaventato...

vado dal metanaro a far rifornimento, quel di Suisio (BG), mette la pistola, ma dopo 2 secondi, questa schizza completamente via all' indietro con grande potenza, e quasi beccava me e il metanaro... Il tizio non c' ha pensato 2 volte, ha messo una specie di adattatore e ha rimesso la pistola, e questa volta il rifornimento è andato in porto.
Qualcuno sa dirmi più o meno, cosa è successo?.. Perchè non m' ha dato molte spiegazioni il metanaro.. Sono un po' preuccupato, anche di fare metano da solo... non vorrei farmi male.
Ospite - Dom 28 Gen 2007, 00:29
Oggetto:

inno ha scritto:
Il tizio non c' ha pensato 2 volte, ha messo una specie di adattatore e ha rimesso la pistola, e questa volta il rifornimento è andato in porto.


SEMPLICE..... Ghigno Occhiolino

LA Panda Natural Power, ha l'ATTACCO del Metano con il tubo NGV1 Europeo, ed in Italia DEVE far metano come la Zafira e la Touran,
ALTRIMENTI ti succede quello che ti è appena scampato..... Pollice su

Solutescion Occhiolino Sbalordito Pollice su
jonniv - Dom 28 Gen 2007, 00:34
Oggetto:

cicciodonny ha scritto:
inno ha scritto:
Il tizio non c' ha pensato 2 volte, ha messo una specie di adattatore e ha rimesso la pistola, e questa volta il rifornimento è andato in porto.


SEMPLICE..... Ghigno Occhiolino

LA Panda Natural Power, ha l'ATTACCO del Metano con il tubo NGV1 Europeo, ed in Italia DEVE far metano come la Zafira e la Touran,
ALTRIMENTI ti succede quello che ti è appena scampato..... Pollice su

Solutescion Occhiolino Sbalordito Pollice su

Evidentemente, prima di Inno, a Suisio, molti con Panda np non erano passati e il metanaro ........... Yawn... Acc...
Sicuro che alla prossima Panda np metterà immediatamente l'adattatore. Tiè! Scongiuri Occhiolino
Ospite - Dom 28 Gen 2007, 00:58
Oggetto:

ok, ma con me c' erano 2 zafira che stavano facendo rifornimento.. E sul fatto che era forse la prima panda a metano che riforniva, non credo, visto che a suisio c'è proprio una concessionaria ufficiale FIAT, e so di certo perchè le ho già viste in circolazione, che ha già immatricolato panda np...
ariosto - Dom 28 Gen 2007, 01:05
Oggetto:

Inno ha scritto:
ok, ma con me c' erano 2 zafira che stavano facendo rifornimento..


Questo non significa nulla: i bocchettoni usati da Opel sono ottimi, e non richiedono quasi mai l'uso dell'adattatore, mentre quelli usati da Fiat fanno schifo, come ampiamente discusso qui.
fisico73 - Dom 28 Gen 2007, 11:21
Oggetto:

Sarà che sono tedeschi ma quando avevo l'attacco italiano ho cercato di fare rifornimento ad un self service di Monaco (ARAL station sulla direttrice Monaco-Berlio).... La "pistola" si è agganciata ha provato a caricare, ha fatto sbuff (avete persente uno starnuto???) e si è bloccata (ovviamente senza staccarsi). Su mia richiesta è uscito l'addetto di turno che mi ha detto che avevo bisogno dell'adattatore e tutto è finito li Occhiolino

Ovvimente sistemi sicuri al 100% non ce ne sono (la mdre dei cretini è sempre incinta) ma già ora si tratta solamente di un problema burocratico e non tecnico...
Ospite - Dom 28 Gen 2007, 15:15
Oggetto:

fisico73 ha scritto:
ora si tratta solamente di un problema burocratico e non tecnico...

Esatto, se funziona in altri paesi con certe regole di sicurezza, sarà pure fattibile anche qui.
Aspetto una risposta degli amministratori per mettere in piedi questa petizione, ho scritto all'indirizzo : admin@metanauto.com. Nessuna risposta ancora ... Qualcuno conosce un altro modo per contattarli ?
Ospite - Dom 28 Gen 2007, 22:27
Oggetto:

Rispondo un po' in ordine sparso

1. Predetrminazione prezzo.
So anch'io che può non apparire un grave problema, ma io non mi riferivo a difficoltà di pagamenti, quanto a difficoltà tecniche nel far entrare nelle bombole esattamente la quantità di gas corrispondente all'importo selezionato. L'utenza molte volte chiede il carico parziale e non il pieno, cosa che viene fatta anche adesso a mano dall'operatore arrestando l'erogazione al momento giusto (e grazie a una certa "esperienza" dell'operatore l'importo viene solitamente mancato di pochi centesimi).

2. Pericolosità
Se parte un mandrino con sotto 200 bar senz'altro il primo a rimetterci potrebbe essere l'utente, ma anche persone o cose nelle vicinanze non sarebbero sicure.
Sulle normative di sicurezza teutoniche andrei molto cauto. L'italia sarà pure un paese disastrato sotto molti aspetti, ma in quanto a normative sulla sicurezza in generale è all'avanguardia a livello mondiale. Purtroppo non sempre a ciò corrisponde diligenza nel seguire dette raccomandazioni (da parte di tutti, progettisti, cittadini, ecc).
ariosto - Lun 29 Gen 2007, 00:26
Oggetto:

paul05 ha scritto:
L'utenza molte volte chiede il carico parziale e non il pieno, cosa che viene fatta anche adesso a mano dall'operatore arrestando l'erogazione al momento giusto (e grazie a una certa "esperienza" dell'operatore l'importo viene solitamente mancato di pochi centesimi).


Mai chiesto, e mai visto chiedere, e di pieni ne ho fatti tanti...
ak - Lun 29 Gen 2007, 00:30
Oggetto:

antutu ha scritto:
Aspetto una risposta degli amministratori per mettere in piedi questa petizione, ho scritto all'indirizzo : admin@metanauto.com. Nessuna risposta ancora ... Qualcuno conosce un altro modo per contattarli ?

A quell'indirizzo non arriva nulla: è sbagliato Idea

Per quanto riguarda la petizione la puoi tranquillamente mettere in piedi e annunciarla nel forum come fece merlin71 per la fine produzione delle Volvo BiFuel, non vedo problemi ad aprire un'apposita discussione.
Ospite - Lun 29 Gen 2007, 00:41
Oggetto:

Ariosto ha scritto:
paul05 ha scritto:
L'utenza molte volte chiede il carico parziale e non il pieno, cosa che viene fatta anche adesso a mano dall'operatore arrestando l'erogazione al momento giusto (e grazie a una certa "esperienza" dell'operatore l'importo viene solitamente mancato di pochi centesimi).


Mai chiesto, e mai visto chiedere, e di pieni ne ho fatti tanti...


Appena fatto dal sottoscritto, e visto rifiutare...... Occhiolino Sbalordito Ghigno
Avevo 20 Euro contati in tasca e l'addetta a Cento, per NON SO' quali motivi, mi rifiutato di SPEGNERE a 20 Euro adducendo che NON si può, e gliel'ho VISTO fare una vagonata di volte,
TRANNE a chi chiedeva di fare 2-3 Euro di "pieno" Occhiolino Sbalordito
per quello c'era la CLASSICA scusa di Erogazione di meno di 5 kili.... Occhiolino Sbalordito

Ha lasciato RIEMPIRE fino al pieno la Multipla, raggiungendo la fantasmagirica cifra di 20,50 Euro che rifonderò la prossima volta che ritorno a Cento.... Occhiolino Figo! Occhiolino Figo! Sbalordito

AH, Arrabbiato
aggiungo che Cento ha il FAMOSO cartello che gli impoti sono ESIGUI, per cui il Bancomat e la carta di credito NON servono e si paga SOLO in contanti..... Figo! Occhiolino Pollice su Sbalordito

Salutations Ghigno Occhiolino Sbalordito
ak - Lun 29 Gen 2007, 02:11
Oggetto:

Mah... Spazientito in casi eccezionali (un paio di volte in 15 anni: arrivo al distributore a secco, apro il portafogli e trovo solo 10€, intendiamoci) mi è capitato di chiedere all'addetto di stoppare l'erogazione a 10 €, e mi ha sempre accontentato perchè nel caso lo conoscevo... ma di certo non è affatto la norma, che rimane il pieno.

Vista la scarsità di capacità degli impianti, che raramente supera i 30 kg, imho l'erogazione di una quantità diversa dal pieno è una funzione tutto sommato superflua.
fisico73 - Lun 29 Gen 2007, 09:31
Oggetto:

paul05 ha scritto:

Sulle normative di sicurezza teutoniche andrei molto cauto. L'italia sarà pure un paese disastrato sotto molti aspetti, ma in quanto a normative sulla sicurezza in generale è all'avanguardia a livello mondiale. Purtroppo non sempre a ciò corrisponde diligenza nel seguire dette raccomandazioni (da parte di tutti, progettisti, cittadini, ecc).



Sara', intanto la e' la norma farsi il pieno da soli e non mi pare ci siano piu' incidenti che in Italia, dove ci sono "geni" che partono con la bocchetta ancora attaccata ANCHE CON l'operatore che e' li a guardarli Sbalordito Spazientito .

Alcuni distributori inoltre sono "FULL AUTOMATIC" nel senso che manco c'e' l'operatore, e si paga per mezzo di una carta speciale (non so se prepagata o meno)... Di questo tipo ne ho visti 2 a Monaco (su 4 Risata) e 1 a Berlino (POSDAM per la precisione). Ah, tra parentesi, uno di quelli di Monaco sembra "condominiale" nel senso che e' in uno spiazzo in mezzo a vari condomini Sorriso
Ospite - Lun 29 Gen 2007, 10:38
Oggetto:

ak ha scritto:

Per quanto riguarda la petizione la puoi tranquillamente mettere in piedi e annunciarla nel forum,[...] non vedo problemi ad aprire un'apposita discussione.


Faccio una proposta per la petizione, ditemi cosa volete cambiare :

Con questa petizione i firmatari chiedono al governo italiano di :

intervenire al livello legislativo per autorizzare l’erogazione del metano per autotrazione in modalità “Self-Service”

Con un parco di circa 400 000 vetture alimentate a metano, l’Italia è il numero uno in Europa per la diffusione del metano per autotrazione.
In 40 anni sono stati creati solo 500 distributori mentre in Germania, in 3 anni ci hanno superato costruendone ben 700 !
Il governo italiano deve mettere in piedi un piano per ampliare la rete distributiva del metano per autotrazione, in particolare sulle autostrade.

Questa petizione non ha l’ambizione di intervenire sul numero di punto di rifornimento ma chiede qualcosa di molto semplice.
Un grande ostacolo alla diffusione del metano per auto in Italia, oltre al numero di distributori riguarda la modalità di erogazione e quindi gli orari di apertura per fare rifornimento.
Nel resto d’Europa, l’erogazione del metano avviene come gli altri carburanti in modalità “Self Service” 24 ore su 24, in Italia è vietato. Un’anomalia.
Ospite - Lun 29 Gen 2007, 19:35
Oggetto:

Volevo il parere della comunità sull'argomento e anche al livello della formulazione.
La mettiamo in piedi questa petizione ?
Dopo facciamo un topic apposito a questa.
Ospite - Lun 29 Gen 2007, 21:48
Oggetto:

ariosto ha scritto:


Mai chiesto, e mai visto chiedere, e di pieni ne ho fatti tanti...


Detto non da me ma da gente che attacca manichette dalla mattina alla sera...e con le cui associazioni ci si deve confrontare se si vuole fare un prodotto che soddisfi il più possibile le esigenze del pubblico (e questo è compito nostro in quanto costruttori).
Ciao
jonniv - Lun 29 Gen 2007, 23:40
Oggetto:

paul05 ha scritto:
L'utenza molte volte chiede il carico parziale e non il pieno, cosa che viene fatta anche adesso a mano dall'operatore arrestando l'erogazione al momento giusto (e grazie a una certa "esperienza" dell'operatore l'importo viene solitamente mancato di pochi centesimi).


Ammetto che tu ne sai di distributori, pompe, compressori e quant'altro, ma permettimi, da ignorante in materia, di dubitare che sia così difficile arrestare automaticamente l'erogazione al momento giusto.
Ancor meglio, credo che questo sia l'ultimo dei problemi da porsi in caso di legittimazione del self service in Italia.


antuantu ha scritto:
Volevo il parere della comunità sull'argomento e anche al livello della formulazione.
La mettiamo in piedi questa petizione ?
Dopo facciamo un topic apposito a questa.


Apri un thread e mettila giù.
Importante è il concetto poi, prima di spedirla, ci sarà un prof. di Italiano disposto al dopolavoro!?! Occhiolino
ariosto - Mar 30 Gen 2007, 01:06
Oggetto:

paul05 ha scritto:
Detto non da me ma da gente che attacca manichette dalla mattina alla sera...e con le cui associazioni ci si deve confrontare se si vuole fare un prodotto che soddisfi il più possibile le esigenze del pubblico (e questo è compito nostro in quanto costruttori).


Il problema della cifra tonda mi sembra comunque un falso problema: prova a chiedere a 1000 metanisti italiani se preferirebbero poter fare 10 euro esatti, o poter fare il pieno self-service... Occhiolino
Ospite - Mar 30 Gen 2007, 01:13
Oggetto:

Ariosto ha scritto:
Il problema della cifra tonda mi sembra comunque un falso problema: prova a chiedere a 1000 metanisti italiani se preferirebbero poter fare 10 euro esatti, o poter fare il pieno self-service...


ESATTO Occhiolino Pollice su Sbalordito
E COMUNQUE è un falso problema...... Occhiolino Ghigno Sbalordito

Com'è che negli States, con la Carta di Credito ci si paga anche importi IRRISORI (che so' 2-5-10 dollari???)
mentre in ITALIA ed EUROPA per farlo le ESOSE BANCHE chiedono ai gestori Fior di commissioni
PER NIENTE perchè se è una cosa da poco, si fa' il conto a fine MESE, io ho una carta per la Benzina, in forma SIMILE...... Occhiolino Sbalordito Pollice su

Vuoi che NON si faccia per il metano, con addebito il 30-31 del mese???? Occhiolino Sbalordito Pollice su

Deludescion Occhiolino Pollice su Sbalordito
Ospite - Mar 30 Gen 2007, 10:38
Oggetto:

jonniv ha scritto:
Apri un thread e mettila giù.
Importante è il concetto poi, prima di spedirla, ci sarà un prof. di Italiano disposto al dopolavoro!?! Occhiolino


Risata Esatto, l'Italiano non è sicuramente perfetto, sono un ragazzo francese anche se sono Italia da 2 anni, qualche errori gli faccio sempre ! Perplesso Risata a crepapelle


La PETIZIONE per autorizzare il Self Service in Italia è stata creata !

ho creato un nuovo topic a proposito :

http://www.metanoauto.com/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&p=63139#p63139

Firmate numerosi Risata :

http://www.ipetitions.com/petition/metano/index.html
Ospite - Mar 30 Gen 2007, 22:29
Oggetto:

jonniv ha scritto:

Ammetto che tu ne sai di distributori, pompe, compressori e quant'altro, ma permettimi, da ignorante in materia, di dubitare che sia così difficile arrestare automaticamente l'erogazione al momento giusto.
Ancor meglio, credo che questo sia l'ultimo dei problemi da porsi in caso di legittimazione del self service in Italia.


Non mi considero certo saccente in materia: anche se sembra un luogo comune, il detto "non si finisce mai di imparare" è verissimo, e ne riscopro la veridicità giorno dopo giorno!

Per quanto riguarda l'arresto dell'erogazione: sono d'accordo con te che alla fine è un falso problema (ma mi sembra di averlo detto nel mio primo messaggio...), ma da più parti, non solo in italia e a livello istituzionale, sono giunte molte pressione per introdurlo.
Credimi, molti costruttori di provata esperienza tra cui anche una italiana molto famosa hanno cercato di raggiungere quest'obiettivo, ma che io sappia nessuno è mai riuscito a fare una predeterminazione corretta senza l'ausilio, ad esempio, di correzioni elettroniche (che seppur di poco, vanno a inficiare la misura).
Ciao
gwhitepearl - Ven 30 Mar 2007, 19:01
Oggetto:

Ma è possibile che di notte o nei giorni festivi e superfestivi non si può circolare tranquillamente a metano perchè i distributori sono chiusi? A che serve pagare il metano mediamente € 0.81/Kg quando non posso usufruire del servizio di distribuzione in discriminazione agli altri carburanti?
Ospite - Ven 30 Mar 2007, 23:35
Oggetto:

c'è anche la relativa petizione nella speranza che anche l'italia possa aver il metano self service come la germania!
http://www.metanoauto.com/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&p=63139#p63139
ariosto - Mar 24 Lug 2007, 12:52
Oggetto:

Un paio di domande a chi ha usato i self-service all'estero: di solito come si paga il rifornimento? Si fa sempre il pieno o ci sono self-service come i nostri della broda, dove si mettono banconote da 5-10 euro in una fessura e viene sospesa l'erogazione al raggiungimento della cifra pagata? Grazie!
ptprince - Mar 24 Lug 2007, 13:36
Oggetto:

Come spesso accade, non pago del "sentito dire", sono andato a cercare nel grande mondo di internet uno straccio di Legge, regolamento, delibera che mi dicesse chiaramente "E' VIETATO" od "E' AMMESSO" il rifornimento self-service a metano.
Sono inciampato in questa interrogazione, molto interessante: seguitemi.

Citazione:

stazioni di rifornimento per il metano 30/11/2006
Thu 30/11/2006 17:00 (207)
Interrogazione a risposta scritta 4-01797
presentata da ARNOLD CASSOLA
giovedì 30 novembre 2006 nella seduta n. 080
CASSOLA - Al Ministro dell'interno - Per sapere - premesso che:
in tempi di inquinamento atmosferico, dipendenza energetica da regioni instabili e visti gli obblighi derivanti dal Protocollo di Kyoto per la riduzione delle emissioni di CO2, il metano per autotrazione può essere uno strumento molto utile per affrontare questi problemi;
l'Italia è da sempre leader mondiale nella produzione di veicoli a metano e dell'imprenditoria connessa (compressori, trasformazioni, eccetera). Eppure la sua normativa in materia è di fatto ferma da anni. Così è ancora vietato il multidispenser ed il self service nelle stazioni di rifornimento pubbliche e non esiste una normativa per piccoli impianti domestici, mentre nella gran parte degli altri paesi europei, così come negli Stati Uniti ed in Canada, fanno ormai parte integrante della strategia di sostegno ai carburanti alternativi meno inquinanti e garantiscono adeguati livelli di sicurezza, (visto che negli ultimi anni n quei paesi non si sono verificati incidenti);
solo nella provincia autonoma di Bolzano recentemente è stata introdotta una normativa provinciale che regolamenta il rifornimento domestico e che fa parte di un'ampia strategia a favore dello sviluppo del metano per autotrazione -:
se non ritenga di emanare una normativa che regolamenti l'utilizzo degli impianti per il rifornimento domestico di metano per autotrazione e se non intenda aggiornare e portare a livello degli altri paesi europei le normative che riguardano le stazioni di rifornimento per il metano, ivi compresa l'autorizzazione per il self cervice e per le colonnine «multidispenser».
(4-01797)

Atto Camera
Risposta scritta pubblicata lunedì 2 luglio 2007 nell'allegato B della seduta n. 181 All'Interrogazione 4-01797 presentata da CASSOLA
Risposta. - Questa Amministrazione ha, nel corso degli anni, provveduto ad aggiornare in via continuativa le norme di sicurezza antincendio in materia di stazioni di rifornimento per il gas naturale, in relazione al progresso tecnologico, allineandole, al contempo, con la disciplina comunitaria e con le relative norme armonizzate.
In particolare, per quanto riguarda il metano, con il decreto ministeriale 28 giugno 2002 è stata riesaminata e aggiornata la precedente regola tecnica sugli impianti di distribuzione di gas naturale per autotrazione, emanata con decreto ministeriale 8 giugno 1993, consentendo la realizzazione, oltre che dei grandi impianti, anche di piccoli impianti, alimentati da condotta, finalizzati alla alimentazione di un numero limitato di autovetture.
Il decreto ministeriale 28 giugno 2002 ha previsto, inoltre, la possibilità di realizzare impianti ad uso privato per il rifornimento di flotte, cioè destinati unicamente all'approvvigionamento di mezzi pubblici e di veicoli aziendali (esempio taxi, mezzi di trasporto pubblico, trasporto rifiuti eccetera) ed impianti di tipo self-service.
Per quest'ultima tipologia, in applicazione delle disposizioni di cui al citato decreto ministeriale 28 giugno 2002 ed in relazione all'aggiornamento della normativa europea in materia, un apposito gruppo di lavoro, costituito presso questo Ministero, sta elaborando specifiche norme di esercizio per gli erogatori del metano di tipo self-service inseriti negli impianti stradali di distribuzione.
Analogo percorso, con la costituzione di un gruppo di lavoro ad hoc, è stato seguito per i distributori di Gas di petrolio liquefatto GPL e recentemente è stato adottato il decreto interministeriale (Interno e Attività produttive), concernente «Modifiche ed integrazioni all'allegato A al decreto del Presidente della Repubblica 24 ottobre 2003, n. 340, recante la disciplina per la sicurezza degli impianti di distribuzione stradale di GPL per autotrazione», predisposto ai sensi dell'articolo 8, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 24 ottobre 2003, n. 340.
Il provvedimento riguarda il progetto di regola tecnica relativo agli impianti di distribuzione stradale di GPL per autotrazione ed apporta modifiche ed integrazioni alla tabella A allegata al decreto del Presidente della Repubblica 24 ottobre 2003, n. 340, recante norme di sicurezza antincendio per distributori stradali di GPL, con l'intento di allineare le prescrizioni previste dalla precedente disciplina con i requisiti essenziali di sicurezza sanciti dalle direttive europee applicabili allo specifico ambito.
Il provvedimento vuole innanzitutto stabilire precise prescrizioni ai fini antincendio sulle modalità di installazione delle attrezzature componenti l'impianto GPL senza inficiare i requisiti costruttivi delle stesse, già conformi a tutte le direttive europee applicabili; al contempo, persegue l'obiettivo di aggiornare alcune disposizioni tecniche sulla base delle novità intervenute in campo tecnologico e normativo ovvero dall'esperienza costruttiva accumulata nel corso degli anni, consentendo di superare le restrizioni tecniche contenute in vari provvedimenti precedenti al decreto del Presidente della Repubblica n. 340 del 2003 e mantenute in vita dallo stesso; nonché quello di prevedere idonee misure di sicurezza antincendio per la realizzazione di impianti atti a distribuire il GPL per auto anche in modalità self-service in impianti comunque presidiati da personale addetto.
Per quanto concerne i distributori stradali di gas naturale (metano) per autotrazione, è stato costituito un apposito gruppo di lavoro, congiuntamente alle Associazioni del settore, con l'incarico di predisporre uno schema di regola tecnica disciplinante gli impianti di distribuzione di metano self-service.
Questo Ministero sta, inoltre, approfondendo, anche alla luce delle normative in vigore in altri Paesi europei, gli aspetti tecnici ed i conseguenti risvolti in termini di sicurezza antincendio connessi con l'ipotesi di avere un unico apparecchio di distribuzione (cosiddetto multidispenser) che consenta di erogare oltre ai carburanti liquidi (benzina e gasolio) anche quelli gassosi (metano, GPL, idrogeno).
Ma la vera e propria innovazione che pone l'Italia al primo posto fra i paesi europei in tema di riduzione dell'inquinamento atmosferico attraverso l'adozione di carburanti a bassi impatto ambientale, è rappresentata dal decreto ministeriale 31 agosto 2006 che detta le norme di prevenzione incendi per la progettazione, costruzione ed esercizio degli impianti di distribuzione di idrogeno per autotrazione.
Tali disposizioni consentono la diffusione capillare e l'uso in sicurezza dei suddetti combustibili attraverso la progettazione, la realizzazione e la gestione degli impianti da parte di operatori adeguatamente formati che agiscono ai fini della messa in sicurezza dell'impianto in caso di emergenza. Viceversa, l'adozione di impianti di tipo domestico, oltre a frazionare il rischio in innumerevoli centri di pericolo, non garantisce lo stesso livello di sicurezza nella gestione dell'impianto, anch'esso esercito a circa 220 bar ma da persone che non hanno la stessa qualificazione degli operatori presenti negli impianti di rifornimento stradali.
Il Sottosegretario di Stato per l'interno: Ettore Rosato.


Dunque sembrerebbe che addirittura dal 28 giugno 2002 sia possibile non solo realizzare impianti ad uso privato per il rifornimento di flotte, che del resto stanno lentamente affermandosi specie negli autoparchi delle aziende di trasporto pubblico municipalizzate, ma anche impianti di tipo self-service.
Resta da chiarire se il gruppo di lavoro che avrebbe dovuto formarsi per "elaborare specifiche norme di esercizio per gli erogatori del metano di tipo self-service inseriti negli impianti stradali di distribuzione" sia stato effettivamente creato e cosa abbia prodotto ai fini pratici.
Non vorrei essere gratuitamente maligno, ma bastava che si andasse a scopiazzare ciò che già è stato fatto all'estero…
Qualcuno di voi ha notizia più fresche???
P.S.: nel caso in cui questo materiale fosse già stato postato da qualcuno in qualche altra parte del sito, me ne scuso ma… meglio sottolineare!!!!
duna - Mar 24 Lug 2007, 14:33
Oggetto:

ariosto ha scritto:
Un paio di domande a chi ha usato i self-service all'estero: di solito come si paga il rifornimento? Si fa sempre il pieno o ci sono self-service come i nostri della broda, dove si mettono banconote da 5-10 euro in una fessura e viene sospesa l'erogazione al raggiungimento della cifra pagata? Grazie!


si stacca la pistola, si collega alla valvola di carica del veicolo, si avvia il rifornimento (leva o pulsante) fino ad avvenuto arresto automatico. Si disimpegna l'erogatore e lo riporta nel suo alloggiamento nella colonnina come qualunque erogatore di benzina, solo a questo punto la cassa puo' leggere gli importi erogati (sicurezza per impedire pagamento e partenza con pistola erogatrice ancora attaccata). Si va alla cassa del market dentro la bottega sotto la pensilina (come le benzine), si paga la cocacola il wurstel il chewing-gum e il metano. Ci viene rilasciato regolare scontrino. Spesso grazie a questa strategia (una cassiera serve 12 erogatori e piu' senza problemi, come un supermercato, o i nostri distributori autostradali) l'orario di apertura e' estremamente esteso, e non di rado 24 ore su 24.

Se non c'e' la cassa si paga in genere con carta di credito o carta bancomat EC (Germania) inserendola in un comune validatore come i nostri (e qui talvolta sono volatili perche' al 90% le nostre carte non coprono il circuito EC). Non ho mai incontrato un distributore di metano col validatore a banconote e non penso ne esistano molti, dovrebbero essere in grado di dare il resto e sarebbe una complicazione non da poco, per tacere del fatto che un validatore serve molti erogatori e chi sa come andrebbe a finire coi resti, come fanno a sapere che il resto va a me se l'impianto serve 4 erogatori? Come si fa a dare a ciascuno il resto corretto, quando il legittimato sta a 20 metri di distanza ad armeggiare con l'erogatore? Si dovrebbe dotare ogni singolo erogatore di validatore con resto ma la vedo una tremenda complicazione e aggravio di costi.
ptprince - Gio 26 Lug 2007, 07:37
Oggetto:

Ehm... scusate l'antico trucchetto per riportare a galla la discussione Occhiolino
Credevo di suscitare un po' di discussione... nemmeno un "Principe... che pizza... lo sapevamo già!!!" Ghigno Ghigno Ghigno
Ospite - Gio 26 Lug 2007, 09:16
Oggetto: Thread con baco visualizz ultima pagina (non cancellare)

ptprince ha scritto:
Ehm... scusate l'antico trucchetto per riportare a galla la discussione Occhiolino
Credevo di suscitare un po' di discussione... nemmeno un "Principe... che pizza... lo sapevamo già!!!" Ghigno Ghigno Ghigno

Principe che pizza lo sanno tutti ! Risata

Scherzo, comunque la risposta all'interrogazione e' molto recente, 2 luglio, e l'esistenza stessa dell'interrogazione presuppone che qualcosa va' chiarito.

Citazione:
Per quanto concerne i distributori stradali di gas naturale (metano) per autotrazione, è stato costituito un apposito gruppo di lavoro, congiuntamente alle Associazioni del settore, con l'incarico di predisporre uno schema di regola tecnica disciplinante gli impianti di distribuzione di metano self-service.

Il gruppo comunque e' stato costituito, direi che la Federmetano sia coinvolta, forse si potrebbe chiedere a loro che tempi prevedono per produrre qualcosa.

Certo i tempi ministeriali fanno venire i brividi, speriamo bene.

Sui distributori casalinghi mi sembra nulla si muova...

ciao
dekart - Sab 28 Lug 2007, 13:52
Oggetto:

toninon ha scritto:

Il gruppo comunque e' stato costituito, direi che la Federmetano sia coinvolta, forse si potrebbe chiedere a loro che tempi prevedono per

Non vorrei sbagliarmi,ma credo che la federmetano non abbia molta intenzione di spingere il selfservice Firulì...firulà.... Arrabbiato
ptprince - Lun 30 Lug 2007, 07:39
Oggetto:

dekart ha scritto:

Non vorrei sbagliarmi,ma credo che la federmetano non abbia molta intenzione di spingere il selfservice Firulì...firulà.... Arrabbiato


...tombola... l'impressione è che l'interesse sia più propagandistico che altro... ma ai fini pratici interessa a ben pochi...
Ospite - Mar 31 Lug 2007, 10:33
Oggetto:

ptprince ha scritto:
dekart ha scritto:

Non vorrei sbagliarmi,ma credo che la federmetano non abbia molta intenzione di spingere il selfservice Firulì...firulà.... Arrabbiato


...tombola... l'impressione è che l'interesse sia più propagandistico che altro... ma ai fini pratici interessa a ben pochi...

Beh a parte noi naturalmente, che non siamo pochi, circa 400.000 veicoli a metano...

Gli interessati dovrebbero essere:
1) Noi
2) I venditori di sistemi di distribuzione self-service
3) I gestori ? Non saprei, i gestori di distributori di benzina come lo vedono il self-service ? Un'occasione di guadagno in piu' o una rottura ?

ciao
ptprince - Mar 31 Lug 2007, 14:38
Oggetto:

toninon ha scritto:

Gli interessati dovrebbero essere:
1) Noi


Evviva Ghigno

Citazione:

2) I venditori di sistemi di distribuzione self-service

Venditori in questo caso coincide con produttori, ovvero Nuovo Pignone o poco più???

Citazione:

3) I gestori?

Uhm... direi di no. Al limite i proprietari degli impianti, ma credo che complessivamente il metano sia visto da loro come il fumo negli occhi, un'inutile complicazione che POTREBBE essere redditizia, ma a fronte di troppe incognite.

Ragazzi, vedo la strada molto in salita. E sono un inguaribile ottimista!!!!!!
Ospite - Mar 31 Lug 2007, 17:02
Oggetto:

ptprince ha scritto:
Citazione:


2) I venditori di sistemi di distribuzione self-service



Venditori in questo caso coincide con produttori, ovvero Nuovo Pignone o poco più???


EHM, Occhiolino
e la SAFE di S.Giovanni in Persiceto????

Comunque sono poco di più di 2 o 3 in più.... Occhiolino Pollice su Sbalordito

Precisescion Occhiolino Ghigno Figo!
ptprince - Mer 1 Ago 2007, 07:27
Oggetto:

cicciodonny ha scritto:

e la SAFE di S.Giovanni in Persiceto????


Rientra nei "poco più" Ghigno Ghigno Ghigno
dekart - Mer 1 Ago 2007, 08:33
Oggetto:

Dovrebbe essere interesse di tutti, dato che servirebbe per aumentare la disponibilita' dei distributori, e tutti sono concordi nel ritenere la rete distributiva il piu' grande ostacolo ad una maggiore diffusione del metano per autotrazione.
Ci guadagnerebbero sia gli utenti, sia i cittadini che respirerebbero un'aria piu' pulita, sia i produttori di impianti e di auto, ecc.
I soli che hanno paura di rimetterci sono i distributori di solo metano, che hanno paura di perdere la rendita di posizione che deriva dai pochi punti di rifornimenti esistenti .
Comunque si tratta di legiferare in modo che sia possibile farlo anche in Italia, saranno gli eventuali investitori che avendo questa possibilita'sceglieranno di avvalersene o meno.
A mio avviso sarebbe, per il governo, un ulteriore incentivo alla mobilita' "verde"a costo zero Ghigno Ghigno
Ospite - Gio 2 Ago 2007, 21:10
Oggetto:

Quello che si stava muovendo quest'inverno (un improvviso e generale interesse per il self service da parte di costruttori e federmetano) ora sembra proprio che si sia arenato...nessuno ne parla più...
andaghit - Ven 3 Ago 2007, 11:53
Oggetto:

Io credo che i distributori di metano che tengono aperto il sabato e la domenica starebbero volentieri a casa in quei giorni se esistesse la possibilità del self service .

Ciao Andrea
ptprince - Ven 3 Ago 2007, 14:57
Oggetto:

andaghit ha scritto:
Io credo che i distributori di metano che tengono aperto il sabato e la domenica starebbero volentieri a casa in quei giorni se esistesse la possibilità del self service .

Ciao Andrea


D'accordo.
Ma dobbiamo scindere tra GESTORE (che è una persona a libro paga) e PROPRIETARIO (che è quello che investe, se ne ha convenienza, e normalmente non si sporca le mani).
Non so se ho reso l'idea... Perplesso
Benjio - Ven 3 Ago 2007, 15:02
Oggetto:

Credo che soprattutto i multicarburante, che magari hanno pure un lavaggio da seguire, sarebbero molto contenti di avere il self service per il metano.
Io ne ho un esempio dal mio solito metanaro, che ogni volta deve farsi i km tra la colonna del metano, quella del gpl, il lavaggio auto e il bar-cassa.
Per di più, per chi solitamente usa il bancomat-carta di credito come me, ogni volta, finito il rifornimento, bisogna pure essere accompagnati alla cassa per il pagamento.
Inoltre avrebbero l'introito con il metano anche quando sono chiusi, la notte e la domenica; credo sia poca cosa, ma è comunque un vantaggio.
Questo dal punto di vista del gestore.
Anche il Propietario avrebbe dei benefici: sul maggiore introito nei giorni di chiusura o magari indiretti per via del personale meno oberato e più efficente,; chiaramente tutto dipende dall'investimento da affrontare per rendere self service il rifornimento.

Ciao.
ak - Dom 19 Ago 2007, 21:41
Oggetto:

dsafda ha scritto:
A Castiglione del Lago il prezzo è molto elevato perché a detta del gestore si riforniscono direttamente al metanodotto ENI per questo motivo non possono tener giù il prezzo.


Risata a crepapelle ...galattica!
ak - Dom 19 Ago 2007, 21:44
Oggetto:

spina ha scritto:
Arrabbiato Arrabbiato Arrabbiato eccone un altro che si scoccia di far la notte.
ore 01.30 di stanotte, di ritorno a casa mi fermo all'ADS Rho Sud: colonnina accesa, omino assente. 5 minuti a cercarlo poi lo trovo che si sbraccia e mi dice che il metano è finito Sbalordito Sbalordito . alle mie rimostranze mi dice che la mattina successiva sarebbe arrivata la cisterna Arrabbiato Arrabbiato Arrabbiato ero talmente assonnato e desolato dalle sue convinte affermazioni che non ce l'ho fatta a continuare... Senza parole e sono andato a casa.


Risata a crepapelle Risata a crepapelle Risata a crepapelle
Ospite - Lun 20 Ago 2007, 07:06
Oggetto:

Se vi trovate da quelle parti rifornitevi al distributore PRENESTINA EST Pollice verso (direzione da VALMONTONE verso FIRENZE), KM 566 dell'A1, e perdete un pò di tempo con uno degli addetti, il più anziano, quello con i capelli bianchi. A me capita spesso di fare lì il pieno. Avevo notato che cercava sempre di evitare di avvicinarsi alla colonnina mandando altri. L'ultima volta è dovuto venire e mi dispiace che andavo di fretta e non ho avuto tempo di discutere. Per prima cosa ha cominciato a parlare contro le auto a metano, a dire che lui conosce solo ex metanisti che si sono immediatamente pentiti dell'acquisto fatto. Poi, stufo dell'attesa, mi ha staccato la pompa prima della fine dell'erogazione. Infine, come già capitato altre volte, non mi ha caricato i punti sulla tessera "YOU and ME" della raccolta AGIP. Naturalmente ho già segnalato il fatto all'assistenza clienti che mi ha spiegato che la raccolta di quest'anno comprende tutti i tipi di rifornimento.
gwhitepearl - Mar 28 Ago 2007, 16:47
Oggetto:

ariosto ha scritto:
Un paio di domande a chi ha usato i self-service all'estero: di solito come si paga il rifornimento? Si fa sempre il pieno o ci sono self-service come i nostri della broda, dove si mettono banconote da 5-10 euro in una fessura e viene sospesa l'erogazione al raggiungimento della cifra pagata? Grazie!

Ho provato la settimana scorsa il self service in Germania (di una semplicità estrema Ghigno! Non vedo vedo perchè non debbano esserci in Italia) e si paga solo alla cassa la totalità dell' importo!
Ah un'altra cosa: non so cosa abbia il gas tedesco (marcato sui siti HNGV e pagato 10 cent in più) che mi permesso una autonomia di circa 450 km a fronte dei 300 medi con il gas in Italia! Ghigno Risata Pollice su
spina - Mar 28 Ago 2007, 16:54
Oggetto:

gwhitepearl ha scritto:

Ah un'altra cosa: non so cosa abbia il gas tedesco (marcato sui siti HNGV e pagato 10 cent in più) che mi permesso una autonomia di circa 450 km a fronte dei 300 medi con il gas in Italia! Ghigno Risata Pollice su

si tratta di un gas ad alta densità notoriamente di "qualità" maggiore ampiamente sperimentata e confermata dalla totalità dei forumisti con esperienza in germania Pollice su Pollice su Pollice su non solo. a fare aumentare l'autonomia concorre anche la pressione di fine carica che quasi sempre è maggiore di 200 bar (210-220 bar) cosa che in Italia è abbastanza inconsueto trovare Perplesso
gwhitepearl - Mar 28 Ago 2007, 17:37
Oggetto:

Grazie per la spiegazione Risata Risata scusate ma sono un metanista alle prime esperienze Basito Basito
ak - Mar 28 Ago 2007, 21:52
Oggetto:

ptprince ha scritto:
D'accordo.
Ma dobbiamo scindere tra GESTORE (che è una persona a libro paga) e PROPRIETARIO (che è quello che investe, se ne ha convenienza, e normalmente non si sporca le mani).
Non so se ho reso l'idea... Perplesso

Bè, una parte di distributori sono aziende a conduzione familiare, due esempi: Casalecchio di Reno (BO) e Sasso Marconi (BO) (se non sbaglio), e non sono due distributorini del piffero con un gabbiotto per quando piove, niente pensilina e solo un erogatore doppio magari nemmeno raffreddato come si vede in molti self-service svizzeri o francesi, eh! Risata
dsafda - Dom 9 Set 2007, 20:12
Oggetto:

ak ha scritto:
dsafda ha scritto:
A Castiglione del Lago il prezzo è molto elevato perché a detta del gestore si riforniscono direttamente al metanodotto ENI per questo motivo non possono tener giù il prezzo.


Risata a crepapelle ...galattica!


Non avevo visto che l'avevate messo qui, per chi non lo sapesse, avevo postato il commento sulla scheda del distributore Risata a crepapelle

C'è da aggiungere altro, mi ha anche detto che:
Citazione:
Prendendo il metano direttamente dal metanodotto e non portandolo con la cisterna (come fanno tutti gli altri), il metano è più puro e pulito e quindi ha una migliore resa, ecco quindi giustificato il prezzo così elevato!!! Ghigno



Non faccio per aggiungere una bischerata a caso, ha davvero detto quanto ho scritto. Spazientito
Ospite - Dom 9 Set 2007, 20:28
Oggetto:

dsafda ha scritto:
Prendendo il metano direttamente dal metanodotto e non portandolo con la cisterna (come fanno tutti gli altri), il metano è più puro e pulito e quindi ha una migliore resa, ecco quindi giustificato il prezzo così elevato!!!


TAVANATA STRAGALATTICA Sbalordito Sbalordito Sbalordito ROTFL! ROTFL! ROTFL!

Solo perchè TU, capisca "dsafda" se fosse vero, vedresti TONNELLATE di cisterne metano, mentre NON NE GIRA NESSUNA o QUASI...... Occhiolino Sbalordito Pollice su

Il bischero ha confuso il GPL con il metano, e vuole approfittare dell'ignoranza BUONA della gente, spacciando BAGGIANATE GALATTICHE come vere..... Occhiolino Sbalordito

Desolescion Sbalordito Molto triste Sbalordito Figuraccia Molto triste e Stupidescion Sbalordito Occhiolino Pollice su Figuraccia
Ospite - Dom 9 Set 2007, 21:16
Oggetto:

milar ha scritto:
Se vi trovate da quelle parti rifornitevi al distributore PRENESTINA EST Pollice verso (direzione da VALMONTONE verso FIRENZE), KM 566 dell'A1, e perdete un pò di tempo con uno degli addetti, il più anziano, quello con i capelli bianchi. A me capita spesso di fare lì il pieno. Avevo notato che cercava sempre di evitare di avvicinarsi alla colonnina mandando altri. L'ultima volta è dovuto venire e mi dispiace che andavo di fretta e non ho avuto tempo di discutere. Per prima cosa ha cominciato a parlare contro le auto a metano, a dire che lui conosce solo ex metanisti che si sono immediatamente pentiti dell'acquisto fatto. Poi, stufo dell'attesa, mi ha staccato la pompa prima della fine dell'erogazione. Infine, come già capitato altre volte, non mi ha caricato i punti sulla tessera "YOU and ME" della raccolta AGIP. Naturalmente ho già segnalato il fatto all'assistenza clienti che mi ha spiegato che la raccolta di quest'anno comprende tutti i tipi di rifornimento.



penso che mi rifornirò a questo distributore e cercherò sto benedetto signore, gli porto la tabella con tutti i rifornimenti della panda, il costo unitario per kg, il costo del rifornimento e la relativa percorrenza per riferimento, poi gli chiedo se conosce qualcuno capace di far meglio, e poi vediamo cosa mi dice!!!!
dovrei rifornirmi a ritornare su verso casa...
Ospite - Lun 17 Set 2007, 12:18
Oggetto:

Più che stupidario, in questo caso si parla di omissione di servizio.

San Bonifacio (VR)

Oggi alle 12.20 si sono rifiutati di erogarmi metano sostenendo che avevo le bombole scadute.

Ho fatto notare che la R110 prevede il collaudo a 4 anni dall'immatricolazione (dicembre 2003), offrendomi di mostrare il libretto di circolazione dell'auto: si sono giustificati sostenendo che il cartellino adesivo sullo sportello (ormai non più valido e relativo alla prima stesura delle R110) riportava "scadenza giugno 2006" e facendo il conto giugno 2006 + un anno = giugno 2007


Naturalmente seguirà esposto alle forze dell'ordine.
metano72 - Lun 17 Set 2007, 12:47
Oggetto:

Il distributore di Metano ha anche compiti di pubblica sicurezza?

Se fossimo stati in svariati altri paesi tu avresti rifornito tranquillamente al self-service, e l' onere del controllo della tua ed altrui sicurezza sarebbe affidato solo alle forze dell' ordine.

Auguri per l' esposto!!!

W il self-service Ciao

Sorriso Sorriso Sorriso
Ospite - Lun 17 Set 2007, 12:57
Oggetto:

metano72 ha scritto:
pf ha scritto:
Più che stupidario, in questo caso si parla di omissione di servizio.

San Bonifacio (VR)

Oggi alle 12.20 si sono rifiutati di erogarmi metano sostenendo che avevo le bombole scadute.

Ho fatto notare che la R110 prevede il collaudo a 4 anni dall'immatricolazione (dicembre 2003), offrendomi di mostrare il libretto di circolazione dell'auto: si sono giustificati sostenendo che il cartellino adesivo sullo sportello (ormai non più valido e relativo alla prima stesura delle R110) riportava "scadenza giugno 2006" e facendo il conto giugno 2006 + un anno = giugno 2007


Naturalmente seguirà esposto alle forze dell'ordine.


Il distributore di Metano ha anche compiti di pubblica sicurezza?

Se fossimo stati in svariati altri paesi tu avresti rifornito tranquillamente al self-service, e l' onere del controllo della tua ed altrui sicurezza sarebbe affidato solo alle forze dell' ordine.

Auguri per l' esposto!!!

W il self-service Ciao

Sorriso Sorriso Sorriso


mi sembra, ma potrei sbagliarmi, che l' addetto al rifornimento sia obbligato a controllare che la garanzia delle bombole non sia scaduta.. in tal caso non deve effettuare il rifornimento...
cpaolo67 - Lun 17 Set 2007, 13:47
Oggetto:

Non ti sbagli, il metanaro ha tutti i diritti e addirittura i doveri, di controllare la "vecchiaia" delle bombole e richiedere l'eventuale prova del collaudo... va da sè, che deve conoscere tutte le varie leggi e regolamenti e tutte le loro variazioni!
Vai Fulvio, Ghigno diabolico fallo nero!!!! Ghigno
duna - Lun 17 Set 2007, 14:28
Oggetto:

Inno ha scritto:

mi sembra, ma potrei sbagliarmi, che l' addetto al rifornimento sia obbligato a controllare che la garanzia delle bombole non sia scaduta.. in tal caso non deve effettuare il rifornimento...


deve verificare l'avvenuto regolare collaudo, non la garanzia.
Ospite - Lun 17 Set 2007, 15:20
Oggetto:

pf ha scritto:
Più che stupidario, in questo caso si parla di omissione di servizio.

San Bonifacio (VR)

Oggi alle 12.20 si sono rifiutati di erogarmi metano sostenendo che avevo le bombole scadute.

Ho fatto notare che la R110 prevede il collaudo a 4 anni dall'immatricolazione (dicembre 2003), offrendomi di mostrare il libretto di circolazione dell'auto: si sono giustificati sostenendo che il cartellino adesivo sullo sportello (ormai non più valido e relativo alla prima stesura delle R110) riportava "scadenza giugno 2006" e facendo il conto giugno 2006 + un anno = giugno 2007


Naturalmente seguirà esposto alle forze dell'ordine.



mi puoi spiegare meglio?
R110 che vuol dire
e poi dalla data di scadenza delle bombole c'è un anno di tempo per fare il novo collaudo?

grazie ciao
cpaolo67 - Lun 17 Set 2007, 15:27
Oggetto:

MAXI67 ha scritto:

mi puoi spiegare meglio?
R110 che vuol dire
e poi dalla data di scadenza delle bombole c'è un anno di tempo per fare il novo collaudo?

grazie ciao


Se vai nei Downloads e poi nelle normative, troverai la normativa R110 che praticamente dice:
le bombole vanno collaudate in concomitanza alla revisione quadriennale dell'auto.
Occhiolino
edoardov - Lun 17 Set 2007, 21:44
Oggetto:

semplicemente.... se non erro, PRIMA le bombole in materiali speciali (quelle della Zafira, C3, ... ) avevano l ' obbligo di revisione ogni 3 anni, ora ogni 4 anni.
Se il metanaro non è informato sulle poche cose inerenti il suo lavoro, che cambi mestiere... la R110 è in circolazione da un pezzo.
Per il resto, il metanaro è tenuto a NON fare rifornimento se le bombole non sono in ordine coi collaudi. E mi sembra giusto.
Ospite - Mar 18 Set 2007, 06:59
Oggetto:

Inno ha scritto:

penso che mi rifornirò a questo distributore e cercherò sto benedetto signore, gli porto la tabella con tutti i rifornimenti della panda, il costo unitario per kg, il costo del rifornimento e la relativa percorrenza per riferimento, poi gli chiedo se conosce qualcuno capace di far meglio, e poi vediamo cosa mi dice!!!!
dovrei rifornirmi a ritornare su verso casa...


Sono curioso di sapere se lo ha incontrato: domenica 16, la sera alle 20.00, era di servizio ma è venuto un suo collega alla colonnina di metano ( tra l'altro è aperta solo una pompa: mezz'ora di attesa).
Ospite - Ven 28 Set 2007, 19:31
Oggetto:

ptprince ha scritto:
cicciodonny ha scritto:

e la SAFE di S.Giovanni in Persiceto????


Rientra nei "poco più" Ghigno Ghigno Ghigno


Sbalordito
Perplesso
Arrabbiato
Sorriso
Ghigno
Basito

comunque la Nuovo Pignone non esiste più .. è stata acquisita.
Ospite - Ven 28 Set 2007, 19:35
Oggetto:

al momento tutto tace ancora sul fronte del self-service in Italia che io sappia.
Triste
E' scandaloso sono d'accordo con voi.
Ospite - Ven 28 Set 2007, 21:01
Oggetto:

continuiamocosi ha scritto:
al momento tutto tace ancora sul fronte del self-service in Italia che io sappia.
Triste
E' scandaloso sono d'accordo con voi.


Bentornato Federico!!! Occhiolino

Ciao Nico
Ospite - Ven 28 Set 2007, 21:13
Oggetto:

ciao Nico, grazie del bentornato.
Vedo dal numero dei tuoi messaggi che ti piace parlare del CH4! Risata
Stasera dopo 2 anni Figuraccia mi è venuta voglia di tornare a curiosare dalle vostre parti .... noto che siete tutti iper-informati Sorriso

Un salutone anche a Ludo, Cicciodonny, Ak, ecc.... Pollice su
Ospite - Ven 28 Set 2007, 21:58
Oggetto:

continuiamocosì ha scritto:
comunque la Nuovo Pignone non esiste più .. è stata acquisita.


EHM,
e da CHI è stata acquisita, se si può chiedere, o se lo sai....???? Occhiolino Ghigno Pollice su

Bentornato comunque.... Occhiolino Sbalordito Pollice su

Salutations Ghigno Occhiolino Pollice su Sbalordito
Ospite - Ven 28 Set 2007, 22:12
Oggetto:

non vorrei dire cavolate ma è stata acquisita dalla General Electric Oil & Gas.
Ospite - Mer 10 Ott 2007, 21:53
Oggetto:

Ciao continuiamocosì e bentornato!
Tutto bene in SAFE?! Occhiolino

La Nuovo Pignone era stata acquisita dalla GE alcuni anni fa come dici tu: però il settore "distribution", cioè quello che commercializzava anche i prodotti CNG (cubogas, erogatori...) oltre a contatori x gas e prodotti per le benzine, è stato nuovamente ceduto 4 anni fa circa alla Dresser-Wayne, assumendo la ragione di "Dresser-Wayne Pignone".
Il progetto dei compressori inseriti nel cubogas (AVTN e BVTN) mi pare sia rimasto di poprietà GE.
La GE Oil & Gas (prima GE Nuovo Pignone) si continua invece ad occupare di impianti di processo e petrolchimici (quindi turbine, grossi compressori, ecc).

Ciao!
Ospite - Mer 10 Ott 2007, 23:11
Oggetto:

ciao Paul .... ero rimasto indietro Ghigno

Salutations ( Sbalordito )
Federico.
Sorriso
Ospite - Mer 24 Ott 2007, 14:29
Oggetto: dico la mia

avete ragione anch'io mi trovo spesso impossibilitato a fare metano perchè faccio un lavoro a turni e se trovassi la colonnetta self- service sarebbe meglio... volevo dire però ch esecondo me innanzitutto non le mettono perchè sennò vedremo levitare gli autoveicoli a metano e conseguentemente il prezzo... nel 98 avevo la macchina a gasolio e il diesel costava 1300 mentre la benza 1600 fate due calcoli e vi chiederete come mai adesso la differenza tra diesel e benzina non è più così sostanziale... è stata la diffusione che da quel momento in poi ha avuto il gasolio nelle auto anche di piccola cilindrata... coll'idea del costa poco, consuma poco... è ovunque... in questo campo non vale la legge dell domanda e offerta non è che più siamo più costerà meno... è il contrario prima faranno metanizzare tantissima gente con incentivi (benvengano) e prezzi bassissimi (chi ha una stufa a pellet di qualche anno fa ne sa qualcosa) poi ci alzeranno il prezzo... questo è meccanismo vecchio come le lobby che lo hanno creato a partire dalle sette sorelle... insomma godiamoci questi pochi attimi di felicità quando andiamo a fare il pieno... non so quanto dureranno... SPERIAMO MI SBAGLI
Ospite - Mer 24 Ott 2007, 16:18
Oggetto: Self Service distributori metano

cricchio ha scritto:
avete ragione anch'io mi trovo spesso impossibilitato a fare metano perchè faccio un lavoro a turni e se trovassi la colonnetta self- service sarebbe meglio... volevo dire però ch esecondo me innanzitutto non le mettono perchè sennò vedremo levitare gli autoveicoli a metano e conseguentemente il prezzo... nel 98 avevo la macchina a gasolio e il diesel costava 1300 mentre la benza 1600 fate due calcoli e vi chiederete come mai adesso la differenza tra diesel e benzina non è più così sostanziale... è stata la diffusione che da quel momento in poi ha avuto il gasolio nelle auto anche di piccola cilindrata... coll'idea del costa poco, consuma poco... è ovunque... in questo campo non vale la legge dell domanda e offerta non è che più siamo più costerà meno... è il contrario prima faranno metanizzare tantissima gente con incentivi (benvengano) e prezzi bassissimi (chi ha una stufa a pellet di qualche anno fa ne sa qualcosa) poi ci alzeranno il prezzo... questo è meccanismo vecchio come le lobby che lo hanno creato a partire dalle sette sorelle... insomma godiamoci questi pochi attimi di felicità quando andiamo a fare il pieno... non so quanto dureranno... SPERIAMO MI SBAGLI

Azz ! Anch'io spero che tu ti sbagli e diciamolo lo speriamo tutti. Risata

Io uso il metano dal 92, c'e' qui gente che va' molto oltre, quindi come vedi "questi pochi attimi di felicita'" songo gia' lunghetti...
Poi si potrebbe anche dire che anche il divario tra benzina e metano si e' molto ridotto, pero' non si puo' avere tutto e va' ancora benino cosi' Risata
Insomma tra fare 10 km/€ e farne 30 c'e' ancora differenza.

ciao
alessandro75 - Mer 24 Ott 2007, 16:47
Oggetto:

La prospettiva è veramente pessima ed una scusante per l'aumento potrebbe essere data proprio dalla miscelazione con l'idrogeno. Auguriamoci che vada tutto per il meglio
ptprince - Lun 26 Nov 2007, 15:42
Oggetto:

Da anni sostengo che il metano per autotrazione e, in particolare, le vetture monovalenti pure (come la Multipla Blupower, per intenderci, e non come Zafira e Touran) potrebbero diffondersi se si verificasse il maggior numero di queste condizioni:
- erogazione in modalità self service presso gli impianti esistenti;
- presenza di almeno un distributore per tratta autostradale e per senso di marcia;
- presenza di colonnine "di emergenza".

Sui primi due punti si sta lavorando.

L'ultimo punto è una mia vecchia convinzione: il pieno di una vettura si ha convenzionalmente quando la pressione dei serbatoi giunge a circa 220 bar. Questo comporta l'onere di costruire stazioni dotate di compressori ad alte prestazioni, molto onerosi.
Così, molti gestori, davanti alla scelta di dotarsi o meno di un impianto di compressione scelgono di saltare a piè pari la spesa, nonostante le politiche di incentivazione operate da più parti.
Il risultato è che chi, come me, ha una monovalente e si trova per esempio a Grosseto una domenica verso le 21.00, per tornare nel nord Italia dovrà fare non pochi sacrifici.
Ma se esistessero aree di servizio o semplici distributori dotati di una colonnina in grado di erogare un rifornimento di emergenza, ad una pressione più bassa (anche solo 110 bar), credo che si potrebbero in un colpo solo accontentare proprietari, gestori, automobiisti e case costruttrici.
L'impianto sarebbe molto più semplice ed economico, a maggior ragione adatto ad una modalità self-service, probabilmente più affidabile.

Nella stessa ottica credo si debba intendere il compressore domestico: non dovrebbe sostituire le attuali modalità di rifornimento ma integrarle. In parole povere, niente pieno in casa, solo rabbocchi per non rimanere a secco.

Ovvio che, con questo utilizzo, i costi fissi si ammorterebbero in tempi ancora più lunghi.

Credo tuttavia che i tempi per vedere in strada una nuova vettura realmente monovalente come la Blupower, intendo dire con una diffusione apprezzabile, siano davvero lunghi.
Ospite - Lun 26 Nov 2007, 16:59
Oggetto:

ptprince ha scritto:
Credo tuttavia che i tempi per vedere in strada una nuova vettura realmente monovalente come la Blupower, intendo dire con una diffusione apprezzabile, siano davvero lunghi.


SOLO perchè hanno sbagliato i TEMPI....
Nel 98-99, anno di USCITA della Blupower, i distributori erano 300-350, OGGI SONO IL DOPPIO, Pollice su Pollice su
OGGI 2007-2008 quasi 10 anni DOPO sarebbe il momento giusto UNITO al SELF o a turni più AMPI, l'uscita della BLUPOWER o del GASDRIVE.... Occhiolino Pollice su
(meglio e più ECOLOGICO.... Occhiolino Ghigno Pollice su )

Salutations ad Andrea...... Pollice su Idea

Quoto il tuo resto.... Pollice su Sbalordito Pollice su Occhiolino Figo! Ghigno
ptprince - Lun 26 Nov 2007, 17:08
Oggetto:

Non so come la pensate voi, ma i distributori sono il doppio di qualche anno fa, ma per quanto mi riguarda (passatemi la provocazione) oggi fare il rifornimento non è il doppio più facile.

Quasi il 100% dei nuovi distributori sorgono all'interno di aree policarburante che, specie per quanto riguarda il Piemonte, osservano i turni per la vendita di prodotti petroliferi. Questo vuol dire che è assai complicato stabilire quale sia il sabato, domenica o lunedì in cui prestano o meno servizio. Inoltre è assai frequente che distributori policarburante con colonnina del metano vicini abbiano lo stesso turno carburanti, per cui stiano aperti la stessa domenica e parimenti chiusi le stesse tre domeniche successive.

Paradossalmente in autostrada si sono fatti progressi numericamente meno eclatanti ma fruibili da un maggior bacino di utenti in fasce orarie un po' più ampie (disservizi a parte, ma questo è oggetto di altra discussione).

Ve lo dice un Touranista abbastanza convinto della sua scelta: ci vuole ancora un po' di coraggio e tanta pazienza.
Ospite - Lun 26 Nov 2007, 18:12
Oggetto:

Ptprince ha scritto:
Non so come la pensate voi, ma i distributori sono il doppio di qualche anno fa, ma per quanto mi riguarda (passatemi la provocazione) oggi fare il rifornimento non è il doppio più facile.


ANDREA,
scusami, ma questa te le sei cercata, (non è tutta vera, ma rende l'idea...prima eri in Lombardia... Sbalordito Occhiolino )
sei finito in una Regione che a parte TORINO e provincia,
NON HA QUASI distributori, LI STANNO COSTRUENDO
ed dei pochi alcuni hanno chiuso (ASTI per esempio)
una monovalente per il Piemonte, è ancora un azzardino
ANCHE se affrontabile..... Pollice su Sbalordito Figuraccia Spazientito

Vieni in Emilia Romagna e dimmi se vedi problemi alla tua Touran oppure all'introduzione di nuovo della Blupower o del GASDRIVE, e parliamone..... Pollice su Pollice su Pollice su

Per tornare a casa da Grosseto, io sarei andato a Parma, in via Milazzo, eppoi diritto a casa con un PIENO di Benza.... Occhiolino Sbalordito Pollice su

Mentre per quello che riguara i TUOI dubbi sui nuovi Policarburante, ci vorrebbe ACCORDO tra i vari distributori, se non si accordano LORO, noi ci possiano far poco.... Occhiolino Sbalordito Pollice su

Si risolverebbe con il SELF SERVICE.... Ghigno Occhiolino Figo! Pollice su

Salutescions Occhiolino Pollice su Ghigno Figo!
alessandro75 - Mar 27 Nov 2007, 02:56
Oggetto:

scusate l'OT ma a Viareggio lungo la via di Montramito chiude alle 2400. Per chi vuol passare dall'A1 c'è, sempre tra le soluzioni serali, il distributore d'Arezzo (quello poche centinaia di metri dopo il casello)aperto con orario notturno oppure quello di Peretola (24h su 24) Pollice su Ghigno

precisiecion
ptprince - Mar 27 Nov 2007, 08:36
Oggetto:

cicciodonny ha scritto:

...scusami, ma questa te le sei cercata...


Ah ah ah... questo è vero! Risata

cicciodonny ha scritto:

Vieni in Emilia Romagna e dimmi se vedi problemi alla tua Touran oppure all'introduzione di nuovo della Blupower o del GASDRIVE, e parliamone..... Pollice su Pollice su Pollice su


L'Emilia è storicamente la roccaforte del metano. Ma se prendi ad esempio realtà come Brescia, che pure ha avuto un buon sviluppo del numero di distributori, in realtà non ha avuto alcun incremento, per esempio, delle fasce di copertura del servizio: il distributore ASMEA di via Malta rimane aperto la domenica mattina, ricalcando gli orari della centrale di via Labirinto ed anzi rompendole anche un po' troppo le uova nel paniere.
Un timido segnale positivo venne dall'apertura del monocarburante a Calcinato, che solo i primi mesi provò a tenere aperto alla domenica pomeriggio. Gli altri sono tutti cloni con orari più o meno da ufficio. Un timido miglioramento, come dicevo, lo si avrà con il collaudo della colonnina presso la AdS Valtrompia Nord sulla A4, sita strategicamente tra due caselli tutto sommato vicini per chi voglia rifornirsi al di fuori degli orari tradizionali (sempre che non facciano la SPORCACCIATA di non erogare metano h24, come tristemente avviene in molte AdS).
Ma al di là della lunga chiacchierata, anche a Brescia i distributori sono più che raddoppiati, ma non è raddoppiata la facilità di rifornimento intesa come copertura del servizio nella giornata e nella settimana.

L'unica soluzione che vedo a breve è effettivamente il self service, e con questo... torniamo "on-topic" Ghigno

Citazione:

Per tornare a casa da Grosseto, io sarei andato a Parma, in via Milazzo, eppoi diritto a casa con un PIENO di Benza.... Occhiolino Sbalordito Pollice su


Problema: a Grosseto ero già a secco!!!

Citazione:

Mentre per quello che riguara i TUOI dubbi sui nuovi Policarburante, ci vorrebbe ACCORDO tra i vari distributori, se non si accordano LORO, noi ci possiano far poco.... Occhiolino Sbalordito Pollice su


Il problema è "regionalizzato", bisogna vedere come vengono normati ed assegnati i turni di apertura e di riposo ai vari punti vendita. Credo che per agevolare le aperture del metano necessitino varianti normative ad hoc.

Citazione:

Salutescions Occhiolino Pollice su Ghigno Figo!


Cordialitescion Ghigno anche a te, carissimo Ciccio!!
dekart - Mar 27 Nov 2007, 10:27
Oggetto:

ptprince ha scritto:

Il problema è "regionalizzato", bisogna vedere come vengono normati ed assegnati i turni di apertura e di riposo ai vari punti vendita. Credo che per agevolare le aperture del metano necessitino varianti normative ad hoc.


La normativa attuale permette ai distributori di metano di derogare dagli obblighi che hanno i distributori di carburanti, sia come orario che come giorni di apertura, è solo un problema di convenienza/organizzazione del "metanaio".
ptprince - Mar 27 Nov 2007, 10:59
Oggetto:

dekart ha scritto:

La normativa attuale permette ai distributori di metano di derogare dagli obblighi che hanno i distributori di carburanti,sia come orario che come giorni di apertura,è solo un problema di convenienza/organizzazione del "metanaio".


Giusto, ma un po' generico.
Infatti parli di distributori di metano, il problema si pone coi multicarburante.
In Lombardia, per quanto ricordo, vige una norma analoga a quella da te citata. Un distributore della Provincia di Pavia mi confidò dei tentativi di aprire solamente con la colonnina del metano, terminati nella rinuncia per la maleducazione e le troppe spiegazioni da dare agli utenti dei prodotti petroliferi ed i rischi corsi erogando servizi diversi dal rifornimento di metano agli automobilisti più petulanti.
Non ho mai approfondito la fondatezza in termini giuridici di tale lamentela, ma ho ragione di credere nella sua realtà.
Infine, mentre per un distributore si solo metano può essere conveniente aprire l'intero impianto a fronte di ingenti quantitativi venduti, trovo molto sconveniente per un policarburante mantenere un operatore che eroghi magari ad una colonnina sola col resto delle pompe inattive.
Ospite - Gio 13 Dic 2007, 21:03
Oggetto:

Ole'

2008, incrociamo le dita!

http://www.autoblog.it/post/11668/presto-il-self-service-anche-per-il-metano

Anche se "esclusivamente in impianti presidiati da personale addetto" mi fà pensare che sia la solita trovata all'italiana, che cavolo di self-service sarebbe, con guardiano?
Ve lo immaginate alla notte un tipo che fà da piantone alle pompe del metano! Sorriso
Ospite - Gio 13 Dic 2007, 22:11
Oggetto:

basta che lo pago di meno
Brunello - Gio 13 Dic 2007, 22:51
Oggetto:

Che bello leggere i commenti e l'ignoranza della gente! Fortunatamente mdlbz ha controbattuto argomentando e lasciando il link del forum Sorriso

comunque, speriamo che prima o poi qualche self service aperto tutta notte ci sia! Pollice su
Ospite - Gio 13 Dic 2007, 23:10
Oggetto:

C_wolf ha scritto:
Ole'

2008, incrociamo le dita!

http://www.autoblog.it/post/11668/presto-il-self-service-anche-per-il-metano

Anche se "esclusivamente in impianti presidiati da personale addetto" mi fà pensare che sia la solita trovata all'italiana, che cavolo di self-service sarebbe, con guardiano?
Ve lo immaginate alla notte un tipo che fà da piantone alle pompe del metano! Sorriso


self con piantone!
che geni così funziona solo di giorno!!!
almeno non devi aspettare 20 min l'operatore che ti attacca!
odoc - Sab 15 Dic 2007, 07:09
Oggetto:

Ho letto l'articolo- in arrivo self service, ma solo se c'e l'addetto-.
Ma scusate il comitato tecnico fa l'interesse dei benzinai o l'interesse dei consumatori ?. Da quanto dichiarato la mia interpretazione e' la seguente :
in un distributore autostradale ci sono sempre presenti addetti e percio' se quando arrivo non trovo nessuno a servirmi posso farmi il pieno da solo.
Se il distributore chiude per qualche ora di notte in questo caso pero' non posso rifornirmi.
In un distributore su strade normali durante l'orario di chiusura non ci sono addetti e pertanto non posso rifornirmi di metano mentre invece posso treanquillamente fare un pieno di benzina. Ma allora la nuova normativa a che cosa serve? Che razza di self service e' quello che viene stabilito per il metano? Si pretende la presenza di un addetto ma perche' ? Si dubita forse della sicurezza degli erogatori. Ma all'estero non ci sono questi problemi, mi sembra che basterebbe copiare quello che e' stato fatto.
Mi interesserebbe sapere se ho ben interpretato la nuova normativa e in caso affermativo mi sembre che sia proprio il caso di far sentire la nostra voce prima che venga approvata. saluti
mdlbz - Sab 15 Dic 2007, 10:07
Oggetto:

Diciamocelo: se il selfservice è come l'ha descritto (in modo pessimo) l'articolo di Repubblica, è semplicemente una grande ca...ta all'italiana Pollice verso Pollice verso . Non cambierà nulla, con buona pace del resto d'Europa.
O chi decide non sa come avvengono le cose all'estero oppure è stata presa una decisione intermedia (all'italiana Triste ) su pressione di qualcuno.
E' sempre così nella nostra Italietta che sta in Europa sempre più per caso. E poi le norme non dovrebbero essere uguali o simili in tutt'Europa? ... domanda retorica...

Michele
Ludo - Sab 15 Dic 2007, 10:30
Oggetto:

Cambierebbe che in autostrada sarebbe possibile rifornire 24h, in sè è un bel progresso.
L'articolo comunque è troppo sintetico, bisognerebbe leggere le relazioni del convegno (accidenti a noi che quest'anno non abbiamo potuto essere presenti ad EcoCity Molto triste ).
Come ha acutamente osservato fisico73 in sede di commento alla notizia, c'è l'obiettiva esigenza di presidiare i distributori self-service di GPL onde evitare il rifornimento illecito di bombole per uso domestico: a quel punto si può porre un problema politico-economico-sindacale (come si è posto in tutti questi anni, in cui il decreto è stato "congelato") relativo al vantaggi che potrebbe derivare al solo metano, ed a danno del GPL, dal self-service 24h.
Se il problema è questo, staremo a vedere se veramente verrà risolto omologando la disciplina dei distributori di metano a quella del GPL: in ogni caso, dovrebbe essere questione di giorni avere notizie più dettagliate, contatteremo in proposito i nostri referenti istituzionali.
Può anche essere che la necessità del presidio sia prevista per ragioni di sicurezza per un periodo transitorio, nel quale l'addetto avrebbe il compito di aiutare il gasato sprovveduto ad apprendere i rudimenti del self-service
Ospite - Sab 15 Dic 2007, 11:07
Oggetto:

IMHO più che self-service lo dovevano chiamare "fai da te"!
Self-service presuppone che io faccia da solo senza la presenza di un addetto mentre il "fai da te" faccio comunque da solo ma con la presenza di addetti che presidiano l'impianto e mi possono aiutare in caso di difficoltà oltre che riscuotere quanto dovuto.

E' una pura questione di terminologia; i nostri politicanti sono diventati degli esperti di disinformazione e presa per i fondelli, vedi i pacifisti -> disobbedienti ecc ecc; in questo caso ci hanno addolcito la pillola! Occhiolino

Spero, come dice Ludo, che sia una condizione temporanea anche se nella nostra Italietta ciò che è temporaneo diventa fisso (es le accise sui carburanti). Sorriso
ak - Sab 15 Dic 2007, 13:15
Oggetto:

C_wolf ha scritto:
(...) nella nostra Italietta ciò che è temporaneo diventa fisso (es le accise sui carburanti). Sorriso

Altro esempio lampante è la fu Imposta Straordinaria sugli Immobili che l'anno successivo l'introduzione venne rinominata <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Imposta_Comunale_sugli_Immobili">ICI</a>... era il '93 e cambiando una parolina la fecero diventare permanente.

Il comitato centrale tecnico-scientifico del Ministero dell’Interno ha in definitiva ratificato la normativa esistente che già prevedeva il self-service presenziato... diciamo che hanno solo consumato un po' di carta per avvallare l'esistente. Pollice verso
Ludo - Sab 15 Dic 2007, 13:45
Oggetto:

Scusa, ma quale normativa? Sono anni che attendiamo 'sto benedetto decreto attuativo Sorriso
jonniv - Sab 15 Dic 2007, 17:25
Oggetto:

Ludo ha scritto:
Come ha acutamente osservato fisico73 in sede di commento alla notizia, c'è l'obiettiva esigenza di presidiare i distributori self-service di GPL onde evitare il rifornimento illecito di bombole per uso domestico


Ma allora non si dovrebbe permettere neanche il self service del metano in quanto le persone potrebbero da ora fregarsene della scadenza delle bombole.
..... o della benza in quanto le persone vanno a farsi scorta di benza per usi "famigliari" con taniche e tanichette varie in plastica.

Io in casa ho il GPL in bombolone interrato.
Lo pago 0,60€/litro, ho sempre il bombolone pieno (controllo satellitare del livello) ma pago solo quello che consumo.
ak - Sab 15 Dic 2007, 19:01
Oggetto:

Ludo ha scritto:
Scusa, ma quale normativa? Sono anni che attendiamo 'sto benedetto decreto attuativo Sorriso


Non sono stato preciso, mi riferivo a quanto già esistente e riportato in questo thread pagine addietro (anni fa Spazientito ):
Ludo ha scritto:
......................
A proposito, sull'ultimo Metano&Motori è scritto che al Ministero stanno attendendo la definizione di una normativa in sede UNECE per intervenire a disciplinare la materia self-service (ricordo che non è vietato, è anzi previsto incidentalmente dalla normativa in materia di prevenzione incendi, ma manca appunto la disciplina per la realizzazione):
Metano&Motori ha scritto:
Il ministero non ha chiuso la porta in faccia, ma ha detto chiaramente che prima di stendere una norma nazionale
sul self-service attende che venga pubblicata la
norma CEN, l’attuale prEN13638, “NGV Filling Station”
,
che nel suo testo fa qualche accenno (abbastanza esiguo
e velato, peraltro) al self-service. Purtroppo questa norma,
in elaborazione da quasi dieci anni, si è arenata più
volte lungo il percorso; ma dovrebbe giungere a conclusione
nella prima metà del 2005. Dopo di che, col ministero
si potranno riprendere contatti per creare la norma
italiana sul distributore self-service di CNG.

Una mancava (eravamo nel 2005), l'altra sulla prevenzione incendi prevedeva già la cosa, e c'era solo da armonizzare le varie carte. Praticamente non è stato fatto altro che un passo di burocrazia dovuto da anni (avvallando solo quanto già castrato in partenza).
BaldoGas - Sab 15 Dic 2007, 19:17
Oggetto:

Ludo ha scritto:
Scusa, ma quale normativa? Sono anni che attendiamo 'sto benedetto decreto attuativo Sorriso


Allego questo link,dategli un'occhiata. Risata a crepapelle

http://www.autoblog.it/post/presto-il-self-service-anche-per-il-metano
ak - Sab 15 Dic 2007, 20:04
Oggetto:

Risata a crepapelle ...arrivi lungo Occhiolino

http://www.metanoauto.com/modules.php?name=News&file=article&sid=719&mode=&order=0&thold=0
Ospite - Dom 16 Dic 2007, 04:29
Oggetto:

ak ha scritto:
Risata a crepapelle ...arrivi lungo Occhiolino

http://www.metanoauto.com/modules.php?name=News&file=article&sid=719&mode=&order=0&thold=0


Faccio notare che la notizia è stata pubblicata il 14 ma il 13 era già stato inviato lo stesso link ... lungo e doppio! Occhiolino

http://www.metanoauto.com/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&t=166&postdays=0&postorder=asc&start=290
ariosto - Dom 16 Dic 2007, 06:32
Oggetto:

odoc ha scritto:
In un distributore su strade normali durante l'orario di chiusura non ci sono addetti e pertanto non posso rifornirmi di metano mentre invece posso treanquillamente fare un pieno di benzina. Ma allora la nuova normativa a che cosa serve? Che razza di self service e' quello che viene stabilito per il metano? Si pretende la presenza di un addetto ma perche' ?


Credo che la norma serva a sperimentare il self service "controllato" per un certo periodo, per poi - se non vi saranno incidenti - consentire il self service vero e proprio.
odoc - Dom 16 Dic 2007, 12:36
Oggetto:

ariosto ha scritto:
odoc ha scritto:
In un distributore su strade normali durante l'orario di chiusura non ci sono addetti e pertanto non posso rifornirmi di metano mentre invece posso treanquillamente fare un pieno di benzina. Ma allora la nuova normativa a che cosa serve? Che razza di self service e' quello che viene stabilito per il metano? Si pretende la presenza di un addetto ma perche' ?


Credo che la norma serva a sperimentare il self service "controllato" per un certo periodo, per poi - se non vi saranno incidenti - consentire il self service vero e proprio.

Spero veramente che la nuova normativa preveda un periodo di prova con rifornimento in presenza di un addetto. Questo pero' a mio avviso per rendere tutti piu' responsabili dovrebbe essere precisato nella norma altrimenti le nuove regole potrebbero per sempre rimanere come stabilito.
Torno a dubitare che ci siano pressioni da parte dei benzinai.
Perche' all'estero non ci sono tutti questi problemii ?
Se esiste un problema che riguarda la sicurezza degli impianti le cose dovrebbero essere dette magari affermando: per un periodo transitorio di sei mesi per permettere agli utenti di ben apprendere l'uso del self service il servizio potra' essere effettuato solo in presenza di un addetto.
Ludo - Lun 17 Dic 2007, 12:19
Oggetto:

jonniv ha scritto:
Ludo ha scritto:
Come ha acutamente osservato fisico73 in sede di commento alla notizia, c'è l'obiettiva esigenza di presidiare i distributori self-service di GPL onde evitare il rifornimento illecito di bombole per uso domestico


Ma allora non si dovrebbe permettere neanche il self service del metano in quanto le persone potrebbero da ora fregarsene della scadenza delle bombole.

Giustissima osservazione, come si diceva ieri a tavola.
Che però, purtroppo, può pesare a sfavore del self non presidiato di metano come e più delle esigenze di evitare illeciti fiscali sul GPL domestico, se la Commissione non si persuade che siano sufficienti i controlli esercitati in sede di revisione periodica, o per strada se fermati dalle forze dell'ordine.
Al giorno d'oggi noi metanisti subiamo una disparità di trattamento sotto questo aspetto, perchè nessun benzinaio può chiedere i documenti relativi al serbatoio ad un automobilista a pena di non rifornirlo, mentre ciò a noi può capitare tutti i giorni. Bisognerebbe, appunto, che la Commissione incaricata di stendere il testo del decreto si persuada che tali verifiche debbano per tutti gli automobilisti essere affidati alle officine in sede di revisione, o alle forze dell'ordine in sede di controlli stradali.

Comunque, queste che stiamo facendo sono solo ipotesi...
Ludo - Lun 17 Dic 2007, 12:23
Oggetto:

C_wolf ha scritto:
lungo e doppio! Occhiolino

Lungo, doppio, e con lesioni alla vista e alle falangi, visto che qui ne stavamo già parlando, e basta scorrere in basso la home page per leggere la notizia...
Ospite - Sab 5 Gen 2008, 19:59
Oggetto:

Prego chiunque voglia di illuminarmi sul perché non possiamo cominciare ad unirci e chiedere a gran voce che si abbattano i vincoli legali (penso che sia solo problema di questo genere) che impediscono l'inaugurazione del SELF SERVICE anche per il Metano!! Spazientito

Forse temono che siamo tutti dei bambascioni che si fanno esplodere? Perplesso

Anche erogare benzina è pericoloso, però è permesso farsela da soli.

Perché il metano no? Sbalordito

Son stufo di viaggiare a benzina di notte!! Pollice verso

Diego Sorriso
sigaro57 - Lun 16 Giu 2008, 12:06
Oggetto:

sono un neofita del metano e vi chiedo: è in vista il self service oppure non se ne parla neppure ? Grazie a tutti Pollice su
Ospite - Lun 16 Giu 2008, 12:37
Oggetto:

sigaro57 ha scritto:
sono un neofita del metano e vi chiedo: è in vista il self service oppure non se ne parla neppure ? Grazie a tutti Pollice su


...Ciao e Benvenuto...Sigaro57...Leggendo dal principio il 3d in cui ti ho spostato troverai le informazioni che cerchi...Buona permanenza...
lollofede - Lun 16 Giu 2008, 13:03
Oggetto:

karkarlo ....
mi pare che insieme al messaggio di sigaro57, tu abbia spostato anche altri messaggi (da circa metà pag. 33) che stavano (giustamente) nel thread "stupidario del rifornimento" !
Bye
Lorenzo
Ospite - Lun 16 Giu 2008, 15:57
Oggetto:

...Grazie...Lorenzo...ho provveduto a sistemare... Pollice su
mdlbz - Mar 29 Lug 2008, 22:18
Oggetto:

Mo' guardate cosa c'è scritto in questo articolo dedicato al gpl sul sito del Messaggero:

Il Gpl e la sicurezza. Dimenticato anche l'annoso problema della sicurezza. «La nuova normativa entrata in vigore nel 2001 - nota Rita Caroselli, direttore di Assogasliquidi, l'Associazione nazionale delle imprese gas di petrolio liquefatti - ha cancellato il divieto di parcheggiare nei parcheggi interrati. Attualmente è consentita la sosta nei parcheggi fino al primo piano inferiore al suolo. E come effetto di questo miglioramento di tutta la filiera della sicurezza, presto gli automobilisti potranno rifornirsi di Gpl in stazioni self-service, con colonnine multifunzione.Sbalordito

Sono contentoper i gipiellisti, ma vorrei proprio vedere se il "piccolo mondo antico" del metano prima o poi si accorgerà di avere una rete di distribuzione e di modalità distributive sempre più da terzo mondo... Arrabbiato Pollice verso Pollice verso Pollice verso Pollice verso

Michele
Ospite - Gio 7 Ago 2008, 19:42
Oggetto:

[quote="toninon "]
cricchio ha scritto:
avete ragione anch'io mi trovo spesso ....

Io uso il metano dal 92, c'e' qui gente che va molto oltre, quindi come vedi "questi pochi attimi di felicita'" songo gia' lunghetti...
Poi si potrebbe anche dire che anche il divario tra benzina e metano si e' molto ridotto, pero' non si puo' avere tutto e va' ancora benino cosi' Risata
Insomma tra fare 10 km/€ e farne 30 c'e' ancora differenza.

ciao


Purtroppo non son "lunghetti"...io metano da 3 anni, con visione del prezzo passare (in 3 anni) da 0,60 e rotti a 0,90 ...dunque...dunque... 50% d'aumento!!!
Mah...?
Non va mica bene!! Molto triste
Ospite - Gio 7 Ago 2008, 19:55
Oggetto:

mdlbz ha scritto:

vorrei proprio vedere se il "piccolo mondo antico" del metano prima o poi si accorgerà di avere una rete di distribuzione e di modalità distributive sempre più da terzo mondo... Arrabbiato Pollice verso Pollice verso Pollice verso Pollice verso

Michele


Non cito i nomi (perché purtroppo a me va benissimo, tra l'altro, e non voglio causare guai!), ma conosco alcuni distributori che se ne infischiano della "sicurezza" e lasciano il cliente lì, abbandonato, a farsi metano DA SOLI (parlo per Piemonte e Lombardia, nel resto d'Italia non so).

Allora, dico io, come si parla di liberalizzar le droghe, liberalizzar le licenze, liberalizzare i mercati (etc. etc. tc.), almeno liberalizziamo il self service metano, perché tanto il pericolo esiste (nemmeno molto piu' grave di quello di una normale pompa di benzina!), ma tanto... già molti utenti si fanno illegalmente da tempo metano da soli DI GIORNO, senza però aver l'unico vero vantaggio di questo "illegale" self service di fatto, cioè il METANO DI NOTTE!!!!


Triste

PS: messaggio nell'interesse di tutti quegli sfigati che hanno un'auto con un serbatoio lillipuziano (la mia punto!) e, se devono andar a più di 200km di distanza, di notte (per evitare il traffico diurno), arrivano a benzina!!

Arrabbiato
jonniv - Gio 7 Ago 2008, 21:43
Oggetto:

Ok se i 0,60 e rotti sono 0,69.
Io in Luglio del 2005, primo pieno, l'ho pagato 0.70.
Ora è a 0,90 ma ciò significa + 30% circa (Fino al 31 Luglio era a 0,844)
D'altro canto benza e puzzolio cos'hanno fatto?
Come più volte ripetuto il metano non è più enormemente ma è "solo" molto più conveniente degli altri carburanti.
Ecco QUI lo storico dei prezzi
Ospite - Ven 26 Set 2008, 12:47
Oggetto:

Sara' vero stavolta ??Ghigno

Qui dicono che in un paio di settimane sarà possibile autorizzare il rifornimeto Self Service quindi presto automatici ..... Pollice su

http://www.greenreport.it/contenuti/leggi.php?id_cont=15675
giogio - Ven 26 Set 2008, 13:14
Oggetto:

Personalmente non ci credo. Molto triste
I monocarburante avranno dei grossi conflitti economici, in quanto tenere le apparecchiature in servizio 24 ore su 24 hanno un costo diverso che non in orario "normale"; inoltre dovranno munirsi di colonnine per il pagamento automatico.I pluricarburanti potrebbero avere meno problemi.
Non mi stupirei se poi il decreto prevedesse comunque un "impianto presidiato" Perplesso
E poi con gli adattatori per l'attacco universale dove li lasciamo? Perplesso
E se poi un metanista si prende il flessibile nei denti?
Colpa del metanista o dell'attacco difettoso?
Benfelice di essere smentito!
palerider - Ven 26 Set 2008, 13:32
Oggetto:

La soluzione finale scelta all’ estero per questi problemi è semplice
Ein: Sei tu che hai il bokkettone strano qvindi l’ adattatore te lo devi procurare tu altrimenti vai a benzinen Ghigno diabolico
Zwei : Se ti arriva flessibile sui denti e si rompe il flessibile il problema è mein. Arrabbiato Arrabbiato Se ti arriva flessibile sui denti e si rompe dente il problema è tuo. Ghigno diabolico Ghigno diabolico Ghigno diabolico
In un’ ottica di servizio al cliente ci possono essere dei miglioramenti, d’ accordo, però all’ estero i self service ci sono e mi pare di aver capito che funzionano così……
jonniv - Ven 26 Set 2008, 14:19
Oggetto:

giogio ha scritto:
E poi con gli adattatori per l'attacco universale dove li lasciamo? Perplesso
E se poi un metanista si prende il flessibile nei denti?
Colpa del metanista o dell'attacco difettoso?
Benfelice di essere smentito!



E' verosimile che il self service sia previsto solo per chi ha l'attacco NGV1, com'è del resto all'estero. (leggi la pistola si aggancia solo su NGV1)
Uno che usasse adattatori strani ................ non fa testo, è come chi va al distributore con l'auto a benzina ma riempie una tanica di plastica per portarsela a casa.
giogio - Ven 26 Set 2008, 14:28
Oggetto:

jonniv ha scritto:
E' verosimile che il self service sia previsto solo per chi ha l'attacco NGV1, com'è del resto all'estero. (leggi la pistola si aggancia solo su NGV1)

Sbaglio o NGV1 non è diffusissimo?
Se è così, chi ha l'attacco italiano P30 cosa farebbe?
mdlbz - Ven 26 Set 2008, 14:45
Oggetto:

La questione mi sa che sarà risolta adottando per le colonnine selfservice le "pistole" che sono in uso all'estero e che avranno di certo solo l'attacco NGV1 (che pare garantire da eventuali distacchi improvvisi che, teoricamente, potrebbero avvenire con la pistola italica).

Queste le tradizionali colonnine italiane:

Image

Ecco invece un multidispenser (fra l'altro prodotto da un'azienda italiana (!), la Safe), che penso proprio troveremo in via Keplero a Bolzano una volta riaperto:

Image

Ed un dettaglio della pistola NGV1, che si trova solitamente all'estero:

Image

E' ovvio che chi ha l'attacco P30 dovrà o rassegnarsi a fare metano negli impianti "serviti" oppure cambiare la valvola con quella universale Sob... .

In ogni caso, sarà di certo una rivoluzione, semprechè non si inventino il "self presidiato" che non cambierebbe nulla soprattutto sugli orari ed a questo punto un esposto alla Commissione Europea ci starebbe tutto, visto che all'estero il self service "vero" è la normalità!

Michele
giogio - Ven 26 Set 2008, 14:55
Oggetto:

mdlbz ha scritto:
La questione mi sa che sarà risolta adottando per le colonnine selfservice le "pistole" che sono in uso all'estero e che avranno di certo solo l'attacco NGV1 In ogni caso, sarà di certo una rivoluzione, semprechè non si inventino il "self presidiato" che non cambierebbe nulla soprattutto sugli orari ed a questo punto un esposto alla Commissione Europea ci starebbe tutto, visto che all'estero il self service "vero" è la normalità! Michele

E adesso chi la tiene buona Federmetano?!?!? Risata a crepapelle
Ospite - Ven 3 Ott 2008, 19:30
Oggetto:

Buonasera.
Scrivo perché oggi sono venuto a sapere, c/o il distributore di Mappano di Caselle Torinese (TO), che é approvata la legge che permette il rifornimento "self service" anche per il metano.
A presto
Giordano
CleonII - Ven 3 Ott 2008, 20:52
Oggetto:

eccellodicicosì?? ma sarebbe fantastico, il primo distributore SS d'Italia.
dacci altre informazioni di prima mano, inoltre ti consiglio di postare sulla sezione dei distributori, se fosse vero sarebbe una notizia meravigliosa!
CleonII - Ven 3 Ott 2008, 22:55
Oggetto:

ak ha scritto:

http://www.metanoauto.com/modules.php?name=News&file=article&sid=719&mode=&order=0&thold=0


che ne è stato alla fine? quali stazioni lo permettono e dove? il decreto è partito in generale o solo per impianti pilota specificatamente segnalati? se fosse generale (e allora gli asini volano) io me ne metto una copia sul cruscotto, e allora carta canta. il fatto che siamo ad oltre metà 2008 è molto entusiasmante, d'altronde riforme importanti (quella della scuola elementare, bisognosa in quanto ultimo polo di eccellenza itagliano) hanno avuto la priorità zero?
Ospite - Sab 4 Ott 2008, 02:03
Oggetto:

ieri il mio "distributore di fiducia" m'ha detto che di self non se ne parla, troppo pericoloso... e qui scopro che invece siamo alle soglie di questa grandissima novità... non vedo l'ora!!
mascalzone67 - Sab 4 Ott 2008, 05:10
Oggetto:

Gentili Metanautisti,
penso che questi due link vi renderanno FELICISSIMI:

http://www.gazzettaufficiale.it/guridb/dispatcher?service=1&datagu=2008-10-03&task=dettaglio&numgu=232&redaz=08A07007&tmstp=1223093162435

http://www.gazzettaufficiale.it/guridb/dispatcher?service=1&datagu=2008-10-03&task=dettaglio&numgu=232&redaz=08A07006&tmstp=1223093162435

La gazzetta ufficiale 232 del 3/10/2008 resterà nella storia!!

ERA ORA!

UN CARO SALUTO. Ghigno
bega - Sab 4 Ott 2008, 07:07
Oggetto:

mascalzone67 ha scritto:
Gentili Metanautisti,
penso che questi due link vi renderanno FELICISSIMI:



L'allegato A al decreto del Presidente della Repubblica
24 ottobre 2003, n. 340 parla di
"REGOLA TECNICA IN MATERIA DI SICUREZZA ANTIN-CENDIO DEGLI IMPIANTI DI DISTRIBUZIONE STRADALE DI GAS DI PETROLIO LIQUEFATTO PER AUTOTRAZIONE"

Non vedo alcun cenno nel nuovo provvedimento, integrativo e modificativo del precedente, all'autorizzazione a rendere lecito il SELF su GPL o METANO.

Si parla solo di alcuni accorgimenti su eventuali multiprodotto.
alessiom - Sab 4 Ott 2008, 07:12
Oggetto:

Trovata la fregatura. Il D.M. 11 settembre 2008 al punto dell'allegato dice che:

il rifornimento con modalita' self-service e' consentito
solo se il veicolo e' dotato di connettore di tipo unificato ISO
14469.1 ubicato all'esterno del vano motore in posizione ben visibile
e facilmente accessibile

il che, a sentimento, implica che il self service non puo' essere utilizzato da chi non ha l'impianto di serie (tranne quei pochi che hanno fatto montare la valvola nello sportello della benzina).

Come si dice in questi casi? Delusescion Sorriso?

Mi sono accorto che il decreto dice "ben visibile", quindi nessuna auto puo' rifornire a self service, dato che, se la valvola di carico e' protetta dallo sportello della benzina non e' "ben visibile", ma "non visibile", esattamente come la mia che e' posta sotto il cofano.
bega - Sab 4 Ott 2008, 07:19
Oggetto:

Chiedo scusa a tutti.
Leggevo il DECRETO 23 settembre 2008 e non quello dell'11 settembre 2008, che parla effettivamente di SELF.
Quest'ultimo, però, deve essere PRESIDIATO!

Triste
mascalzone67 - Sab 4 Ott 2008, 07:41
Oggetto:

Gentili Metanautisti,

vorrei proporvi di commentare l'arrivo del decreto, magari indicando i punti che potrebbero soddisfare le nostre legittime aspirazioni a procurarci il carburante in modalità self-service.
In questo modo (per i non addetti ai lavori) si potrà capire se da oggi è iniziata una rivoluzione copernicana per il nostro eco-carburante.

Un caro saluto.
ariosto - Sab 4 Ott 2008, 10:23
Oggetto:

alessiom ha scritto:
Mi sono accorto che il decreto dice "ben visibile", quindi nessuna auto puo' rifornire a self service, dato che, se la valvola di carico e' protetta dallo sportello della benzina non e' "ben visibile", ma "non visibile", esattamente come la mia che e' posta sotto il cofano.


Calma, calma: ti conviene leggere il decreto con maggiore attenzione...

Il "ben visibile" deve essere scritto sul cartello presso l'impianto, ma tutte le auto di serie devono rispettare la norma tecnica ISO 15501 a cui fa riferimento la norma tecnica ISO 14469.1, norme entrambe citate nel decreto.

Per le trasformate, a prescindere dalla posizione del bocchettone NGV1, credo che l'installatore debba certificare la conformità dell'impianto alle suddette norme: la vedo dura!

Il vero problema è che comunque ci deve essere l'addetto che controlla: possiamo scordarci il self-service notturno... Perplesso
alessiom - Dom 5 Ott 2008, 19:36
Oggetto:

Citazione:
Il "ben visibile" deve essere scritto sul cartello presso l'impianto

Permettimi di dissentire. Il punto 4 del decreto recita:

il rifornimento con modalita' self-service e' consentito
solo se il veicolo e' dotato di connettore di tipo unificato ISO
14469.1 ubicato all'esterno del vano motore in posizione ben visibile
e facilmente accessibile

quindi "ubicato all'esterno del vano motore in posizione ben visibile e facilmente accessibile" e' riferito al "connettore di tipo unificato ISO
14469.1"

ma forse la questione potrebbe essere risolta rivolgendoci ad un legale "qualsiasi" Sorriso
ariosto - Lun 6 Ott 2008, 13:27
Oggetto:

alessiom ha scritto:
Permettimi di dissentire. Il punto 4 del decreto recita:

il rifornimento con modalita' self-service e' consentito
solo se il veicolo e' dotato di connettore di tipo unificato ISO
14469.1 ubicato all'esterno del vano motore in posizione ben visibile
e facilmente accessibile

quindi "ubicato all'esterno del vano motore in posizione ben visibile e facilmente accessibile" e' riferito al "connettore di tipo unificato ISO
14469.1"


Hai riportato il punto 4 in maniera incompleta: ecco il testo integrale.

4. Al punto 4.5 - Segnaletica di sicurezza, sono aggiunti infine
i seguenti capoversi:
«In prossimita' dell'apparecchio di distribuzione automatico di
tipo self-service deve essere presente la segnaletica che riporti
chiaramente le seguenti avvertenze e limitazioni:
che il prodotto distribuito e' gas naturale compresso (metano);
che il rifornimento con modalita' self-service e' consentito
solo se il veicolo e' dotato di connettore di tipo unificato ISO
14469.1 ubicato all'esterno del vano motore in posizione ben visibile
e facilmente accessibile; in mancanza dei suddetti requisiti il
veicolo non puo' essere rifornito;
che nell'area, nel raggio di 6 metri dal perimetro
dell'apparecchio di distribuzione, e' vietato:
utilizzare apparati non adeguatamente protetti dal rischio
d'innesco, ivi compresi i telefoni cellulari;
fumare, anche a bordo del veicolo;
accendere o far circolare fiamme libere;
il divieto di riempire recipienti mobili (bombole).
Inoltre l'utente deve essere opportunamente guidato nelle
operazioni di rifornimento da apposita segnaletica collocata in
posizione ben visibile contenente le informazioni di cui al
successivo punto 4.7.1»".


Ovviamente, se la segnaletica deve riportare queste restrizioni, vuol dire che ci sono anche nella norma, ma in pratica il self service è consentito alle auto con bocchettone compatibile NGV1 posizionato fuori dal cofano.
mdlbz - Lun 6 Ott 2008, 13:40
Oggetto:

Apprendo che avere il bocchettone posteriore sul paraurti che mi inserisce fra i "fortunati" del pseudo self service italiano.

Ma la domanda è: perché in Italia c'è una norma simile mentre all'estero mica hanno limitato il rifornimento alle auto con la valvola di carico interna, anche se posso comprendere che abbiano pensato alle auto di metano di serie.

Sorry, ma la norma italiana mi sembra davvero cervellotica.

Per non parlare di alcune Motorizzazioni che, a quanto mi è stato riferito, non ti omologano le valvole esterne! Pare che si confondano con quelle del gpl. E li voglio vedere, quando cominceranno ad arrivarne a seguito di 'sto decreto!

Quando ho rifornito ieri in Austria con una pistola simile a quella della benzina, mi sembrava la cosa più semplice del mondo.

Un bell'esposto all'UE ce lo vedo tutto.

Michele
giogio - Lun 6 Ott 2008, 13:58
Oggetto:

Posso capire l'entusiasmo per questa (presunta?!?!) notizia.

Ammesso e non concesso che legalmente si possa fare il self, alla maggioranza degli impianti converrà adeguarsi impiantisticamente, tenere in standby le apparecchiature per tutto il tempo, pagare un addetto che sia presente fuori orario, in assenza di un obbligo a farlo?

Agli utenti che non hanno la valvola contemplata dalla norma, converrà modificare l'impianto?

Paradossalmente ci troveremmo con una norma che consente il SS, e delle semplici valutazioni economiche che lo rendono sconveniente.

Tristemente vostro...Giogio
mdlbz - Lun 6 Ott 2008, 14:08
Oggetto:

Diciamola tutta: è una norma che sembra dettata da chi il self service per convenienze sue e del proprio mercato non vuole. E mi sembra detto tutto. La solita italietta della parrocchiette e del finto libero mercato.

L'esempio che il vero self service sia possibile ce lo abbiamo all'estero. Il decreto è degno di un paese africano del quarto mondo.

Michele
CleonII - Lun 6 Ott 2008, 14:17
Oggetto:

mdlbz ha scritto:
Diciamola tutta: è una norma che sembra dettata da chi il self service per convenienze sue e del proprio mercato non vuole. E mi sembra detto tutto. La solita italietta della parrocchiette e del finto libero mercato.

L'esempio che il vero self service sia possibile ce lo abbiamo all'estero. Il decreto è degno di un paese africano del quarto mondo.

Michele


in un paese del quarto mondo almeno ci sono dittature serie.
i distributori di metano non decollano (anzi ringraziamo che ce ne sono) anche perchè per un impianto ci vuole un addetto dedicato, a meno di avere lunghe code.
tale addetto, per poco che pigli, beneficia (giustamente) di tutti i vari indennizzi, ferie, malattie e quant'altro.
quello che è terribile è che in un paese civile non si arrivi a dire: benissimo, è un carburante? allora che come tale sia trattato: colonnina, pistola etc. vuoi farlo su un'auto che prima andava a benzina? benissimo, fai come ti pare, basta che rispetti la libertà e la sicurezza, tua ed altrui.
qui invece siamo al contrario. ma è palese, d'altronde siamo il paese del sole, e in Germania hanno il record di impianti fotovoltaici. d'altronde, che speravate?
sconsolati saluti.
palerider - Lun 6 Ott 2008, 15:04
Oggetto:

Credo anch’ io che al di là di bocchettone dentro bocchettone fuori il problema sia di mera economia, e cioè un tizio che passa la notte vicino alla pompa del metano, Sbalordito per quattro disgraziati che si fanno un pieno da dieci euri ciascuno o lo fa per spirito di servizio, ma pagarlo non esiste proprio. I multicarburanti oggi hanno un omino che mette metano, mentre si riempie la Multipla attacca il GPL, e prima di staccare la Multipla lava i vetri di una delle auto che sono in coda al lavaggio. O è il vero self service, magari con carta di credito o anche tipo GNV per evitare di non fare il pieno che noi metanari caschiamo sempre sulle monetine o se no raga si lascia perdere ed avanti così Salam il metano si fa di giorno ma la notte no come diceva Arbore
CleonII - Lun 6 Ott 2008, 15:15
Oggetto:

concordo, palerider. palese è il fatto che avere un SSZ (dove zeta sta per zoppo) non serve a nulla: deve essere possibile pagare con le carte (anche prepagate, forse addirittura meglio) ma per il metano o self all'estrema potenza o nulla. non è conveniente nè per loro nè per noi. io francamente poi mi offendo al pensare al "self assistito" che mi pigliano per il c..o? deve esserci il tizio che mi guarda infilare il bocchettone? qui ci voleva una normativa del tipo: tutti i nuovi impianti avranno la possibilità solo di montare le pistole (non i vari bocchettoni) che dovranno essere di tipo universale. per questo sarà dato un incentivo a fondo perduto di x€, per le ristrutturazioni dei distributori idem, con x€ e poi un appoggio normativo anche a monte, con regole ben chiare, e la possibilità di avere un servizio a prova d'errore per l'erogazione, nonchè a mio giudizio anche una consistente detassazione degli utili ricavati dal metano, che, venendo ricevuti in via informatica (con le carte) potrebbe portare ad una aumento della rete.
poi ovvio, qui si parla solo di dare soldi ad Alitalia, ultimo attivo 2001...ah, per la cronaca, un anno fa di questi tempi dovevano aprire il distributore di Villanova Monferrato, chiuso ncora per problemi di ordine cartaceo.
maximix - Lun 6 Ott 2008, 16:15
Oggetto:

palerider ha scritto:
e cioè un tizio che passa la notte vicino alla pompa del metano, Sbalordito per quattro disgraziati che si fanno un pieno da dieci euri ciascuno

Nell'ottica di un self che supplisca le chiusure festive, e soprattutto quelle superfestive, i 4 disgraziati diventerebbero parecchie centinaia, se non migliaia.
giogio - Lun 6 Ott 2008, 16:35
Oggetto:

Il calcolo lo devi fare sul singolo impianto: non tutti gli impianti hanno la fortuna di essere sulla tangenziale di Milano...
Per esempio, quello di Castel San Giovanni (PC), monocarburante, vicino a un paese di 15000 abitanti, per giunta lontano dall'autostrada, dubito abbia una grossa convenienza a fare self..
CleonII - Lun 6 Ott 2008, 16:51
Oggetto:

avrebbe la convenienza se non ci fosse il bisogno dell'addetto e potesse quindi pagare uno stipendio in meno, tasse in meno sul lavoro e prendere quei 500-1000€in più che sicuramente farebbe fuori dall'orario canonico d'esercizio.
per la tangenziale di milano...son passato ad assago alle 23 e il tipo mi ha detto che il metano era chiuso. finite le due tacche, un bel giro a benzina.
giogio - Mar 7 Ott 2008, 07:45
Oggetto:

CleonII ha scritto:
...per la tangenziale di milano...son passato ad assago alle 23 e il tipo mi ha detto che il metano era chiuso. finite le due tacche, un bel giro a benzina.

Piccolo O.T. quel distributore chiude alle 22...
Hai casualmente preso in esame un distributore che potrebbe tranquillamente fare il self, essendo su una strada ad altissima percorrenza, multicarburante (ha persino il GPL e i goldoni) già attrezzato con bancomat....
maximix - Mar 7 Ott 2008, 08:06
Oggetto:

giogio ha scritto:

Il calcolo lo devi fare sul singolo impianto: non tutti gli impianti hanno la fortuna di essere sulla tangenziale di Milano...
Per esempio, quello di Castel San Giovanni (PC), monocarburante, vicino a un paese di 15000 abitanti, per giunta lontano dall'autostrada, dubito abbia una grossa convenienza a fare self..

Allo stato delle cose, nessun impianto avrebbe convienienza a realizzare un self presidiato, nemmeno se fosse sulla tangenziale di Milano, tranne forse i distributori autostradali, già presidiati 24h/24h. Le cose sarebbero differenti se si imponesse ai nuovi distributori, o a quelli con un x numero di erogatori, di predisporne y per il self: forse qualcuno potrebbe valutare la possibilità di estendere gli orari e/o giorni di apertura, soprattutto quei pochi che nei superfestivi hanno la compiacenza di restare aperti almeno mezza giornata, ma tenere un compressore in funzione tutta la notte, la vedo dura.
Ludo - Mar 7 Ott 2008, 09:19
Oggetto:

mascalzone67 ha scritto:
Gentili Metanautisti,
penso che questi due link vi renderanno FELICISSIMI:

Ma in che lingua ve lo dobbiamo scrivere che i documenti interessanti trovati in rete non vanno linkati nel forum bensì sottoposti per la pubblicazione nei Downloads mediante gli appositi link disponibili dal menu di navigazione? Bonk! Admin
Gli iscritti alla comunità rappresentano mediamente il 10% degli utenti connessi, ed a parte questo, secondo voi ha senso razionale che per trovare una fonte normativa uno debba spulciarsi una discussione di decine di pagine in un forum? O forse risulterà più reperibile nell'apposita sezione Downloads > Normative? Idea Bonk! A maggior ragione se, come in questo caso, i links hanno una durata limitata...
Tra l'altro, qui ci scappa anche una notizia... Figo!

Due parole sul merito del decreto, che segna una svolta importante, sebbene di impatto concreto limitato, e che - credo - sia solo la prima tappa di un percorso che in più fasi renderà la distribuzione omogenea rispetto agli altri Paesi europei (meno severi quanto a norme di sicurezza).
Inevitabile la restrizione alle sole valvole NGV1, del tutto irragionevole la limitazione alle vetture con valvola di carica fuori dal cofano, ma soprattutto impatto concreto del provvedimento sul mercato estremamente ridotto: in pratica, predisporre una colonnina self-service risulterà conveniente solo per i grandi distributori autostradali che già oggi prevedono la presenza di addetti nelle ore notturne, ovvero quei pochissimi che effettuano servizio bar notturno. Ecco, finalmente i distributori sulle tangenziali milanesi potranno aprire 24h, non essendo più l'addetto obbligato ad uscire dal gabbiotto per il rifornimento e a raccogliere contanti Idea
Un bell'incentivo, questo sì, all'aggiungere il metano agli altri carburanti al rinnovo delle convenzioni autostradali, come già previsto da tempo.
Per tutti gli altri impianti, è evidente che converrebbe di più allungare gli orari di apertura mantenendo un addetto al rifornimento (peraltro, in molti impianti già sufficiente anche di giorno), salve le preoccupazioni relative alla sicurezza (ma basterebbe anche solo che qualche impianto che chiude alle 19.00 o nei festivi estendesse gli orari alle 22.00, per un significativo miglioramento della situazione)...
palerider - Mar 7 Ott 2008, 09:51
Oggetto:

Non ho mai avuto occasione di bazzicare le tangenziali milanesi ad ore strane, in orario normale anzi faccio di tutto per starne alla larga Arrabbiato , quindi consentitemi una domanda: ma già adesso i distributori autostradali non dovrebbero fare 24/24 con omino per tutti i carburanti? L' elencone conferma la chiusura notturna ma sulle autostrade non dovrebbe esssere lo standard il servizio continuo Sbalordito ? O la tangenziale di Milano è stata finalmente ridenominata parcheggio e quindi i distributori non sono più autostradali Nein! ? Sulla tangenziale di Torino le pompe di metano sono ancora in progetto e quindi l’ orario è 0/24…… Firulì...firulà....
giogio - Mar 7 Ott 2008, 10:06
Oggetto:

Nello specifico, il distributore Assago della Tan. Ovest Milano, ha 2 colonnine Sbalordito Sbalordito
E' frequentemente pieno di Multiplone e Zafirone incolonnate a qualsiasi orario.
Fortunatamente aperto la domenica..nonostante tutto alle 22 chiude i battenti Pollice verso Pollice verso
Sarebbe uno di quei punti che se avesse il self, farebbe probabilmente affari d'oro
vg - Mar 7 Ott 2008, 10:08
Oggetto:

Gli orari dei distributori sulle tangenziali di Milano viene deciso dalla provincia di Milano e loro hanno deciso che l'orario max è 06.00-22.00 (presidiato sulla colonnina) 24h con automatico (un uomo alla cassa), quindi secondo me potrebbe non cambiere nulla, speriamo di sbagliare Scongiuri

x giogio devi dire 1 colonnina con 2 erogatori!!!!!!
Ludo - Mar 7 Ott 2008, 10:09
Oggetto:

palerider ha scritto:
già adesso i distributori autostradali non dovrebbero fare 24/24 con omino per tutti i carburanti? L' elencone conferma la chiusura notturna ma sulle autostrade non dovrebbe esssere lo standard il servizio continuo Sbalordito ? O la tangenziale di Milano è stata finalmente ridenominata parcheggio e quindi i distributori non sono più autostradali Nein! ?

Sulle tangenziali milanesi la chiusura degli impianti con operatore alle 22.00 è dettata, ed autorizzata (se non erro) dalla Regione per motivi di sicurezza (degli operatori, che dovendo uscire dai gabbiotti e ricevere denaro contante sarebbero nel mirino della criminalità) Idea Sob...
giogio - Mar 7 Ott 2008, 10:13
Oggetto:

vg ha scritto:
x giogio devi dire 1 colonnina con 2 erogatori!!!!!!

Acc... Figuraccia Nghè! Salam
Ospite - Ven 10 Ott 2008, 11:54
Oggetto:

finalmente una buona notizia. il passato governo ci aveva lavorato a lungo ma poi le elezioni avevano sospeso la cosa. Ora si è riusciti a concludere, e sulla gazzetta ufficiale del 3 ottobre è stato pubblicato il decreto minsiteriale che dà fibnalmente il via libera all'erogazione self service del metano anche nel nostro paese!


praticamente in teotria dal 19 ottobre potremmo farci metano da soli, al multifuel. Evvai
metanizzo - Ven 10 Ott 2008, 12:09
Oggetto:

La notizia è positiva anche se, come giustamente ha commentato Ludo, non si può essere entusiasti. Ti consiglio di leggere le news nella home page pubblicato da Ludo in data 08 ottobre.
prossino - Ven 10 Ott 2008, 12:14
Oggetto:

idrogenews ha scritto:
finalmente una buona notizia. il passato governo ci aveva lavorato a lungo ma poi le elezioni avevano sospeso la cosa. Ora si è riusciti a concludere, e sulla gazzetta ufficiale del 3 ottobre è stato pubblicato il decreto minsiteriale che dà fibnalmente il via libera all'erogazione self service del metano anche nel nostro paese!
praticamente in teotria dal 19 ottobre potremmo farci metano da soli, al multifuel. Evvai


Sei arrivato un pò in ritardo, bastava che leggevi un pochino di più!

Inoltre
Ludo ha scritto:
mascalzone67 ha scritto:
Gentili Metanautisti,
penso che questi due link vi renderanno FELICISSIMI:

Ma in che lingua ve lo dobbiamo scrivere che i documenti interessanti trovati in rete non vanno linkati nel forum bensì sottoposti per la pubblicazione nei Downloads mediante gli appositi link disponibili dal menu di navigazione? Bonk! Admin

Ospite - Ven 10 Ott 2008, 12:15
Oggetto:

nella devastazione generale, credo che comq questa debba essere vista come una buona notiza. sul fatto del l'impianto esterno, credo che comunque una volta avviato il tutto, gli operatori non faranno differenza e tutti se lo faranno da solo.

mentre + grave è il discorso della presenza dell'operatore. in effetti questo significa che i distributori non autostradali manetrrano gli stessi orari e quindi effettivamente migliroamente ce ne saranno solo in autopstrada.

ma io ho fiducia nella capacità italiana di fare leggi per poi aggirarle il giorno dopo.... Perplesso
CleonII - Ven 10 Ott 2008, 14:04
Oggetto:

parlando con l'addetto di Montaldo Dora (TO) lui mi ha detto che la convenienza nostra, in tempo, sarà la non necessità di aspettare l'omino per attaccare e staccare. per me è anche piuttosto piacevole, finalmente non devo aspettare per rifornirmi e sganciare la pistola. quello che dovremo mettere in cantiere, però, sarà un vademecum del metanista fai da te, con gli attacchi e con la procedura, ma questo è ancora prematuro, a mio giudizio, penso poi che ai piani alti ci abbiano già pensato Occhiolino Figo! Ghigno diabolico
Ludo - Ven 10 Ott 2008, 14:45
Oggetto:

idrogenews ha scritto:
credo che comunque una volta avviato il tutto, gli operatori non faranno differenza e tutti se lo faranno da solo.

Io non mi prenderei la responsabilità di risarcimenti milionari nel caso qualsiasi cosa andasse storto, sia per le persone che per le cose, solo per far un piacere a chi non vuole farsi spostare la valvola di carica...
Ospite - Ven 10 Ott 2008, 15:24
Oggetto:

io non posso mettere la presa di carica nello sportello della benzina, non ci entra...!!
dovrei bucare il paraurti?!?! non ci penso proprio...!! Pollice verso
ptprince - Ven 10 Ott 2008, 16:27
Oggetto:

samy ha scritto:
io non posso mettere la presa di carica nello sportello della benzina, non ci entra...!!
dovrei bucare il paraurti?!?! non ci penso proprio...!! Pollice verso



Be', si potrebbe optare per una soluzione tipo Citroen C3 BienergyM, vale a dire per un foro praticato nella viva lamiera nei pressi del bocchettone della benzina, ma all'esterno del suo alloggiamento.

A chi accennava che "basta iniziare, poi chiunque si rifornirà a prescindere dall'attacco" rispondo... che non è possibile, perchè le colonnine abilitate al self-service avranno l'erogatore per l'attacco NGV1, quindi per gli altri utenti dovrebbe essere messo a disposizione un adattatore che nessun gestore lascerebbe mai alla portata di tutti: tempo dieci minuti e.... ne troverebbe DUE Perplesso
fisico73 - Ven 10 Ott 2008, 17:22
Oggetto:

Sono d'accordo sull'unificazione delle valvole, o hai quella Universale/NGV1 o ciccia (anche perchè gli impianti più vecchi non hanno la valvola automatica ma manuale) non sono d'accrodo sul fatto che debbano essere posizionate obbligatoriamente nello sportellino o sul paraurti... Mi pare veramente una norma senza senso!!!!!

Arrabbiato

Scusate maaaaa....

Non bastava COPIARE la normativa tedesca (traducendola ovviamente)?
non mi risulta che in terra teutonica scoppi un distributore ogni giorno perchè gli utenti si fanno metano da soli e "udite udite" aprono addirittura il cofano...
francesco_ro - Ven 10 Ott 2008, 19:31
Oggetto:

Direi anzi che avere la valvola dentro al cofano è un ottimo sistema per evitare di partire distrattamente ancora attaccatti alla pompa....
Ludo - Ven 10 Ott 2008, 19:41
Oggetto:

ptprince ha scritto:
Be', si potrebbe optare per una soluzione tipo Citroen C3 BienergyM, vale a dire per un foro praticato nella viva lamiera nei pressi del bocchettone della benzina, ma all'esterno del suo alloggiamento.

Spaventato
Meglio il paraurti Risata

Citazione:
per gli altri utenti dovrebbe essere messo a disposizione un adattatore che nessun gestore lascerebbe mai alla portata di tutti: tempo dieci minuti e.... ne troverebbe DUE Perplesso

A parte il solito discorso per cui io non accetterei di correre dei guai per fare un piacere a chi non vuol sostituire la propria valvola...
ptprince - Mar 14 Ott 2008, 16:17
Oggetto:

francesco_ro ha scritto:
Direi anzi che avere la valvola dentro al cofano è un ottimo sistema per evitare di partire distrattamente ancora attaccatti alla pompa....



Come ho visto fare giusto giusto ieri in via Cigna a Torino da una signora con la Panda NP che voleva pure avere ragione Risata a crepapelle Risata a crepapelle Risata a crepapelle

Concettualmente sono d'accordo con voi.

Però ricordo di aver assistito ad un principio d'incendio in una vettura (se non ricordo male una Nissan Micra prima serie) in cui il bocchettone di carica era molto vicino al polo positivo della batteria. Avviando l'erogatore si ebbe un piccolo spostamento che fece toccare il polo positivo dal mandrino e la piccola fuoriuscita di metano s'infiammò.

Intervento pronto del gestore, mezzo estintore dentro il vano motore ed oplà.

Ma se fosse stata una signora sessantenne da sola???
fisico73 - Mar 14 Ott 2008, 16:47
Oggetto:

ahemm.....

e qui si tratta di broda

http://www.youtube.com/watch?v=PeMQ3PdtEAw


non c'e' mai la certezza assoluta, con nessun carburante!!!
Aprire il cofano non comporta rischi maggiori che inserire il bocchettone nello sportellino benzina (dove si possono trovare ANCHE i vapori della boroda)
Ludo - Mar 14 Ott 2008, 16:48
Oggetto:

Interverrebbe l'operatore, la cui specifica formazione antincendio è richiesta proprio per gestire casi del genere... Idea
Diciamo che il vero obiettivo dell'esclusione del rifornimento per le vetture con valvola nel cofano è accelerare l'uniformazione del parco circolante agli standard NGV1 con valvola esterna, in prospettiva dell'uniformazione degli erogatori...
ak - Mar 14 Ott 2008, 18:15
Oggetto:

fisico73 ha scritto:
ahemm.....

e qui si tratta di broda

http://www.youtube.com/watch?v=PeMQ3PdtEAw


non c'e' mai la certezza assoluta, con nessun carburante!!!

Risata a crepapelle la tipa si è strofinata il maglioncino in acrilico risalendo a bordo dopo aver innestato la pistola e poi dopo essere riscesa l'ha ri-toccata senza prima toccare la lamiera dell'auto Risata a crepapelle

Toccate sempre la lamiera dell'auto prima di maneggiare la pistola del self service, soprattutto se avete scarpe di gomma ed è bel tempo ventilato con poca umidità nell'aria. Occhiolino
alessiom - Mar 14 Ott 2008, 20:31
Oggetto:

Ludo ha scritto:
Meglio il paraurti

Il paraurti e' fatto (dovrebbe essere fatto, visto che le auto piu' recenti hanno il paraurti in tinta carrozzeria che si graffia a guardarlo) per attutire gli urti. Mi sembra che la valvola di carico sia un po' piu' protetta nel vano motore.

Ludo ha scritto:
Diciamo che il vero obiettivo dell'esclusione del rifornimento per le vetture con valvola nel cofano è accelerare dell'uniformazione del parco circolante agli standard NGV1 con valvola esterna, in prospettiva dell'uniformazione degli erogatori...

L'uniformazione agli standard NGV1 e' cosa buona; l'obbligo della valvola esterna significa escludere la maggior parte del parco circolante attuale, e come ha fatto notare qualcuno, cio' rende il self-service non conveniente per la maggior parte dei distributori.

Domanda: negli altri stati europei esistono auto trasformate after market? E hanno tutte il bocchettone esterno?
Ospite - Mar 14 Ott 2008, 21:25
Oggetto:

all'estero non fanno problemi... ma noi ci distinguiamo sempre...!
jonniv - Mar 14 Ott 2008, 23:22
Oggetto:

samy ha scritto:
Bla...bla...

alessiom ha scritto:
Bla...bla...


Leggete cos'ha correttamente scritto ludo appena due post prima dei vostri:
Citazione:
Diciamo che il vero obiettivo dell'esclusione del rifornimento per le vetture con valvola nel cofano è accelerare dell'uniformazione del parco circolante agli standard NGV1 con valvola esterna, in prospettiva dell'uniformazione degli erogatori...


All'estero conoscono solo l'NGV1 e i problemi te li fanno anche là infatti non accettano adattatori per l'attacco Italiano.
Ludo - Mar 14 Ott 2008, 23:40
Oggetto:

alessiom ha scritto:
Il paraurti e' fatto (dovrebbe essere fatto, visto che le auto piu' recenti hanno il paraurti in tinta carrozzeria che si graffia a guardarlo) per attutire gli urti. Mi sembra che la valvola di carico sia un po' piu' protetta nel vano motore.

Embè? Il mio commento era riferito all'idea del Principe.
CleonII - Mer 15 Ott 2008, 09:36
Oggetto:

alessiom ha scritto:
Ludo ha scritto:
Meglio il paraurti

Il paraurti e' fatto (dovrebbe essere fatto, visto che le auto piu' recenti hanno il paraurti in tinta carrozzeria che si graffia a guardarlo) per attutire gli urti. Mi sembra che la valvola di carico sia un po' piu' protetta nel vano motore.


La valvola sarà più protetta nel vano motore, ma fra avere la valvola sul vano motore e non potere nè fare il rifornimento all'estero nè fare il self da noi, sarei dispostissimo a metterla nel paraurti, se lo sportellino non la può ospitare. Dubbio Firulì...firulà....
concordo però con il fatto che, essendo il nostro un mercato particolare, con molte auto trasformate, e le FIAT spesso con ancora attacchi nazionali, una legge stringente in tal senso ha anche l'obbiettivo di uniformare gli attacchi.
alessiom - Mer 15 Ott 2008, 13:02
Oggetto:

jonniv ha scritto:

Leggete cos'ha correttamente scritto ludo appena due post prima dei vostri:
Citazione:
Diciamo che il vero obiettivo dell'esclusione del rifornimento per le vetture con valvola nel cofano è accelerare dell'uniformazione del parco circolante agli standard NGV1 con valvola esterna, in prospettiva dell'uniformazione degli erogatori...


All'estero conoscono solo l'NGV1 e i problemi te li fanno anche là infatti non accettano adattatori per l'attacco Italiano.


Ludo ha parlato non solo di attacco NGV1, ma di NGV1 con valvola esterna.

Sono d'accordo sull'imporre l'uso della NGV1 (l'impiantista mi ha mostrato la valvola universale che avrebbe montato, se fosse stata italiana gli avrei chiesto di cambiarla), quello che "contesto" e' l'obbligo che tale valvola sia "all'esterno del vano motore in posizione ben visibile e facilmente accessibile", quando negli altri paesi europei tale obbligo non c'e'.
Ludo - Mer 15 Ott 2008, 13:24
Oggetto:

Come ha già precisato jonniv, all'estero la percentuale di veicoli trasformati è insignificante, e tra questi ancor più quella di valvole nel cofano.
Questo perchè, come illustrato in dettaglio nelle discussioni sul mercato del metano all'estero, non esiste un tradizione pluridecennale di trasformazioni nè la stessa figura dell'installatore, inteso come meccanico specializzato in impianti a cui il privato si rivolge per la conversione: le trasformazioni sono curate direttamente sul nuovo dalle stesse case produttrici di impianti o da grandi aziende specializzate, su incarico delle Case automobilistiche, delle reti di vendita o di società di gestione di flotte. Quindi, trasformazioni recenti eseguite con identici e stringenti protocolli, non soggette alla variabilità dell'opera del singolo artigiano. E' anche probabile che le stesse legislazioni nazionali vietino le valvole nel cofano.

Per tutti questi motivi, come valvola di carica all'estero si intende valvola NGV1 esterna, non si è posto legislativamente il problema di valvole rispondenti a specifiche diverse o collocate internamente al vano motore: l'unico Paese a porselo siamo noi, e le prescrizioni adottate sono IMHO emblematiche della linea di armonizzazione perseguita Idea
giogio - Mer 15 Ott 2008, 13:34
Oggetto:

Premesso che secondo me il D.M. è fondamentalmente una presa in giro, posso giustificare l'esigenza di avere l'attacco al di fuori del vano motore per motivazioni di sicurezza, non tanto per motivazioni europeiste: noi siamo all'avanguardia in tutto il mondo per gli impianti circolanti (non dimentichiamocelo).
Semmai, avrei approvato di più una direttiva che "pilotava" i nuovi aftermaket verso la collocazione esterna, con una moratoria di 5 anni per quelli preesistenti.

A sangue freddo, anche se il decreto fosse stato quanto più possibile favorevole agli utenti (fantascienza...) quanti distributori avrebbero tenuto aperto per il self? Arrabbiato
Tenere in stand by gli impianti probabilmente non avrebbe ripagato gli introiti e ci troveremmo con un decreto eccellente e pochissimi impianti aperti.

Forse dovremmo spingere su orari di apertura più ampi e più distributori, che perdere tempo sul self che non si farà mai (ora più che prima..) Arrabbiato
jonniv - Mer 15 Ott 2008, 13:46
Oggetto:

giogio ha scritto:
....................... Forse dovremmo spingere su orari di apertura più ampi e più distributori, che perdere tempo sul self che non si farà mai (ora più che prima..) Arrabbiato


........... e chi lo pagherebbe l'omino che stà li a rifornire in orari di non affollamento!?!?
Che piaccia o meno il self è la strada obbligatoria, lo insegnano gli altri carburanti e gli altri stati.
Che il decreto sia quasi inutile son d'accordo ma piuttosto che prima meglio ora.
Oltre agli autostradali e i 24/24 non è detto che (lasciami sognare) la "fantasia" Italiana non trasformi il barista del bar c/o distributore in "personale qualificato".
Ludo - Mer 15 Ott 2008, 13:57
Oggetto:

Vero, infatti i primi candidati stradali al self-service sono quei distributori già dotati di bar su strade frequentate anche nelle ore serali, che potrebbero valutare profittevole l'apertura notturna: con tutti i chioschetti di porchetta e piadine che stanno popolando le città di notte, vorrà ben dire che è diventato redditizio! Anzi, anche il gestore non provvisto di bar potrebbe accordarsi proprio con uno dei suddetti porchettari per unire le forze... Idea
Un altro abbinamento potenzialmente redditizio, a maggior ragione alla luce della vicinanza di molti distributori, è quello con il lavaggio self-service, considerando anche l'apertura dei distributori automatici Idea
Insomma, distributore + lavaggio + piadina = self-service Risata Figo!

D'altra parte, però, se il self-service innescherà un processo di ampliamento della disponibilità di metano oltre gli attuali orari, la quasi totalità dei distributori che oggi chiudono al crepuscolo e/o nei festivi sarà indotta a "salire sul carro" - qualora intravedano la possibilità di aumentare i profitti o limitare la perdita di redditività, ovviamente - non attrezzando il self-service, ma allargando gli orari di apertura del servizio con operatore, per evidenti (IMHO) calcoli di convenienza.
Il che andrebbe comunque a vantaggio dei metanisti, stavolta anche a prescindere da valvole ed attacchi Figo!
Ludo - Mer 15 Ott 2008, 14:15
Oggetto:

giogio ha scritto:
Semmai, avrei approvato di più una direttiva che "pilotava" i nuovi aftermaket verso la collocazione esterna, con una moratoria di 5 anni per quelli preesistenti.

Mettitela...nello sportello carburante, la moratoria: Ghigno diabolico gli impianti con valvola nel cofano sono pienamente omologati, non c'è alcun motivo per obbligare a dismetterli. Altra, e ben più equa, cosa, è prevedere un onere di modifica della valvola se si intenda usufruire del servizio aggiuntivo del self-service Idea
CleonII - Mer 15 Ott 2008, 14:20
Oggetto:

anche perchè, dai miei trascorsi di un esame di econimia, se paghi il compressore, l'erogatore etc, ti interessa che esso lavori comunque il più possibile, dato che i costi di servizio sono comunque spese calcolate.
l'ammortamento del compressore sarà quindi uguale, ma se lavorasse (= erogasse) per più ore, a te (gestore) farebbe solo piacere.
inoltre questo decreto permetterà ai grandi impianti di avere l'addetto "generale", e non solo di uno che si occupa di metano.
se poi tale addetto farà anche da barista-porchettaro e quant'altro ha detto Ludo, farà solo piacere, dato che il macchinario potrà restare in uso per più ore.
palerider - Mer 15 Ott 2008, 14:30
Oggetto:

Ludo ha scritto:
Altra, e ben più equa, cosa, è prevedere un onere di modifica della valvola se si intenda usufruire del servizio aggiuntivo del self-service Idea

Soluzione all’ italiana di Peppino o’metanaro: apposizione di gigantesco cartiglio recante grida e minacciante la pena di morte la confisca del veicolo tre giri di chiglia e cinquanta frustate a chiunque osi rifornire un bocchettone dentro il cofano Admin , seguita da totale sbattimento per quello che fa chiunque attaccato alla colonnina, finchè paga, non fuma e si ricorda di staccare il bocchettone prima di partire Firulì...firulà.... , che dal mio metanaro hanno fatto le prove i meccanici della Ferrari….. scommettiamo che finisce così?
Ludo - Mer 15 Ott 2008, 14:45
Oggetto:

Ludo ha scritto:
Io non mi prenderei la responsabilità di risarcimenti milionari nel caso qualsiasi cosa andasse storto, sia per le persone che per le cose, solo per far un piacere a chi non vuole farsi spostare la valvola di carica...

Ghigno RTFM!
Aggiungo: se qualcosa va storto, la prova della responsabilità per omessa vigilanza dell'addetto sta nel solo fatto che la vettura abbia la valvola nel cofano, non è che si possano inventare particolari gabole...
fisico73 - Mer 15 Ott 2008, 21:10
Oggetto:

CleonII ha scritto:
La valvola sarà più protetta nel vano motore, ma fra avere la valvola sul vano motore e non potere nè fare il rifornimento all'estero nè fare il self da noi, sarei dispostissimo a metterla nel paraurti, se lo sportellino non la può ospitare. Dubbio Firulì...firulà....


All'estero puoi fare rifornimento SELF anche con la valvola nel vano motore (NGV1 o "universale"). L'unica cosa che NON è permessa (sopratutto in AUSTRIA) è l'uso degli adattatori per interfacciare le nostre vecchie valvole con i mandrini NGV1. La prima volta che sono stato in Germania a metano un solo distributore di Monaco mi ha lasciato fare rifornimento con la vecchia valvola (fornendomi anche l'adattatore e FACENDOMI LUI IL PIENO!!!, NIENTE SELF!!!). Tornato in Italia ho sostituito la valvola con una universale e non ho più avuto problemi di rifornimento ne in Italia ne all'estero RisataRisataRisata
ptprince - Gio 16 Ott 2008, 07:39
Oggetto:

....certo sarebbe opportuno che Mamma Fiat cominciasse a buttar fuori dalle catene tutte le valvole del vecchio tipo.... Perplesso
maximix - Gio 6 Nov 2008, 17:37
Oggetto:

Questo distributore vi sembra più sicuro dei "nostri"?
Natural Gas, try it and save money! Risata a crepapelle
Ospite - Gio 6 Nov 2008, 21:49
Oggetto:

Per noi è pura fantascienza.... Figuraccia
alessiom - Ven 13 Mar 2009, 13:40
Oggetto:

Nell'attesa del decollo del self service vi segnalo la striscia di oggi 13/03/09 del blog di eriadan:
http://www.shockdom.com/eriadan/?p=2084
Ospite - Sab 27 Giu 2009, 18:03
Oggetto:

scusate tanto ma non so qual'è la sezione giusta...dunque...non ho ben capito la situazione di questi self service a metano...da quanto ho capito la legge c'è ma nessuno la applica...per quale motivo?...se non è cosi qualcuno può illuminarmi!?grazie mille e scusate l'off topic
jonniv - Sab 27 Giu 2009, 22:30
Oggetto:

<a href="http://www.metanoauto.com/modules.php?name=Downloads&d_op=viewdownloaddetails&ttitle=D.M.%2011/9/2008%20-%20Erogazione%20metano%20in%20modalità%20self-service&lid=195">trovi il tutto qui</a>
odoc - Gio 10 Set 2009, 20:29
Oggetto:

La vendita di vetture a metano va a gonfie vele.
Mi pare pero' che noi utenti del metano ci stiamo un po' sedendo sugli allori e che per esempio in quanto a self service da parecchio tempo piu' nessuno ne parla. SIAMO FORSE TUTTI CONTENTI DELL'ATTUALE LEGGE COSI COME E' FATTA ??????.
Non sarebbe il caso forse di richiedere con una petizione al governo di permettere anche in ITALIA un self service veramente tale (SENZA LA PRESENZA DI UN ADDETTO) come avviene comunemente in GERMANIA, SVIZZERA E AUSTRIA e di uniformare le leggi di sicurezza impianti a quelle degli altri stati europei.
Mi sembra che sia il momento favorevole per queste richieste tenendo anche presente che le stesse industrie petrolifere che vendono GPL SAREBBERO ANCHE LORO INTERESSATE ALLA NUOVA LEGGE.
Spero con queste mie notizie di sollecitare una discussione in merito.
mdlbz - Gio 10 Set 2009, 21:55
Oggetto:

Quello che scrivi è ovvio, solo che... siamo in Italia. Paradossalmente, la normativa italica sul selfservice andrebbe a genio proprio i distributori autostradali, aperti 24 ore su 24.

Il problema è che anche della obsoleta rete distributiva italica: se, come in Austria, è normale che un distributore stia aperto dalle 6 alle 22 tutti i giorni (!), è ovvio che il self presidiato, che mi si dice ci sia anche lì, può andare bene. Ma con una rete che in Italia fa turni, chiude a mezzogiorno del sabato e alle 19 di sera, campa cavallo!

Ah, un'ultima cosa, un po' OT: con un analogo decreto hanno creato il self anche per il gpl, cosa che mi sembra pochi sanno. E anche lì presidiato... infatti, hai visto che sviluppo!

Michele
Ospite - Dom 1 Nov 2009, 12:27
Oggetto:

UNRAE: "La legge è uguale per tutti" i carburanti.

In questi giorni UNRAE si sta lamentando pesantemente rispetto all'avvio dell'iter parlamentare, presso la Commissione Attività Produttive della Camera dei Deputati, del Disegno di Legge relativo a "Disposizioni in materia di utilizzo del metano come carburante per autotrazione", che ha come primo firmatario il Sottosegretario allo Sviluppo Economico, Stefano Saglia.

Lamentano la forte distorsione del mercato a vantaggio del metano che avvantaggia soprattutto Fiat (quota mercato oltre 90%) rispetto alle case che l'UNRAE stessa rappresenta.

Perché fanno fuoco e fiamme per l'incentivazione e non fanno la stessa cosa per la rete distributiva a netto vantaggio degli altri carburanti, benzina e diesel in primis?
Se la legge deve essere uguale per tutti per coerenza dovrebbero sostenere che GPL e metano abbiano una rete distributiva identica agli altri carburanti modalità Self service compresa!

La proposta di legge 2172 prevede infatti diverse agevolazioni tra le quali la crescita della rete di distribuzione attraverso la semplificazione delle procedure burocratiche; la liberalizzazione completa delle modalità di erogazione self service e multidispenser!
C'è da sperare che l'UNRAE non abbia seguito alle sue proteste altrimenti se insabbiano la proposta di legge si avrebbe oltre al danno anche la beffa; se tolgono l'incentivazione toglierebbero anche la parte riguarrdante lo sviluppo della rete distributiva con la liberalizzazione della modalità self service!
maximix - Dom 1 Nov 2009, 15:25
Oggetto:

UNRAE ha scritto:
Il Gpl, infatti - sottolinea Casadei - garantisce limitate emissioni di CO2 e benefici ecologici praticamente identici a quelli del metano, ma in più si avvale di una distribuzione sul territorio nazionale ben più capillare e quindi in grado di interessare un numero decisamente maggiore di automobilisti.

Putroppo, per UNRAE, è solo una questione di incentivazione come scrivi tu.
Secondo ANFIA invece, che è favorevole al ddl:
ANFIA ha scritto:
L'intento è anche quello di creare un mercato per le vetture a gas, tale da giustificare la creazione di un’adeguata rete nel Paese.

La domanda è: di quante auto circolanti a metano abbiamo bisogno per stimolare lo sviluppo della rete di distribuzione? Non sarebbe il caso di snellire qualche procedura burocratica di troppo che ostacola l'apertura dei distributori di metano?
fisico73 - Dom 1 Nov 2009, 17:05
Oggetto:

a me ste cose mi fanno inca§§are parecchio... LOBBY e CONTROLOBBY che si fronteggiano sulla salute dei cittadini... Arrabbiato Arrabbiato Arrabbiato

per non contare che in Germania sono passati da praticamente non avere distributori ad essere i PRIMI in Europa (con tanto di self-service 24x7)!! e non hanno aspettato il parco circolante, semplicemente lo hanno fatto!!!!

sempre gli ultimi anche quando eravamo i primi!!!!!
Pollice verso Pollice verso Pollice verso
mdlbz - Dom 1 Nov 2009, 23:48
Oggetto:

Mi auguro che su questo campo ci si svegli, e molto in fretta.

Si stanno realizzando impianti che, di fatto, sono obsoleti dal punto di vista distributivo, parlo di quelli dove, dopo aver attaccato la pistola, bisogna girare per equilibrare la pressione. Tale operazione negli impianti self fuori dal terzo mondo... ops fuori dall'Italia... non c'è e avviene automaticamente. Si vedano le foto delle colonnine dell'impianto di via Keplero.

Michele
Ospite - Lun 2 Nov 2009, 15:49
Oggetto:

Citazione:
La proposta di legge 2172 sembrerebbe quasi quasi redatta da qualcuno ben cosciente di ciò che si andava a regolamentare, non sembra scritta da politici! Sorriso


Cavolo allora rischia di non passare!! Molto triste Figuraccia
Ospite - Lun 2 Nov 2009, 17:07
Oggetto:

C_wolf ha scritto:

Cavolo allora rischia di non passare!! Molto triste Figuraccia


Ci deve essere qualcosa in questo post che non funziona; è sparito il mio messaggio e vedo una replica come che l'avessi scritta io ma l'ha scritta qualcun altro! Triste

C'è comunque un altro punto che la proposta di legge 2172 non ha trattato; le bombole in carbonio!
ariosto - Lun 2 Nov 2009, 18:41
Oggetto:

C_wolf ha scritto:
Ci deve essere qualcosa in questo post che non funziona; è sparito il mio messaggio e vedo una replica come che l'avessi scritta io ma l'ha scritta qualcun altro! Triste


Uno degli admin ha inavvertitamente modificato il tuo messaggio: ha cercato di avvisarti per posta privata, ma la mail è tornata indietro perchè hai la casella piena... Potresti ri-modificare il tuo messaggio? Grazie!

C_wolf ha scritto:
C'è comunque un altro punto che la proposta di legge 2172 non ha trattato; le bombole in carbonio!


Tipica materia da regolamento tecnico, non da legge...
APO - Mar 24 Nov 2009, 13:05
Oggetto:

Ciao,

spero di non aver sbagliato sezione.

Sono un nuovo metanista, nel senso che a gennaio arriverà la mia QUBO Natural Power e già ne sono un po' fiero .....

Mi chiedevo questo, come mai non esistono distributori SELF SERVICE di metano ??
Per il mio stile di vita (lavoro e/altro) la vera ed unica scomodità è quella di adeguarmi agli orari (c'e' anche un po' di pigrizia).

Grazie mille e perdonate se la domanda è banale.

Grazie mille
mdlbz - Mar 24 Nov 2009, 13:29
Oggetto:

Leggiti con calma le 40 e rotte pagine di questa discussione.

Riassunto:

- il self c'è in tutta Europa tranne in Italia, o meglio:

- il self per la verità è stato "sdoganato" da un D.M. nel settembre 2008 (sia per il metano che per il gpl), solo che hanno previsto l'obbligo della presenza di un addetto (dunque si chiama self "presidiato") e non risolve un ciufolo visto che o hai un addetto lì 24 ore su 24 oppure, come è successo, di fatto tutto è rimasto all'antico; il self previsto così sarebbe ben attuabile presso i distributori autostradali che sono "presidiati" 24 ore su 24, ma in ogni caso ci sono modifiche all'impianto da fare che evidentemente richiedono dindi da investire che nessuno parrebbe aver voglia di investire, tanto è vero che comunque anche i nuovi impianti che aprono hanno sempre le stesse colonnine ed attacchi (in particolare la valvola sul tubo da aprire prima del rifornimento e da chiudere dopo, presso gli impianti self esteri non esistono, basta guardare le foto nella galleria immagini), per cui, di fatto, <u>nascono già obsoleti</u>;

- qualcosa di concreto si sta muovendo a Bolzano visto che dovrebbe partire il self vero grazie ad una specifica normativa provinciale (ciò in base alla nostra autonomia speciale), ma che potrebbe essere d'esempio per il resto dello stivale.
APO - Mar 24 Nov 2009, 13:35
Oggetto:

Grazie mille.
Scusate per non aver trovato la discussione ed averne apertauna nuove.
Ospite - Mar 24 Nov 2009, 14:48
Oggetto:

APO ha scritto:
Grazie mille.
Scusate per non aver trovato la discussione ed averne apertauna nuove.


forse nuovi passi avanti si faranno se il disegno di legge C 2172
verrà approvato,
tra le altre cose prevede:
"2. Al metano per autotrazione è riconosciuta la caratteristica merceologica di carburante." ( questo dovrebbe modificare i contratti che attualmente sono di fornitura industriale con le relative penali per il superamento del max erogato )

e questo interessante passaggio:

" a) l'erogazione self service negli impianti di distribuzione di metano e presso gli impianti di compressione domestici;
( niente più PRESIDIO quindi , certo rimangono poi i problemi come indicato da MDLBZ ma almeno è legale il vero self)
b) l'erogazione contemporanea di carburanti liquidi e gassosi negli impianti di rifornimento multiprodotto; (Niente più distanze Minime?)

Scongiuri
mdlbz - Mar 24 Nov 2009, 16:22
Oggetto:

SEBASTIAN_ONE ha scritto:
b) l'erogazione contemporanea di carburanti liquidi e gassosi negli impianti di rifornimento multiprodotto; (Niente più distanze Minime?)Scongiuri


La previsione non è peregrina. Attualmente, cosa non capibile (ma non sono un tecnico), negli attuali multidispenser (ci sono per ora solo a Bolzano) se si fa rifornimento di metano non può contemporaneamente esserci dallo stesso multidispenser un rifornimento di caburanti liquidi e viceversa. Motivo? Non lo so.
ariosto - Mar 24 Nov 2009, 21:02
Oggetto:

SEBASTIAN_ONE ha scritto:
forse nuovi passi avanti si faranno se il disegno di legge C 2172 verrà approvato


Al momento il DDL langue (da più di un mese!) nei cassetti della X Commissione permanente (Attività produttive, commercio e turismo) della Camera, e la fine dell'anno si avvicina a grandi passi... non vorrei fare l'uccello del malaugurio, ma se non viene trapiantato pari pari in un decreto legge, questo testo è destinato a non vedere la Gazzetta Ufficiale!
Ospite - Mar 24 Nov 2009, 21:15
Oggetto:

Se i ns politici avessero avuto la stessa identica premura per il lodo Alfano o per cercare accorciare i processi stai pur tranquillo che sarebbe già stato fatto!
Se Mediaset fosse nel campo dei distributori di metano invece che quello televisivo come per il DTT siamo i primi in Europa lo saremmo anche per i distributori self-service.
Altrimenti basterebbe una sbarbatella che faccia la carina con Papi! Occhiolino
Janez - Gio 3 Dic 2009, 22:21
Oggetto:

Noto con piena soddisfazione che il distriburore di via Keplero a Bolzano ha riaperto l'esercizio proprio oggi Pollice su
Sulla scheda del distributore, aggiornata dal nostro impagabile mdlbz, leggo "note: self-service -0,01 €/Kg". Sbalordito
Mi chiedevo se considerate normale avere lo sconto di un solo centesimo al Kg per chi il pieno lo fa da sè...
prossino - Ven 4 Dic 2009, 09:19
Oggetto:

Il problema stà nel fatto che comunque serve l'omino.
saluti
mdlbz - Ven 4 Dic 2009, 09:33
Oggetto:

Forse, dico forse, i prezzi potrebbero anche calare (dovrebbero esserci dei contatti a breve con l'Agip, che tiene a 0,80 €/kg Ortisei). Certo è che 1 €/cent appare un po' micragnoso.
Riguardo il self, una volta imparato, lo fai da solo in due delle sei colonnine presenti. Peccato che, come in Austria, il self sia presidiato fino a che non verranno date le schede che, dopo "istruzioni" ricevute su come fare rifornimento (infatti fare metano da soli in Italia equivale a travasare uranio in un reattore nucleare Arrabbiato, all'estero evidentemente non la pensano così), consentiranno di rifornirsi anche nella fascia oraria notturna 20.00-6.00. Intanto per ora è un bene che abbia riaperto.
Ospite - Ven 4 Dic 2009, 10:53
Oggetto:

mdlbz ha scritto:
Forse, dico forse, i prezzi potrebbero anche calare (dovrebbero esserci dei contatti a breve con l'Agip, che tiene a 0,80 €/kg Ortisei).


Certo che, a mio avviso, il costo dell'omino che fa rifornimento dovrebbe incidere parecchio. Se prendessero piede i self-service nel primo periodo non ci sarebbe da attendersi un calo perché i gestori certamente vorranno rifarsi dei costi delle nuove pompe ma in prospettiva dovrebbe calare.
Nella mia zona gli addetti al rifornimento sono spesso Pakistani o Indiani.

Citazione:

(infatti fare metano da soli in Italia equivale a travasare uranio in un reattore nucleare Arrabbiato, all'estero evidentemente non la pensano così)


Consideriamo anche me "mediamente" chi ha una macchina a metano è un automobilista più "esperto", dovrebbe quindi essere in grado di arrangiarsi con i self-service. Considerando che in Germania non saltano in aria tutte le settimane delle stazioni di servizio non vedo come mai nel ns paese la stiano facendo così lunga! Occhiolino
alby62 - Ven 4 Dic 2009, 12:27
Oggetto:

io son tre mesi ormai che mi faccio " tutto " self service , e non è mai successo nulla di strano ,
certo che se vorrei suicidarmi come quel pirla di busto arsizio allora le cose cambiano , ma occorre taroccare un qualcosa sulla pompa ,
si fa prima ad innondarsi di benzina e darsi fuoco .
il rifornimento a metano è il + SICURO che c'è .
saluti alberto
Ospite - Ven 4 Dic 2009, 15:14
Oggetto:

alby62 ha scritto:
io son tre mesi ormai che mi faccio " tutto " self service , e non è mai successo nulla di strano ,


Sei uno dei pochi fortunati a poterselo permettere; la stranezza è che ancor oggi venga considerato pericoloso rifornire un auto a metano casomai! Occhiolino

Citazione:

ma occorre taroccare un qualcosa sulla pompa ,


Immagino che sarebbe impossibile altrimenti riuscire ad erogare metano senza un attacco che faccia andare in pressione.

Citazione:

si fa prima ad innondarsi di benzina e darsi fuoco .


Non ho mai provato, non ho idea se ci sia qualche dispositivo nella pompa della benzina per evitare di erogare fuori dal serbatoio. Mi vien male solo a pensarci quello che potrebbe accadere ...

Una sera al self-service dei carburanti tradizionali ho visto un tipo con la sigaretta accesa tra le dita che ha innestato l'automatico, la brace a pochi cm dall'imbocco del serbatoio dove escono i vapori. Per fortuna che era Diesel ... Occhiolino

A mio avviso la maggioranza degli automobilisti manco si rende conto del pericolo che corre con i carburanti tradizionali e solamente per ignoranza hanno etichettato il meno pericoloso (metano) come quello più pericoloso di tutti.
CleonII - Ven 4 Dic 2009, 15:16
Oggetto:

Il fatto che il sistema di rifornimento del metano sia più sicuro di quelli a carburanti tradizionali è una certezza certificata anche dalla FIA, la VW Scirocco ha infatti permesso di verificare che non ci sono differenze rispetto ai carburanti tradizionali, anzi il metano, dovendo garantire la tenuta stagna, è stato considerato notevolmente più sicuro.
Janez - Ven 4 Dic 2009, 21:19
Oggetto:

C_wolf ha scritto:
Una sera al self-service dei carburanti tradizionali ho visto un tipo con la sigaretta accesa tra le dita che ha innestato l'automatico, la brace a pochi cm dall'imbocco del serbatoio dove escono i vapori. Per fortuna che era Diesel ... Occhiolino

C_wolf ha scritto:
Consideriamo anche me "mediamente" chi ha una macchina a metano è un automobilista più "esperto", dovrebbe quindi essere in grado di arrangiarsi con i self-service. Considerando che in Germania non saltano in aria tutte le settimane delle stazioni di servizio non vedo come mai nel ns paese la stiano facendo così lunga! Occhiolino


L'italiano medio, per antonomasia, non è abituato a seguire le regole e non ama essere legiferato; preferisce piuttosto a improvvisare su tutto ed è capace di arrangiarsi in qualsiasi situazione...
Il più delle volte gli va bene :posteriore:, altre volte invece... Firulì...firulà....
alby62 - Ven 4 Dic 2009, 22:59
Oggetto:

proprio ora mi ricordo un fatto successo con un mio amico ai bei vecchi tempi con la vepa anni 70 - 80 , era sera ad un distributore di benzina notturno , non vuoi che questo mi apre il tappo del serbatoio e ci guarda dentro con l'ausilio di .... un accendino !!!!. subito gli ho chiuso il tappo , e il gestore prontamente gli ha datro un calcio nel posteriore , la fiamma fortunatamente senza comburente si è spenta all'istante , ma dovete vedere la scena ..... del calcio , cazzae da figatelli ......
ariosto - Sab 5 Dic 2009, 09:48
Oggetto:

alby62 ha scritto:
proprio ora mi ricordo un fatto successo con un mio amico ai bei vecchi tempi con la vepa anni 70 - 80 , era sera ad un distributore di benzina notturno , non vuoi che questo mi apre il tappo del serbatoio e ci guarda dentro con l'ausilio di .... un accendino !!!!. subito gli ho chiuso il tappo , e il gestore prontamente gli ha datro un calcio nel posteriore , la fiamma fortunatamente senza comburente si è spenta all'istante , ma dovete vedere la scena ..... del calcio , cazzae da figatelli ......


Ricordo anch'io un fatto analogo, ma senza calcio...
è proprio vero che i cog...ni vanno sempre in coppia! Occhiolino
mdlbz - Gio 11 Feb 2010, 23:20
Oggetto:

andreamatteucci ha scritto:
Si tratta del Decreto dell'11 settembre 2008 del Ministero dell'Interno, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale N. 232 del 3 Ottobre 2008: "Modifiche ed integrazioni al decreto del Ministro dell'interno 24 maggio 2002, recante norme di prevenzione degli incendi e di progettazione, costruzione ed esercizio degli impianti di distribuzione stradale di gas naturale per autotrazione".

Link



Innanzitutto un benvenuto personale al gestore dell'impianto di Assago che consente di avere una "linea diretta" importante.

Sugli aspetti tecnici del self "all'italiana" non entro nel merito, ma certamente la Alpengas proprietaria dell'impianto di via Keplero-Bolzano, che ha realizzato il primo distributore con modalità self presidiato (e fra breve anche in self notturno con apposita tessera, qui con una disposizione specifica della Provincia Autonoma di Bolzano) Le potrà dare tutti i chiarimenti del caso, visto che ci hanno lavorato per mesi per essere a posto con tutte le autorizzazioni possibili ed immaginabili.

Mi pare importante di dover evidenziare un aspetto: il self presidiato potrebbe, anzi dovrebbe essere la soluzione già applicabile in quegli impianti in cui l'apertura è 24 ore su 24, tipo sulle autostrade. Probabilmente chi gestisce queste aree non s'è mai posto il problema dell'opportunità, seppur limitata, data dal D.M. citato.

Un ulteriore aspetto è che la normativa in questione, il D.M. 11.9.2008, è, paradossalmente, poco conosciuta fra gli stessi addetti ai lavori. Qui di certo urge un'opera di sensibilizzazione chiara e... mi permetto di aggiungere... di venire a Bolzano per vedere cos'è stato fatto, visto che, di fatto, funge da impianto "esempio" e che tale modello (lo auspico come utente, mi sono talmente abituato che quando vado in altri impianti mi viene in automatico di attaccare da solo l'erogatore...) possa essere applicato anche fuori dalla provincia di Bolzano (e non ci sarebbero certo controindicazioni in altre regioni italiane visto che rispetta le indicazioni del D.M. citato).
mdlbz - Gio 11 Feb 2010, 23:24
Oggetto:

... informazione di servizio...

i post vuoti sono necessari per tamponare un problema tecnico del thread
Ospite - Gio 11 Feb 2010, 23:51
Oggetto:

mdlbz ha scritto:
Innanzitutto un benvenuto personale al gestore dell'impianto di Assago che consente di avere una "linea diretta" importante.

Tutto condivisibile. Ma la situazione delle tangenziali di Milano è del tutto particolare - un unicum - perché viziata da un'ordinanza della questura che da più di un decennio vieta l'utilizzo di personale dipendente sulle aree di servizio delle tangenziali, dalle ore 22 alle ore 06. Il personale del turno notturno può lavorare esclusivamente restando all'interno di un locale blindato. Può trovare lo storico che ha determinato questa situazione in altri miei interventi sul forum. Ecco perché il D. M. dell'11 settembre 2008 che autorizza in Italia (cioè su tutto il territorio nazionale, prescindendo dalla preesistenza di realtà già avviate nelle regioni a statuto speciale) il self service presidiato, citando al titolo IV l'obbligo di intervento in caso di necessità dell'addetto presidiante l'impianto, esclude di norma e di fatto gli impianti delle tangenziali milanesi. Tutto consentito invece durante i turni diurni (ma avendo pochiessimi erogatori da gestire - per ora 2 - non ha nessun senso tenere l'addetto fermo al solo presidio quando può tranquillamente fornire anche il servizio di erogazione).
ariosto - Ven 12 Feb 2010, 01:38
Oggetto:

andreamatteucci ha scritto:
Ecco perché il D. M. dell'11 settembre 2008 che autorizza in Italia (cioè su tutto il territorio nazionale, prescindendo dalla preesistenza di realtà già avviate nelle regioni a statuto speciale) il self service presidiato, citando al titolo IV l'obbligo di intervento in caso di necessità dell'addetto presidiante l'impianto, esclude di norma e di fatto gli impianti delle tangenziali milanesi.


Scusa una domanda: secondo la famosa ordinanza della questura milanese, se di notte dovesse capitare che un automobilista maldestro, facendo benzina al self-service, ne versasse un bel po' e la benzina versata prendesse fuoco, l'addetto dovrebbe rimanere nel locale blindato ad osservare beatamente l'incendio, o dovrebbe uscire di corsa con l'estintore in mano?

Se la risposta esatta è la seconda, il dubbio è risolto: l'intervento esterno dell'addetto al metano self-service di fatto può servire solo in caso di emergenza, evento assai raro visto e considerato che le auto ammesse al self-service sono solo quelle con il bocchettone di carico fuori dal vano motore, quindi non ci sono i rischi di infortunio dovuti all'apertura del cofano e alle mani messe dentro il vano.

Se l'utente non fosse in grado di agganciare il mandrino, peggio per lui/lei: farà a meno di fare il pieno, esattamente come quelli che non fossero capaci di fare benzina/gasolio al self-service...
mdlbz - Ven 12 Feb 2010, 09:03
Oggetto:

Attenzione: credo che si stia <u>confondendo il self presidiato con l'apertura 24 ore su 24</u>. A Bolzano ci si può attualmente rifornire dalle ore 6 alle 20 presso due colonnine in self, cioè senza l'aiuto dell'operatore. Negli altri orari il rifornimento di metano (per il momento) è precluso. Ciò significa, il linea teorica, che ad Assago ci si potrebbe rifornire in modalità self ovviamente solo negli orari di apertura visto che vi sono dei limiti orari.

L'attuale normativa del self presidiato permette il rifornimento da soli (cioè senza l'ausilio dell'operatore, si fa tutta l'operazione da soli), ovviamente dietro rispetto delle disposizioni contenute nel D.M.

Ho riferito che il caso dei (pochi) distributori autostradali sarebbe l'ideale per l'applicazione della normativa visto che tali impianti sono comunque presidiati 24 ore su 24. Ma alla stessa stregua potrebbero fare gli impianti nell'orario di apertura. Ovvio che si pone poi il problema tecnico se le attuali colonnine (per intenderci quelle con la valvola manuale che deve essere azionata dopo aver inserito il bocchettone) siano adeguate per il self oppure no, ma questo lo lascio ai più esperti.

La norma specifica per il self service vero in provincia di Bolzano riguarda esclusivamente la modalità di rifornimento quando l'impianto non è presidiato, cioè dalle ore 20 alle 6 per la quale viene rilasciata una tessera che comunque ha, se non sbaglio, scadenza automatica con la scadenza delle bombole. In ogni caso suggerirei questa proposta: <b>perché la regione Lombardia, che sta forzando i passi per ampliare la rete di distribuzione, non si fa forte di quanto fatto qui in Alto Adige per richiedere il rilascio di una norma uguale e valida per tutt'Italia?</b>

In ogni caso questa discussione non può che essere positiva visto che, almeno così mi pare, mi sembra che ci siano delle (legittime) interpretazioni che divergono e che dunque possono essere utili a tutti.
Ospite - Sab 13 Feb 2010, 10:54
Oggetto:

ariosto ha scritto:
se di notte dovesse capitare che un automobilista maldestro, facendo benzina al self-service, ne versasse un bel po' e la benzina versata prendesse fuoco, l'addetto dovrebbe rimanere nel locale blindato ad osservare beatamente l'incendio, o dovrebbe uscire di corsa con l'estintore in mano?


Ho posto giovedì la stessa domanda a Andrea Matteucci nel topic sui distributori milanesi e la risposta è stata che l'ordinanza prefettizia o della questura impedisce l'uscita dell'addetto a meno di rischio dell'addetto stesso a rimanere nel gabbiotto blindato.

Peraltro questa ordinanza sembra sia impossibile da trovare... Spazientito
CleonII - Sab 13 Feb 2010, 12:17
Oggetto:

Dire che la filosofia serve a poco, da un particolare dovremmo tornare all'universale.

Diciamo subito che di Self in ItaGlia non se ne parla, si parla solo del presidiato. Che di fatto dopo quasi due anni non ha fatto altro che prendere polvere.

Il nuovo impianto di Bolzano è nato prevedendo questa norma, quindi per permettere durante l'orario di apetura di fare rifornimento da soli su alcune colonnine.

L'autonomia della Regione e della provincia di Bolzano ha poi permesso di legiferare al riguardo, permettendo di estendere il Self ANCHE nelle ore durante le quali il distributore non è aperto. Per il controllo della revisione bombole (che è il vero cuore del problema, che però mi sembra un po' dimenticato.. Molto triste è stato predisposto un sistema elettronico (la famosa tessera) che permette di controllare se l'automobilista è in regola i controlli. Per evitare poi il rischio di partire con la pistola attaccata (problema uguale ai carburanti liquidi) il rifornimento procede solo se l'utente tiene premuto per tutta la durata del rifornimento (ZzzzZzzz) un bottone.

Ora, io sono certo che si richiedono degli investimenti, ma vorrei sapere, date le questioni sollevate, se all'azienda non convenga. Come il nostro iscritto Andrea Matteucci ha rimarcato, spesso ci sono problemi di sovraffollamento, ore di punta con code imbarazzanti, gruppi di compressione che non riescono a star dietro alle richieste. Il problema è strutturale (abbiamo un alto rapporto auto/distributore) ma se si desse la possibilità di rifornirsi con orari più estesi, sarebbe meglio per tutti. Per i gestori, che non avrebbero il problema delle code e della ressa, per noi utenti, che le code le facciamo, per le compagnie, che avrebbero compressori che lavorano sempre senza picchi e quindi con meno usura.

Ora tutto ciò è possibile (per 'sta legge vergognosa) solo per impianti sempre con un addetto presente. Che non deve far altro che stare al suo posto a presidiare, appunto. Ed eventualmente intervenire in caso di necessità (seguendo le normative, ma non torniamo all'esempio particolare, altrimenti diventa una Filippica..)

Sono convinto che con un po' di sforzo (però noi utenti qui non possiamo dire molto) il Self in alcuni impianti può decollare. Purtroppo i nuovi impianti nascono vecchi, senza le colonnine (pardon, testate?) predisposte a tutto ciò. L'imbarazzante è che spesso le colonnine estere, predisposte al self 24/24 7/7 sono costruite in Italia..

Sull'uso del contante per pagare invece non ci sono scuse. E' una balla bella e buona per usare meno il POS e quindi pagare meno commissioni alle banche. A quel punto però trovarsi con il contante in cassa è un rischio che si deve assumere il gestore. Una volta non era possibile, adesso invece è solo un rischio inutile, e a mio giudizio dimostra l'immobilismo dell'Italia su alcuni campi.

Aggiungo che se poi pago con una banconota ci sono gestori maleducati che sbuffano se non hai le monete.. Con una passata di carta non ci sono questi problemi..

Se Andrea Matteucci riuscirà a trovare la delibera che restringe il loro orario di servizio saremo ben contanti di unirla ai nostri download per offrire ulteriore documentazione ai nostri utenti.

Altrimenti devo purtroppo rispolverare l'adagio del mio rofessore di latino al Liceo: "excusatio non petita accusatio manifestat".. Spazientito Figuraccia Molto triste
Ospite - Mer 24 Feb 2010, 09:57
Oggetto:

CleonII ha scritto:

Diciamo subito che di Self in ItaGlia non se ne parla, si parla solo del presidiato. Che di fatto dopo quasi due anni non ha fatto altro che prendere polvere.


Oltre al caso isolato di Bolzano servirebbe qualche santo in paradiso, qualcuno con gli agganci giusti, qualcuno che spinga la pratica all'itaGliana dei self service non presidiati.
Ben vengano quindi gli uomini del fare! Occhiolino
palerider - Mer 24 Feb 2010, 10:42
Oggetto:

CleonII ha scritto:
Per il controllo della revisione bombole (che è il vero cuore del problema, che però mi sembra un po' dimenticato.. Molto triste è stato predisposto un sistema elettronico (la famosa tessera) che permette di controllare se l'automobilista è in regola i controlli.


Mi scusassero, ma partiamo dal presupposto che non è che la bombola media esploda il giorno dopo la scadenza del cartellino Sbalordito . Attenzione, non sto dicendo f8iamoci delle leggi tanto siamo in Itaglia ecc. ecc. Però io bazzico relativamente poco distributori diversi da quello dove son comodo ma tutta questa radiografia al cartellino, non mi pare venga fatta anche quando vado in distributori inusuali Glab! . Le metanate di serie hanno un adesivo forse, in posti strani ma per attaccare il bocchettone io non noto nulla quando faccio la coda. Se il controllo del cartellino fa parte dei controlli della revisione, effettuati, se vengono fatti, con cadenza biennale, avremmo nella peggiore delle ipotesi il metanista farabutto Ghigno diabolico che circola per due anni con rifornimenti clandestini notturni, fatto salvo il caso di alcuni che revisionano il libretto di circolazione e non la vettura, ma questa è altra storia. Sempre ragionando in termini fraudolenti Arrabbiato con uno scanner e una stampante ci metto molto meno a farmi un cartellino con scadenza bombole 2050 che prendermi il mal di fegato di rifornire sempre solo all’ ora dei vampiri; sto benedetto cartellino è un foglio di volgarissima carta igienica senza ologrammi né filigrane…..
fisico73 - Mer 24 Feb 2010, 14:06
Oggetto:

mi permetto di segnalare questa pagina

http://www.metanoauto.com/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&p=204145#p204145

forse era più corretto postare qui... nin zo...
Ospite - Lun 22 Mar 2010, 17:48
Oggetto:

Non ho trovato nulla in merito, forse l'avete già sviscerato ...
Come funziona un self-service a metano per quanto riguarda il pagamento?

Con i carburanti liquidi è più semplice inserire l'importo desiderato con banconote multipli di 5 Euro, essendoci una autonomia maggiore anche rifornendo parzialmente si viene penalizzato molti meno in rapporto ai carburanti gassosi; anche la diffusione dei self-service gioca a vantaggio dei liquidi, così come il costo del carburante, essendo questo inversamente proporzionale alle quantità. Infatti i multipli di 5Euro corrispondono a circa 3,5 litri di benzina, 4 di gasolio, 6kg passa di metano e 7,5 e passa di GPL; questo fa si che può essere più accurata la quantità di carburante liquido che non gassoso! Triste

Il pagamento per il metano è necessario effettuarlo con qualche sistema elettronico (bancomat o carta di credito, ecc) oppure accetta anche monete?
Se anche accettasse monetine come fa uno valutare correttamente quanto gas riuscirà a caricare dovendo considerare residuo nelle bombole, temperatura, pressione del compressore, ecc ecc, anche tenendosi del margine non è detto che ci becchi! Triste
CleonII - Lun 22 Mar 2010, 18:03
Oggetto:

Negli ultimi impianti che ho visto self, una volta inserito il bancomat ed immesso il codice, si fa il rifornimento fino a qualsiasi importo, che poi viene scalato dal conto. Mi pare la cosa più facile. Ovviamente, dato che NON si ha di fatto il self, stiamo parlando di sesso degli angeli...
fisico73 - Lun 22 Mar 2010, 19:17
Oggetto:

C_wolf ha scritto:
Non ho trovato nulla in merito, forse l'avete già sviscerato ...
Come funziona un self-service a metano per quanto riguarda il pagamento?
[...]


ahemm.... il self service a metano in Italia Risata accetta solo pagamento elettronico...

all'estero puoi pagare DOPO aver rifornito perchè le stazioni sono H24 oppure (sopratutto in Germania) dove le stazioni sono full automatick DEVI pagare con una tessera speciale (non so se ricaricabile o scala dal conto corrente)
Ospite - Lun 22 Mar 2010, 19:26
Oggetto:

fisico73 ha scritto:

ahemm.... il self service a metano in Italia Risata accetta solo pagamento elettronico...


Ottimo! Occhiolino
Dopo i bancomat e i POS anche i self-service a metano diventeranno il paradiso dei clonatori di carte elettroniche! Triste
fisico73 - Lun 22 Mar 2010, 20:54
Oggetto:

miiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiinchia che ottimismo....

comunque non più ne meno che quelli della benzina/gasolio visto che sono gli stessi...
Ospite - Lun 22 Mar 2010, 21:49
Oggetto:

Forse la mia domanda è stupida....ma mi chiedo con quale escamotage gli altoaltesini sono riusciti a sorpassare la normativa nazionale in merito al self service presidiato? Si lo so che è l'alto adige è a statuto speciale, ma non sarebbe possibile farlo in altre regioni come la lombardia? magari promuovendo una mozione da discutere in regione o qualcosa di simile?
E' un anno che vado a metano...mi trovo benissimo se non fosse che di notte è impossibile fare il pieno...sarebbe cosi civile avere il self anche noi...
mdlbz - Lun 22 Mar 2010, 21:59
Oggetto:

M'informerò in merito....
ariosto - Lun 22 Mar 2010, 22:07
Oggetto:

acidsun ha scritto:
Forse la mia domanda è stupida....ma mi chiedo con quale escamotage gli altoaltesini sono riusciti a sorpassare la normativa nazionale in merito al self service presidiato? Si lo so che è l'alto adige è a statuto speciale, ma non sarebbe possibile farlo in altre regioni come la lombardia? magari promuovendo una mozione da discutere in regione o qualcosa di simile?


No: come puoi leggere qui, in TAA i poteri locali sono enormi, al confronto il Furmiga non può fare altro che rosicare... Ghigno
Ospite - Lun 22 Mar 2010, 22:16
Oggetto:

Grazie per la risposta...peccato speravo che dato che ultimamente va di moda interpretare le leggi Ghigno fosse possibile trovare qualche trucchetto per aggirarla.....va beh continuerò a rassegnarmi a mettere la benzina la notte...sigh
Ospite - Lun 22 Mar 2010, 22:47
Oggetto:

fisico73 ha scritto:
miiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiinchia che ottimismo....


O realismo? Sorriso
Sarà che tra amici, colleghi e conoscenti vari conosco diversi che sono stati clonati dai POS, e da sportelli bancomat ... Triste


Citazione:

comunque non più ne meno che quelli della benzina/gasolio visto che sono gli stessi...


Appunto, su questi si usa il contante in modo da non rischiare ... Occhiolino
Ospite - Lun 22 Mar 2010, 23:13
Oggetto:

Ho vissuto due anni e mezzo in Francia e là tutti pagano con il bancomat ovunque, spesso anche al bar.

Sarà anche vero che ci sono casi di clonazione, ma la diffidenza che c'è in Italia verso la tecnologia fa veramente cascar le braccia Basito
Ospite - Gio 1 Apr 2010, 02:27
Oggetto:

Aiutooo!

E' in discussione alle commissioni una proposta di legge, la Nr. 2219 presentata dall'Onorevole Gioacchino Alfano che vorrebbe istituire l'installazione di migliaia di distributori di idrogeno!

Manco si riesce a superare la soglia di 1000 distributori di metano quando ci sono in circolazione varie centinaia di migliaia di automobili alimentate appunto a metano per non parlare della trasformazione di quelli esistenti in self-service che si vuole investire nelll'idrogeno! Triste

Senza contare che non ci sono auto circolanti ad idrogeno, e che attualmente è ancora una tecnologia immatura, che il rendimento energetico dell'idrogeno è molto basso, che è notevolmente più insicuro che non il gas naturale, ecc ecc.

Non sarebbe il caso che spingano quello che oggi è realizzabile e sicuro con rendimenti energetici più elevati, con già un parco circolante e casomai incrementandolo rendendo magari obbligatori anche i self-service! Occhiolino
fisico73 - Gio 1 Apr 2010, 06:24
Oggetto:

C_wolf ha scritto:

O realismo? Sorriso
Sarà che tra amici, colleghi e conoscenti vari conosco diversi che sono stati clonati dai POS, e da sportelli bancomat ... Triste


pos e bancomat si, ai distributori FINO AD ORA ne ho sentiti veramente pochi, praticamente nessuno...


Citazione:

Appunto, su questi si usa il contante in modo da non rischiare ... Occhiolino


se non vui rischiare, basta pagare con la tessera prepagata del gestore o con una carta di credito prepagata...
palerider - Gio 1 Apr 2010, 08:29
Oggetto:

Mah, io sono di quelli che fanno cascare le braccia….. Figuraccia Ho una insana passione per il contante, in genere, a parte i casi di spese grosse ma per queste ci sono gli assegni o i bonifici. Figo! Diciamo che non riesco da un punto di vista filosofico a vedere l’ utilità di un passaggio intermedio tra chi mi fornisce beni e servizi ed il denaro che gli dò per averli. Ma questo è un problema mio…. Poi sul metano quando faccio il pieno con un pezzo da venti mi danno sempre il resto, a volte l’ho anche già pagato a monetine, per carità chi paga col bancomatto o altri pezzi di plastica c’è, ma stiam veramente a parlare di spicci Sob... .
Ospite - Gio 1 Apr 2010, 09:29
Oggetto:

palerider ha scritto:
per carità chi paga col bancomatto o altri pezzi di plastica c’è, ma stiam veramente a parlare di spicci Sob... .


Nel caso di self-service dovrai volente o nolente passare al pezzo di plastica anche tu se vorrai rifornire; come ci ricorda Fisico73 potrai comunque utilizzare una ricaricabile per diminuire i rischi sempre che faccia parte del circuito bancomat e non sia solamente una carta di credito.

@fisico73
Io invece ho sentito anche di un distributore preso in affitto da dei soggetti che per qualche mese hanno esercitato la professione ed hanno fatto incetta di bande magnetiche con gli skimmer dopo di che hanno chiuso e dall'estero si sono dati alle pazze spese ...
Ci sono già anche casi in cui sono stati presi di mira i self-service dei distributori oltre i gestori infedeli.
Anche all'estero non sono rose e fiori come si evince da questo articolo.

Se ora le tessere plastiche nei self-service come dice Palerider sono utilizzate in minima parte fanno si che ancora le bande li manomettono saltuariamente ma se prendessero piede i self-service a metano in cui la transazione elettronica è obbligatoria potete stare certi che ci sarà una migrazione dagli sportelli bancari a quelli dei distributori di carburante e in particolare nelle stazioni che avranno il metano! Triste
palerider - Gio 1 Apr 2010, 10:09
Oggetto:

Beh, però visto che a metano è self service fasullo Arrabbiato dato che deve esserci il presidiatore, magari questo signore oltre a presidiare incassa pure, dietro al vetro blindato….. Poi i multicarburante hanno la macchinetta mangiasoldi per le benzine, teoricamente attaccarci un’ altra pompa non dovrebbe essere difficile…. Perplesso

Poi io odio queste macchinette dei selfservice, anche perché ho riportato gravi traumi al mio amor proprio Firulì...firulà.... .
Che ci crediate o no la mia sequenza operativa standard nei confronti di codesti apparati è la seguente:
-avvicinati nottetempo al mangiasoldi
-attiva la pompa che credi vicina alla tua macchina e scopri che è a dieci metri di distanza Arrabbiato
-spostati con la macchina vicino alla pompa attiva
-scopri che hai attivato la pompa del gasolio Arrabbiato Arrabbiato
-attendi pazientemente che arrivi qualcuno a far gasolio per rivendergli i venti euri che hai messo
- spiega il dramma ad un balcanico con aspetto da codice penale che vuole gasolio per il suo SUV
- rinuncia al tentativo di ponte interculturale ed ai tuoi venti euri Arrabbiato Arrabbiato Arrabbiato
-attendi lo scontrino per eventuale rimborso se il giorno dopo riesci a ripassare di lì
-cerca di estrarre lo scontrino che si incartoccia nella feritoia che dovrebbe generarlo Arrabbiato Arrabbiato Arrabbiato Arrabbiato
-ripassa il giorno dopo trafelato e di fretta con un pezzetto di carta che sembra uscito da dove normalmente escono le uova e spiega al benzinaro che vorresti indietro i tuoi eurini
- prendi atto del fatto che i rimborsi li fa solo Peppino che c’è solo al mattino e solo se dalla contabilità verificata da primaria società di revisione risulta un pagamento indebito Arrabbiato Arrabbiato Arrabbiato Arrabbiato Arrabbiato
- mastica il tuo scontrino, esci sgommando dal distributore e beccati anche la paletta del vigile che ti fa “abbiamo fretta, eh…….”
-…….. Bonk!
E questo è un altro dei tanti motivi per cui apprezzo il metano……. Figuraccia
barde - Ven 2 Apr 2010, 12:13
Oggetto:

Non ci inventiamo menate sul Self-Service... che gia' ci pensano da soli i politici...

Basta una prepagata e tutto fila liscio... se proprio hai dei grossi timori...

Basterebbe un self-service a metano ogni quattro/cinque self service broda/puzzolio e vedresti il mercato del metano raddoppiare... con vantaggio di tutti (ambiente, metanari, metautisti)...

...in qualche punto stile "palerider" (e' sempre un piacere leggere i tuoi post!) mi ci sono riconosciuto... soprattutto per mancato rimborso ed uscita sgommando... per fortuna niente vigili...

Post accorpati Admin Maximix
Ospite - Gio 22 Apr 2010, 16:21
Oggetto:

Persa nuova occasione per ottimizzare la rete dei distributori a metano! Triste

Il protocollo firmato da Scajola e il sottosegretario Stefano Saglia hanno tenuto conto soprattutto dei carburanti liquidi e solo marginalmente di quelli gassosi che ne avevano più bisogno. Le misure:

- Raddoppio dei self service; inutile perché vale unicamente per quelli liquidi, potevano cogliere l'occasione per introdurre anche i self dei carburanti gassosi.

- Riduzione del numero di pompe di circa 8000 unità, razionalizzazione della rete; potevano cogliere l'occasione invece di farle chiudere di trasformare queste pompe in distributori di carburanti gassosi.

- Togliere i millesimi per rendere i prezzi più comprensibili; sicuramente ci saranno degli arrotondamenti al rialzo! Triste
Delle facilitazioni con prezzi che vanno di 19 lire in 19 lire non se ne sentiva il bisogno! Triste Mica tutti sono dei "dementi" che non capiscono i millesimi ... solo i ministri non ci arrivano. Scajola abituato a scialacquare con il suo aereo "privato" per Albenga cosa volete che gliene freghi per alcuni millesimi?

- Un unico prezzo settimanale per gli aumenti; idem come sopra, sicuramente le compagnie gonfieranno i prezzi per tenersi un margine.

- Orari più lunghi; per i carburanti liquidi è pressoché inutile perché ci sono già un sacco di self per i liquidi e li raddoppiano pure, per i gassosi era meglio introdurre i self che non ampliare gli orari, 24 ore per 365gg all'anno sono meglio che qualche oretta in più nei giorni d'apertura!

- Semplificare l'apertura di nuovi impianti a gas; buono ma mentre c'erano se ottimizzavano anche l'esistente e i nuovi li facevano direttamente self sarebbe stato decisamente meglio.

A mio avviso hanno fatto piovere sul bagnato! Triste
ak - Gio 22 Apr 2010, 23:57
Oggetto:

C_wolf ha scritto:
Persa nuova occasione per ottimizzare la rete dei distributori a metano! Triste
(...)
- Riduzione del numero di pompe di circa 8000 unità, razionalizzazione della rete; potevano cogliere l'occasione invece di farle chiudere di trasformare queste pompe in distributori di carburanti gassosi.
(...)

8000 pompe in più di botto? Risata a crepapelle Che cosa hai fumato? Ghigno

Sarebbero l'equivalente di 3/4000 distributori in più, e chi pagherebbe i costi di una manovra del genere? Le Case Petrolifere no di certo.
Ospite - Ven 23 Apr 2010, 00:51
Oggetto:

ak ha scritto:

8000 pompe in più di botto? Risata a crepapelle Che cosa hai fumato? Ghigno


Riduzione, significa "in meno"! Sorriso

Se non ci credi leggiti qualche articolo che parla dell'argomento!

Dice espressamente:
"In parallelo con l'aumento degli impianti self service sarà incentivata la riduzione dei distributori, che passeranno dagli attuali 24 mila a 15-16 mila nei prossimi anni"

Citazione:

Sarebbero l'equivalente di 3/4000 distributori in più, e chi pagherebbe i costi di una manovra del genere? Le Case Petrolifere no di certo.


Avevo chiamato i distributori volgarmente come pompe rimangono quindi 8000 circa; gli incentivi per la chiusura sospetto che siano soldi pubblici, come al solito paga pantalone! Triste
Scajola ha proprio fatto gli interessi dei consumatori! Occhiolino
Che l'abbiano "stimolato" con qualche bonus carburante gratuito per prendere tutte queste misure a ns favore? Occhiolino
mdlbz - Ven 23 Apr 2010, 08:50
Oggetto:

C_wolf ha scritto:
... gli incentivi per la chiusura sospetto che siano soldi pubblici, come al solito paga pantalone! Triste
Scajola ha proprio fatto gli interessi dei consumatori! Occhiolino
Che l'abbiano "stimolato" con qualche bonus carburante gratuito per prendere tutte queste misure a ns favore? Occhiolino


Pollice su Questo è un tipico esempio che:
- siamo un Paese allo sfascio, indipendentemente da chi governa
- quanto deciso rimarrà tutto sulla carta (i distributori erano diminuiti, sono aumentati con la liberalizzazione ed ora li si vuole tagliare di brutto? ma per favore!), visto che c'è un groviglio di competenze statali, regionali e comunali, senza considerare che arrivare ad una situazione come in Germania vuole dire, per me, anche avere una rete capillare di distributori di metano selfservice, il ministro Scajola ed i suo dirigenti e funzionari lo sanno? Spazientito
- che a Roma alla fine decidono cose che non stanno né in cielo né in terra (... forse nelle tasche... Arrabbiato magari ne parlerà fra qualche tempo Report)
- che non c'è 'na beata fava di favorire, non foss'altro che per concretizzare i trattati che impongono la riduzione delle emissioni inquinanti (CO2 e tutto il resto), i carburanti alternativi e dunque nessuna strategia (freschissimo esempio: il bando per il distributore di Muggia (Trieste) di cui alla notizia pubblicata in homepage. Acc...
maximix - Ven 23 Apr 2010, 11:00
Oggetto:

Ci si ricorderà del metano quando si penserà di mettere mano al discorso accise: purtroppo, presto o tardi, avverrà! Mi stupisco che ancora il genio di turno Idea non sia uscito dalla lampada.
Ospite - Ven 23 Apr 2010, 11:27
Oggetto:

mdlbz ha scritto:

- siamo un Paese allo sfascio, indipendentemente da chi governa


Questa è l'unica cosa certa condivisibile! Occhiolino

Citazione:

il ministro Scajola ed i suo dirigenti e funzionari lo sanno? Spazientito


Io mi sono chiesto se siano degli incapaci oppure se siano in malafede e non riesco a darmi una risposta. Se fossero in malafede vorrebbe dire che hanno una certa intelligenza ... l'espressività di Scajola non mi ha dato questa sensazione! Occhiolino

Citazione:

- che a Roma alla fine decidono cose che non stanno né in cielo né in terra (... forse nelle tasche... Arrabbiato magari ne parlerà fra qualche tempo Report)


Rincaro la dose; ti sembra ammissibile che vengano utilizzati soldi pubblici per incentivare la dismissione di stazioni di rifornimento? Le compagnie ed i privati hanno creato una rete distributiva più costosa che nel resto d'Europa e adesso per rimediare al danno paga la collettività?
Ti sembra ammissibile che siano stati tolti gli incentivi ai veicoli a metano ed alle installazioni di impianti a metano e allo stesso tempo si incentiva la razionalizzazione della rete distributiva dei carburanti liquidi?
Ti sembra ammissibile che abbiano concesso degli incentivi per l'acquisto di motori fuoribordo, un prodotto notoriamente per poveracci che favorisce l'abbattimento dell'inquinamento! Triste

Citazione:

- che non c'è 'na beata fava di favorire, non foss'altro che per concretizzare i trattati che impongono la riduzione delle emissioni inquinanti (CO2 e tutto il resto), i carburanti alternativi e dunque nessuna strategia


Riduzione delle emissioni inquinanti razionalizzando la rete dei carburanti liquidi? Non vedo come possano ottenere risultati con le misure adottate.
Avrebbero dovuto solamente autorizzare ed incentivare i self service dei carburanti gassosi; il mercato poi avrebbe fatto il resto.
Pensare di ridurre il divario tra i prezzi del ns paese e il resto d'Europa razionalizzando la rete, aumentando i self service quando in molti casi invece che ridurre il prezzo addirittura l'aumentano per farsi pagare "il servizio fuori orario" non farà altro che rimpinguare gli utili dei soliti noti! Triste

Una ulteriore occasione persa ... Triste
mascalzone67 - Sab 1 Mag 2010, 17:27
Oggetto:

Ho un amico che è stato eletto nel Consiglio regionale. Gli ho parlato dell'assurda situazione di noi metanisti impossibilitati a fare rifornimento durante gli orari di chiusura dei distributori di metano.
Gli ho indicato la proposta di legge degli amici trentini. Alla loro aggiungerei questo comma:

Le aziende di trasporto pubblico o comunque aventi una compartecipazione di capitale pubblico, provvedono entro un anno ad adeguare alla modalità self-service le loro stazioni di distribuzione di metano ai precedenti commi, aprendole al pubblico indistinto.
I costi per adeguare gli impianti sono sopportati dalla società concessionaria, anche usufruendo di appositi fondi stanziati dalla Regione.


Se qualcuno vuol correggere o integrare quanto ho scritto è il benvenuto.
Ghigno
mdlbz - Sab 1 Mag 2010, 22:34
Oggetto:

Proposta ottima, a dir poco rivoluzionaria. C'è il problema non indifferente che i distributori aziendali dovrebbero diventare pubblici. Sob...

Rimane, sullo sfondo, tutta l'arretratezza della rete italiana. (senza pensare che tutti gli impianti nuovi sono tutti - tranne Bolzano - pensati ancora alla vecchia maniera... campa cavallo...) E, come già detto & scritto più volte, soprattutto nelle zone scarse di impianti, dovrebbero essere le società gasiere o i concessionari di servizi pubblici (vedasi l'esempio di Gallarate) ad attivarsi in merito. Perché altrimenti, per come stanno andando le cose, rischiamo di transitare dai "primi del mondo" agli "ultimi d'Europa" con il discorso metano visto che, nonostante la grancassa per le auto elettriche, sono le auto a metano/biometano ad essere a breve-medio termine la soluzione ponte verso un futuro (lontano) dell'idrogeno.

Fra l'altro fa sorridere leggendo, nell'articolo - da pag. 44 a 51 - dedicato alla Panda ad idrometano, dello stupore dei giornalisti di Quattroruote del self a Mendrisio e sullo sviluppo della rete europea pubblicato sullo speciale "Emissioni Zero" allegato al numero di QR di maggio: <i>"Al primo pieno in Svizzera ci aspetta una sorpresa: self service anche per il metano"</i> e via anche di questo passo a pag. 47. Io arrossirei (e m'inca...erei) per la vergogna come italiano...
Ospite - Dom 2 Mag 2010, 01:06
Oggetto:

mdlbz ha scritto:

allegato al numero di QR di maggio: <i>"Al primo pieno in Svizzera ci aspetta una sorpresa: self service anche per il metano"</i> e via anche di questo passo a pag. 47. Io arrossirei (e m'inca...erei) per la vergogna come italiano...


Considerando che 4R è una rivista di automobilismo che tratta di temi legati al mondo dell'auto e tutto ciò che le ruota attorno non doveva essere una sorpresa che al di fuori del ns paese ci sono self-service anche dei combustibili gassosi (sia metano che GPL); hanno dato, se ce n'era bisogno, una ennesima prova della loro impreparazione.
Già come hanno trattato per anni le auto a gas, superficialmente, spesso disinformando, cenerentole del mondo dell'auto, ora che, vuoi per gli incentivi, vuoi per l'economicità d'esercizio, vuoi per maggiore sensibilità ambientale, vuoi perché le case hanno iniziato a proporre auto a gas di serie, stanno prendendo sempre più piede invece di promuovere una campagna per chiedere l'introduzione dei self-service dei carburanti gassosi anche nel ns paese si trovano "sorpresi" che questi esistano all'estero! Triste

Quelli di 4R non hanno mai pensato che ogni tanto bisogna fare rifornimento anche con le auto a gas? Non hanno pensato che se è comodo poter usufruire di self-service per i carburanti liquidi sarebbe allo stesso modo comodo, se non di più, con i carburanti gassosi?
Non hanno mai pensato che oltre fare da house-organ e compiacere ai propri inserzionisti pubblicitari di fare anche proposte per cercare di indirizzare il mondo dell'auto oppure sono solo capaci di scrivere articoli "marchetta"? Triste

E' sorprendente che in un forum ci sia gente comune che a nessun titolo è molto più preparata che non giornalisti lautamente stipendiati che spesso si ergono a giudici incontrovertibili. Triste

Come 4R già fanno una campagna per la sicurezza chiedendo che le auto montino l'ESP di serie dovrebbero farne una campagna per l'introduzione dei self-service dei carburanti gassosi se fossero una rivista seria e neutrale; il loro silenzio assordante in materia potrebbe essere letto come impreparazione oppure come servilismo fazioso.
ak - Dom 2 Mag 2010, 20:59
Oggetto:

C_Wolf, nel tuo intervento (che quoto in toto) hai sfondato un intero showroom di porte aperte Qua la mano!
ptprince - Lun 3 Mag 2010, 07:40
Oggetto:

Ah ah... ultimi DUE interventi quotatissimi.... ma attenti, il direttore è poco incline alla critica, ci troveremo tutti una raccomandata A/R nella posta Ghigno

(mi sto morsicando la lingua Risata a crepapelle )
tortuga - Lun 3 Mag 2010, 07:55
Oggetto:

Centrato in pieno!

mi chiedo: come mai nelle classifiche delle auto meno inquinanti che si vedono in giro, quelle a metano non ci sono mai?
Ospite - Mar 4 Mag 2010, 08:50
Oggetto:

Dalla padella alla brace; con i dati di aprile sulla vendita auto a metano (meno di 1800 immatricolazioni) chi sarà incentivato a aprire un nuovo distributore oppure a migliorare la propria offerta rendendolo self-service? Triste
Se prima poteva esserci un barlume di speranza con l'ondata di immatricolazioni ora si ritorna nel baratro ... Triste
Ospite - Mar 4 Mag 2010, 09:08
Oggetto:

Mi quoto:
C_wolf ha scritto:
... gli incentivi per la chiusura sospetto che siano soldi pubblici, come al solito paga pantalone! Triste
Scajola ha proprio fatto gli interessi dei consumatori! Occhiolino
Che l'abbiano "stimolato" con qualche bonus carburante gratuito per prendere tutte queste misure a ns favore? Occhiolino
A pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca. Occhiolino
Scajola proprio in questi giorni con l'affare degli 80 assegni in nero per l'acquisto dell'appartamento vista Colosseo ha dato un chiaro esempio di come prendono le decisioni i ns ministri! Triste
Considerate che Scajola non ha in mano solo decisioni che riguardano la distribuzione dei carburanti; i self-service a metano sarebbero il meno, questo soggetto è quello che ha in mano anche l'affare per il nucleare! Triste
Se queste sono le premesse chi si fida del "nucleare sicuro" che ci propina? Se la ns sicurezza viene "sponsorizzata" barattandola con degli appartamenti in nero ... Triste
barde - Mar 4 Mag 2010, 12:32
Oggetto:

Ma scusate, se voi foste un metanaro e vi consentissero di fare un impianto self-service che fareste? Io penso non ci penserei un solo minuto, farei l'investimento, anche solo il fatto di poter tenere aperto di notte mi farebbe rientrare in poco tempo... e potrei fare un secondo lavoro...

Faccio un'altro esempio... in quale altro paese europeo si vedono ancora i benzari? Persino in Portogallo (in grecia e albania non sono ancora stato) ai distributori la benzina te la fai da te... al max c'e' l'omino alla cassa...

Poi ci lamentiamo dei prezzi alti... vabbe' dare lavoro... ma quelli inutili...
mdlbz - Mar 4 Mag 2010, 17:32
Oggetto:

Il ragionamento di <b>barde</b> è ineccepibile. Io aggiungo: se gli attuali distributori continuano a rimanere aperti, significa che qualche guadagno ci sia, visto che il parco auto a metano ultimamente (se non sbaglio... Ghigno diabolico) si sia "leggermente" ampliato. Bastava leggere il rapporto distributore/auto a metano circolanti in Italia rispetto ad altri Paesi Europei per rendersi conto di come l'Italia sia assolutamente indietro nella rete!

Dunque è la volontà di (parte, se ampia o ristretta non so) gestori/proprietari a non volersi attivare per il self. Chi ha remato contro negli anni passati quando si è cominciato a ragionare in merito al self, soprattutto a livello romano, infatti, si sa benissimo chi sia e si sa altrettanto bene che probabilmente non si vuole fare quel minimo di investimento per avere almeno una pompa in self 24 ore su 24, che eviterebbe anche le code di cui sempre più si parla qui sul sito.

Una cosa dà da pensare: lo stesso self presidiato sarebbe utile visto che spesso le colonnine del metano sono distanti dai carburanti liquidi (scelta normativa idiota), per non dire in autostrada dove è presidiato 24 ore su 24. Invece si continuano a costruire impianti tecnlogicamente (colonnine con valvola manuale di apertura e chiusura) e logisticamente (colonnine staccate dagli altri carburanti) vecchi, anche perché spesso nemmeno si sa che c'è la possibilità del presidiato, che comunque sarebbe bello che pronto per il vero self. Consiglio vivamente in proposito di andarsi a vedere l'impianto di via Keplero a Bolzano dove il metano è uno dei carburanti disponibili sui multidispenser e sulla possibilità di rifornirsi da soli, anche se basta varcare Chiasso o il Brennero per rendersene conto. Certo che se la normativa del self presidiato è addirittura non conosciuta dagli stessi gestori... mi cadono le braccia...

Non credo che esista "San Metano", se ci fosse è pregato di intervenire nella zucca di chi di dovere il più velocemente possibile, perché siamo stufi, anzi arcistufi di dover essere la solita gamba zoppa dell'Europa dei distributori a metano con normative (vedasi ad esempio le distanze mentre stendo un velo pietoso sui notori tempi burocratici e di allacciamento) che impediscono la rapida crescita e la modernizzazione della rete.

Postilla: nei convegni la si deve smettere di girare attorno al problema e di parlarsi addosso dicendo che siamo i migliori (in che cosa oggi non si sa, se guardo oltre confine, qui c'è solo da intristirsi). Sarà, ma ci vogliono più distributori in tutt'Italia (e mo' si diano una vigorosa svegliata le p.a. coinvolte assieme alla Snam) e l'introduzione immediata del self-service come per gli altri carburanti. Altre idee in merito sono solo retrograde. Basta vedere cosa hanno combinato con gli incentivi, alla faccia di promuovere la mobilità veramente più eco-compatibile. E' proprio Ita(g)lia!

<i>P.S. se quanto scritto farà arrabbiare "qualcuno", vuol dire che avrò colto nel segno (ma queste cose qui sul sito le scriviamo ogni giorno!)</i>
maximix - Mar 4 Mag 2010, 19:44
Oggetto:

Federmetano nel 2007 ha scritto:
Noi siamo favorevoli al self-service e infatti lo abbiamo chiesto ufficialmente nell'ottobre scorso. Pensiamo che debba entrare nel mercato la possibilità di rifornirsi autonomamente, ma riteniamo che sia necessario procedere a step: in una prima fase cioè il self-service deve essere introdotto ma presidiato, e quindi utilizzato nelle ore di apertura dell'impianto. Pensiamo quindi che serva il buon senso e che si debba prima educare sia il nuovo venditore che il nuovo cliente di metano. Questa è la proposta che abbiamo avanzato al ministero degli interni, che ha attivato su questo tema un gruppo di lavoro impegnano nell'elaborazione del decreto che autorizzi anche in Italia l'apparecchiatura per l'erogazione self-service.

E' bello constatare come in quasi 3 anni i gestori non abbiano fatto nulla in tal senso.
hermann4 - Mar 4 Mag 2010, 21:21
Oggetto:

Cari signori,la mia Signora è austriaca e precisamente da Salisburgo. Lei,una volta ogni 25-30 girni va a casa,cioè a Salisburgo a trovare la mamma. Parte da vicino a Castelfranco Veneto con la sua grande punto metanizzata after market,arriva a Villach che sono circa 250 km,fa il pieno da sola,senza nessun problema,arriva a Salisburgo,rifa' il pieno,da sola e senza nessun problema,gira la in zona,rifa un pieno,sempre da sola,e quando,dopo 3-4 giorni ritorna in italia,le sembra strano aspettare l'addetto per far metano!Una volta a preso in mano l'erogatore-pistola senza pensarci perchè abituata,sembrava che avesse fatto saltare per aria l'intero distributore da quante insolenze che si è presa dal gestore.
metano72 - Mar 4 Mag 2010, 22:00
Oggetto:

Inoltre il Fai da Tè permetterebbe di "spalmare" nelle 24 ore il lavoro che adesso è concentrato spesso in 8 ore.
Questo gioverebbe a quegli impianti (spesso i più nuovi) che caricano poco, spesso poichè con compressori sottodimensionati per gli orari di punta (come Nembro e Spirano)

Ciao Sorriso Sorriso Sorriso
ariosto - Mer 5 Mag 2010, 07:56
Oggetto:

C_wolf ha scritto:
Dalla padella alla brace; con i dati di aprile sulla vendita auto a metano (meno di 1800 immatricolazioni) chi sarà incentivato a aprire un nuovo distributore oppure a migliorare la propria offerta rendendolo self-service? Triste
Se prima poteva esserci un barlume di speranza con l'ondata di immatricolazioni ora si ritorna nel baratro ... Triste


Calma, calma: i gestori dei distributori ragionano sul parco circolante, non sulle immatricolazioni!

Da gennaio 2008 ad aprile 2010 sono state messe in circolazione quasi 250.000 nuove vetture a metano di serie: moltissime di queste hanno sostituito vecchie auto a broda o a puzzolio, quindi l'incremento netto del parco circolante (considerando che anche gli installatori hanno lavorato sull'aftermarket) si può stimare in almeno 200.000 pezzi, cioè circa il 40%, a fronte di un incremento dei distributori del 20%.

Quale altro settore merceologico ha avuto un incremento così sensibile della clientela in così poco tempo? Forse solo la cocaina... Ghigno
ptprince - Mer 5 Mag 2010, 08:05
Oggetto:

Si tratta di trovare UN GESTORE disposto a rompere il ghiaccio. Ricordate il gestore del distributore di Assago? Era ben disposto. Certo è che da parte sua sarebbe molto coraggioso, il suo è un p.v. "di frontiera", hanno già molti problemi...

Possibile che tra centinaia di iscritti, col passaparola, non riusciamo a convincere qualche gestore ad intraprendere la via? Sarebbe un importante precedente, e noi potremmo dare il supporto mediatico necessario a promuovere l'iniziativa.
Ospite - Mer 5 Mag 2010, 08:53
Oggetto:

ariosto ha scritto:

Calma, calma: i gestori dei distributori ragionano sul parco circolante, non sulle immatricolazioni!


E' vero in parte; se tutti i mesi hanno un incremento consistente e regolare si possono pianificare degli interventi. Se ad un certo punto si blocca l'incremento è difficile che qualcuno investa in prospettiva futura; se uno ragiona solamente sul parco circolante arriverà sempre in ritardo e rischierà di non riuscire a soddisfare la domanda.
La battuta d'arresto del mercato a mio avviso influirà negativamente anche sull'apertura di nuovi distributori con erogazione classica. Chi investirebbe nell'apertura di un distributore a metano sapendo che il mercato è crollato ed è ritornato a quote marginali in prospettiva?
Se anche aprisse in una zona poco servita non considerando i dati pessimi delle immatricolazioni in prospettiva pensi che sarebbe da stimolo alle immatricolazioni nella sua area di influenza considerando che sono cessati gli incentivi statali per l'acquisto e trasformazione delle auto a metano?

A mio avviso se si ragionasse sul parco circolante si avrebbe una situazione di cristallizzare la situazione contingente. Se invece si ragiona sulle immatricolazioni in prospettiva sostenendole magari con incentivi si può pensare di ampliare/ammodernare la rete.
Nel caso fosse stata vera la prima condizione per assurdo non si sarebbe mai partiti col metano, chi avrebbe aperto un impianto se non ci fosse mai stato parco circolante e viceversa chi avrebbe mai acquistato/trasformato un auto senza distributori?

@ptprince
Sono convinto che sia come dici; basterebbe uno a rompere il ghiaccio, un po come i primi self-service dei carburanti liquidi che andavano ad interferire con quelli nel circondario. Soprattutto se ci fossero due distributori vicini, a pochi km di distanza l'apertura di un self-service dovrebbe influire negativamente sulle vendite di chi è conservatore. Peccato che invece sembrerebbe esserci un cartello, un tacito accordo per il quale nessuno si muova per non danneggiarsi a vicenda. Triste
ptprince - Mer 5 Mag 2010, 11:29
Oggetto:

C_wolf ha scritto:

@ptprince
Sono convinto che sia come dici; basterebbe uno a rompere il ghiaccio, un po come i primi self-service dei carburanti liquidi che andavano ad interferire con quelli nel circondario. Soprattutto se ci fossero due distributori vicini, a pochi km di distanza l'apertura di un self-service dovrebbe influire negativamente sulle vendite di chi è conservatore. Peccato che invece sembrerebbe esserci un cartello, un tacito accordo per il quale nessuno si muova per non danneggiarsi a vicenda. Triste


Mah, sai, alla fine del mese ogni imprenditore elenca entrate, uscite, tira una riga e vuole vedere un numero.

Grazie al cielo molti distributori sono ancora oggi di piccoli privati e non delle petrolifere (anche se queste ultime, a loro volta, appaltano la gestione ad un imprenditore che a fine mese farà lo stesso conto).

Ebbene, se ne trovassimo UNO, magari gestore di un impianto con quattro-sei colonnine, disposto a collaudare la formula del self presidiato, credo che difficilmente tornerebbe indietro.

Salvo che il numero di bocchettoni strappati a fine mese sia tale da sconsigliare questo tipo di gestione Triste

In certe zone credo che una più attenta distribuzione del personale attualmente impiegato su un arco temporale più ampio potrebbe addirittura aumentare i volumi di vendita.
ariosto - Mer 5 Mag 2010, 11:51
Oggetto:

ptprince, hai ricevuto la mia mail? Occhiolino
ptprince - Mer 5 Mag 2010, 14:01
Oggetto:

No!!!!!!

Non riesco a riattivare Libero Triste

Ti mando mex con indirizzo privato.
mascalzone67 - Mer 5 Mag 2010, 14:56
Oggetto:

Citazione:
Salvo che il numero di bocchettoni strappati a fine mese sia tale da sconsigliare questo tipo di gestione


Basta mandargli a casa la fattura della riparazione e alla prossima staranno più attenti...

Il comma che ho scritto relativo ai distributori aziendali (autotrasporti pubblici) è scaturito dall'incazzatura nel constatare un impianto finanziato con i nostri soldi FERMO per la maggior parte del tempo.

Facciamoli fruttare questi soldi
Tafazzi
ptprince - Mer 5 Mag 2010, 15:22
Oggetto:

mascalzone67 ha scritto:
Citazione:
Salvo che il numero di bocchettoni strappati a fine mese sia tale da sconsigliare questo tipo di gestione


Basta mandargli a casa la fattura della riparazione e alla prossima staranno più attenti...



Chiaro, ma non è il danno in sè, è il fatto che la colonnina rimane fuori uso per parecchio tempo, quindi... non eroga.

Il gestore che "stiamo cercando" ha alle spalle molta esperienza e deve saper presidiare bene il suo p.v., distinguendo la persona autonoma ed accorta dall'imbranato (che va certamente aiutato) e dal personaggio più pericoloso, il "faccio tutto io tanto è una cavolata". Quest'ultimo, certamente, se non interviene in tempo il gestore si prenderà una mandrinata in testa al primo tentativo.
Ospite - Mer 5 Mag 2010, 17:30
Oggetto:

mascalzone67 ha scritto:

Basta mandargli a casa la fattura della riparazione e alla prossima staranno più attenti...


Ho visto una signora a partire con il bocchettone attaccato del GPL, gli ha strappato via il paraurti dietro ... Sorriso
Scena bellissima col gestore che gridava "Fermaaaaaa Fermaaaaaa" e la signora è partita decisa ... Occhiolino
Capitano anche col gestore; come capitano pure quelli con i carburanti liquidi, anche se in questo caso è più semplice che si sfili l'erogatore.

Il gestore non esclude quindi in assoluto il pericolo di questo tipo di incidenti; se all'estero sono principalmente self-service è evidente che non ci sono controindicazioni in questo senso. Occhiolino
Sarebbero ritornati al servito se ci fosse un'alta percentuale di incidenti di questo tipo.
hermann4 - Mer 5 Mag 2010, 21:13
Oggetto:

Io sono dell'idea che igli incidenti descritti da C-WOLF capitino perchè qua in italia siamo talmente abituati che il gestore fa tutto che noi automobilisti-e non siamo tanto accorti-e a rimettere la pistola-erogatore nella pompa. Nel resto d'europa,dove il self è d'obbligo,e dove se non ti arrangi spingi la macchina perchè nessuno ti fa benza o metano,queste cose non succedono o succedono molto raramente.Io,quando vado a Salisburgo o in Germania,vedo ragazzi,ragazze,signore signori di una certa eta' nonnini che si fanno metano o benza o gasolio da soli,perchè è da sempre che sono abituati.
vg - Mer 5 Mag 2010, 21:58
Oggetto:

OT Certo che hermann4, per uno registrato dal 2008, solo 2 segnalazioni di prezzo, con la moglie che va spesso in Austria non mi sembra che ti sei sbattuto molto in favore del sito Pollice verso
A noi le segnalazioni sui distributori esteri fanno molto comodo, visto che per ora non abbiamo molti utenti stranieri Occhiolino fine OT
hermann4 - Mer 5 Mag 2010, 23:07
Oggetto:

hai ragione VG,chiedo venia...comunque avevo posto un commento sul distributore a Villach in mariagailstrasse, ma ho notato che non è aaparso niente.Comunque faro' del mio meglio
vg - Mer 5 Mag 2010, 23:11
Oggetto:

Ho verificato ma non c'è nulla da approvare, quando lo avresti inviato?

Comunque puoi sempre inviarlo di nuovo Occhiolino
ptprince - Gio 6 Mag 2010, 07:51
Oggetto:

C_wolf ha scritto:
Ho visto una signora a partire con il bocchettone attaccato del GPL, gli ha strappato via il paraurti dietro ... Sorriso
Scena bellissima col gestore che gridava "Fermaaaaaa Fermaaaaaa" e la signora è partita decisa ... Occhiolino
Capitano anche col gestore; come capitano pure quelli con i carburanti liquidi, anche se in questo caso è più semplice che si sfili l'erogatore.
Il gestore non esclude quindi in assoluto il pericolo di questo tipo di incidenti; se all'estero sono principalmente self-service è evidente che non ci sono controindicazioni in questo senso. Occhiolino
Sarebbero ritornati al servito se ci fosse un'alta percentuale di incidenti di questo tipo.
Tutto vero.
Nel caso del metano, però, c'è qualche complicazione.
Se si sfila un bocchettone di benzina, gasolio o gpl, l'intervento che si rende necessario per il ripristino è di normale idraulica senza particolari complicazioni. Il circuito a pressione pressochè atmosferica, il tubo di gomma, le coppie di serraggio non particolarmente determinanti per la riuscita del lavoro.
Nel caso del metano, oltre a rapportare tutto alla pressione di 220bar, mi venne detto che c'è l'aggravante di un certo contenuto di piombo nel bocchettone, che rende necessarie anche alcune trafile burocratiche per lo smaltimento.
Non ho la certezza di ciò che dico, ma ci credo perchè il gestore che me ne ha parlato non aveva alcun interesse a raccontarmi una palla.
Questo mi fa capire la "gelosia" dei proprietari delle stazioni di rifornimento nei confronti delle loro colonnine, necessarie per produrre reddito ed ammortizzare i costi.
mefisto - Gio 6 Mag 2010, 09:42
Oggetto:

Tempo fa , mentre stavo facendo rifornimento al distributore di Guardamiglio (LO) , un deficiente con una Panda blu è partito con la manichetta ancora attaccata , nonostante le grida di avvertimento degli addetti e degli automobilisti presenti , compreso il sottoscritto .
Risultato : una delle due colonnine fuori uso .
Pensavo che per il ripristino ci sarebbe voluto parecchio tempo : invece (sorpresa !) due giorni dopo era tutto a posto ; l’addetto mi ha spiegato che la manichetta è progettata per tranciarsi in casi del genere in un punto prestabilito (un raccordo in corrispondenza all’attacco sulla colonnina) , per cui la riparazione è tutto sommato abbastanza semplice (sostituzione del raccordo in questione) .
ptprince - Ven 7 Mag 2010, 08:41
Oggetto:

mefisto ha scritto:
due giorni dopo era tutto a posto
Ehm... ma due giorni sono "pochi"??? Perplesso Perplesso Perplesso
Anch'io ho assistito alla scena della Panda NP con la bella figheira a bordo che parte durante conversazione al cellulare, ma intanto s'è danneggiata il bocchettone di carico (e non mi dispiace, la prox volta si fa furba) ma anche il mandrino e il tubo, che hanno dovuto essere buttati (per sganciarli dalla Panda è intervenuto un meccanico chiamato apposta).
Se non c'è il ricambio disponibile a breve, sono cavoli amari, specie in questo periodo di code fin fuori dal piazzale Perplesso
mefisto - Ven 7 Mag 2010, 08:44
Oggetto:

ptprince ha scritto:
Ehm... ma due giorni sono "pochi"??? Perplesso Perplesso Perplesso
Faccio rifornimento spesso in quel distributore , ma non proprio tutti i giorni ....
casty - Lun 10 Mag 2010, 16:16
Oggetto:

Comunque stavo proprio notando in questi ultimi mesi come presso il distributore di "altro carburante gassoso" Ghigno dove vado sovente, sempre più spesso vedo gente che non scende dalla macchina, mentre prima lo facevano praticamente tutti.
Si nota proprio come sia cambiato l'atteggiamento dei clienti con l'aumento del parco auto gpelloso. Non c'è più il "rito" del rifornimento, ma l'atteggiamento tipico dell'automobilista "medio" che pensa "su fammi il pieno che ho fretta" e mette mezza mano fuori da mezzo finestrino aperto e tanto basta...
Ospite - Lun 10 Mag 2010, 16:55
Oggetto:

casty ha scritto:
sempre più spesso vedo gente che non scende dalla macchina, mentre prima lo facevano praticamente tutti.
Si nota proprio come sia cambiato l'atteggiamento dei clienti con l'aumento del parco auto gpelloso. Non c'è più il "rito" del rifornimento, ma l'atteggiamento tipico dell'automobilista "medio" che pensa "su fammi il pieno che ho fretta" e mette mezza mano fuori da mezzo finestrino aperto e tanto basta...


Confesso! Occhiolino
Una volta anche io non sono sceso ed ho aperto il finestrino quanto bastava per pagare; c'era una bufera di vento e pioggia che se uscivo mi sarei infradiciato fino alle ossa. L'addetto eroico mi ha comunque fatto il pieno senza pretendere che io scendessi ...
Non era fretta, era pura esigenza di cercar di non beccarsi un raffreddore col tempaccio che c'era. Occhiolino
Ospite - Lun 10 Mag 2010, 23:22
Oggetto:

mascalzone67 ha scritto:
Ho un amico che è stato eletto nel Consiglio regionale. Gli ho parlato dell'assurda situazione di noi metanisti impossibilitati a fare rifornimento durante gli orari di chiusura dei distributori di metano.
Gli ho indicato la proposta di legge degli amici trentini. Alla loro aggiungerei questo comma:

Le aziende di trasporto pubblico o comunque aventi una compartecipazione di capitale pubblico, provvedono entro un anno ad adeguare alla modalità self-service le loro stazioni di distribuzione di metano ai precedenti commi, aprendole al pubblico indistinto.
I costi per adeguare gli impianti sono sopportati dalla società concessionaria, anche usufruendo di appositi fondi stanziati dalla Regione.


Se la giunta Cota riesce a mettermi il self service in piemonte (se possibile a Pinerolo o in Val Pellice) entro i prossimi 5 anni, allora avrà trovato un elettore in più per il rinnovo del 2015! Ghigno

A Pinerolo la situazione è diventata insostenibile. 20-30 minuti di media di attesa a quasi ogni ora di apertura!! Arrabbiato Arrabbiato Arrabbiato
Tanto che (e non miera mai successo) molte volte non ho tempo di fermarmi e rinuncio mio malgrado a fare metano e sono costretto ad andare a benzina. MA vi sembra ragionevole??? Mi compro la macchina a metano, e dopo 3 anni non riesco più a farlo? Mi è già successo diverse volte negli ultimi mesi.

Ci può salvare solo il self service o la realizzazione nel pinerolese di altri 3 distributori, ma entro mesi non anni.

Davvero, se Cota mi mette il self, voterò per la prima volta in vita mia la lega. Questa è una promessa (con dedica a vg
vg ha scritto:
per quanto riguarda la politica, io voto Lega Nord dal 1982
Occhiolino )
Ospite - Mar 11 Mag 2010, 01:11
Oggetto:

meggio82 ha scritto:

Davvero, se Cota mi mette il self, voterò per la prima volta in vita mia la lega.


Prevedo che dovrai continuare a votare quello che hai sempre votato; i leghisti, in particolare Calderoli, sembrano aver preso a cuore i distributori casalinghi. Triste
Non hanno pensato che già si vendono poche auto a metano per il costo d'acquisto più alto che non le altre alimentazioni. Vada per la semplificazione normativa ma il costo di realizzazione rimarrebbe proibitivo, chi lo paga, la lega? Sorriso

Bisognerebbe che qualcuno facesse notare ai leghisti che si sono infilati in un vicolo ceco, che se anche semplificano le norme per l'installazione di distributori casalinghi poi solo delle "mosche bianche" potranno permetterselo. Al contrario se spingessero per una razionalizzazione della rete distributiva pubblica con l'adozione dei self-service tutti ne goderebbero i benefici, non solo pochissimi paperoni! Occhiolino
mdlbz - Mar 11 Mag 2010, 10:18
Oggetto:

meggio82 ha scritto:
Se la giunta Cota riesce a mettermi il self service in piemonte (se possibile a Pinerolo o in Val Pellice) entro i prossimi 5 anni, allora avrà trovato un elettore in più per il rinnovo del 2015! Ghigno


Il problema non è piemontese o regionale, ma di normativa nazionale.

Ne stanno parlando a Roma nella X Commissione della Camera dei Deputati - Attività Produttive, Commercio e Turismo, progetto di legge 1016 (Bordo), abbinato ai progetti di legge 2172 (Froner) e 2843 (Saglia).

Dunque l'invito è quello di scrivere ai membri della commissione, ai deputati che magari fanno parte del proprio collegio territoriale o a quelli del gruppo parlamentare in cui ci si riconosce per evidenziare soprattutto il ritardo dello sviluppo della rete distributiva e, soprattutto, della mancanza del "vero" self-service, presente in tutto il resto d'Europa. (Beninteso: si vede che qui c'è un impegno trasversale a favore del metano per auto ma se il tutto è ancora fermo in commissione, i tempi saranno, temo, non brevi, se poi si pensa che il tutto, in caso di approvazione, dovrà transitare per il Senato...).

Insomma sta a noi a farci sentire!! (ovviamente con toni moderati ma fermi).
casty - Mar 11 Mag 2010, 10:57
Oggetto:

Tra l'altro se ho letto bene, il progetto di legge citato
"demanda a un decreto del Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico:
a) la regolazione della modalità di erogazione self service presso gli impianti di distribuzione di metano; ..."

quindi dopo aver approvato la legge occorre aspettare un nuovo decreto nella speranza che non ci sia il solito tiro al piccione e salti fuori il solito pateracchio all'italiana...campa cavallo...
Le cose semplici da noi...mai...
Ospite - Mar 11 Mag 2010, 11:14
Oggetto:

A me sembra che in Italia la situazione sia assolutamente fuori della norma: Germania, 80.000 vetture a metano, 780 distributori (con norme agevolate per l'installazione di compressori domestici); qui, 630.000 vetture metano, 720 distributori (selva di normative sul fronte distributori domestici, non si sa ancora di preciso se si possono mettere o no). Forse è meglio accantonare la politica e riflettere seriamente sul da farsi. Ti posso assicurare c_wolf che buona parte di quelle vetture sono intestate a piccole e medie imprese, che magari ti paiono una minoranza perchè non molto attivi su questo sito (sulla storia dei paperoni, sorvolo, sempre la solita trita e ritrita fesseria) Triste . Al momento attuale se volessimo arrivare ai livelli di efficienza tedesca, dovremmo praticamente aggiungere uno zero al numero dei nostri distributori. Mettiamo pure di non voler arrivare a quella cifra, ma quel 720 va come minimo raddoppiato, minimo. Quanto credi che ci vorrà? Anni (e sono parecchio ottimista). Concludo. Se si agevolasse pure (dico pure, poichè il potenziamento della rete stradale deve rimanere la priorità), il sistema di distribuzione domestico, sicuramente si ridurrebbe la pressione (intendo le code) sui distributori stradali, poichè le vetture aziendali (ho una percentule di quante sono rispetto al parco metano italiano, ma la devo verificare), tenderebbero sicuramente a prediligire i distributori domestici (-0,15€/kg, tempo risparmiato, carica maggiore, ecc.).
Venturer - Gio 21 Ott 2010, 17:16
Oggetto:

Ciao a tutti!

Vorrei sottoporvi un particolare quesito! Ho sentito tempo fa qualche utente del forum che parlava del fatto che in alcuni distributori di metano hanno attivato il self service e vorrei sapere maggiori dettagli!

Primo: il rifornimento self è possibile farlo anche dopo l'orario di chiusura con gli addetti pagando alla macchinetta con le banconote? Mi sembrerebbe impossibile perchè poi come si farebbe a decidere l'ammontare esatto del metano da caricare...non è mica come la benzina!

Secondo: Per quelli che hanno l'attacco speciale europeo? Mica lasciano fuori gli adattatori?

Insomma questo self service metano vale la candela? Si diffonderà presto anche in altri distributori?
ilario - Gio 21 Ott 2010, 17:54
Oggetto:

Venturer,
ti ho spostato nella giusta discussione. Leggi che qualcosa di quello che tu chiedi è stato già trattato Occhiolino
maximix - Gio 21 Ott 2010, 19:49
Oggetto:

post tecnico
mdlbz - Lun 1 Nov 2010, 15:22
Oggetto:

Come ho scritto nel post dedicato ai distributori altoatesini, ieri ho rifornito per la prima volta in self notturno a Bolzano in via Keplero ad impianto chiuso.
Che sia l'unico distributore in tutt'Italia lo trovo a dir poco <b>scandaloso e vergognoso</b>. La rete italiana, non nascondiamocelo, è piuttosto vecchiotta e mi sembra che il fuoco di sbarramento contro il self (che c'era, c'è e temo ci sarà anche in futuro) sia del tutto anacronistico con il resto d'Europa e probabilmente dettato dal fatto di non voler investire quel minimo per far tamponare sia i disagi di dover ogni cercarsi i distributori aperti nel fine settimana o di notte e per una carenza notevole di distributori sul territorio a cui il self-service potrebbe dare una mano.
E che questo sia anche possibile su impianto dove la valvola per parificare la pressione fra impianto e bombole è manuale, lo dimostra questo filmato di NewsOn6 dove una signora non più giovanissima fa metano ad una colonnina in Oklahoma/Stati Uniti dimostrando che 'sto self non sarà mica poi la fine del mondo... Spazientito
Consiglio vivamente la visione di questo video a gestori & proprietari di distributori nonché alle infinite autorità amministrative italiche centrali e locali attaccate a divieti e codicilli borbonici. Il mondo va avanti, qui si è fermi, qualcuno se n'è mai accorto?
iaco62 - Ven 7 Gen 2011, 00:47
Oggetto:

Buffo leggere sul sito svedese di fordonsgas "Danger of death! Do not use an adapter between the pump nozzle and the car filling pipe" (Pericolo di morte! non usare un adattatore tra erogatore e la valvola di carico dell'auto). Immagino che il messaggio si diretto a noi italiani vista l'incapacità di questo paese di adeguarsi allo standard europeo. Il colmo è che poi vietiamo il self in nome della sicurezza Ghigno .
Ospite - Ven 7 Gen 2011, 02:13
Oggetto:

Il vero colmo a mio avviso è che il self-service nel nostro paese è permesso, ma solo in ambito "domestico" o privato. Se è vietato in nome della sicurezza c'è da domandarsi perché possono esistere dei distributori "domestici" o privati insicuri ... Sorriso

Se i self-service sono insicuri allora debbono essere proibiti anche quelli "domestici" e privati, viceversa deve essere consentito a tutti indistintamente. Occhiolino

Questo doppiopesismo si spiega altrimenti solamente con la necessità di difendere interessi lobbistici! Triste
mspagna - Ven 7 Gen 2011, 06:57
Oggetto:

La verità è che in Italia siamo sempre stati capaci di venderCI bene! Diciamo sempre di essere avanti, innovativi rispetto agli altri ma alla resa dei fatti siamo degli zimbelli - Bisogna avere l'umiltà di dirlo - Le nostre 'teste' perche possano avere successo vanno all'estero e se comunque riescono ad avere successo in Italia, nel breve spariscono all'estero perche meglio supportati nelle loro idee. La rete di distribuzione Italiana semplicemente rispecchia questo! Non abbiamo il selfservice per problemi di sicurezza, ma incredibile è consentito il rifornimento casalingo! Cioè io non posso rifornire a self perche non è sicuro attaccare la 'pistola' ma posso farlo in casa curando anche la manutenzione dell'intero impianto! Straordinario. Siamo gli unici in Europa che usano un attacco 'dedicato' con nessuna caratteristica particolare che ne giustifica l'uso (anzi ha una portata minore dell'attacco europeo) - adeguarci mai! Sento dire che abbiamo una buona rete di distribuzione perche abbiamo oltre 700 distributori! Si ne abbiamo 700 ma valgono si e no 350 dei 'tedeschi' (non abbiamo il 24h self come loro), e noi abbiamo 10 macchine a metano ogni macchina tedesca a metano percui i '350' vanno divisi per 10 cioè 35! La nostra rete complessiva italiana vale come 35 distributori tedeschi : agghiacciante! Vincono loro 700 a 35, cioe è come perdere a calcio 20 a 1!
Ospite - Ven 7 Gen 2011, 12:16
Oggetto:

Siamo sicuramente avanti nella tecnologia legata agli impianti auto a gas (metano/GPL). Questa nostra leadership però finora non l'abbiamo concretizzata, non siamo stati in grado di monetizzarla. Triste
Già spingiamo poco il metano nel nostro mercato interno, finora ci sono state solo delle "timide" intenzioni di lanciare questa tecnologia fuori dai nostri confini, non ultime le dichiarazione di Marchionne. Nel contempo celebriamo le auto elettriche che i nostri concorrenti stanno sviluppando, i nostri media, TV e riviste, non parlano d'altro, mentre bistrattano le auto a gas ed in particolare quelle a metano! Triste
"Venderci bene"? Tafazzi
Essere già leader nel campo del gas e celebrare l'elettrico dei concorrenti? Tafazzi

Quanto ai presunti problemi di sicurezza oltre ad evidenziare che esistono distributori casalinghi e privati nei quali viene curata autonomamente anche la manutenzione degli impianti vorrei evidenziare che esiste ben di peggio. Quasi tutti a casa abbiamo un piano cottura a gas e molti anche il forno a gas, in molti abbiamo la caldaia e pure lo scaldabagno (acqua sanitaria). Come è noto un piano di cottura o un forno il gas brucia a fiamma libera, senza termoresistenza sono ben più pericolosi che non un impianto self-service. Le caldaie e scaldabagno sono ahimè tristemente famosi come le cronache nei periodi invernali riportano per esplosioni o avvelenamenti da monossido di carbonio.
Ammetto che il problema è leggermente diverso, per il self-service è più una questione di pressione elevata, ma chi si preoccupa della nostra sicurezza dovrebbe farlo a 360 gradi, proibisca l'uso di piani cottura, forni, caldaie e scaldabagno senza un addetto che ne controlli la manutenzione e l'utilizzo! Sorriso
Inoltre non mi sembra che in Europa saltino per aria distributori self-service tutti i mesi ... Occhiolino

Quanto alla rete di distribuzione concordo pienamente sui rapporti che hai citato. Spesso si parla di incentivi alla vendita di autoveicoli, ma a cosa servono se poi chi acquistata l'auto viene in pratica "ostacolato" a fare rifornimento? Si parta con un "incentivo" a costo zero, consentire alla rete di distribuzione gli impianti self-service!
giogio - Lun 10 Gen 2011, 09:50
Oggetto:

iaco62 ha scritto:
Buffo leggere sul sito svedese di fordonsgas "Danger of death! Do not use an adapter between the pump nozzle and the car filling pipe".....
Se avessi letto con maggiore attenzione, avresti certamente visto che si riferiva all'adattatore autocostruito tra metano e GPL. Ghigno diabolico Sbalordito
Incredibile ma vero!
L'avviso è in varie forme sul web.
Ospite - Mar 18 Gen 2011, 19:42
Oggetto:

A Tortona (AL) è stato recentemente aperto un nuovo distributore multicarburante comprendente anche il metano. E fin qua tutto bene, un piccolo passo avanti. Questo impianto, sito in via Postumia, è realizzato dal vicino market Carrefour, è totalmente in funzionamento self service e postpagamento alla cassa in uscita, direttamente dalla vettura, proprio come quelli presenti in Francia accanto ai grandi supermercati. Ma tutto questo per i soli carburanti come benzine e gasolio. Per il metano, c'è una moderna pompa con pistola tipo benzine, che potrebbe essere usata in self service da qualsiasi utente, tutto molto semplice, ma questo non si può fare...quindi ecco che bisogna attendere che il cassiere, lasci il suo comodo chiosco, venga ad agganciare la pistola, faccia il pieno. E tutto questo scatena tra l'altro l'impazienza degli automobilisti in coda, visto anche che il nostro buon metano è presente in forma distributiva multicarburante, ossia con pistole per gasolio e benzina, poste nell'immediata vicinanza. Insomma, il nuovo impianto è realizzato per un uso self service, ma come al solito in Italia tutto è più difficile e prima che ci si possa allineare al resto dell'Europa devono passare anni. Pollice verso

Qualcuno ha gli estremi della legge che se non sbaglio, ammette il distributore in forma self service, a patto della presenza dell'operatore nell'impianto? Spazientito
mdlbz - Mar 18 Gen 2011, 23:53
Oggetto:

Ecco qua, D.M. 11.9.2008... la cosa sconcertante é che tuttora ci sono molti operatori del settore che manco sanno che esista. E non dico altro. Arrabbiato
mdlbz - Mer 19 Gen 2011, 00:55
Oggetto:

post tecnico
Ospite - Gio 20 Gen 2011, 14:00
Oggetto:

mdlbz ha scritto:
Ecco qua, D.M. 11.9.2008... la cosa sconcertante é che tuttora ci sono molti operatori del settore che manco sanno che esista. E non dico altro. Arrabbiato

Infatti. Ho segnalato al gestore che oggi in impianti come il suo la modalità self-service è ammessa dalla legge, ma lui era totalmente convinto del contrario. Provo a tornare alla carica sottoponendogli il testo di legge che mi hai segnalato. Vedremo, vi terrò informati. Spazientito
alby62 - Gio 20 Gen 2011, 18:41
Oggetto:

e dire che gl'impianti d'erogazione a metano sono a prova di PAZZO , perchè la manichetta non può erogare metano se non è collegata alla valvola di carico , diverso e dico per ASSURDO CON benza e gasolio , chiunque può farsi una " doccia" a se stesso ed ad altri senza che l'impianto se ne accorge, ma vai a fargliela capire ai burocrati sapientoni .
jonniv - Ven 21 Gen 2011, 00:13
Oggetto:

Citazione:
chiunque può farsi una " doccia" a se stesso ed ad altri senza che l'impianto se ne accorge

Nein! Mi risulta che, e credo proprio debba essere così, ci sia un sensore che si accorge immediatamente che "spari" in aria libera e l'erogazione si blocca.
Ospite - Ven 21 Gen 2011, 00:27
Oggetto:

......e comunque un addetto di un distributore della mia zona mi ha detto che a volte gli è successo di aver inserito male il bocchettone del metano sulla valvola e gli si sia staccato quando aperta l'erogazione e rischiato di prendersi un bel colpo in faccia.......
mdlbz - Ven 21 Gen 2011, 00:55
Oggetto:

Riguardo all'episodio, la cosa mi dà fin troppo da pensare, anzi ci penso proprio male Sbalordito.... con un rifornimento di metano a 200 bar e oltre sono cose che non dovrebbero mai capitare con personale che è (dovrebbe) essere specificatamente addestrato.

Probabilmente si trattava di una pistola con un attacco italiano mentre per il self service (solo presidiato) in Italia e nel resto d'Europa (che dispongono peraltro di reti create più recentemente e dunque più moderne) ciò non potrebbe accadere in quanto le pistole di standard europeo con un fissaggio non completo non consentono di erogare.

teofrasto ha scritto:
Ho segnalato al gestore che oggi in impianti come il suo la modalità self-service è ammessa dalla legge, ma lui era totalmente convinto del contrario. Provo a tornare alla carica sottoponendogli il testo di legge che mi hai segnalato. Vedremo, vi terrò informati. Spazientito


Tienici informati, perché sono più che convinto che la disinformazione sulla questione sia molto più diffusa fra gli operatori di quanto crediamo. Anche a me è capitato di parlarne nella zona di Verona e, quando ho citato il self presidiato, l'interlocutore mi ha detto <i>"quella è roba della provincia di Bolzano, che non è Italia"</i>, alla fine cosa vuoi replicare a risposte del genere.... Spazientito ... anzi anche il distributore di Villafalletto (Cuneo) dovrebbe già avere pistola standard europeo, fra l'altro mi sembra l'unica colonnina italiana ad averla come spesso si trova in Germania, Svizzera ed Austria. Anche a Villafalletto provai ad accennare alla possibilità del presidiato ma la mia domanda cadde letteralmente nel vuoto. Perplesso
vg - Ven 21 Gen 2011, 10:09
Oggetto:

Secondo il sottoscritto, le colonnine in Italia che utilizzano l'attacco europeo dovrebbero essere 3:
- Bolzano Via Keplero (BZ)
- Villafalletto (CN)
- Tortona Via Postumia (Carrefour)

e a Como Lazzago quando aprira (sempre Carrefour)
palerider - Ven 21 Gen 2011, 10:21
Oggetto:

vg ha scritto:
- Villafalletto (CN)

Aaaah! Adesso tutto quadra, l' adattatore che hanno usato a Villafalletto ed i pernacchioni che mi hanno fatto quando ho inutilmente tentato di far metano in Svizzera...... Ghigno diabolico
Quel ###### che mi ha montato l' impianto mi ha messo il P30! Ghigno diabolico Ghigno diabolico Ghigno diabolico
alby62 - Ven 21 Gen 2011, 12:15
Oggetto:

io so che c'è una valvola che al pieno ferma la pompa ma non il contrario , certo non vado al diostributore a fare una prova, penso che sarei il primo pirla al mondo a farlo .
multipur - Lun 21 Feb 2011, 16:54
Oggetto:

Ieri pomeriggio, di ritorno da Salisburgo, mi sono fermato a rifornire presso il distributore di via keplero a Bolzano: per la prima volta ho potuto usufruire del self service in Italia ma, con una modalità diversa rispetto a quanto avviene all'estero.
Dopo aver collegato la pistola (del tutto identica a quella utilizzata in Auatria negli impianti a marchio AGIP) ho premuto start sulla colonnina: solo che quando ho tolto il pollicione, l'erogazione si è fermata. Il simpaticissimo gestore mi ha spiegato che la cosa è voluta perché in Italia, da un punto di vista normativo, il self è ammesso solo se puoi decidere quanto spendere: ecco perché bisogna stare col dito sul pulsante finché il rifornimento non è finito. Io pensavo che l'addetto stesse scherzando!
Comunque è una bella cosa ed è un inizio.
jonniv - Lun 21 Feb 2011, 22:12
Oggetto:

Non dubito certo delle tue e sue parole ma la giustificazione mi convince poco.
Io credo sia una questione di sicurezza: il famoso "uomo morto" Se così non fosse avrebbero messo, come ho trovato in Germania, lo Start e lo Stop.
ak - Mar 22 Feb 2011, 01:11
Oggetto:

Direi che è sicuramente una scusa da stupidario: in Italia lo standard è il pieno... avete mai provato a farvi stoppare una carica ai 10 € esatti ?

L'unica è far vedere con viso contrito al metanaro all'inizio della carica il portafogli aprendolo e facendo vedere l'unica banconota da 10€ ivi contenuta, e sperare che non vi sommerga di improperi Ghigno
lapo - Mer 18 Mag 2011, 11:41
Oggetto:

Domanda ma nel self service che attacco usano? Io con la mia Touran posso andare di notte a Bolzano e essere sicuro di fare metano?
Grazie
Lapo
Ospite - Mer 18 Mag 2011, 13:34
Oggetto:

multipur ha scritto:
Ieri pomeriggio, di ritorno da Salisburgo, mi sono fermato a rifornire presso il distributore di via keplero a Bolzano: per la prima volta ho potuto usufruire del self service in Italia ma, con una modalità diversa rispetto a quanto avviene all'estero.
Dopo aver collegato la pistola (del tutto identica a quella utilizzata in Auatria negli impianti a marchio AGIP) ho premuto start sulla colonnina: solo che quando ho tolto il pollicione, l'erogazione si è fermata. Il simpaticissimo gestore mi ha spiegato che la cosa è voluta perché in Italia, da un punto di vista normativo, il self è ammesso solo se puoi decidere quanto spendere: ecco perché bisogna stare col dito sul pulsante finché il rifornimento non è finito. Io pensavo che l'addetto stesse scherzando!
Comunque è una bella cosa ed è un inizio.


In Olanda, tutti i distributori di metano funzionano in quel modo: devi tener premuto il pulsante start, altrimenti l'erogazione si ferma o nemmeno s'avvia.

Per loro è una cosa normale, infatti la prima volta che ci sono stato a metano ho dovuto chiamare più volte gli addetti in cerca di una spiegazione per la quale si fermasse dopo un solo kg rifornito ed ho dovuto visitare diversi distributori, reputati dagli addetti stessi "temporaneamente guasti", prima d'accorgermi come funzionasse Perplesso , in quanto loro pensavano fosse una cosa talmente ovvia tener premuto il pulsante "start" durante l'erogazione che nemmeno hanno pensato fosse quella la causa del problema.

Perciò, per chi abbia intenzione di andare in Olanda a metano, siccome sono tutti self service e tutti con la stessa tecnica, si deve ricordare di tener premuto il pulsante "start" per tutta la durata della carica (lasciarlo per poi ripremerlo interrompe fastidiosamente l'erogazione)...
jonniv - Mer 18 Mag 2011, 20:57
Oggetto:

Non è in Olanda ma è dappertutto che utilizzano la funzione uomo morto: leggi il pulsante da tenere sempre premuto.

@lapo Con la Touran vai ovunque senza problemi. Forse solo qualche, ormai unico, distributore Italiano non potrà rifornirti in quanto privo di adattatore.
ptprince - Gio 19 Mag 2011, 07:41
Oggetto:

La domanda di Lapo era diversa..., voleva chiedere che attacco hanno le colonnine di Bolzano.

Immagino quello "europeo", diversamente... non rispetterebbero la blanda normativa in materia di self-service in Italia.
lapo - Gio 19 Mag 2011, 08:37
Oggetto:

Siccome mi pare che il mio attacco sia Europeo, deduco di poter rifornire a Bolzano. O sbaglio? Comunque mi domando e chi come fiat non ha il mio attacco?? Non credo che all'agip lascino gli adattatori li appoggiati?
Mi incuriosiva capire se il self service limitava i rifeornimenti solo a determinati attacchi o se sono previste colonnine per entrambi gli attacchi
Grazie
Lapo
Ospite - Gio 19 Mag 2011, 09:20
Oggetto:

jonniv ha scritto:
Non è in Olanda ma è dappertutto che utilizzano la funzione uomo morto

Non immaginavo funzionasse così anche per il resto d'Europa, ma una cosa certa è che quando vado in Svizzera ed in Germania per lavoro non devo (o comunque, non sono obbligato a) tener premuto il pulsante "star" durante il rifornimento...

lapo ha scritto:
Comunque mi domando e chi come fiat non ha il mio attacco?? Non credo che all'agip lascino gli adattatori li appoggiati?

Almeno per quanto riguarda la Punto Evo, FIAT monta un'attacco universale, adattabile sia all'italiano P30 che all'europeo NGV-1, quindi non ha questo tipo di problemi...
vg - Gio 19 Mag 2011, 11:05
Oggetto:

lapo ha scritto:
Siccome mi pare che il mio attacco sia Europeo, deduco di poter rifornire a Bolzano. O sbaglio? Comunque mi domando e chi come fiat non ha il mio attacco?? Non credo che all'agip lascino gli adattatori li appoggiati?
Mi incuriosiva capire se il self service limitava i rifeornimenti solo a determinati attacchi o se sono previste colonnine per entrambi gli attacchi
Grazie
Lapo

Sbalordito Ma leggere nella scheda di dettaglio?
se no la voce "tipo di attacco" che cosa l'abbiamo messa a fare? Bonk!
Il self è possibile solo a chi ha l'attacco europeo NGV1 o quello universale P30/NGV1.
Comunque a Bolzano negli orari di apertura possono rifornirsi tutti, mentre in notturno solo quelli che hanno la tessera specifica dell'impianto e l'attacco nello sportellino della benza.
vg - Gio 19 Mag 2011, 11:06
Oggetto:

Post tecnico.
odoc - Lun 30 Mag 2011, 17:24
Oggetto:

Vedo con piacere che i due nuovi impianti in costruzione a COMO e a
VANDOIES montano pistole per il rifornimento simili a quelle di BOLZANO e quindi gia predisposte per il rifornimento self service. Che si tratti dell'inizio di un cambiamento di rotta nel SELF SERVICE che i vertici di alcune societa' stanno gia' avvertenedo. Mi auguro che sia cosi perche' il self service sarebbe
veramente la svolta decisiva per il metano.
Ospite - Lun 30 Mag 2011, 20:31
Oggetto:

Confermo che in Germania non devi tenere premuto nessun pulsante durante l'erogazione del metano, quando si ferma devi premere stop altrimenti la pistola non si stacca( devi ruotare una leva sul lato dell'attacco per bloccarla e sbloccarla).
mdlbz - Lun 30 Mag 2011, 22:04
Oggetto:

odoc ha scritto:
Vedo con piacere che i due nuovi impianti in costruzione a COMO e a VANDOIES montano pistole per il rifornimento simili a quelle di BOLZANO e quindi gia predisposte per il rifornimento self service. Che si tratti dell'inizio di un cambiamento di rotta nel SELF SERVICE che i vertici di alcune societa' stanno gia' avvertenedo. Mi auguro che sia cosi perche' il self service sarebbe veramente la svolta decisiva per il metano.


Non illuderti. Qui in Alto Adige è solo per la cocciutaggine del proprietario del Multienergy che siamo arrivati ad avere i multidispenser alla tedesca. A Lazzago forse hanno dato un'occhiata oltre confine e hanno visto che a Mendrisio c'è il self. Aggiungo anche Villafalletto (Cuneo) con erogatore NGV1.

A livello nazionale, a parte che molti gestori di distributori nemmeno sanno che esiste il self presidiato di cui al D.M. del settembre 2008, cosicché molte nuove colonnine sono del vecchio tipo, dunque obsolete in quanto nemmeno in regola col citato D.M., teniamo conto che la tendenza è di avere impianti del tutto automatizzati, come quello di Lazzago. Un disincentivo al metano (e al gpl) oggi nei nuovi impianti è costituito proprio dalla mancanza del self-service "vero".

E dire che basterebbe modificare qualche paragrafo di 'sto D.M. per avere il self vero (le normative regionali, che dovrebbero "agevolare" il self sono invece solo degli specchietti per le allodole in quanto devono sempre e comunque rifarsi alle normative tecniche valevoli sul territorio nazionale).

Se a livello nazionale, come mi è stato riferito, un'azienda petrolifera di primo piano ha ritenuto la predisposizione al self superflua... beh, forse anche con un po' di sana arroganza, ma forse in tema di self ne sappiamo più qui su questo sito.

renegade ha scritto:
Confermo che in Germania non devi tenere premuto nessun pulsante durante l'erogazione del metano, quando si ferma devi premere stop altrimenti la pistola non si stacca( devi ruotare una leva sul lato dell'attacco per bloccarla e sbloccarla).


E' così, infatti. Qui in Italia, per il self è obbligatorio tenere premuto il pulsante che consente l'erogazione come avviene ad esempio in Francia. Si tratta di una scelta normativa. In Germania, Svizzera ed Austria invece questa particolarità non esiste. Più che altro è una scocciatura in particolare nella stagione invernale, ma l'hanno introdotta per evitare che qualche "furbo" parta con la propria vettura quando ancora l'erogazione è in corso. Così, visto che il dono dell'ubiquità non ce l'ha nessuno (o schiacci il bottone e rifornisci oppure nisba), il "rischio" è scongiurato.

Anzi, c'è un'altra previsione italica. Nel momento in cui una colonnina multidispenser eroga metano, non può essere erogato alcun carburante liquido. Di scene di gente che non capiva 'na mazza perché non usciva puzzolio o broda dall'altro lato quando rifornivo metano, ne ho viste parecchie. In Germania, ad esempio, 'sta s*** non esiste.
Ospite - Dom 5 Giu 2011, 20:27
Oggetto:

a parte le motivazioni legali burocratiche credo che un ostacolo al self service siano anche i mezzi di pagamento, soprattutto self service notturno senza personale di presidio.

Mi spiego: quando si fa il pieno sono sempre cifre non tonde, e difficilmente, come per la benzina ed il gasolio, uno prima decide quanto rifornire (10 20 30 40 50 euro) e poi rifornisce.
(col metano farei 10 euro molto spesso non entrerebbero tutti e quindi via ogni volta con la ricevuta di mancata erogazione dal gestore per il rimborso che palle)

Qui prima si fa il pieno e poi si paga quanto è stato caricato.

Soluzione: bancomat e carta di credito.

Problema: importi bassi e commissioni (a carico del gestore) troppo alte, economicamente impraticabile per il gestore.

Soluzione 1) accordi con le banche, magari se interviene lo stato, per commissioni zero (tipo le ricariche telefoniche) sui pos metano. Ok siamo in italia scartiamo la soluzione va...

Soluzione 2) una carta ricaricabile (tipo "postepay") della rete metano, da usare per fare rifornimenti, che ne pensate?
Uno ci carica 100-150-200 euro al mese o che ne so e la usa.
Pagamenti piu veloci anche nei distributori diurni con gestore, senza tante monetine.
mdlbz - Gio 4 Ago 2011, 12:37
Oggetto:

Bene bene... un altro distributore, quello nuovo di zecca di Ascoli Piceno, Z.I. Campolungo, già bello e pronto per il self-service... .

La lista dunque si allunga:
- Bolzano (dove si può fare)
- Ascoli/Camplungo
- Vandoies (Bz) (non ho notizie in merito)
- Como/Lazzago
- San Donato M.
- Villafalletto (Cn)
- Appiano (Bz) (impianto non ancora aperto sulla MeBo)

C'è qualcuno che cortesemente in questo Paese delle banane finalmente potesse attualizzare il D.M. del settembre 2008 in modo tale da dare il via al self vero?

Peraltro negli impianti sopra indicati il self presidiato lo si può fare. Se non lo fanno, è perché evidentemente si ignora (o si vuole ignorare) il D.M. del 2008.

E se qualcuno che normalmente si oppone al self si prendesse la briga di scrivere due righe qui, invece di fare opposizioni a livello romano... si accomodi, almeno per spiegare l'ostruzionismo che si oppone al self-vero.
Se non lo farete, avremo capito tante cose...

Un'ultima cosa: Agip/Eni hanno costruito svariati impianti con la Fornovogas. Ebbene, bastava aggiungere un paio di "accessori" e le colonnine erano belle che pronte per il self. Invece... qui la scheda con le caratteristiche tecniche e gli "optional" non scelti...
Ospite - Gio 4 Ago 2011, 14:51
Oggetto:

un po' OT il mio intervento...
tante preoccupazioni per il self metano, il pulsante uomo morto, eccetera...

due sere fa decido di rabboccare 20 euro di benzina dentro la punto.
metto la banconota, abilito la pompa, prelevo la pistola, e appena la stacco dalla colonnina, si attiva l'erogazione a piena mandata, bagnando me, la fiancata, il suolo, tipo IL PICCOLO DIAVOLO di BENIGNI per chi ha visto il film.

Un pirla prima di me aveva lasciato inserito il grilletto che tiene aperta l'erogazione di benzina.

E poi pensiamo che il sef del metano sia pericoloso? Pollice verso
macchia - Gio 4 Ago 2011, 15:28
Oggetto:

la scorsa settimana ho scritto in regione lombardia riguardo san donato sto aspettando i loro giri di parole per arrampicarsi sui vetri(del nuovo pirellone ROTFL! ) Bla...bla... Sob... Bla...bla... Sob...
jonniv - Gio 4 Ago 2011, 23:31
Oggetto:

vincenzoVW1200 ha scritto:
un po' OT il mio intervento...
tante preoccupazioni per il self metano, il pulsante uomo morto, eccetera...

due sere fa decido di rabboccare 20 euro di benzina dentro la punto.
metto la banconota, abilito la pompa, prelevo la pistola, e appena la stacco dalla colonnina, si attiva l'erogazione a piena mandata, bagnando me, la fiancata, il suolo, tipo IL PICCOLO DIAVOLO di BENIGNI per chi ha visto il film.

Un pirla prima di me aveva lasciato inserito il grilletto che tiene aperta l'erogazione di benzina.

E poi pensiamo che il sef del metano sia pericoloso? Pollice verso


OT
Pazzesco a dir poco!!!!!!!!!!!!!!
Qualche anno fa avevo chiesto ad un benzinaro della mia zona come mai le pistole lì da lui non avessero il "fermo meccanico" che permette di staccare il dito dal grilletto senza che l'erogazione venga interrotta.
Mi aveva detto per evitare che succeda quanto da te descritto.
A me risulta che le pistole abbiano un sensore che sente la pressione che si crea quando si eroga all'interno di un serbatoio, fuori da esso non si crea nessuna pressione pertanto, in teoria, dovrebbe uscire appena qualche goccio di benza.
Evidentemente finora non c'è ancora stato un incidente grave Tiè! Spaventato
Ospite - Ven 5 Ago 2011, 12:52
Oggetto:

jonniv ha scritto:
....A me risulta che le pistole abbiano un sensore che sente la pressione che si crea quando si eroga all'interno di un serbatoio, fuori da esso non si crea nessuna pressione pertanto, in teoria, dovrebbe uscire appena qualche goccio di benza.
Evidentemente finora non c'è ancora stato un incidente grave Tiè! Spaventato


ciao.
magari fosse come dici tu.
Io al self riempio la latta in metallo da 20 con la quale faccio la miscela al 2% per la lambretta....
dovresti vedere come eroga, la pompa... e io uso un imbuto, quindi niente sovrapressione.
In realta le compagnie petrolifere hanno emananto una circolare dove si dice di disabilitare il mecccanismo di blocco della pistola, ma siccome le colonnine sono le stessa utilizzate durante il giorno dall'operatore, questi non hanno volgia di stare sempre lì a tenenre premuta la leva...
alecosta - Ven 5 Ago 2011, 13:07
Oggetto:

Il distributore dove andavo di solito, dopo aver disabilitato il blocco, siccome mi lamentavo della cosa, mi ha suggerito di incastrare il tappo del serbatoio nella pistola, come faceva anche lui perché si rompeva le scatole a tenere premuto. In più penso che respirarsi forzatamente i vapori che vengono esalati durante il rifornimento, per tutto il giorno non gli andasse a genio.
Ospite - Lun 8 Ago 2011, 22:23
Oggetto:

mdlbz ha scritto:
Bene bene... un altro distributore, quello nuovo di zecca di Ascoli Piceno, Z.I. Campolungo, già bello e pronto per il self-service... .
(...)

Non mi piace fare il guastafeste, ma oggi pomeriggio sono andato al distributore di Ascoli Piceno Z. Ind. Campolungo.
Una cortese addetta all'impianto, scusandosi, mi ha detto che il rifornimento del metano non è ancora partito perché stanno aspettando l'ENEL (???).
Quando ho chiesto del self service è rimasta sorpresa e mi ha detto di non saperne niente.
mdlbz - Lun 8 Ago 2011, 22:30
Oggetto:

E non mi meraviglio che non ne sappia nulla. Se non le dicono nulla in merito, poi finisce come negli altri impianti: conformi al D.M. del 2008, uguali a quelli che ci sono all'estero... e ci mettono l'addetto o l'addetta a rifornire.
Solo in Italia può capitare una situazione simile.

Peraltro chi ha montato quel tipo di colonnine ha anche speso qualche quattrino in più e non si è mai chiesto il perché? Sbalordito

Torno a sbraitare: ma possibile che ci sia una tale ignoranza della materia? Se lo sappiamo noi qui su MA, che siamo utenti, è roba fantozziana che non lo sappiano i proprietari/gestori/addetti a tali impianti (taciamo delle associazioni di categoria, per carità), caspita! E ri-caspita!! Acc...
Ospite - Mar 30 Ago 2011, 14:55
Oggetto:

Posso dirvi che sì, il mandrino può saltar via è non è bello a vedersi; è capitato davanti ai miei occhi sulla mia vettura, l'addetto ha collegato ed avviato il rifornimento e dopo un trenta secondi la pistola si è staccata di colpo, ha fatto un volo di mezzo metro dall'auto per finire poi a terra.
Certo c'è il tubo collegato alla pistola che fa sì che non voli via, però se ti arriva addosso non fa bene.

Poi secondo me il self-service non è praticabile per tanti problemi che può creare l'utente: su tutti quelli che partono con ancora la pistola attaccata portandosi dietro un pezzo di tubo o di colonnina (visto più volte) secondo me sono i più temibili per un gestore.

Poi sulla questione umidità nel metano vorrei far notare che il ghiaccio si forma solo con l'umidità che condensa a contatto di un corpo più freddo e forma goccioline d'acqua. L'umidità, ossia l'H2O miscelta in piccola percentuale con un gas non congela separatamente dal gas stesso: a zero gradi o meno il fiato che ci esce dalla bocca forma la nuvoletta ma non cade a terra come cristalli di ghiaccio (cioè neve).
Inoltre l'H2O in forma di ghiaccio aumenta di volume, da cui la diminuzione di densità che fa galleggiare il ghiaccio sull'acqua.
Alberto74 - Mar 30 Ago 2011, 15:36
Oggetto:

errenovenove ha scritto:

su tutti quelli che partono con ancora la pistola attaccata


Ma questo può succedere anche per la benzina, non mi pare un problema specifico del metano...
mdlbz - Mar 30 Ago 2011, 16:08
Oggetto:

errenovenove ha scritto:
Posso dirvi che sì, il mandrino può saltar via è non è bello a vedersi; è capitato davanti ai miei occhi sulla mia vettura, l'addetto ha collegato ed avviato il rifornimento e dopo un trenta secondi la pistola si è staccata di colpo, ha fatto un volo di mezzo metro dall'auto per finire poi a terra.
Certo c'è il tubo collegato alla pistola che fa sì che non voli via, però se ti arriva addosso non fa bene.

Poi secondo me il self-service non è praticabile per tanti problemi che può creare l'utente: su tutti quelli che partono con ancora la pistola attaccata portandosi dietro un pezzo di tubo o di colonnina (visto più volte) secondo me sono i più temibili per un gestore.


Quanto all'episodio, ciò con la pistola NGV1 <u>non</u> può accadere in quanto, se non è fissata a regola d'arte, il metano NON viene erogato. Ed in ogni caso, alla faccia del fatto che noi non possiamo fare il self mentre ci dovrebbero essere addetti formati a ciò!

Sul secondo punto: <b>non diciamo BALLE, per cortesia!</b> All'estero sono forse tutti co******i? Basta che sui tubi sia presente il cosiddetto "strappo", così, oltre a bloccarsi l'erogazione, il tubo poi si può immediatamente ricollegare se qualcuno ha la testa fra le nuvole (ad essere buoni...). Se questo accorgimento non c'è, se parti ancora attaccato ti porti via la colonnina. Quegli impianti che non lo hanno montato, beh, ca**** loro visto che rischiano anche uno stop assai lungo e dunque un danno non solo per dovere sostituire una colonnina ma anche per i mancati introiti a causa dello stop forzato.

Già si costruiscono impianti nuovi che sono intrinsecamente vecchi senza pistole NGV1, poi neanche a prevedere lo "strappo", diciamo pure che bisogna essere proprio dei veri "geni"... dell'ignoranza a non prevedere queste due cose quando si spendono cifre assai rilevanti sia che si tratti di aggiungere il metano, che, soprattutto, quando un impianto viene fatto ex-novo.

Alberto74 ha scritto:
errenovenove ha scritto:

su tutti quelli che partono con ancora la pistola attaccata


Ma questo può succedere anche per la benzina, non mi pare un problema specifico del metano...


Infatti!
Ospite - Mar 30 Ago 2011, 16:29
Oggetto:

La pistola della benzina è appoggiata al bocchettone, mentre l'attacco del metano è fissato da un innesto a scatto che deve essere disinserito a mano.

Per cui se uno parte senza togliere la pistola della benzina quella semplicemente si sfila, mentre l'attacco del metano si tira dietro quantomeno il tubo e tutto quello che c'è attaccato.

Molti gestori evitano che venga strappato via tutto l'apparato inserendo degli attacchi a scatto più piccoli che cedono alla trazione lungo il tubo di rifornimento(guardare in alto vicino al punto di raccordo del tubo con la colonnina) ma comunque sarebbero danni da pagare e colonnine inutilizzabili da chi viene dopo.
Ospite - Mar 30 Ago 2011, 16:54
Oggetto:

Quindi secondo te caro errenovenove in Germania e in Austria vivono dei geni e noi siamo tutti stupidi? Nei paesi menzionati non e ripeto non esiste l'addetto al rifornimento di metano. C'e solo il self service! Funziona benissimo e se parti senza staccare il tubo te lo porti dietro. Ma forse la maggior parte degli utenti non e' stupida come pensi tu.
casty - Mar 30 Ago 2011, 17:15
Oggetto:

Quest'estate fatto rifornimento in Svizzera, Austria e Germania e non ho avuto alcun problema, se non il timore di sbagliare e non riuscire a rifornire la prima volta. Facilissimo fare il self e soprattutto: impossibile sbagliare. Stra-sicuro, se non si connette e si fa scattare il meccanismo-pistola il rifornimento non parte. E poi ci sono due semplici pulsanti, verde per il via e rosso per lo stop. A prova di cretino.
alessandro75 - Mar 30 Ago 2011, 17:58
Oggetto:

non credo sia una qualità solo nostrana comunque penso che sappiamo tutti di *************************************** che sono partiti con la pistola del metano ancora attaccata.

spostati alcuni post della discussione dallo <i>stupidiario addetti rifornimento</i> a questa discussione visto che si parla di self-service. <i>mdlbz</i> Admin
ariosto - Mar 30 Ago 2011, 18:54
Oggetto:

errenovenove ha scritto:
Per cui se uno parte senza togliere la pistola della benzina quella semplicemente si sfila


Provaci... Spazientito
alecosta - Mar 30 Ago 2011, 22:49
Oggetto:

Conosco persone (2) che hanno fatto la genialata e ti assicuro che la pistola non si è sfilata. Ho riso per un mese quando sono venuto a saperlo...
Ospite - Mer 31 Ago 2011, 01:39
Oggetto:

Lungi da me l'idea di dare dello stupido a tutti, è poco che seguo questo forum ho capito subito che chi scrive qui sa usare la testa.

Volevo sottolineare che molti hanno comprato l'auto a metano attratti dai consumi ridotti, impatto ambientale minimo, etc. ma senza la minima idea delle differenze rispetto ad un auto a benzina/diesel.

Circola una ignoranza diffusa (lo stupidario dedicato ai rivenditori parla da solo) di cui coloro che si sono presi la briga di informarsi pagano le conseguenze.
Ospite - Mer 31 Ago 2011, 06:19
Oggetto:

Sacrosanta verità quella che scrivi. Quando leggi di persone che percorrono 5000 o poco più km annui e comperano una vettura a metano o lo fanno per spirito ecologico ( una minoranza esigua ) oppure perché sono attratti da quello che tu scrivi. Se facessero i conti andrebbero a benzina , perché non riusciranno mai a recuperare la differenza spesa ne con il metano ne con il gasolio . ( stando sempre attenti a rifornirsi dove c'e l'addetto per non portarsi dietro il tubo) forse sono un po' OT.

Infatti ormai si è totalmente OT!! Prego parlare solo di self-service qui, grazie. Per discussioni metano-filosofiche ci sono altri topic oppure c'è sempre il "bar" a disposizione. <i>mdlbz</i> Admin
mefisto - Mer 31 Ago 2011, 08:47
Oggetto: Self Service distributori metano

Come già riportato in altro thread , sabato 27/08/11 sono andato a rifornire al distributore di San Donato Mil. (MI) (erano parecchi mesi che non ci andavo più) .
Ci sono stati molti cambiamenti ; hanno sostituito le vecchie colonnine (ora possono essere rifornite contemporaneamente otto auto , anziché sei) e prossimamente (non si sa quando però) attiveranno il self-service : sono già installati , di fianco ad alcune delle nuove colonnine (non a tutte) , degli apparati (ancora imballati , per cui non si vede niente) che presumo siano i dispositivi relativi al self-service .
La manichetta aveva un dispositivo di attacco che non avevo mai visto prima , ma che si è innestato senza difficoltà (ho un impianto aftermarket del 2005 con valvola di carica nel vano motore) .
Ho chiesto informazioni all’operatore che ha effettuato il rifornimento , forse l’unico degli addetti che abbia l’uso della parola ; costui mi ha detto della prossima attivazione del self-service , precisando che i pagamenti dovranno essere effettuati esclusivamente con una carta di credito prepagata dedicata (fornita da loro) .
Mi ha confermato (come già riportato in questo thread) che le auto come la mia , con valvola di carica nel vano motore , a norma di legge non potranno usufruire del self-service : però mi ha detto che durante l’orario di chiusura si potrà rifornire ugualmente (di straforo ?) dato che il distributore non sarà presidiato (!!!???) .
Quest’ultima affermazione mi suona strana , dato che da tutti i thread dedicati si evince (se non ho capito male) che in Italia il rifornimento self-service può essere effettuato solo in presenza di un addetto .
Rufus1973 - Mer 31 Ago 2011, 09:07
Oggetto: self service

casty ha scritto:
Quest'estate fatto rifornimento in Svizzera, Austria e Germania e non ho avuto alcun problema, se non il timore di sbagliare e non riuscire a rifornire la prima volta. Facilissimo fare il self e soprattutto: impossibile sbagliare. Stra-sicuro, se non si connette e si fa scattare il meccanismo-pistola il rifornimento non parte. E poi ci sono due semplici pulsanti, verde per il via e rosso per lo stop. A prova di cretino.


Ciao Casty.
come Italiani siamo abituati allo stato "Chioccia" che cerca di impedire che ci si faccia male e questo "chioccismo" genera una sequela di regolamenti, divieti, istruzioni veramente assurde. Quando venne introdotto il self service per i carburanti "normali" mi sembra di ricordare che ci fu lo stesso tipo di reazione, elencando una serie di allucinanti ed inevitabili catastrofi bibliche causati dall'incompetenza degli utenti. Quindi dopo un po' di "rodaggio" la situazione potrebbe anche diventare "quasi" normale. Certamente non fa più notizia la smandrappata che parte tirandosi dietro pistola, tubo e colonnina della benzina e se succedesse con il metano ci sarebbe una notevole "levata di scudi", ma noi metanisti siamo o non siamo PIU' INTELLIGENTI, PIU' SVEGLI, PIU' BRAVI, insomma MIGLIORI di tutti gli altri?

Poi in Valtiberina è anche successo che un mio amico non si sia accorto che l'addetto gli aveva lasciato attaccata la pistola al bocchettone della Multipla BiPower (dopo aver pagato e tutto il resto): gli incidenti capitano anche agli addetti (???) al rifornimento. E comunque non si è verificata nessuna catastrofe: si è semplicemente tirato dietro per 5 metri il tubo, che si è staccato dai connettori (di sicurezza, presumo), unico danno un paio di fori sotto il lunotto, dove i tubi rimasti attaccati alla pistola sono andati a sbattere per "effetto fionda". A quanto mi ha raccontato non gli è sembrato di vedere nessuna nube tossica ed infiammabile di metano, dato che la (poca) quantità presente sul tubo si è dispersa, logicamente verso l'alto dato che il metano è più leggero dell'aria.

Eppoi se in Germania ed Austria non ci sono stati incidenti (e non mi sembrano molto più svegli di noi italiani...) con self service a metano...

Saluti, Raffaele
casty - Mer 31 Ago 2011, 09:46
Oggetto:

Gli incidenti possono sempre capitare e anche guidatori e/o addetti distratti. Credo che una percentuale minima rimanga nel conto delle cose. Il rischio zero non esiste.

I problemi in Italia sono fondamentalmente 2:
- essendoci un senso civico e un'attenzione alla cosa pubblica (ovvero di tutti...gli altri, come se "gli altri" non fossimo poi anche noi stessi) pari a zero, si mettono enormi quintalate di pali e paletti legislativi, burocratici e quant'altro. Ovvero per colpire pochi (che poi spesso invece trovano comunque la scappatoia) si penalizzano tutti.
- la mancanza di una volontà politica dotata di un minimo di intelligenza. Le cose utili e apparentemente semplici non vengono mai portate avanti, se non con una fatica enorme (sarà colpa delle lobbies, dei veti incrociati, dell'opposizione solo volta a negare solo per partito preso, ecc. chi lo sa...)

Quindi siamo ancora qui che aspettiamo (e speriamo) un self service vero, e nessuno ci si fila

Ricordo che quei signori strapagati per approvare le leggi hanno un Progetto approvato da tutte le commissioni e quindi pronto per l'esame in Parlamento dal 10 febbraio c.a. e non hanno ancora trovato il tempo per visionarlo. Peraltro il Progetto stesso ci ha messo circa un anno e mezzo per passare il primo vaglio. Questo è scandaloso, un insulto al vivere civile.

Però, incredibile ma vero, parrebbe che nel calendario della Camera di Settembre vi sia il primo Esame del Progetto di Legge 2172. Magari nel giro di un altro paio d'anni ce la fanno...
mdlbz - Mer 31 Ago 2011, 10:51
Oggetto:

Diciamo un po' come stanno le cose:

1) ignoranza delle norme in materia, come il D.M. del 2008 sul self presidiato che, è bene ricordare, è uscito così, per quanto mi è stato riferito, per l'opposizione dei VVFF e su forte pressione delle associazioni di categoria ben note;

2) tutt'Europa va con il self e con lo standard NGV1 e l'Italia continua con il P30 e gli adattatori che in altri Paesi europei manco gli vogliono vedere (e c'è da capirlo, si tratta di un pezzo "aggiunto");

3) gli operatori "storici" NON vogliono investire nel self e nel post-pay (carte di debito - bancomat - e carte di credito), che comporterebbe investimenti non so quanto consistenti negli impianti vecchi;

4) è pazzesco che quasi tutti gli impianti nuovi di recente siano stati realizzati manco rispettando il citato D.M. del 2008: o qui si tratta di palese ignoranza professionale oppure s'è semplicemente risparmiato qualche migliaio di € in nuovi impianti costati centinaia di migliaia (se non milioni) di €. E quel che è peggio che è stata la stessa Eni/Agip a fare queste scelte presso propri impianti. E qui mi piacerebbe discutere con chi ha fatto queste scelte, vedasi Trento Sud o Vittorio Veneto, per citare due casi;

5) che vi sia una totale ignoranza della materia lo dimostra il fatto che se fossi il gestore di un'area autostradale, metterei la pistola NGV1 di corsa per poter far fare il self subito e senza avere uno o piu omini che, spesso, sbuffano per attaccare er tubo del metano all'auto;

6) la previsione tutta maccheronica-azzeccagarbugliesca italiana che non si possono rifornire le auto che hanno attacchi nel cofano motore è una cagata interstellare megagalattica che dimostra che la norma del D.M. 2008 è stata evidentemente scritta da parte di qualche funzionario ministeriale che non capiva una beata cippa di metano per auto. Ci sono decine e decine di metanautisti che hanno rifornito all'estero in self con la valvola di carica nel motore senza che succedesse chissà cosa.

7) il D.M. del 2008 basterebbe modificarlo in poche parti per prevedere il self vero (togliere la presenza di un addetto e la caga** della valvola solo esterna), anzi prevedendo obbligatoriamente per tutti gli impianti nuovi solo la pistola NGV1 e un termine di x mesi/anni per far cambiare tutte le pistole al resto della rete. E non c'è certo bisogno di una legge per fare ciò.

8) è ora che qui in Italia ci si dia una sonora svegliata e la si smettesse di dare retta alle eminenti ca****e che vengono detti ai tavoli romani da parte di parti interessate solo a mantenere situazioni di monopolio/oligopolio a danno degli utenti, utenti che mai vengono sentiti a questi tavoli "imbanditi". So che si tratta solo di un mero auspicio ma la dimostrazione di questo cartello è data dal fatto che qui su MA non viene mai nessuno di questi signori ad esprimersi;

9) il mercato del metano per auto continua a crescere, sono in arrivo nuovi modelli a metano (certo solo per ottemperare le norme sulle emissioni di CO2 e per il rispetto della direttiva europea sui biocarburanti, ma va bene così!) e si pensa di continuare ad avere una rete anacronistica, tuttora per nulla capillare? Mi piacerebbe confrontarmi con colui che ad un convegno ha affermato che <i>"va bene che la rete si sviluppi così lentamente, siamo stati bravi"</i> e che aveva profetizzato sfracelli per la rete autostradale. Dico solo una cosa: si vergogni!
casty - Mer 31 Ago 2011, 11:03
Oggetto:

mdlbz ha scritto:

6) la previsione tutta maccheronica-azzeccagarbugliesca italiana che non si possono rifornire le auto che hanno attacchi nel cofano motore è una cagata interstellare megagalattica che dimostra che la norma del D.M. 2008 è stata evidentemente scritta da parte di qualche funzionario ministeriale che non capiva una beata cippa di metano per auto. Ci sono decine e decine di metanautisti che hanno rifornito all'estero in self con la valvola di carica nel motore senza che succedesse chissà cosa.

7) il D.M. del 2008 basterebbe modificarlo in poche parti per prevedere il self vero (togliere la presenza di un addetto e la caga** della valvola solo esterna), anzi prevedendo obbligatoriamente per tutti gli impianti nuovi solo la pistola NGV1 e un termine di x mesi/anni per far cambiare tutte le pistole al resto della rete. E non c'è certo bisogno di una legge per fare ciò.

8) è ora che qui in Italia ci si dia una sonora svegliata e la si smettesse di dare retta alle eminenti ca****e che vengono detti ai tavoli romani da parte di parti interessate solo a mantenere situazioni di monopolio/oligopolio a danno degli utenti, utenti che mai vengono sentiti a questi tavoli "imbanditi". So che si tratta solo di un mero auspicio ma la dimostrazione di questo cartello è data dal fatto che qui su MA non viene mai nessuno di questi signori ad esprimersi;


punto 6: io sono uno di quelli e per qualche migliaio di km percorsi quest'estate non mi è mai successo nulla e nessuno mi si è filato quando aprivo il cofano (salvo la solerte addetta Svizzera quando ho trovato aperto di giorno, che poi mi ha ringraziato con un sorrisone quando gli ho detto in inglese che potevo far da me visto che ero capace, avendolo fatto ben 1 altra volta da solo)

punto 7: basterebbe avere la volontà di farlo, ma questa manca oppure è osteggiata...

punto 8: ma non esiste una tal Federmetano al proposito, la quale dovrebbe curare gli interessi di tutti i metanautisti. Che fanno ? Dormono come tutti gli altri ?
eliminate accuse gratuite e diffamatorie. <i>ak</i> Admin

Solo per Curiosità, l'ENI distribuisce in Italia circa il 30% dei carburanti liquidi e invece ha circa il 50% del mercato del Gas...evidentemente è più lucroso il primo trenta, altrimenti non capisco questo marcato disinteresse
alby62 - Gio 1 Set 2011, 18:47
Oggetto:

pericolosità: tanto per dirne una tempo fa avevo scritto che è + pericoloso un self a benzina o (anche se meno a gasolio) rispetto al metano ,perchè un pazzo potrebbe metterci 50€ e sprecare per terra il caro liquido, certi mi hanno risposto che la pistola se non è nel sebatoio non eroga, beh provate poi e vedete se non può succedere, oggi ho fatto rifornimento allo scooter visto che si carica dall'alto ho provato pian piano a erogare benza con la pistola fuori ( a filo ) dal buco del sebatoio , beh la pistola ha erogato benzina , e allora? , questo con il metano non può succedere .
ak - Ven 2 Set 2011, 02:39
Oggetto:

casty ha scritto:
punto 8: ma non esiste una tal Federmetano al proposito, la quale dovrebbe curare gli interessi di tutti i metanautisti. Che fanno ? Dormono come tutti gli altri ?

Hai preso un abbaglio: Federmetano è la Federazione nazionale dei distributori e trasportatori di metano e fa, per statuto, gli interessi di quelle categorie, non degli utenti.
ilario - Ven 2 Set 2011, 07:52
Oggetto:

alby62 ha scritto:
certi mi hanno risposto che la pistola se non è nel sebatoio non eroga..

tanti anni fa (ero ancora ragazzino Ghigno) a me successe che la pistola non collocata bene fuoriuscisse dal bocchettone del serbatoio, imbrattandomi di benzina pantaloni e maglietta.... Sbalordito ROTFL! Figuraccia ... ditemi voi se è sicurezza questa Spazientito
casty - Ven 2 Set 2011, 08:36
Oggetto:

Sì so che Federmetano non tutela direttamente gli utenti. Però dovrebbe "tutelare" la propria filiera e credo che l'introduzione del self vada in questa direzione recando poi, indirettamente, un vantaggio a noi clienti. Ma magari mi sbaglio e manca proprio la volontà di portarlo avanti con decisione.

Riguardo alle "diffamazioni", come risposto via mail, voleva essere una semplice battuta, ma è venuta fuori male...
jonniv - Ven 2 Set 2011, 09:02
Oggetto:

casty ha scritto:
Sì so che Federmetano non tutela direttamente gli utenti. Però dovrebbe "tutelare" la propria filiera e credo che l'introduzione del self vada in questa direzione recando poi, indirettamente, un vantaggio a noi clienti. Ma magari mi sbaglio e manca proprio la volontà di portarlo avanti con decisione....


Sarebbe bello, troppo bello che Federmetano -che sicuramente legge il forum- ci informasse palesando il motivo di questo ostruzionismo che, se tale non è, è perlomeno immobilismo.

A mio avviso in Italia ci sono (purtroppo) molti impianti monocarburante che non fanno capo a nessuna compagnia. Sono spesso impianti vecchi sui quali il gestore non ha un guadagno così elevato da accettare di buon grado ulteriori spese, leggi adattamento per il self, oltre a quelle ordinarie e straordinarie che già ha.
Ulteriore scoglio: io, gestore, che lavoro nel mio impianto da 20-30-40 anni "perderei il lavoro" e per fare questo dovrei anche spendere qualche bel migliaio di €? Spazientito

Ecco che Federmetano dovrebbe "dare una mano" ai propri associati reperendo fondi/finanziamenti e/o spuntando il "prezzo migliore" in collaborazione con le ditte che producono impianti; ciò affinché l'operazione fosse per le tasche del gestore il più indolore possibile.
Dovrebbe altresì spendersi per la diffusione del metano per auto, diffusione che passa obbligatoriamente per l'aumento del numero di impianti e per il self service.

Sospetto atroce: fin che la barca va lasciala andare, fin che la barca va tu non remare, ......
casty - Ven 2 Set 2011, 11:47
Oggetto:

Anch'io ho pensato al tema dei nuovi investimenti per il self. Però, com'è stato per le benzine, il processo sarebbe comunque graduale.
Prima sarebbero i nuovi impianti in costruzione, che con poche migliaia di euro in + avrebbero indubbi vantaggi.
Quelli vecchi valuterebbero la loro convenienza economica nel tempo e magari in occasione di altri adeguamenti, ad es. per obsolescenza di pezzi, potrebbero rinnovare le pompe. Mica sono obbligati a farlo.

Tra l'altro il progetto di legge 2172 dice solo che un "decreto (del MinInt) da emanare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della legge...individua criteri e modalità per: a) l'erogazione self service "

Quindi per assurdo (ma siamo in Italia e l'assurdo è la normalità) se il MinInt col decreto decidesse di riconfermare il self "presidiato" saremmo punto a capo...
mghiretti - Sab 3 Set 2011, 08:43
Oggetto:

Vorrei segnalare che al Metano Fidenza (PR) hanno installato un totem per il self service che servirà 2 erogatori, ma l'attivazione è in attesa dei permessi e non sanno quando verranno concessi.
Ho postato un paio di foto fatte col cellulare in galleria distributori (con esito da controllare)
mdlbz - Sab 3 Set 2011, 12:11
Oggetto:

Grazie per le foto! Pollice su

Quali permessi...? C'è il D.M. 11.9.2008 che già prevede tutto...! Boh!

Salvo che non ci vogliano permessi dell'ufficio metrico o altre carte simili... come nel Medio Evo... Noto che l'impianto ha caratteristiche preistoriche, dunque si tratta di una novità, FINALMENTE, presso un impianto "antico".

Ma i due erogatori sono nuovi oppure hanno solo installato le pistole NGV1?
mghiretti - Sab 3 Set 2011, 16:23
Oggetto:

L'impianto di Fidenza è stato rinnovato con le colonnine a peso una decina d'anni fa se non ricordo male, con bar e multicarburante lato strada. Lo definirei "storico", di preistorici in giro ho visto di peggio Ghigno
Gli attacchi sono quelli classici ma i porta-erogatori che ho fotografato non penso siano compatibili con quei bocchettoni, li cambieranno penso.
Il totem automatizzerà 2 sole colonnine sulle 9 funzionanti, comunque è già abbastanza per rendere l'impianto 0-24 per l'uso locale, tenendo conto che non è comodissimo dall'autostrada. Per quanto riguarda i permessi non ho chiesto dettagli, mi han solo detto "siamo un po' in alto mare"...

p.s. riesci a dirmi perchè vedo il mio album foto vuoto? Figuraccia
mdlbz - Sab 3 Set 2011, 22:16
Oggetto:

... in quanto le foto saranno visibili una volta approvate dallo staff di amministrazione, ciò coincide quando vi è l'annuncio in homepage.
RTFM!
Dunque un attimino di pazienza. Occhiolino
mghiretti - Dom 4 Set 2011, 08:34
Oggetto:

Salam
ho aggiunto una foto del complessivo colonnine che verrano automatizzate (l'ho inviata 2 volte perchè mentre mi dicevo "devo cancellare la targa di quella macchina" mi è partito "invia oggetto" Figuraccia )
Il portabocchettone penso sia per quel tipo di pistola "a canna corta" che ho visto all'estero nelle colonnine più moderne.
Questo self prevederà la (per me insopportabile) pressione continua di un pulsante durante l'erogazione, ma almeno qui il "premitore" del pulsante non si trova nel raggio d'azione del tubo e/o davanti al bocchettone, nella malaugurata ipotesi che si rompa qualcosa con 200 atm dentro (sarà ma il cartello sicurezza che vedo da sempre è "allontanarsi durante il rifornimento").
Per ora comunque il self non è attivato, vi terrò aggiornati.
ciao
mdlbz - Dom 4 Set 2011, 10:23
Oggetto:

Ti posso solo riferire l'esperienza odierna... quasi orgasmatica... Ghigno... del nuovo Agip sulla MeBo direzione Bolzano: attacchi, pigi il bottone (ma solo per farlo partire), attendi, termina il rifornimento, stacchi la pistola, paghi alla cassa come qualsiasi altro carburante. Et voilà, un'isola europea nella burocratica e paleozoica Italia. Ho fatto ovviamente i miei complimenti per tale impianto a chi era alla cassa.

Ho compiuto un attentato alla sicurezza di quaccchecccccosa? Sì, un colpo fatale nelle p**** a tutti coloro che si oppongono per motivi maccheronici (cioè essenzialmente di bottega e di monopolio/oligopolio) al self-service in 'sto Paese (alla deriva). Attenzione... può essere contagioso... Pernacchia
sblindo - Dom 4 Set 2011, 11:40
Oggetto:

mghiretti ha scritto:
Salam
Questo self prevederà la (per me insopportabile) pressione continua di un pulsante durante l'erogazion
ciao


Ti posso assicurare che il pulsante da tenere premuto nei self francesi è molto ma molto più scomodo perchè bisogna tenerli premuti con un dito durante tutto il rifornimento, mentre, a giudicare dalle foto, quello di fidenza si può tenere premuto con tutto il palmo, magari tenendo la mano dietro la schiena e stando leggermente appoggiati alla colonnina.
mghiretti - Dom 4 Set 2011, 16:52
Oggetto:

sì ho già qualche esperienza all'estero con impianti, il fatto è che su quei pulsanti andrebbe almeno montata una molla soft, in un caso non ricordo se in francia o olanda mi stava venendo un crampo al dito, l'ho cambiato 2 o 3 volte, data la durezza del pulsante e la lentezza del compressore. E ripeto che non succederà mai niente, ma star lì fermo "sotto tiro" del bocchettone a me non piace molto, e non ci vedo tutta 'sta sicurezza.
fisico73 - Lun 5 Set 2011, 07:16
Oggetto:

mdlbz ha scritto:
Ti posso solo riferire l'esperienza odierna... quasi orgasmatica... Ghigno... del nuovo Agip sulla MeBo direzione Bolzano: attacchi, pigi il bottone (ma solo per farlo partire),
[...]


quindi visto che MEBO e via Keplero sono entrambi nello stesso "Paese" e dovrebbero attuare lo stesso regolamento, è possibile che venga abilitato lo "start & stop" anche sulle colonnine dell'Agip di BZ sud????
mdlbz - Lun 5 Set 2011, 08:14
Oggetto:

Diciamo che la cosa ha sorpreso anche me. Però gli impianti, anche se sono sotto bandiera Agip/Eni, sono però notoriamente due proprietà diverse. O si tratta di un esperimento oppure non so nemmeno io.

Andando a leggere il famoso D.M. dell'11.9.2008, trovo solo questa indicazione su come erogare, leggo:

<i>"In prossimita' dell'apparecchio di distribuzione deve essere installato un dispositivo che comanda l'erogazione del gas mediante l'azione manuale sul dispositivo stesso. Il rilascio del dispositivo determina l'immediato blocco dell'erogazione che puo' riprendere solo previo consenso da parte del personale addetto all'impianto."</i>

Sta di fatto che lì all'Agip MeBo si pigia il bottone e si attende senza farsi venire il crampo al dito o congelarselo in inverno. Non si capisce proprio il senso di tale norma se non quello di rompere i ma**** ai metanautisti. Quando si va a fare rifornimento presso un impianto "old style" (cioè quasi tutti) <u>l'addetto nel 99,9% dei casi mica rimane lì a guardare cosa succede ma si allontana</u> (da lì poi certe attese infinite perché la genialità di chi ha progettato gli impianti ha messo spesso, se non quasi sempre, il metano dalla parte opposta dell'edificio servizi). Allora dico solo: hanno fatto bene all'Agip sulla MeBo a fare questo perché si sa benissimo che:

- così funziona nei Paesi tedeschi e non mi risulta che ci siamo problemi particolari;
- spero che questo "esperimento" continui per dimostrare che già il D.M. citato, di fatto, è obsoleto rispetto all'attuale stato tecnico (tacendo ovviamente dell'assoluta - assai interessata - esclusione del self "vero") e che pure nel "servito", come sopra scritto, si violano costantemente le norme tecniche.

L'unica cosa che temo, purtroppo, è che con il mio "scoop" adesso gli vadano a rompere le p****.
fisico73 - Lun 5 Set 2011, 10:18
Oggetto:

Scusa ma fammi capire, questo è un self services presidiato CHIUSO negli orari di chiusura dell'impianto? Se così fosse preferisco tenermi la "rottura di pelotas" del tasto pigiato e la tessera di abilitazione in tasca per potermi rifornire 7/7 h24.
mdlbz - Lun 5 Set 2011, 10:30
Oggetto:

Esatto, il rifornimento di metano self-service è possibile solo negli orari di apertura... purtroppo.
fisico73 - Lun 5 Set 2011, 15:21
Oggetto:

ah ecco anche qua un'itaGlianata...

mazzzzooooooooooooooooooooooooooooooooooooo
macchia - Ven 9 Set 2011, 13:43
Oggetto:

la regione ha risposto quanto segue alla mia del 31/7/2011 in merito al self di metanopoli san donato milanese.
messaggio

Gentile signor (macchia),

Le norme di sicurezza sono fortemente restrittive e impediscono di fatto l'esercizio della modalità self-service alla quale lei fa riferimento.
L'iniziativa di Eni vuole essere un esperimento per una futura modalità di rifornimento come nei Paesi Europei. Si tratta dell'unica iniziativa in Italia, che di fatto può incorrere in problemi tecnici come da lei riscontrato.

Cordiali saluti,

Direzione Generale Commercio, Turismo e Servizi

----- Inoltrato da Daniela Brusco/Regione_Lombardia il 01/08/2011 13.10 -----



Sob... Bla...bla... Bla...bla... Bla...bla...
Ospite - Gio 22 Set 2011, 18:11
Oggetto:

Ciao a tutti,

con mio sommo piacere vi riporto la prima esperienza di rifornimento all'estero (Germania), udite udite, SELF SERVICE!

Ho fatto rifornimento a Stoccarda, e la mia impressione è stata ottima: attacco rapido mai visto in italia (a stelo retrattile invece che con ghiera e sfere) impugnatura della pistola del tutto simile a quelli del puzzolio o della broda e cosa ancora più allucinante, ogni colonnina (8) aveva contemporaneamente diesel, super, super E10, superplus e metano. All'inizio non riuscivo a trovare la colonnina del metano!

Innesto della pistola/innesto semplice, pressione del tasto et voilà. Prezzo salato rispetto all'italia, ma si chiude un occhio, Per staccare l'innesto c'è stato bisogno delle istruzioni a bordo colonnina (bisogna sbloccare la leva tramite un pulsate, aspettare 5 secondi per la riduzione della pressione e tirare l'innesto) ma nessun particolare problema. Infine pagamento all'interno del negozio (per 8 colonnine 1 solo operatore, cosa che in Italia fa orrore a molti...).

Vi posto alcune foto del lieto evento!

http://img215.imageshack.us/img215/434/foto0119f.jpg

http://imageshack.us/f/823/foto0118p.jpg/
Ospite - Gio 22 Set 2011, 18:49
Oggetto:

Sei arrivato in ritardo, se ti meravigli del self service! In Germania esiste dal 2002 almeno io sono stato in Germania allora e c'era già .
fisico73 - Gio 22 Set 2011, 19:24
Oggetto:

sterois ha scritto:
Ciao a tutti,

con mio sommo piacere vi riporto la prima esperienza di rifornimento all'estero (Germania), udite udite, SELF SERVICE!
[...]


guarda.... praticamente non sono loro avanti siamo noi INDIETRO come le seppie....

il metano per autotrazione è nato in ITALIA, ha avuto i suoi sviluppi in ITALIA, le nostre aziende sono leader mondiali per la produzione degli impianti MA...
abbiamo 187726408732605426096340165401892534865203542691540327540612354072480652\3047521946954128bis articoli di leggi, leggine, commi interpretazioni sentenze e chi più ne ha più ne metta che difatto rendono (quasi) impossibile installare GLI STESSI IMPIANTI che gli altri paesi hanno.

comunque se proprio vuoi farti del male Risata dai un occhio alle foto dell'impianto di via Keplero a Bolzano (impianto AGIP/ENI Sbalordito Sbalordito Sbalordito )..... come vedi è del tutto simile a quelli esteri ha il self services e addirittura puoi rifornirti ad impianto CHIUSO!!! (dotandosi di un apposita tessera per attivare le pompe del metano)... Il resto del paese?!?!? ASPETTA!!!!! Pollice verso Pollice verso Bonk! Bonk! Bonk! Bonk! Bonk! Bonk!
mdlbz - Lun 10 Ott 2011, 16:52
Oggetto:

Inizia il periglioso ed ardito cammino del DDL 2906 sul "Metano per autotrazione" visto che la X Commissione Permanente del Senato è stata convocata per domani 11 ottobre con all'odg in "sede referente" tale ddl, relatore on. Cesare Cursi.

... sperem bene... anche se continuo a ribadire (e battere i pugni sul tavolo!) che per introdurre il self "vero" basterebbe modificare il D.M. 11.9.2008 togliendo il riferimento all'omino che deve sorvegliare il rifornimento, ma se nessuno glielo dice al Ministro degli Interni... Sob... e magari imporre nell'arco di x anni (comunque pochi!) il cambio delle valvole di carico sulle auto da P30 a universale/NGV1. E' così difficile fare 'ste due cose? Arrabbiato Visto comunque che il self in ogni caso andrà regolamentato... con un D.M. del Ministero dell'Interno, leggi art. 3, comma 2 del DDL approvato alla Camera:

<i>2. Il <b>Ministro dell’interno</b>, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, con <b>decreto</b> da emanare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, nel rispetto degli standard di sicurezza e della normativa tecnica in vigore a livello dell’Unione europea nonché nel rispetto dell’autonomia delle regioni e degli enti locali, individua criteri e modalità per:
a) l’erogazione self-service negli impianti di distribuzione del metano e del GPL e presso gli impianti di compressione domestici di metano;
b) l’erogazione contemporanea di carburanti liquidi e gassosi (metano e GPL) negli impianti di rifornimento multiprodotto;
c) la trasformazione degli impianti di distribuzione dei carburanti tradizionali insistenti in aree urbane, da dismettere ai sensi del decreto legislativo 11 febbraio 1998, n. 32, in impianti di distribuzione del metano.</i>

Insomma prevedono un decreto per il self vero quando, come vorrei URLARE a 'sto Parlamento di nominati, la norma tecnica GIÀ esiste ed andrebbe solo limata per ELIMINARE il self presidiato. Cose da matti!

E poi ci meravigliamo se stiamo indietro rispetto al resto d'Europa... e del mondo? Tafazzi

P.S. se proprio vogliamo trovare un'anomalia grossa come una casa, cosa ci sta a fare il GPL in 'sta legge che è denominata <b>"Commercializzazione del metano per autotrazione"</b> Dubbio Ha "lavorato" evidentemente molto bene la lobby gipiellara, eh... Spazientito
jonniv - Lun 10 Ott 2011, 21:43
Oggetto:

mdlbz ha scritto:
anche se continuo a ribadire (e battere i pugni sul tavolo!) che per introdurre il self "vero" basterebbe modificare il D.M. 11.9.2008 togliendo il riferimento all'omino che deve sorvegliare il rifornimento, ma se nessuno glielo dice al Ministro degli Interni...

Scrivi al relatore Cursi ......... Occhiolino
casty - Ven 27 Gen 2012, 15:12
Oggetto:

Per fare un po di lobbying seria e cercare di smuovere la palude della 10° Commissione del Senato proporrei che CIASCUN utente di questo sito invii ogni giorno e per un mese intero qui
cursi_c@posta.senato.it
info@cesarecursi.it

ed eventualmente in copia ad ogni altro membro della Commissione

una mail dicendo che: aspettiamo da anni l'approvazione della Legge e la sua applicazione e che sarebbe ora che si dessero una mossa. Perchè noi li paghiamo per questo e non per riunirsi poche volte al mese per mezz'ora circa.
odoc - Ven 27 Gen 2012, 17:06
Oggetto:

casty ha scritto:
Per fare un po di lobbying seria e cercare di smuovere la palude della 10° Commissione del Senato proporrei che CIASCUN utente di questo sito invii ogni giorno e per un mese intero qui
cursi_c@posta.senato.it
info@cesarecursi.it

ed eventualmente in copia ad ogni altro membro della Commissione

una mail dicendo che: aspettiamo da anni l'approvazione della Legge e la sua applicazione e che sarebbe ora che si dessero una mossa. Perchè noi li paghiamo per questo e non per riunirsi poche volte al mese per mezz'ora circa.


Non potrebbe qualche volonteroso e anche competente in fatto di leggi ( mi permetto di accennare a mdbz ) preparare una mail che poi tutti gli interessati potrebbero facilmente sottoscrivere e inviare agli indirizzi su accennati.
Mi sembra che questo e' il momento giusto per chiedere un vero SELF SERVICE TANTO PIU' CHE HO ANCHE SENTITO PARLARE DELLA POSSIBILITA' CHE IL GOVERNO INTERVENGA CON INCENTIVI PER METANO E GPL.
mdlbz - Ven 27 Gen 2012, 23:06
Oggetto:

Se volete una proposta concreta e facilmente attuabile, basterebbe <b>modificare il D.M. del 2008 come la seguente mia proposta</b>. RTFM!

Per la cronaca, avevo inviato tale file ad ottobre '11 al sen. Cursi e p.c. al caposegreteria del Ministero degli Interni. Pensate che abbia avuto una risposta, anche solo <i>"abbiamo ricevuto, leggeremo, grazie"</i>? Fate un po' voi. Uhm...
mascalzone67 - Sab 25 Feb 2012, 10:11
Oggetto:

Ho dato un'occhiata agli emendamenti che stanno circolando in commissione industria sul decreto liberalizzazioni. Noto con piacere che sono stati proposti alcuni emendamenti per il self service. Che sia la volta buona? Ghigno

Ne metto uno tanto per dare l'assaggino...

«5-bis. Al metano per autotrazione è riconosciuta la caratteristica merceologica di carburante.
5-ter. Agli impianti di distribuzione del metano. per autotrazione si applicano le disposizioni dell'articolo 1 del decreto legislativo 11 febbraio 1998, n. 32, e successive modificazioni, e dell'articolo 83-bis, commi 17 e 18, del decreto-Iegge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133.
5-quater. Il Ministro dello sviluppo economico, sentita la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e successive modificazioni, con decreto da emanare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, provvede a stabilire i principi generali per l'attuazione dei piani regionali di sviluppo della rete degli impianti di distribuzione del metano, nel rispetto dell'autonomia delle regioni e degli enti locali. I piani, tenuto conto dello sviluppo del mercato di tale carburante e dell'esistenza di adeguate reti di metanodotti, devono prevedere la semplificazione delle procedure di autorizzazione per la realizzazione di nuovi impianti di distribuzione del metano e per l'adeguamento di quelli esistenti.
5-quinquies. Al fine di favorire e promuovere la produzione e l'uso di biometano come carburante per autotrazione, come previsto dal decreto legislativo n. 28 del 2011, anche in realtà geografiche dove la rete del metano non è presente, i piani regionali sul sistema distributivo dei carburanti prevedono per i comuni la possibilità di autorizzare con iter semplificato la realizzazione di impianti di distribuzione e di rifornimento di biometano anche presso gli impianti di produzione di biogas, purché sia garantita la qualità del biometano.
5-sexies. Il Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, con decreto da emanare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, nel rispetto degli standard di sicurezza e della normativa tecnica in vigore a livello dell'Unione europea nonché nel rispetto dell'autonomia delle regioni e degli enti locali, individua criteri e modalità per:
a) l'erogazione self-service negli impianti di distribuzione del metano e del GPL e presso gli impianti di compressione domestici di metano;
b) l'erogazione contemporanea di carburanti liquidi e gassosi (metano e GPL) negli impianti di rifornimento multiprodotto».
mascalzone67 - Mer 29 Feb 2012, 19:32
Oggetto:

Dai che è la volta buona. Nel testo (decreto liberalizzazioni) approvato dalla commissione industria si legge:

5-sexies. Il Ministro dell’interno, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, con decreto da emanare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, nel rispetto degli standard di sicurezza e della normativa tecnica in vigore a livello dell’Unione europea nonché nel rispetto dell’autonomia delle regioni e degli enti locali, individua criteri e modalità per:
a) l’erogazione self-service negli impianti di distribuzione del metano e del GPL e presso gli impianti di compressione domestici di metano;
b) l’erogazione contemporanea di carburanti liquidi e gassosi (metano e GPL) negli impianti di rifornimento multiprodotto.
Vittoria!
macchia - Mer 29 Feb 2012, 21:03
Oggetto:

Pollice su potrebbe cambiare anche il mercato ...........spereme bèn(speriamo bene)
mdlbz - Mer 29 Feb 2012, 21:19
Oggetto:

Ottimo... dico solo Scongiuri ... speriamo, solitamente questi "buoni propositi" in termini di tempo spesso vengono scavalcati come nulla. Essendo un "governo tecnico", dai, <b>forse è davvero la volta buona</b>.

P.S. mi fa sorridere Risata a crepapelle la frase <i>"... nel rispetto degli standard di sicurezza e della normativa tecnica in vigore a livello dell’Unione europea nonché nel rispetto dell’autonomia delle regioni e degli enti locali..."</i> in quanto:

- gli standard di sicurezza "nell'U.E." sono definiti da tempo (basta andare in Francia, Svizzera, Austria e Slovenia per accertarsene, magari passando per Bolzano...); RTFM!
- quella poi del "rispetto dell'autonomia delle regioni" fa ridere perché chi ha legiferato a livello regionale in materia ha scritto, più o meno: self service possibile nell'ambito delle norme statali ed europee: insomma, sembra che facciano a gara a fare rispettosi ed ossequiosi inchini vicendevoli in pieno stile rococò... ROTFL! ... cazzarola, siamo nell'epoca del web e nel XXI secolo!
carolina - Mer 29 Feb 2012, 21:28
Oggetto:

Scongiuri Scongiuri Scongiuri Scongiuri ... robe da aspettare la gazzetta ufficiale in trepidazione
jonniv - Mer 29 Feb 2012, 21:44
Oggetto:

Vien addirittura voglia di abbonarsi per non perdere nessun numero ......... Pernacchia Ghigno
Ospite - Mer 29 Feb 2012, 23:53
Oggetto:

mdlbz ha scritto:
... cazzarola, siamo nell'epoca del web e nel XXI secolo!

Ma loro lo sanno ???? Pollice verso Pollice verso Pollice verso
palerider - Gio 1 Mar 2012, 00:30
Oggetto:

Non è possibile Sbalordito ! Non è che il self service sarà ammesso solo per impianti di distribuzione senza fini di lucro, come l’ IMU alla Chiesa? Occhio al codicillo……… Ghigno diabolico Ghigno diabolico Ghigno diabolico
mdlbz - Gio 1 Mar 2012, 01:54
Oggetto:

Abbi fede... Occhiolino ... e ti copo-incollo il sottostante link autocitandomi... non saremo molto distanti da una norma tecnica così corretta.

mdlbz ha scritto:
Se volete una proposta concreta e facilmente attuabile, basterebbe <b>modificare il D.M. del 2008 come la seguente mia proposta</b>. RTFM!


Come avevo scritto più volte, e il decreto delle liberalizzazioni lo conferma, non c'era bisogno di una nuova legge per avere il self "vero", ma solo di una nuova norma tecnica, cioè il vigente D.M. modificato e semplificato. Dottore...
mascalzone67 - Gio 1 Mar 2012, 12:10
Oggetto:

Alleluja!!! Vittoria! Vittoria!

Il comma che conteneva il self service del metano e gpl è nel maxi emendamento che si voterà al Senato...
Ovviamente c'è la fiducia...

E' fatta!!!!!!!!!!
casty - Gio 1 Mar 2012, 12:24
Oggetto:

Aspettiamo il decreto attuativo a cantar vittoria. Solo lì ci saranno le norme vere e proprie, i "criteri e modalità"
Se assurdamente ribadissero l'obbligo del presidio sarebbe un dramma, oppure l'obbligo di avere l'erogatore non nel motore o altre castronerie..
mascalzone67 - Gio 1 Mar 2012, 12:42
Oggetto:

E allora che liberalizzazioni sarebbero? Ricominciamo il giochino delle norme assurde?
Preciso che al metano è stata data la caratteristica merceologica di carburante.
Quindi pari dignità nei confronti della benzina, del gasolio...

Qualche restrizione è comprensibile (magari per le auto vecchiotte Risata) ma sbarrare di nuovo la strada al metano e al GPL lo troverei sciocco e incomprensibile...
casty - Gio 1 Mar 2012, 14:58
Oggetto:

La mente fervida dei nostri legislatori e tecnici vari è pur sempre in agguato. Visti i criceti che girano in certi cervelli.
Bastava la volontà politica di farlo in un qualsiasi "milleproroghe" (ne facevano uno alla settimana) e invece stiamo aspettando da anni.

Poi dopo vedremo quali vecchi distributori vorranno fare l'investimento di rinnovo per installare una colonnina con le carte di credito, soprattutto quelli monocarburante.
Ospite - Gio 1 Mar 2012, 17:05
Oggetto:

mascalzone67 ha scritto:

Qualche restrizione è comprensibile (magari per le auto vecchiotte Risata) ...


perchè, di grazia, non potrei rifornire self il mio furgone del 75?
Eè già la seconda volta che aggiorno l'attacco... potrei farlo di nuovo! Occhiolino
mascalzone67 - Gio 1 Mar 2012, 17:20
Oggetto:

Apprendo ora che il decreto ha ottenuto la fiducia. Quindi anche le norme per il metano sono passate.

Io non contesto il possibile intervento della "fantasia" dei burocrati nel disciplinare il rifornimento self service. Affermo solo che le tasche degli italiani sono vuote e che ogni ostacolo al risparmio sarà incomprensibile e foriero di risentimento...
palerider - Gio 1 Mar 2012, 17:23
Oggetto:

Mah in un self service vero, quindi senza neanche i gatti in giro, chi dovrebbe controllare che Vincenzo non possa rifornire con il VW Dubbio Si, ci sono le telecamere, ma se fai il tuo bel pieno, paghi quello che carichi, e te ne vai buonino buonino, Ahem... credi che il gestore giri il filmato alla PS perchè tu venga rintracciato e severamente punito? Figo!
mascalzone67 - Gio 1 Mar 2012, 17:39
Oggetto:

Non desidero entrare nelle questioni tecniche, perché incompetente, ma secondo il classico buon senso, presumo che occorrerà una chiavetta o una tessera con l'indicazione del mezzo da rifornire, magari dopo un piccolo corso pratico. Ergo, se il mezzo fosse inidoneo (attacco nel vano motore, per esempio) non potrà rifornirsi...
E' chiaro che dinanzi a questa bella libertà bisognerà prendere tutte le cautele del caso e non permettere a degli incompetenti di far danno.
Ospite - Gio 1 Mar 2012, 17:55
Oggetto:

Perchè con l'attacco nel vano motore non si potrebbe rifornire al self service?
mascalzone67 - Gio 1 Mar 2012, 18:10
Oggetto:

Preciso che l'ho messo come ipotesi, tratta da un decreto ministeriale riportato più sotto, che vieta il rifornimento self service di coloro che hanno l'attacco nel vano motore. Poi chi scriverà il decreto attuativo, li grazierà e anche i possessori di auto con quell'attacco potranno rifornirsi...
Mica voglio fare l'arbitro... Ghigno o l'indovino...
fisico73 - Gio 1 Mar 2012, 21:25
Oggetto:

maaaaa..... anche il GPL?????

prevedo molte ricariche su bombole uso cucina (oltre 2€/litro contro gli0.80 del gpl per autotrazione)
amterme63 - Gio 1 Mar 2012, 23:00
Oggetto: Decreto liberalizzazioni 2012

Questa sera il Senato ha dato il via libera al Decreto Liberalizzazioni. Per noi metanisti ci sono importanti novità.
Cominciamo da quella che io considero "negativa". Il decreto recita:

All’articolo 83 bis, comma 17, del decreto legge 25 giugno 2008, n.112, convertito con legge 6 agosto 2008, n.133, sono aggiunte in fondo le seguenti parole;
“o che prevedano obbligatoriamente la presenza contestuale di più tipologie di 25carburanti, ivi incluso il metano per autotrazione, se tale ultimo obbligo comporta ostacoli tecnici o oneri economici eccessivi e non proporzionali alle finalità dell’obbligo” .


Questo va un po' spiegato. L'articolo 83 bis comma 17 legge 133/2008 (le liberalizzazioni di Bersani) toglieva vincoli all'apertura di nuovi distributori di carburante. Con l'articolo attuale il governo toglie pure il vincolo di presenza di un carburante non benzina/gasolio se questo comporta oneri o ostacoli. In poche parole taglia le gambe a tutte le norme regionali che imponevano GPL o Metano a chi apriva nuovi impianti, vanificando di fatto gli sforzi fatti allo scopo di favorire per via legislativa l’uso del metano per autotrazione.
Comunque il governo si deve essere accorto di sfavorire il carburante che forse meglio di tutti attualmente permette risparmio e rispetto per l’ambiente, e quindi con il maxiemendamento appena approvato ha introdotto tutta una serie di corpose norme a favore del metano che non c’erano nel testo originale.

Al metano per autotrazione è riconosciuta la caratteristica merceologica di carburante.
Agli impiantì di distribuzione del metano per autotrazione si applicano le disposizioni
dell'articolo 1 del decreto legislativo 11 febbraio 1998, n. 32, e successive modificazioni, e
dell'articolo 83-bis, commi 17 e 18, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito,
con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133.


Mi sembra di capire che voglia dire che a livello legislativo il metano viene equiparato a qualsiasi altro carburante. Purtroppo non sono molto esperto per capire che conseguenze possa avere.
Questo invece è molto interessante:

Il Ministro dello sviluppo economico, sentita la Conferenza unificata di cui
all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e successive modificazioni,
con decreto da emanare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge,
stabilisce i principi generali per l'attuazione dei piani regionali di sviluppo della rete degli
impiantì di distribuzione del metano, nel rispetto dell'autonomia delle regioni e degli enti
locali. I piani, tenuto conto dello sviluppo del mercato di tale carburante e dell'esistenza di
adeguate reti di gasdotti, devono prevedere la semplificazione delle procedure di
autorizzazione per la realizzazione di nuovi impianti di distribuzione del metano e per
l'adeguamento di quelli esistenti.
Al fine di favorire e promuovere la produzione e l'uso di biometano come
carburante per autotrazione, come previsto dal decreto legislativo n. 28 del 2011, anche in
realtà geografiche dove la rete del metano non è presente, i piani regionali sul sistema
distributivo dei carburanti prevedono per i comuni la possibilità di autorizzare con iter
semplificato la realizzazione di impianti di distribuzione e di rifornimento di biometano
anche presso gli impianti di produzione di biogas, purché sia garantita la qualità del biometano.
L'Autorità per l'energia elettrica ed il gas, coerentemente con gli indirizzi del Ministro
dello sviluppo economico stabiliti per la diffusione del metano per autotrazione, entro 90
giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto adotta misure affinché nei Codici di
rete e di distribuzione di cui al decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 164, siano previste
modalità per accelerare i tempi di allacciamento dei nuovi impianti di distribuzione di metano
per uso autotrazione alla rete di trasporto o di distribuzione di gas, per ridurre gli stessi oneri
di allacciamento, in particolare per le aree dove tali impianti siano presenti in misura limitata,
nonché per la riduzione delle penali per i superi di capacità impegnata previste per gli stessi impianti.


Quindi al posto della norma abolita si pensa di reintrodurne un’altra più specifica e mirata. Vedremo fra 3 mesi cosa verrà fuori e come verrà fuori.

Ci sono poi le norme su self-service già discusse altrove. Poi c’è questa norma sul trasporto merci che non ho capito bene:

All'articolo 167 del codice della strada di cui al decreto legislativo n. 285 del 1992 sono
apportate le seguenti modificazioni:
a) dopo il comma 2 inserire il seguente:
"2-bis. I veicoli di cui al comma 2, se ad alimentazione esclusiva o doppia a metano, GPL,
elettrica e ibrida e dotati di controllo elettronico della stabilità, possono circolare con una
massa complessiva a pieno carico che non superi del 15 per cento quella indicata nella carta di
circolazione, purché tale eccedenza non superi il limite del 5 per cento della predetta massa
indicata nella carta di circolazione più una tonnellata. Si applicano le sanzioni di cui al comma
2";
b) dopo il comma 3 inserire il seguente:
"3-bis. I veicoli di cui al comma 3, se ad alimentazione esclusiva o doppia a metano, GPL,
elettrica e ibrida e dotati di controllo elettronico della stabilità, possono circolare con una
massa complessiva a pieno carico che non superi del 15 per cento quella indicata nella carta di
circolazione. Si applicano le sanzioni di cui al comma 3";
e) alla fine del comma 5 aggiungere il seguente periodo: "La medesima sanzione di applica
anche nel caso in cui un autotreno o un articolato sia costituito da un veicolo trainante di cui al
comma 2-bis: in tal caso l'eccedenza di massa è calcolata separatamente tra i veicoli del
complesso applicando le tolleranze di cui al comma 2-bis per il veicolo trattore e il 5 per cento
per il veicolo rimorchiato.";


Questa invece riguarda le pubbliche amministrazioni:

Le pubbliche amministrazioni centrali, gli enti e istituzioni da esse dipendenti o
controllate e i gestori di servizi di pubblica utilità, al momento della sostituzione del rispettivo
parco autoveicoli prevedono due lotti merceologici specifici distinti per i veicoli alimentati a
metano e per i veicoli a GPL. Dall'attuazione del presente articolo non devono derivare nuovi o
maggiori oneri a carico della finanza pubblica.


Insomma se son rose fioriranno. Per ora hanno tolto la norma “sicura” a favore di qualcosa di ancora incerto e aleatorio. Vedremo.
mdlbz - Gio 1 Mar 2012, 23:56
Oggetto:

mascalzone67 ha scritto:
Non desidero entrare nelle questioni tecniche, perché incompetente, ma secondo il classico buon senso, presumo che occorrerà una chiavetta o una tessera con l'indicazione del mezzo da rifornire, magari dopo un piccolo corso pratico. Ergo, se il mezzo fosse inidoneo (attacco nel vano motore, per esempio) non potrà rifornirsi...
E' chiaro che dinanzi a questa bella libertà bisognerà prendere tutte le cautele del caso e non permettere a degli incompetenti di far danno.


Ma bisogna avere sempre l'<b>UCAS (Ufficio Complicazioni Affari Semplici)</b> sempre attivo 24 ore su 24?

Scusami: ma per andare a fare benzina o gasolio in self c'è bisogno di una tessera? E poi, se la tessera la si passa ad un'altra persona? Cerchiamo di essere pratici nonché europei, per favore, invece di avere una mentalità leguleia da azzeccagarbugli. Basta <u>osservare cosa si fa all'estero</u> e l'esempio ce lo danno soprattutto i paesi del Centro e Nord Europa.

Poi: ma quale corso pratico del ciufolo? E' semplicemente INUTILE farsi paturnie sul self-service. Fatto una volta e superato l'imbarazzo di non avere più l'omino servizievole che attacca & stacca, salvo non essere degli emeriti zucconi, il self-service è facile come fare benzina.

Riassumo i passi:
a) inserisci l'erogatore nella valvola di carico;
b) premi l'impugnatura (così l'erogatore stabilizza la pressione fra impianto e bombole);
c) inizi l'erogazione schiacciando il tasto "start"/verde (salvo che non confermino di dover tenere sempre schiacciato, roba che nei paesi tedeschi non esiste, ma in Francia sì);
d) finita l'erogazione, si pigia un pulsantino sull'impugnatura per sbloccare l'erogatore.

... è così difficile???? Spazientito

Riguardo all'attacco nel vano motore, il divieto è una puttanata colossale. Ci sono molti utenti di questo forum che all'estero hanno rifornito con la valvola nel vano motore e NON è MAI successo NULLA per un semplice motivo: si collega sempre la pistola ad una valvola di carico! Mica ad un fiasco di vino.

Poi di incompetenti in giro che sradicano erogatori di benzina e gasolio ce ne sono pure e purtroppo ce ne saranno anche per il metano. Ma non è il metano il problema: è un problema principalmente di distrazione o semplicemente di QI di questi soggetti assai basso. Poi, ovviamente, "chi sradica - indipendentemente dal carburante - poi paga" visto che ormai tutti gli impianti sono dotati di videosorveglianza.

Poi, se uno vorrà sempre e comunque andare a fare il pieno "servito" (che probabilmente prima o poi costerà di più) con la colonnina dotata dell'arcaico attacco P30 perché non gli va giù il self, prego, si accomodi. Ognuno, infatti, può fare quello che vuole.
mdlbz - Ven 2 Mar 2012, 00:13
Oggetto:

amterme63 ha scritto:
Questa sera il Senato ha dato il via libera al Decreto Liberalizzazioni. Per noi metanisti ci sono importanti novità. ...


Le novità sono, infatti, una carrettata e promettono, se verranno rispettati i tempi di attuazione e/o emanazione di decreti attuativi, di costituire <u>una vera e propria rivoluzione per il metano per auto</u>, a partire dalla parificazione del metano come carburante e del famoso codice di rete, richiesti da anni.

L'unica norma che mi pare scritta da qualcuno che evidentemente si diverte a fare norme di difficile applicazione, è quella previsione che recita <i>"se tale ultimo obbligo comporta ostacoli tecnici o oneri economici eccessivi e non proporzionali alle finalità dell’obbligo”</i>.

Domanda molto banale: ma come faranno mai a stabilirlo? Questa è una norma che o rimane lettera morta oppure rischia di creare parecchio contenzioso, perché qualche "furbetto" potrebbe dire "costa troppo", la regione o il comune gli risponde "dimostramelo perché a noi non risulta", quindi? E vai coi ricorsi & controricorsi. La realizzazione di ogni impianto ha costi differenti per le particolarità di ogni struttura, salvo non trovarsi il tubo del metano sotto all'impianto. Ma anche in quel caso, ad esempio, la cabina elettrica andrebbe dimensionata secondo la pressione del metanodotto... insomma un bel casino ministeriale.
ak - Ven 2 Mar 2012, 03:12
Oggetto:

casty ha scritto:
Poi dopo vedremo quali vecchi distributori vorranno fare l'investimento di rinnovo per installare una colonnina con le carte di credito, soprattutto quelli monocarburante.

Nelle zone più servite come qui in Emilia-Romagna ci sono già vari impianti, di solito di nuova costruzione ma ce ne sono anche di vecchi con una colonnina aggiunta a parte, che sono attrezzati per il self e a cui manca solo che venga tolto l'obbligo del presenziamento per poter aprire la notte con tutti i carburanti: hanno il POS già in funzione per alcune categorie di clienti aziendali che si abbonano per il rifornimento, anche di metano e gpl e di fatto operano già in quella modalità durante l'orario di apertura al pubblico, l'unica cosa che manca e che disincentiva l'operatività piena in self di queste installazioni è che per legge il cliente non puo' toccare la pistola di erogazione e che serve il presenziamento per tenerle accese.

Monocarburante: sempre nelle zone più servite e dove ci sono gli impianti storici, molti di essi stanno trasformando l'impianto in multicarburante aggiungendo alle colonnine metano anche gpl, benzina e gasolio in self, e, quando spendi mettiamo 400 mila € per aggiungere le nuove colonnine self, aggiungere un paio di pistole NGV1 che anche se molto costose vengono 2-3000 € cadauna e attrezzare una colonnina doppia per il self metano notturno non è uno scoglio affatto insuperabile.

mdlbz ha scritto:
L'unica norma che mi pare scritta da qualcuno che evidentemente si diverte a fare norme di difficile applicazione, è quella previsione che recita <i>"se tale ultimo obbligo comporta ostacoli tecnici o oneri economici eccessivi e non proporzionali alle finalità dell’obbligo”</i>.

Un ottimo appiglio generico per gli azzeccagarbugli...
mascalzone67 - Ven 2 Mar 2012, 06:49
Oggetto:

Guarda che questo non è un paese normale! Quello che tu scrivi a proposito del self service va bene in realtà transalpine... mica da noi!
Ecco perché ritengo giusto l'obbligo di identificare mediante tessera chi desidera accedere al servizio libero. Come qualcuno ha scritto più sotto, ci sarebbero individui che andrebbero a riempire la bombola del GPL con la modalità self service pur di risparmiare qualcosina.
La novità del self è troppo rivoluzionaria per lasciarla incustodita. Meglio gestirla con norme rigide per un decennio poi se tutto andrà tutto bene, potranno delegificare con buon senso.
casty - Ven 2 Mar 2012, 09:25
Oggetto:

Io, dopo aver installato l'impianto da pochi mesi, ho chiesto un paio di info qui e poi mi sono tranquillamente recato in svizzera e germania. Il primo pieno l'ho fatto alle ore 20 aprendo il cofano e pagando con la carta, con un po di titubanza ma semplicemente leggendo le istruzioni scritte sulla colonnina.
Attualmente in Italia hanno previsto la paturnia del self presidiato e del divieto per gli attacchi nel cofano, e vorrei sapere il criceto che ha partorito sta cosa.

Quindi quoto in pieno Mdblz quando parla dell'UCAS tipico italiano.
Spero che però non perseverino con le boiate adesso che ne hanno l'occasione.
Ospite - Ven 2 Mar 2012, 10:01
Oggetto:

Io credo che il vero problema sia che in Italia esiston ancora i benzinai.
Son una categoria professionale che in buona parte dell UE non esiste piú da un sacco di tempo.
Banalmente, la maggior parte dei distributori é aperta 24h e 365gg anno. Banalmente si arriva con la macchina e si fa il pieno da soli e poi si entra nel gabbiotto a pagare. Semplicissimo.
Basta un cassiere per una decina di pompe e il gioco é fatto.
Tra l altro é anche meglio per il lavoratore: respirare i fumi dei carburanti non é il massimo in salute, e stando nel gabbiotto si evita qs rischio.
Il problema é che l Italia non é un paese nprmale, quindi quando si vuol fare una riforma un sacco di gente si mette di traverso e fa solo rallentare le cose...

Qui le pompe han i 3 carburanti liquidi e la pistola per il GPL. poi alcune pompe han anche la pistola per il metano o il metano si trova in apposit distributori aperti 24h. Si arriva, ssi fa il pieno, si paga con la carta e si ha terminato e si riparte.
Difficile? PEr niente, ergo non capisco perché in Italia non si possa fare...

Image
CleonII - Ven 2 Mar 2012, 10:27
Oggetto:

Prima di far scendere questa discussione ai tratti di filosofia applicata al bar Risata vorrei per prima cosa proporre un prosit alla nuova legge che forse, una volta tanto, fa quello che vogliamo.
Ergo: Scongiuri Qua la mano! Prosit! Prosit! Vittoria! Love

A questo aggiungo: chi dice che questo non è un paese normale può avere ragione, ma un paese non è normale perchè i suoi abitanti lo rendono speciale. Nel buono e nel cattivo. Ricordatevelo nel segreto della cabina elettorale, dove notoriamente dio vi vede, e Stalin NO!

Parlando di roba seria: il distributore e il suo benzinaio sono ammortizzatori sociali, sono importanti per chi ha dei problemi e posso accettare di pagare x cent in più per dare una mano a chi ha bisogno di lavorare.

Il self del metano permetterà a me di persona di passare davanti ad un distributore alle 22.00 e rifornirmi comodamente. In barba alle code (tempo che nessuno mi paga e che non posso investire nel fare quello che mi pare Pernacchia ) e alle mille programmazioni che fino ad ora chiunque, volente o nolente, doveva considerare per viaggiare in modo più ecologico.

Il discorso corso o altro: 1) in Francia ci sono le istruzioni idiot-proof, con le figure per capire come devi fare. 2) per controllare se sei in regola con le varie revisioni basterebbero i controlli veri e propri ai posti di blocco, quindi basterebbe dire alla legge che la revisione dell'auto a metano o con impianto a metano segue quella delle bombole: passata una passi anche l'altra, come di fatto già è. Casomai possiamo ri-discutere sulle tempistiche e sui modi d'operare. Però alzo una critica: IO litigai con il gestore di un distributore a me vicino perchè, nonostante mi decantasse la rava e la fava, il corso da lui brillantemente superato e altre noiose cose, non voleva rifornirmi perchè non sapeva che la normativa era passata da 3 anni a 4 per le auto R110, a norma cioè europea. IO avevo LA COPIA mandata a tutte le motorizzazioni dello stivale (scaricata ovviamente qui sul sito) e il signore (che poi venne a farmi pure la voce grossa) se ne fregò altamente. Questo nonostante il corso. Quindi per piacere, sono sicuro che nella vostra vita reale tutti voi sappiate mettere una pentola sul fornello del gas, sono piuttosto dubbioso sul fatto che sappiate che la cucina è la zona dove si verificano più incidenti... Quindi per piacere, non tagliatevi la testa, ma valutiamo le cose per quello che sono con l'intelligenza che l'umana specie a volte si dimentica di avere. E soprattutto portiamo l'acqua al nostro mulino, ad aiutare le lobby ci sono già ampie schiere, e il lavoro paiono farlo egregiamente.
Ospite - Ven 2 Mar 2012, 13:28
Oggetto:

amterme63 ha scritto:
.Al metano per autotrazione è riconosciuta la caratteristica merceologica di carburante......

.....


OTTIMO!

NUOVE ACCISE IN ARRIVO. Sbalordito

Stiamo pronti! Pollice verso
rango1957 - Ven 2 Mar 2012, 14:01
Oggetto:

Temo fortemente che vincenzoVW1200 abbia colto nel segno: questa novità legislativa comporterà facilmente nuove accise sul metano per autotrazione (paraltro che lasciassero noi pochi metanisti intoccati dai rincari generalizzati era pura utopia!).
Si sono semplicemente accorti di noi: l'apertura di nuovi distributori ed il possibile self-service (ben vengano entrambi!) andrà di pari passo col rincaro del metano.
palerider - Ven 2 Mar 2012, 14:46
Oggetto:

Beh, non so di che categoria merceologica fosse prima, però accise, per fortuna poche, sul metano ce ne sono già, e se volevano aumentarle non è che dovessero cambiar classe merceologica per farlo Arrabbiato .
Che poi qualche avido gestore, visto il costo impianto del self, decida di aumentare di dieci centesimi il metano che vende per rientrare, è il mercato, bellezza Sob... .
Conoscendo i metanisti che bazzicano questo sito chi lo facesse con ogni probabilità morrebbe di fame nel giro di qualche mese, ma c'è tanta gente con l' auto a metano che non passa di qui, magari son ricchi di famiglia..... Ghigno diabolico
Ospite - Sab 3 Mar 2012, 10:21
Oggetto:

palerider ha scritto:
Beh, non so di che categoria merceologica fosse prima, però accise, per fortuna poche, sul metano ce ne sono già, e se volevano aumentarle non è che dovessero cambiar classe merceologica per farlo Arrabbiato . :



vuoi vedere, invece, che magari era equiparato al metano per uso domestico/riscaldamento/cottura dei cibi e più di tanto non si poteva infierire sul prezzo? Chissà...
Ora, dopo 60 anni di utlizzo, e un CARBURANTE!!!!

Visto che lo è sempre stato, e invece ora gli si attribuisce questo STATUS, io, che sono diffidente di questi machiavellismi, un'idea me la sono fatta.
mdlbz - Sab 3 Mar 2012, 23:49
Oggetto:

rango1957 ha scritto:
Temo fortemente che vincenzoVW1200 abbia colto nel segno: questa novità legislativa comporterà facilmente nuove accise sul metano per autotrazione (paraltro che lasciassero noi pochi metanisti intoccati dai rincari generalizzati era pura utopia!).
Si sono semplicemente accorti di noi: l'apertura di nuovi distributori ed il possibile self-service (ben vengano entrambi!) andrà di pari passo col rincaro del metano.


Scusate, ma avete la sfera di cristallo? Perchè se così fosse vi chiederei subito quale sestina uscirà prossimamente per il Superenalotto... Ghigno diabolico

Cerchiamo di non farci paturnie <u>inutili</u>, su fantasmagorici aumenti delle accise e via discorrendo. La parificazione del metano a carburante e dei codici di rete (provate a leggere qui) era una richiesta di carattere tecnico da tempo sui vari tavoli ministeriali ma nessuno - ... stranamente... - decideva di attuare.

Leggete anche qui un comunicato di FM del 2008 e credo proprio che vi sia spiegato tutto. I tecnicismi fanno parte della vita e possono essere indigesti a me come a voi.

Per cui è un attimo opportuno cercare di mantenere "i nervi saldi" e non "sparare" ipotesi allarmistiche destituite di ogni fondamento. O.k. ? Admin
mascalzone67 - Ven 23 Mar 2012, 07:44
Oggetto:

Ieri è stato approvato il decreto sulle liberalizzazioni e quindi anche l'articolo che istituisce (sulla carta) il self service.
Non appena avrò a disposizione il testo lo riporterò.
mascalzone67 - Ven 23 Mar 2012, 11:42
Oggetto:

Ecco il testo approvato: art. 17. Se i moderatori lo ritengono opportuno dividano il testo nelle sezioni dedicate.

5. All’articolo 83-bis, comma 17, del decreto-legge 25 giugno 2008, n.112, convertito dalla legge 6 agosto 2008, n.133, sono aggiunte in fondo le seguenti parole: “o che prevedano obbligatoriamente la presenza contestuale di più tipologie di carburanti, ivi incluso il metano per autotrazione, se tale ultimo obbligo comporta ostacoli tecnici o oneri economici eccessivi e non proporzionali alle finalità dell’obbligo“.

5-bis. Al metano per autotrazione è riconosciuta la caratteristica merceologica di carburante.

5-ter. Agli impianti di distribuzione del metano per autotrazione si applicano le disposizioni dell’articolo 1 del decreto legislativo 11 febbraio 1998, n. 32, e successive modificazioni, e dell’articolo 83-bis, commi 17 e 18, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133.

5-quater. Il Ministro dello sviluppo economico, sentita la Conferenza unificata di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e successive modificazioni, con decreto da emanare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, stabilisce i principi generali per l’attuazione dei piani regionali di sviluppo della rete degli impianti di distribuzione del metano, nel rispetto dell’autonomia delle regioni e degli enti locali. I piani, tenuto conto dello sviluppo del mercato di tale carburante e dell’esistenza di adeguate reti di gasdotti, devono prevedere la semplificazione delle procedure di autorizzazione per la realizzazione di nuovi impianti di distribuzione del metano e per l’adeguamento di quelli esistenti.

5-quinquies. Al fine di favorire e promuovere la produzione e l’uso di biometano come carburante per autotrazione, come previsto dal decreto legislativo n. 28 del 2011, anche in realtà geografiche dove la rete del metano non è presente, i piani regionali sul sistema distributivo dei carburanti prevedono per i comuni la possibilità di autorizzare con iter semplificato la realizzazione di impianti di distribuzione e di rifornimento di biometano anche presso gli impianti di produzione di biogas, purché sia garantita la qualità del biometano.

5-sexies. Il Ministro dell’interno, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, con decreto da emanare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, nel rispetto degli standard di sicurezza e della normativa tecnica in vigore a livello dell’Unione europea nonché nel rispetto dell’autonomia delle regioni e degli enti locali, individua criteri e modalità per:

a) l’erogazione self-service negli impianti di distribuzione del metano e del GPL e presso gli impianti di compressione domestici di metano;

b) l’erogazione contemporanea di carburanti liquidi e gassosi (metano e GPL) negli impianti di rifornimento multiprodotto.

6. L’Autorità per l’energia elettrica ed il gas, coerentemente con gli indirizzi del Ministro dello sviluppo economico stabiliti per la diffusione del metano per autotrazione, entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto adotta misure affinché nei Codici di rete e di distribuzione di cui al decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 164, siano previste modalità per accelerare i tempi di allacciamento dei nuovi impianti di distribuzione di metano per uso autotrazione alla rete di trasporto o di distribuzione di gas, per ridurre gli stessi oneri di allacciamento, in particolare per le aree dove tali impianti siano presenti in misura limitata, nonché per la riduzione delle penali per i superi di capacità impegnata previste per gli stessi impianti.

6-bis. All’articolo 167 del codice della strada di cui al decreto legislativo n. 285 del 1992 sono apportate le seguenti modificazioni:

a) dopo il comma 2 inserire il seguente:

’’2-bis. I veicoli di cui al comma 2, se ad alimentazione esclusiva o doppia a metano, GPL, elettrica e ibrida e dotati di controllo elettronico della stabilità, possono circolare con una massa complessiva a pieno carico che non superi del 15 per cento quella indicata nella carta di circolazione, purché tale eccedenza non superi il limite del 5 per cento della predetta massa indicata nella carta di circolazione più una tonnellata. Si applicano le sanzioni di cui al comma 2’’;

b) dopo il comma 3 inserire il seguente:

’’3-bis. I veicoli di cui al comma 3, se ad alimentazione esclusiva o doppia a metano, GPL, elettrica e ibrida e dotati di controllo elettronico della stabilità, possono circolare con una massa complessiva a pieno carico che non superi del 15 per cento quella indicata nella carta di circolazione. Si applicano le sanzioni di cui al comma 3’’;

c) alla fine del comma 5 aggiungere il seguente periodo: ’’La medesima sanzione di applica anche nel caso in cui un autotreno o un articolato sia costituito da un veicolo trainante di cui al comma 2-bis: in tal caso l’eccedenza di massa è calcolata separatamente tra i veicoli del complesso applicando le tolleranze di cui al comma 2-bis per il veicolo trattore e il 5 per cento per il veicolo rimorchiato.’’;

d) dopo il comma 10 inserire il seguente:

’’10-bis. Per i veicoli di cui al comma 2-bis l’eccedenza di massa ai fini dell’applicazione delle disposizioni di cui al comma precedente è pari al valore minimo fra il 20 per cento e 10 per cento più una tonnellata della massa complessiva a pieno carico indicata sulla carta di circolazione.’’.

6-ter. All’articolo 62 del codice della strada di cui al decreto legislativo n. 285 del 1992 il comma 7-bis è abrogato.

6-quater. Le pubbliche amministrazioni centrali, gli enti e istituzioni da esse dipendenti o controllate e i gestori di servizi di pubblica utilità, al momento della sostituzione del rispettivo parco autoveicoli prevedono due lotti merceologici specifici distinti per i veicoli alimentati a metano e per i veicoli a GPL. Dall'attuazione del presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
il_moruz - Ven 23 Mar 2012, 12:16
Oggetto:

ESULTIAMO!! speriamo che i gestori appena il tutto sarà OK adeguino gli impianti (sperando che non venga licenziato nessun addetto al rifornimento, vista la crisi che c'è ...)
mascalzone67 - Sab 24 Mar 2012, 19:48
Oggetto:

E' stato pubblicato sulla G.U. 71 del 24/3/2012

LEGGE 24 marzo 2012, n. 27
Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, recante disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitivita'. (12G0048)


Per quanto riguarda il self service devono passare 90 giorni affinché venga pubblicato il decreto attuativo.

Quindi il 22/06/2012 (Ve). Sperem!!!
Ospite - Sab 24 Mar 2012, 20:16
Oggetto:

mascalzone67 ha scritto:

Per quanto riguarda il self service devono passare 90 giorni affinché venga pubblicato il decreto attuativo.

Quindi il 22/06/2012 (Ve). Sperem!!!


Haimè quei termini non sono perentori. Se li danno perchè devono ma non sono vincolanti. Ci sono decreti attuativi (che evidentemente avrebbero dato fastidio a qualcuno) che sono da fare da anni se non decenni.
Comunque è un passo avanti. Magari lo fanno prima .. ma conoscendo la bestia !
gulullulu - Sab 24 Mar 2012, 20:33
Oggetto:

Quindi, tra 91 giorni, i gestori potrebbero far partire il servizio self service?
Ospite - Sab 24 Mar 2012, 21:59
Oggetto:

gulullulu ha scritto:
Quindi, tra 91 giorni, i gestori potrebbero far partire il servizio self service?


Diciamo non prima di 91 giorni. Ma serve che il decreto ministeriale sia pubblicato. Semmai fosse anche che non contenga il rimando a regolamenti applicativi che devono emenare le autorità "competenti". Ad sempio l'agenzia delle dogane per le accise. Siamo in Italia e l'ufficio complicazioni affari semplici è sempre molto impegnato a fare strordinari. Ghigno Ghigno
cesare66 - Sab 24 Mar 2012, 22:20
Oggetto:

seeeee servono impianti ad hoc attacchi sui mezzi tutti uguali senza dover usare l'adattatore che rappresenta un punto critico per la carica (mi hanno spiegato gli addetti che se non lo inserisci bene lo puoi prendere in faccia) . Credo che sia irrealizzabile a breve tempo. Poi sinceramente solo il pensiero che certe persone possano mettere le mani a una pompa di gas a 200 atmosfere mi vengono i brividi (diverse volte ho dovuto aiutare altre persone a mettere benzina o diesel al self perchè non erano capaci o ad inserire i soldi od addirittura a svitare il tappo del serbatoio)
mdlbz - Sab 24 Mar 2012, 23:44
Oggetto:

LS4giovanni ha scritto:
Ad sempio l'agenzia delle dogane per le accise. Siamo in Italia e l'ufficio complicazioni affari semplici è sempre molto impegnato a fare strordinari. Ghigno Ghigno


L'agenzia delle dogane col self-service c'entra come i cavoli a merenda.
Qui la competenza è del Ministero degli Interni che deve "solo" modificare il testo del D.M. del settembre 2008, in pratica togliere i punti che hanno creato il self "presidiato". Punto.

cesare66 ha scritto:
seeeee servono impianti ad hoc attacchi sui mezzi tutti uguali senza dover usare l'adattatore che rappresenta un punto critico per la carica (mi hanno spiegato gli addetti che se non lo inserisci bene lo puoi prendere in faccia) .


Allora, cerchiamo di precisare come stanno le cose e teniamo i piedi per terra. In merito agli adattatori, come avviene in quei pochi punti vendita dove hanno gli attacchi NGV1, ci sono gli adattatori per il P30. Peraltro una norma sensata sul self dovrebbe prevedere che tutti montino entro un tot di tempo o la valvola universale o direttamente la NGV1, ad esempio al massimo entro il cambio bombole. Così ci toglieremmo di mezzo 'sta storia infinita dell'attacco italiano P30.

cesare66 ha scritto:
Poi sinceramente solo il pensiero che certe persone possano mettere le mani a una pompa di gas a 200 atmosfere mi vengono i brividi (diverse volte ho dovuto aiutare altre persone a mettere benzina o diesel al self perchè non erano capaci o ad inserire i soldi od addirittura a svitare il tappo del serbatoio)


Sfatiamo una volta per tutte la questione. Di pistole che volano perché attaccate male sono sempre pistole P30 e tra l'altro spesso dovute a ca**ate fatte dagli stessi addetti che dovrebbero - in teoria - essere così "esperti" nel maneggiarle (ho visto di persona delle manovre da imbecilli patentati su di un erogatore P30 messo male IN erogazione!).

Con la pistola NGV1 ciò non può succedere semplicemente perché, se inserita male, non eroga metano, ecco il perché all'estero hanno scelto tale standard tanto è vero che ci sono miriadi di stazioni "ghost" in Europa, cioè impresidiate, e non è mai successo nulla. Come dici tu, paradossalmente è più facile che vi siano incapaci che possano fare casino con i carburanti liquidi. Di brividi col self-service e lo standard NGV1 non ce ne possono essere, tranne quelli che potrebbero partire con la pistola attaccata, ma questo succedeva e succede ancora oggi anche con i carburanti liquidi e, per evitare che si portino via la colonnina, basta inserire gli anti-strappo.

Per cui smettiamola di fare ragionamenti dettati da insipienza o semplice misconoscenza. Chi è stato all'estero o a Bolzano, lo sa benissimo che fare metano in self è facilissimo. Ci sarà un po' di imbarazzo la prima volta, poi ti incavoli nel resto d'Italia quando ti tocca aspettare l'addetto per fare il pieno.

E vuoi mettere la possibilità di rifornirsi 24 ore su 24, vero tallone d'Achille peri il metano in Italia, soprattutto magari in zone dove di impianti ce ne sono pochi. Anzi, per questi mettere una colonnina self potrebbe anche fargli aumentare il giro d'affari.

Certo, sarà da vedere quanti poi decideranno di mettere colonnine self, ma questo è un altro discorso, che ovviamente monitoreremo qui su MA. Anche in questo, come già scritto x-volte, gran parte degli impianti realizzati di recente ha la pistola vecchio tipo P30. Mi chiedo come si possa aver risparmiato qualche migliaio di Euro su impianti multicarburante che costano centinaia di migliaia se non milioni di €. La risposta è anche che, incredibile ma vero, nel fatto che taluni, né gestori, né chi ha costruito impianti, manco sapevano cosa fosse lo standard NGV1 e non sapevano nemmeno che esisteva la norma del self "presidiato"! Il che dice davvero tutto, purtroppo.

Ma soprattutto diciamo una cosa: è l'Italia ad essere rimasta indietro con ila questione del self-service fra l'altro in un miscuglio di interessi lobbistici che, come al solito, hanno impedito lo sviluppo di una rete moderna. Vogliamo forse dire ai prossimi acquirenti di VW Eco-Up e futuri modelli a metano del gruppo che devono smaronarsi a far file lunghissime ai pochi distributori che ci sono e che sono pure chiusi di notte e nei fine settimana?

Dunque bando a certi pregiudizi e luoghi comuni sul self-service. Se poi uno ha "paura" e vuole essere "servito", andrà in quei punti vendita dove faranno il servito. Visto che ciò che si prospetta è una sorta di "rivoluzione", non sarà, è facile prevederlo, di certo rapida, anche perché posso immaginare che di discorsi come hai sollevato tu (beninteso in buona fede), ne leggeremo a iosa, purtroppo fra fantasie, luoghi comuni e pregiudizi vari, e ci scommetto anche messi in giro ad arte da pseudo-super-esperti.
gulullulu - Dom 25 Mar 2012, 00:08
Oggetto:

Il decreto apre, ma non impone. Il self non toglie quindi il servito. Saranno gli imprenditori (i metanari) a fare le loro scelte strategiche. Di certo ci vorranno anni perchè si diffonda, peró è pur sempre un inizio.
barde - Dom 25 Mar 2012, 10:52
Oggetto:

Quoto in toto mdlbz.

E' evidentemente l'ignoranza totale a portare un imprenditore ad aprire un distributore non self-service (ancorche' presidiato). Se tu dovessi metterci dei soldi, preferiresti continuare ad attaccare e staccare macchine o guardare gli utenti farlo intascandoti i soldi? O preferiresti lasciare aprto 24 ore piuttosto che 8?

Una volta un addetto ha tentato di attaccarmi ad una P30 senza l'adattatore (ho una C3 con attacco NGV1) vogliamo dire che sia piu' esperto di me?

Ma per favore...
Ospite - Dom 25 Mar 2012, 13:15
Oggetto:

cesare66 ha scritto:
Credo che sia irrealizzabile a breve tempo. Poi sinceramente solo il pensiero che certe persone possano mettere le mani a una pompa di gas a 200 atmosfere mi vengono i brividi (diverse volte ho dovuto aiutare altre persone a mettere benzina o diesel al self perchè non erano capaci o ad inserire i soldi od addirittura a svitare il tappo del serbatoio)

Di imbranati ce ne sono moltissimi non c'è dubbio, ma ritengo anche vero che attorno al metano c'è una sorta di terrore diffuso nel maneggiarlo, laddove alcuni distributori utilizzano anche procedure bizzarre e militaresche (ho visto addetti minacciare gli occunati se non scendevano dal mezzo durante il rifornimento).

Per carità il metano non é gas esilarante e non è nemmeno vapore acqueo ma dall'altro parte un prodotto come la benzina non è proprio acqua o coca-cola...anche la benzina ancora più che il metano può risultare molto pericolosa se usata in maniera impropria Occhiolino attorno al metano sopratutto self dico che ci sono troppi luoghi comuni attorno, certo le fughe di gas sono pericolose ci mancherebbe eh ma credo che abbiamo la tecnologia per evitare le fughe di gas e mandare in blocco tutto nel caso ci fosse un problema.....piuttosto non ci curiamo delle "pozze" di gasolio e benzina che ci sono nei normali distributori...oppure non ci preoccupiamo quando vediamo intere fiancate colare del carburante perchè l'imbecille di guidatore di turno leva la pistola ancora prima che abbia finito di erogare
liproven - Dom 25 Mar 2012, 15:48
Oggetto:

cesare66 ha scritto:
... Poi sinceramente solo il pensiero che certe persone possano mettere le mani a una pompa di gas a 200 atmosfere mi vengono i brividi...

ho cominciato a fare metano self-service nel 2005-2006, a Formello (RM): ero uno dei pochi ad avere l'impianto a metano, non c'era mai fila (per non dire che non c'era un cane), per cui il tizio era sempre alle pompe di benzina, e certe volte passavano 5-10 minuti prima che si degnasse di venire; stanco di aspettare, dopo un paio di volte sono sceso, mi sono attaccato e poi staccato e, passando dalla pompa di benzina, ho pagato. Talvolta si e' arrabbiato (da un certo punto di vista aveva pure ragione) ma io, seraficamente, gli ho sempre risposto che, se non voleva che io facessi il self-service, non mi avrebbe dovuto trascurare cosi a lungo. Questo per dire che, senza particolari preparazioni tecniche o corsi di aggiornamento, anche una persona normale che abbia la testa per alloggiarvi il cerebro e non per tenere spartite le recchie, e' capace di farsi il pieno a metano. O siamo piu' fessi di tedeschi-francesi-spagnoli-europei vari?
ak - Dom 25 Mar 2012, 16:35
Oggetto:

liproven ha scritto:
(...)si e' arrabbiato (da un certo punto di vista aveva pure ragione) ma io, seraficamente, gli ho sempre risposto che, se non voleva che io facessi il self-service, non mi avrebbe dovuto trascurare cosi a lungo.

Ti trascura anche adesso e tu resisti ancora o lo hai lasciato per un altro metanaro?
Ghigno
cesare66 - Dom 25 Mar 2012, 19:03
Oggetto:

ho letto le vostre risposte al mio post sul self service: ci sarebbe da parlare per molto tempo sul mondo dei carburanti e la loro distribuzione in Italia. Il discorso del self è soltanto un aspetto. Intanto mi piacerebbe capire come funzionerebbe, se metti i dieci euro nell'accettatore di banconote e carichi i dieci euro come si fa con la benzina oppure si carica e si va a pagare magari al bar come già mi capita in qualche distributore anche se c'è l'operatore (cosa più probabile e quindi è un self un pò a mezzo servizio perchè difficilmente lo troveresti aperto 24 ore) Certo tutto si può fare con la tecnologia anche dal punto di vista della sicurezza: valvola di attacco uguale per tutti i veicoli ( mi chiedo perchè non è già la regola indipendentemente dal self) pistola simile a quella della benzina come ho visto in una foto qui ma passerà molto tempo.Poi c'è un altro aspetto che nessuno ha fatto notare nella discussione: l'operatore ora ti può chiedere il certificato di collaudo delle bombole e negarti la carica se se scaduto e con il self?
Adesso veniamo a un discorso generale che è quello più importante. Qui ci si sta preoccupando del self quando ci sono solo 800 distributori in tutta Italia con intere provincie senza un distributore e gran parte dei distributori sono al di fuori delle grandi vie di comunicazione.
Io vado a metano da pochi mesi ma mi sono reso conto di alcune cose: non si favorisce in alcun modo la diffusione del metano per gli interessi enormi che ci sono intorno al petrolio. Hanno messo gli incentivi sull'acquisto di auto nuove a metano per far vendere le auto ma non gli incentivi per i nuovi distributori. Avete provato ad immaginare una situazione in cui ci sono distributori di metano dappertutto self e mezzi quasi solo a metano? io si con il metano ad oltre 2 euro al chilo!!! .Ragazzi un consiglio stiamoci zitti e sfruttiamo questa salvezza per chi lavora con tutte le difficoltà distributive che ci sono finchè dura un saluto a tutti
gulullulu - Dom 25 Mar 2012, 19:14
Oggetto:

Il collaudo bombole basta farlo in concomitanza della revisione auto, quindi non vedo il problema. Contanti? Nel 2012 esiste il bancomat e la carta di credito!! Figo! Oppure fai parte di coloro (troppi!) che prelevano allo sportello per pagare la spesa in banconote.. Pollice verso

Valvola italiana? Problema tuo. Con poco la si cambia.
liproven - Dom 25 Mar 2012, 21:47
Oggetto:

ak ha scritto:
liproven ha scritto:
(...)si e' arrabbiato (da un certo punto di vista aveva pure ragione) ma io, seraficamente, gli ho sempre risposto che, se non voleva che io facessi il self-service, non mi avrebbe dovuto trascurare cosi a lungo.

Ti trascura anche adesso e tu resisti ancora o lo hai lasciato per un altro metanaro?
Ghigno

adesso c'e' la fila, spesso 20 minuti-mezz'ora. E poi gli sono fedele, obtorto collo, perche' e' l'unico nella mia zona (per quello alternativo-via di la storta- ci sono 15 km andare e 15 a tornare, ma di traffico = 1 ora persa) e per il prezzo. quando mettera' il self, puoi star sicuro che ci andro' la sera alle 10, cosi' di nuovo non trovero' fila Spazientito
jonniv - Mer 28 Mar 2012, 08:07
Oggetto:

cesare66 ha scritto:
...... Avete provato ad immaginare una situazione in cui ci sono distributori di metano dappertutto self e mezzi quasi solo a metano? io si con il metano ad oltre 2 euro al chilo!!! .Ragazzi un consiglio stiamoci zitti e sfruttiamo questa salvezza ......

Pollice verso
Sullo "stare zitti" evidentemente la pensa diversamente chi ha fondato e manda avanti questo portale. Occhiolino
barde - Dom 1 Apr 2012, 11:14
Oggetto:

Ma per favore... se il metano si diffondesse i prezzi non aumenterebbero, al contrario si limerebbero, causa concorrenza... e' il mercato, bellezza! Sul fatto degli incentivi ti do' ragione, infatti alcune regioni (come la Lombardia) hanno cambiato strada... certo che se poi non controllano l'effettiva efficenza di chi apere siamo punto e a capo...

Il self-service non farebbe che aumentare i margini del metanaro (non dovrebbe piu' pagare un omino ed erogherebbe anche di notte) quindi sarebbe un bell'incentivo (senza spese) alla diffusione degli impianti e del metano in generale (altro che lobby dei petrolieri!)...

Non ci sarebbe nemmeno bisogno di alcuna nuova pistola... io stesso (contro la legge, ne convengo) ho rifornito qualche volta da solo, mettendo adattatore e pistola, poco piu' difficile che fare broda...

Forse che chi e' nato nel paese di Leonardo e' piu' scemo di chi ha inventato l'orologio a cucu'?

Per pagare, gia' dove faccio metano ora faccio una bella ricaricaribile da 50 euro (che mi fanno pagare 49) quindi non vedo dove stia il problema... senza parlare di carte di credito e bancomat...

Vedo solo un problema... l'assoluta insipienza di chi ci comanda (tecnici bocconiani compresi)...
Ospite - Dom 1 Apr 2012, 11:52
Oggetto:

Sullo stare zitti non sono d'accordo perchè più metano si usa al posto del petrolio e meglio è per tutti.

Ma poniamo che tutto il parco veicoli nazionale diventi magicamente a metano.

Credete davvero che il prezzo non salirebbe vertiginosamente, come tralaltro è successo per il gasolio nel giro di una ventina d'anni?

Ricordiamoci che al netto delle accise la benzina costerebbe più o meno come il metano. Credete davvero che lo stato lascerebbe esentasse il metano per autotrazione?
mdlbz - Dom 1 Apr 2012, 12:00
Oggetto:

barde ha scritto:
Non ci sarebbe nemmeno bisogno di alcuna nuova pistola... io stesso (contro la legge, ne convengo) ho rifornito qualche volta da solo, mettendo adattatore e pistola, poco piu' difficile che fare broda...


No, non è vero. Se il self lo si fa all'estero con questa pistola (e ci sono già impianti italiani che ce l'hanno ma fanno ancora intervenire sempre l'operatore...Sbalordito salvo che a Bolzano) ...

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... oppure con questa variante con fissaggio manuale (si ruota la manopola per la connessione).

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... un motivo c'è ed è di sicurezza. Se non è connesso bene, non eroga. Non a caso è lo standard internazionale.

Se ti hanno consentito di rifornirti da solo con il P30, il cazziatone dovrebbe essere tutto per quello che te l'ha consentito, alla faccia che tutti gli operatori sono formati e via discorrendo.

Il P30 infatti può anche saltare (mi è stato riferito di episodi avvenuti) ed erogare anche quando non è connesso bene (l'ho visto io di persona) per cui per quel motivo in Italia tutto è assistito con il P30. Se noti, dopo aver fissato l'attacco italiano, il rumore della connessione avviene solo dopo aver schiacciato un pulsante sulla colonnina. La tal cosa invece avviene appena connetti e fissi la pistola se si tratta di una NGV1. E da questo standard non si scappa per il self. Ed è per questo motivo, prettamente economico dovuto alla sostituzione delle pistole (ed è un costo), che la stragrande maggioranza degli operatori ha fatto sempre il muro contro e dunque di fatto contro il self.

Vediamo solo se i 90 giorni per il decreto di attuazione verranno rispettati.
Come già scritto, chi non si vorrà adeguare, manterrà il solo servito con operatore. Ma la via è comunque segnata.

Aubrey ha scritto:
Ma poniamo che tutto il parco veicoli nazionale diventi magicamente a metano.


Certo che se vogliamo ipotizzare qualsiasi scenario, anche quello dell'anno 2132, non la si finisce più di scassarsi la testa! Se pure in Germania, con i prezzi che stanno aumentando e relative crisi isteriche e mediatiche, i carburanti alternativi come il metano sono tuttora snobbati, tutta questa corsa verso il metano non la vedo proprio e non credo proprio avverrà anche in Italia. Tenendo pure conto che la diffusione di motori ad iniezione diretta di benzina, tuttora non metanizzabili, frenerà la diffusione delle trasformazioni.

E non dimentichiamoci della scarsa capillarità della rete in alcune regioni e località. Questo è un motivo per il quale ancora per anni e anni la diffusione delle auto a metano rimarrà giocoforza limitata, anche alimentata dai resistenti pregiudizi e luoghi comuni sulle auto a metano.

Il self era ed è il passo giusto e necessario per avere una rete finalmente disponibile 24h alla pari degli altri carburanti.
fisico73 - Dom 1 Apr 2012, 12:09
Oggetto:

Aubrey ha scritto:
[...]
Ricordiamoci che al netto delle accise la benzina costerebbe più o meno come il metano. Credete davvero che lo stato lascerebbe esentasse il metano per autotrazione?


qui trovate i costi dei carburanti al netto delle accise.
Il GPL è quello che in assoluto costa meno, seguito dalla benzina e dal gasolio. Il gas naturale è (evidentemente) il più caro.

c'e' da dire però che il consumo di metano per autotrazione è una "caccola" (circa la metà delle "perdite e differenze statistiche") rispetto al metano consumato in totale
il_moruz - Dom 1 Apr 2012, 13:51
Oggetto:

vado un attimo off-topic per ribadire il concetto espresso da fisico73:

in pratica il metano uso autotrazione rappresenta poco più di 1% di quello totale italiano (che comprende usi industriali e civili da riscaldamento). Anche se il Governo decidesse un aumento delle accise per quello da autotrazione non avrebbe un ritorno giustificabile in quanto il consumo è troppo esiguo e non si crea abbastanza base imponibile. Per intenderci un aumento 1 eurocent di accisa sul gasolio rende sicuramente più di 10 eurocent di aumento sull'accisa del metano.
Quindi come già detto non sarebbe conveniente aumentare le accise sul metano, soprattutto anche in chiave di green tax, che vuole favorire i carburanti che emettono meno CO2 ed il metano in questo senso è quello certamente migliore
cesare66 - Dom 1 Apr 2012, 17:59
Oggetto:

vorrei rispondere a diversi messaggi: si dice che un aumento di un centesimo sul gasolio rende più di 10 centesimi che sul metano. Verissimo ma è anche vero che ogni veicolo che passa da benzina-gasolio a metano ogni anno fa perdere allo stato-mondo petrolifero (il confine non è ben chiaro) diverse migliaia di euro per non parlare dei veicoli commerciali. Vista l'importanza di queste entrate per lo stato da sempre e mai come adesso quindi si può stare tranquilli che si cercherà di favorire la diffusione del metano per autotrazione mediante qualsiasi provvedimento come il self ?Questo per dire il self ma si potrebbero fare tanti esempi. Non è la prima volta che a chiacchiere e decreti si cerca di favorire la concorrenza e la liberalizzazione dei carburanti ma in pratica non è stato applicato un provvedimento, un esempio: si è parlato dell'eliminazione della terza cifra decimale sul prezzo esposto in modo che la concorrenza si farebbe sui centesimi non sul niente come adesso cosa curiosa visto che i millesimi di euro non esistono, mai fatto Tra parentesi faccio notare questo meccanismo perverso: più il prezzo si abbassa e meno lo stato incassa in virtù dell'iva che si applica in percentuale (adesso pure innalzata)
mdlbz - Dom 1 Apr 2012, 20:12
Oggetto:

Cerchiamo di rimanere <b>IT</b>, per favore, dunque <u>self-service metano</u>.

Del prezzo se ne parla in un altro thread. Admin Se del caso ulteriori sforamenti al tema di questa discussione verranno o spostati o cancellati a norma di regolamento.
barde - Mar 3 Apr 2012, 21:11
Oggetto:

@mdblz
Non volevo certo dire che attaccarsi alle attuali colonnine sia piu' sicuro delle pistole che si usano all'estero. Intendevo soltanto dire che se lo fa un "addetto formato" che tanta (mi e' successo) di attacccare direttamente il P30 al mio NGV1 (senza adattatore) posso farlo anche io. Come infatti mi e' capitato di fare.

Sono d'accordo sull'illegalita' della cosa. Mi sono preso questo rischio dopo aver aspettato 15 minuti e visto farlo da altri...

Questo per dire che se riesce con adattatore + P30 attuale non vedo ALCUNA difficolta' a farlo con le pistole...
amterme63 - Lun 25 Giu 2012, 13:27
Oggetto:

mascalzone67 ha scritto:
E' stato pubblicato sulla G.U. 71 del 24/3/2012

LEGGE 24 marzo 2012, n. 27
Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, recante disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitivita'. (12G0048)


Per quanto riguarda il self service devono passare 90 giorni affinché venga pubblicato il decreto attuativo.

Quindi il 22/06/2012 (Ve). Sperem!!!


Chi visse sperando, morì ....
Mi piacerebbe essere smentito, ma io ho dato un'occhiata al sito del Ministero dello Sviluppo Economico e non ho trovato traccia di Decreti Attuativi. Rimandato? Ignorato? E' così che si informano i cittadini? Oppure ai nostri governanti di questa preziosa fonte energetica alternativa di locomozione interessa poco, presi come sono dalla benzina e dal gasolio?
Anche del Codice di rete (forse ancora più importante del self service) nel sito dell'Autorità dell'energia nessuna traccia. Infatti c'era anche questo da fare in questi 90 giorni:

"6. L’Autorità per l’energia elettrica ed il gas, coerentemente con gli indirizzi del Ministro dello sviluppo economico stabiliti per la diffusione del metano per autotrazione, entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto adotta misure affinché nei Codici di rete e di distribuzione di cui al decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 164, siano previste modalità per accelerare i tempi di allacciamento dei nuovi impianti di distribuzione di metano per uso autotrazione alla rete di trasporto o di distribuzione di gas, per ridurre gli stessi oneri di allacciamento, in particolare per le aree dove tali impianti siano presenti in misura limitata, nonché per la riduzione delle penali per i superi di capacità impegnata previste per gli stessi impianti. "

Chiedo a chi è più esperto e addentro di me di verificare. Può darsi che abbia sbagliato. Vorrei davvero essere smentito, altrimenti anche stavolta ci siamo fatti fregare come pivelli: ci siamo fatti togliere le norme di obbligo inserimento metano per i nuovi distributori in cambio di che?
mascalzone67 - Lun 25 Giu 2012, 14:17
Oggetto:

Volevo intervenire nei giorni scorsi sperando di dare la buona novella. Purtroppo neanche sulla Gazzetta Ufficiale vi è traccia di questa preziosa novità.
Per aspera ad astra... Ghigno (la via che porta alle cose alte è irta di ostacoli).
casty - Lun 25 Giu 2012, 15:22
Oggetto:

Ho scritto una settimana a 3 indirizzi dei 2 ministeri coinvolti (Interno e Sviluppo), mi ha risposto solo l'ufficio stampa del secondo, dicendomi che "hanno già fatto delle consultazioni e che ne seguiranno altre...." e che comunque dovevo chiedere al MinInterno perchè di loro competenza. Gli altri manco mi hanno risposto.

Noi dobbiamo rispettare le scadenze, pena Sanzioni. "Loro" possono fare quel cavolo che vogliono. I termini non sono mai perentori.
Infatti ci sono decreti attuativi che attendono anni.

Sembrerebbe, da quando ho saputo, che le varie Federazioni/Associazioni della filiera si stiano inventando (inesistenti) "problemi di sicurezza" e altri bla bla...per cui stanno mettendo pesantemente i bastoni tra le ruote all'attuazione.

Per cui invito tutti a scrivere, magari direttamente al Ministro, invocando il rispetto delle scadenze, e che venga evitata l'ennesima farsa a danno dei consumatori.
amterme63 - Lun 25 Giu 2012, 18:47
Oggetto:

Noooo, è assurdo farsi fregare in questa maniera!
A questo punto fuori i nomi e cognomi. Chi è il responsabile dell'ufficio addetto alla redazione di queste norme? Chi sono queste varie Federazioni/Associazioni? Perché non vengono fuori allo scoperto? Occorre sbugiardare persone, fargli fare pubblica brutta figura (in primis chi promette e non mantiene). Non servirà a niente ma almeno se lo devono sentire sulla coscienza.
Se vengono fatte conoscere email, sarò ben lieto di fare la mia parte. Coordiniamoci.
mdlbz - Lun 25 Giu 2012, 23:26
Oggetto:

Purtroppo, come sempre, i 90 giorni indicati nei vari atti normativi hanno solo carattere "ordinatorio" non essendo prevista sanzione nel caso in cui non vengano rispettati (ed è tutto dire che parlamento o agenzie varie non rispettino questi termini, bell'esempio davvero nonostante le cospicue palanche che i nostri parlamentari e super-dirigenti statali incassano mese per mese).

Sul self-service, la posizione è sempre stata netta e chiara: il modello tedesco, svizzero ed austriaco, in poche parole oltre frontiera il self c'è e funziona. Basta mettere il naso fuori dai nostri confini. Se poi leggi il mio commento in calce ad un articolo pubblicato di recente, credo che in quattro e quattr'otto il Ministro degli Interni potrebbe subito licenziare la norma in questione.

Che ci sia sempre stata opposizione al self è noto ed evidentemente si continua tuttora, in primis - pare - i VVFF, che evidentemente non hanno mai guardato cosa succede fuori dai confini nazionali o, semplicemente, non hanno mai dato un'occhiata alla galleria immagini dei distributori all'estero qui su MA.

Fra l'altro dovrebbe essere anche interesse dei costruttori di auto ad avere una rete disponibile 24 ore su 24. Vorrei vedere chi si comprerà una Eco-Cup!, Citygo o Mii, o le prossime A3 o Golf VII, e poi si troverà intruppato in impianti di rifornimento ingolfati, con il patema d'animo della chiusura o trovarsi i cancelli chiusi nel fine settimana. Certo è che se il più grosso costruttore italiano ad oggi non si sia dato finora una mossa, dà da pensare. Alla pari dell'immobilismo quasi totale delle aziende del gas a cui pare non importare nulla del ramo autotrazione. Torno sul tema ed a ripetere: basta limare nei punti giusti l'attuale D.M. in vigore. Nulla di più, nulla di meno. Un tavolo tecnico E' uno SPRECO di tempo e risorse, magari con cinquanta persone a prendere posizione, un incubo! Magari bisognerebbe comunicarlo al commissario dei commissari Bondi.

Il problema semmai è rappresentato dai politicanti e mega-dirigenti statali che circolano sulle belle vetture blu ministeriali e che probabilmente conoscono il metano... solo per farsi un uovo al tegamino! E dalla consuetudine tutta italica di dire di NO a qualsiasi innovazione, piccola o grande che sia e contemporaneamente farsi innumerevoli paturnie regolamentari per complicare la vita ai cittadini e cittadine.

Ma, e concludo, sappiamo benissimo che l'UCAS funziona a pieno regime, sempre al massimo e dunque via alla "complicazione affari semplici".
amterme63 - Mar 26 Giu 2012, 07:58
Oggetto:

Ho capito. Allora il problema è tutto politico. Al freddo tecnocrate primo ministro dei numeri e al suo ministro addetto allo sviluppo dei passeracei non interessa un emerito fico secco delle energie alternative e/o rinnovabili. Lo stanno dimostrando con i fatti piuttosto che con le parole.
A questo punto, con il senno di poi, è stata un'idiozia far passare senza una piega l'abolizione della norma sudata con 7 camicie, che imponeva l'aggiunta di un carburante non "tradizionale" in nuove aperture di distributori.
Se siamo arrivati a livello della Germania è senz'altro grazie a questa norma che (almeno in Toscana) ha aiutato tantissimo. Con la cancellazione ho paura che da ora in poi se ne progetteranno molti meno di impianti (e infatti nell'elenco di MA.com le aggiunte di impianti in progetto o costruzione mi sembra che ultimamente stiano scarseggiando).
Quindi non solo non avremo il self-service, ma addirittura si bloccherà l'espansione della rete distributiva. E' questo lo "sviluppo" promesso?
mdlbz - Ven 29 Giu 2012, 22:51
Oggetto:

pieros ha scritto:
La mia prima apparizione in una tv danese: http://www.tv2fyn.dk/article/357876?autoplay=1&video_id=52081

E' stata una bella esperienza Sorriso Sorriso



Caspita, il rifornimento della Panda NP di <b>pieros</b> potrebbe essere lo spot <b>perfetto</b> per dimostrare anche a tutti i "miscredenti", che ancora girano qui nella penisola e che hanno tuttora qualche riserva in proposito, di come funziona il self. Fra l'altro senza quella menata dell'"uomo morto", cioè del tasto da tenere premuto durante l'erogazione.

Ah, magari si potrebbe inviare il link del filmato direttamente al Ministro Cancellieri, ai membri del fantomatico "tavolo tecnico" (ma che ostrega hanno di che discutere, sulla scoperta dell'America o dell'acqua calda?) e, in copia, ai VVFF! Ghigno diabolico

amterme63 ha scritto:
Quindi non solo non avremo il self-service, ma addirittura si bloccherà l'espansione della rete distributiva. E' questo lo "sviluppo" promesso?


Guarda, mi chiedo ancora oggi come possano stabilire se un impianto possa essere "non sostenibile economicamente" come circa hanno scritto nella norma. Voglio proprio vedere, in 'sto Paese dei codicilli, come bischero faranno ad applicarla. E, aggiungo, ormai il discorso dell'espansione della rete dovrebbe essere centralizzato perché la rete continua a svilupparsi a macchia di leopardo e più al nord che al sud. Uno sviluppo a dir poco schizofrenico. Oggi c'è la necessità di colmare i "buchi col metano attorno" e, soprattutto, la rete autostradale, promessa, prevista, programmata da anni ma nisba. Ma su questo qui siamo OT! visto che c'è la discussione sull'"Ampliamento rete distributiva".
mascalzone67 - Sab 30 Giu 2012, 07:55
Oggetto:

Ho preso carta e penna e ho scritto alla redazione del tg2 motori (testata che si è occupata diverse volte delle auto a metano). Ecco il testo della lettera.
Ovviamente il testo è libero da copyright... Ghigno


Gentile Redazione,

sono un vostro assiduo telespettatore, nonché metanista. Vi scrivo per segnalarvi (se l'argomento fosse di vostro interesse) l'impossibilità di fare rifornimento di metano mediante la tecnica del self - service, modalità invece ampiamente presente nel resto d'Europa e nella provincia di Bolzano.

Nelle more delle disposizioni legislative (Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, recante disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività) è previsto il self service: purtroppo, giunti alla scadenza dei 90 giorni, non è ancora stato emanato il decreto attuativo (riporto il testo pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n° 71 del 24/3/2012).

art. 17 comma 5-sexies. Il Ministro dell’interno, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, con decreto da emanare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, nel rispetto degli standard di sicurezza e della normativa tecnica in vigore a livello dell’Unione europea nonché nel rispetto dell’autonomia delle regioni e degli enti locali, individua criteri e modalità per:

a) l’erogazione self-service negli impianti di distribuzione del metano e del GPL e presso gli impianti di compressione domestici di metano;

b) l’erogazione contemporanea di carburanti liquidi e gassosi (metano e GPL) negli impianti di rifornimento multiprodotto.

Ancora una volta debbo rilevare che l'U.C.A.S (Ufficio Complicazioni Affari Semplici) ha dedicato, con dovizia di personale, uno "sportello" ben agguerrito sulla questione.

Spiace constatare che un carburante così ecologico e economico venga equiparato al "plutonio" e ne sia ostacolato il rifornimento personale con mille cavilli burocratici.

Vi allego un filmato tratto dal sito metanoauto.com, in cui si dimostra la facilità dell'utilizzo del self service:


http://www.tv2fyn.dk/article/357876?autoplay=1&video_id=52081

Certo dell'attenzione, porgo distinti saluti.
Ospite - Sab 30 Giu 2012, 08:21
Oggetto:

casty ha scritto:
Sembrerebbe, da quando ho saputo, che le varie Federazioni/Associazioni della filiera si stiano inventando (inesistenti) "problemi di sicurezza" e altri bla bla...per cui stanno mettendo pesantemente i bastoni tra le ruote all'attuazione.

La stessa identica cosa che Federmetano e Assogasmetano hanno tentato di fare nel 2010 per bloccare il Self domestico in Italia, per fortuna almeno in questo senza riuscirvi. Purtroppo pare che con il self pubblico (ben più importante e decisivo per lo svilupppo del metano per autotrazione) ci stiano riuscendo, ma non è certo solo merito loro.

Io proprio non li capisco: ma non dovrebbero agire esattamente all'opposto? Il loro target non dovrebbe essere quello di ampliare sempre più la diffusione del metano per autotrazione??? Misteri italiani: quando c'è un ente che inizia con feder, molto spesso quello che appare scritto dopo non viene tutelato affatto.

Poi c'è da dire che paradossalmente quello che frena la diffusione del metano è proprio il fatto che non possa essere tassato a livello europeo. Eh sì, lo stato è costretto a caricare solo su benzina e gasolio, rischiando di far crollare i consumi (vedi superscontone Eni), e il metano rappresenta la valvola di sfogo per chi abbandona gasolio e benzina contribuendo quindi ad incrementare il crollo di questi ultimi. Per ogni metanista in più sono migliaia di € in tasse ogni anno in meno per lo Stato. Cosa può fare quest'ultimo per tentare di chiudere un po' la valvola di sfogo? Ostacolarne lo sviluppo, detto fatto (vedi Self, vedi abrogazione della legge che prevedeva l'installazione di almeno una pompa di metano per ogni nuovo distributore che apriva o ristrutturava).

Di che ci meravigliamo?!? E' un circolo vizioso semplicissimo! Credete davvero che non lo facciano perchè pensano alla sicurezza (nostra addirittura)?!? Non perdete tempo inutile a scrivere loro che non è così, non serve a niente, lo sanno già benissimo anche loro, come lo sanno in tutta Europa (dove però le tasse non sono magari la sola ragion d'essere di uno stato).


P.S.
Mi permetto un piccolo OT, anche in questa discussione ho notato che erroneamente il sistema di rifornimento italiano viene chiamato P30 mentre quello internazionale viene chiamato NGV1. E' in parte sbagliato, e specialmente all'estero si rischia di fare confusione, mettendo anche a rischio la sicurezza. Il nome completo del sistema internazionale è NGV1-P30, spesso abbreviato in America ed Europa in P30 (stante per 3000PSI), c'è anche una variante per la carica di mezzi pesanti NGV1-P36 (3600PSI), abbreviato P36. So' che sembrerebbe uno shok e che da sempre su MA si è chiamato P30 il mandrino Italia, ma resta comunque sbagliato chiamarlo così. Vi rimando a dove se ne parla più approfonditamente:
http://www.metanoauto.com/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&t=282&postdays=0&postorder=asc&start=880
ak - Sab 30 Giu 2012, 09:06
Oggetto:

Per la denominazione dell'attacco di carica confermo quanto hai indicato: l'attacco italiano non ha una denominazione tecnica precisa, per cui lo reindicheremo "italiano" al posto dell'erroneo "P30".
ariosto - Sab 30 Giu 2012, 09:39
Oggetto:

Noi italiani ci facciamo sempre riconoscere... ma i crucchi li castighiamo sempre! :posteriore:
Ospite - Sab 30 Giu 2012, 10:08
Oggetto:

Magra consolazione vincere una partita di pallone... le strade la mattina dopo erano ancora una gruviera e di self CNG neppure l'ombra.

Serve giusto per tirare un po' su il morale nelle 6 ore successive... mentre dormi! Ghigno
alby62 - Sab 30 Giu 2012, 14:36
Oggetto:

infatti a furia di chiamarlo P30 mentre compravo il compressore , ero sicuro di collegare l'ngv1 del ducato e il daily p30( falso ) italiano , invece ho dovuto acquistare l'adattatore .
pieros - Sab 30 Giu 2012, 21:16
Oggetto:

Se in qualche modo posso aiutare, mi rendo disponibile Sorriso Sorriso Sorriso
casty - Ven 6 Lug 2012, 16:01
Oggetto:

Secondo voi quale cavolo di Dipartimento dei mille (con migliaia di INUTILI dipendenti) che ci sono al Ministero dell'Interno è demandato al gravoso compito di emanare quel diavolo di Decreto attuativo sul Self ?

Io ho girato in lungo e in largo l'incasinatissimo sito web del MinInt ma non sono riuscito a capirlo.

C'è di tutto, dall'Antimafia alle Vittime del Terrorismo, ma nessun indizio
mdlbz - Ven 6 Lug 2012, 16:23
Oggetto:

Il Sottosegretario degli Interni Ferrara è competente per le questioni inerenti ai VVFF, quindi di conseguenza è lui il "responsabile" politico.

Penso che il tema riguardi la Direzione Centrale per la Prevenzione e la Sicurezza Tecnica. Ovviamente, 'na beata mazza di riferimenti, indirizzi, telefoni. Evidentemente dev'essere un'unità... segretissima.

Direi che si potrebbe "disturbare" anche l'Ufficio Stampa del Ministero.

[OT]Opinione che condivido: non si capisce una mazza sul come è organizzato il Ministero, fra link, controlink e pagine pdf... bella trasparenza, e poi a trovare un numero di telefono di qualche ufficio... [fine OT]

Una cosa è certa: se il self-service "vero" dovesse essere qualcosa di diverso, anche solo di dettaglio, da ciò che si trova nel resto della (civile) Europa, ma un ennesimo pateracchio all'italiana, <b><u>non staremo certo zitti</u> perché NON è ammissibile nel 2012 che con un parco vetture in aumento dobbiamo essere PENALIZZATI da norme obsolete e che IMPEDISCONO la diffusione delle auto a metano e pure della rete</b>.

Ma la nostra voce si sa che arriva anche ai piani alti visto che fra i lettori di queste righe ci sono anche... i VIP. La rete è bella anche per questo, anche per far capire che chi guida un'auto a metano non è certo un pirla.

Al di là di tutto il continuo mancato rispetto dei termini previste nei decreti e legge italiane è un CEFFONE in faccia ai cittadini a cui viene SEMPRE richiesto di rispettare i termini, salvo poi tartassarli di botte & multe se sgarrano di un solo giorno. COSÌ NON VA, cari signori! RISPETTO e SERIETÀ ci vogliono. E se le cose vanno fatte entro 90 giorni, 90 giorni devono essere e non 900. Caspita! (per non dire altro) Arrabbiato
amterme63 - Sab 7 Lug 2012, 13:39
Oggetto:

Direi che la pressione sul governo dovrebbe provenire soprattutto da quegli enti che in qualche maniera rappresentano tutto il mondo che sta intorno al metano (Federmetano?). Ricordo che la prima stesura del decreto liberalizzazioni non faceva alcun accenno alla regolamentazione del self service per il metano, ma semplicemente all'abolizione dell'obbligo del terzo carburante in nuovi impianti. Evidentemente ci deve essere stata qualche levata di scudi da parte di qualche ente, che ha prodotto la seconda stesura piena di promesse (e illusioni).
Ora che siamo arrivati al dunque, silenzio generale. Come è possibile? E poi soprattutto la questione: chi rappresenta la nostra categoria presso il governo? Perché non fa il suo dovere?
Il mio sospetto è che con questo governo non si otterrà niente. Troppo presi con il contenimento delle spese. Governano semplicemente con la matematica, non hanno altri disegni in testa. Poi l'hanno fatto capire chiaro e tondo: basta concertazione. Quindi se hanno deciso che i carburanti alternativi sono ininfluenti per il bilancio dello stato (l'unica cosa che conta per loro), anzi ostacolano la "liberalizzazione", non ci sono alternative: ci si adegua a quello che hanno deciso. Non ci resta che affidarci alla solita virtù dell'italiano medio: arrangiarsi.
il_moruz - Sab 7 Lug 2012, 19:58
Oggetto:

In tanti aspettano il self, me compreso anche per un solo fatto di libertà ed emancipazione ma in risposta al post precedente ricordo a tutti che il "menefreghismo" del Governo sui carburanti alternativi ha fatto risparmiare a noi metanisti un aumento di 8-10 centesimi come è avvenuto per benzina/diesel a dicembre 2011 ... Se ci avessero considerato potevano aumentare pari pari anche il metano di autotrazione, ovviamente a livello economico avrebbero ricavato una cifra ridicola se confrontata con quella originata dal gasolio ma i nostri portafogli ringraziano per questa "svista"!!
amterme63 - Sab 7 Lug 2012, 21:42
Oggetto:

Sì, ma governo non è solo riscuotere tasse, è e dovrebbe essere indirizzo economico e sviluppo di una nazione. Cosa gli costava emettere un semplice regolamento? Cosa ci avrebbe perso o speso in più lo stato ad autorizzare l'utilizzo del self service non presidiato anche in distributori di metano?
casty - Dom 8 Lug 2012, 08:31
Oggetto:

All'Ufficio Stampa del Ministero se non erro avevo già mandato una mail e non mi hanno nemmeno degnato di risposta. Come il Ministro stesso del resto.

Circa Federmetano, vorrei ribadire una cosa importante, su cui anch'io inizialmente facevo un po di confusione:
NON rappresenta noi utenti/consumatori/clienti finali.
Rappresenta invece la FILIERA: ovvero fa gli interessi dei bottegai. E con essi pare anche un ostruzionismo pazzesco all'innovazione.
Con buona pace dell'Italia che dovrebbe avanzare....

E in un intervista al presidente di Federmetano, fatta recentemente da altro sito, sono venute fuori castronerie inaudibili, segno che questi signori:
- non hanno probabilmente mai avuto un auto a metano
- non hanno mai provato a vedere come si fa il self in europa e non sanno nemmeno bene come funziona

Se vogliamo farci sentire, possiamo farlo tempestandoli di email singolarmente, visto che Metanoauto di fatto non è un Ente con titolarità giuridica e quindi con voce unanime in capitolo
Ospite - Dom 8 Lug 2012, 09:46
Oggetto:

il_moruz ha scritto:
ricordo a tutti che il "menefreghismo" del Governo sui carburanti alternativi ha fatto risparmiare a noi metanisti un aumento di 8-10 centesimi come è avvenuto per benzina/diesel a dicembre 2011 ... Se ci avessero considerato potevano aumentare pari pari anche il metano di autotrazione

No non è andata propriamente così, stai pur certo che se potevano lo consideravano eccome il metano, come hanno considerato opportuno abrogare la legge sulla pompa di metano obbligatoria per i distributori di nuova apertura.

Non si sono scordati di tassarlo (cosa piuttosto inverosimile da parte di tecnici di cotal spessore). Semplicemente non hanno potuto perchè glielo vieta una normativa europea che prevede l'obbligo per gli stati membri di non tassare il metano per autotrazione almeno fino al 2019 (e si può essere certi che la cosa ai nostri ragionieri rode parecchio), pena per lo stato che sgarra è il pagamento di more debitamente proporzionate al fine di rendere controproducenti le eventuali accise. Se vai in Svizzera, non facendo parte questo paese dell'UE, troverai il metano ad un costo elevatissimo proprio perchè è tassato quasi come gli altri carburanti, e questo nonostante in Svizzera i metanisti siano quattro gatti.
C'è solo da sperare che proroghino l'obbligo fino al 2030 com'è in studio, perchè il giorno dopo della scadenza, ci puoi scommettere che nottetempo saranno messe accise precisamente calcolate per farti risparmiare giusto una miseria, proprio com'è successo col GPL o, guardando più indietro, col gasolio.

L'ho già detto e lo ripeto, mettere i bastoni fra le ruote al self 24h e all'apertura di nuovi distributori è l'unico sistema che si ritrova il governo per aggirare la succitata norma europea sulle accise, frenando l'emorragia di contribuenti che da benzina-gasolio-GPL passano o intendono passare al metano. Non riesco a capire perchè vi lambicchiate tanto il cervello per capire come mai lo stato italiano si comporti così: è tanto ovvio!



Sul capitolo FederAsso, che rappresentino i metanari e non i metanisti è cosa nota, ma a maggior ragione non si riesce a comprendere l'ostruzionismo che questi signori fanno nei confronti del self 24h che in termini assoluti rappresenta sicuramente una maggior comodità per il gestore che per l'utente.
amterme63 - Dom 8 Lug 2012, 21:22
Oggetto:

E soprattutto aprire il self service 24 ore non presidiato rappresenterebbe un maggior introito per i metanari stessi. Si tratterebbe infatti di un'occasione in più per evitare di andare a benzina e quindi di un consumo maggiore di metano. Anch'io non capisco questa "opposizione" dalla parte della filiera dei produttori, assolutamente priva di logica.
Per quanto riguarda il governo ... beh, anch'io ho pensato come te Aubrey. Solo che non l'ho espresso quasi per pudore. Mi viene male al pensiero che dei governanti seri e di alta levatura ragionino in maniera così gretta e meschina ...
palerider - Lun 9 Lug 2012, 09:23
Oggetto:

Mah, sul governo non esprimo opinioni, anche perchè al di là dell' attuale, nel 2019 è possibile che le accise sul nostro metano vengano decise direttamente a Berlino Hitler! .
Per i metanari che non "spingono " per il self è un tipico fenomeno da oligopolio Ghigno diabolico . Io sto bene così, non mi arricchisco a vendere metano, ma tiro avanti dignitosamente. Perchè dovrei investire qualche decinaia di mila euri per cercare di fregare clienti ai miei amici e colleghi qui intorno con cui tutti i mesi si mangia una pizza si beve una birra e si allinea il prezzo Ghigno diabolico ? Tanto sta gente con la macchina a metano anche se fa la coda viene già da me adesso e continuerà, mica si mettono il phill, che non conviene..... Ghigno diabolico Ghigno diabolico
Finchè non arriva un fattore nuovo e apre la prima crepa nella diga nulla si muoverà, poi se aprono un metanaro in zona i cinesi Sbalordito , nel giro di sei mesi tutti col self.....
alby62 - Lun 9 Lug 2012, 15:52
Oggetto:

in ogni campo , qui in italia c'è una lobby che comanda , molla il minimo quanto basta , i petrolieri per il metano e i distributori d'energia elettrica per le rinnovabili .
ma lo sanno che quando ci troveremo sotto terra saremo tutti = ?????
Ospite - Mar 10 Lug 2012, 15:55
Oggetto:

http://www.youtube.com/watch?v=PAS1jVLYiEg&feature=youtu.be
non fate caso al mio aspetto dato che viaggiavo già da un migliaio di km!
mdlbz - Mar 10 Lug 2012, 16:11
Oggetto:

Mo' una dimostrazione a quel tot di miscredenti italici che non vogliono saperne di metano self.

Chissà se questo filmato riuscirà ad arrivare anche a Roma! Ghigno diabolico
Ospite - Mar 10 Lug 2012, 17:21
Oggetto:

mdlbz, ma credi davvero che a Roma i vari organismi preposti non sappiano che in Germania o in Svizzera, o in Francia, per non parlare di Bolzano esistono ormai da anni centinaia di distributori CNG completamente self service 24H a fianco delle normali pompe gasolio e benzina??!?!??!

E' una illusione credere che non facciano il self 24h in Italia, semplicemente perchè, non conoscendone l'esistenza all'infuori dell'Italia, non sono in grado di immaginarne la fattibilità.

Stai pur tranquillo che chi ce li vieta, li conosce meglio di noi come son fatti i self teutonici, austriaci, francesi, elvetici, altoaltesini, danesi.................

Non illudiamoci gente, per una volta non si tratta d'ignoranza dei nostri governanti, bensì trattasi semplicemente di tasse, tasse, tasse di cui il metano è praticamente privo per legge europea. Ergo agli occhi "tecnici" di Roma: più metano = meno tasse che entrano!!!

Tutto dannatissimamente qui!
Ospite - Sab 4 Ago 2012, 17:39
Oggetto:

Ciao a tutti, come voi sono per i carburanti alternativi, ma ho il GPL. Comunque il discorso riguarda tutti, dal momento che chi, come me, ha problemi a trovare il distributore aperto necessita del self service, sia GPL che metano. Il video postato dal nostro compatriota in terra germanica mostra chiaramente come l'operazione sia veloce ed assolutamente scevra da rischi, anzi, meno rischiosa della benzina e del gasolio, dal momento che questi vengono erogati a prescindere dal fatto che la pompa sia o meno inserita nel bocchettone...

Avrei due domande da porvi:

1 - Qualcuno di voi ha avuto esperienze all'estero con il self service a GPL? Se si, il funzionamento è il medesimo?

2 - Ad oggi c'è qualche minima novità sul decreto attuativo che aspettiamo?

Grazie a tutti!
ariosto - Sab 4 Ago 2012, 20:51
Oggetto:

Il GPL qui è OT!
Ospite - Ven 17 Ago 2012, 13:10
Oggetto:

Sono sempre più perplesso per il fatto che legalmente non è permesso il rifornimento per attacchi nel vano motore mentre è possibile con attacchi nel vano in cui è presente il bocchettone della benzina.
A naso mi sembra più pericoloso, basta un trafilamento di vapori dal tappo o una piccola perdita durante il rifornimento ed il bocchettone del metano rimane immerso in vapori di benzina, poi attaccando il bocchettone del metano (metallo contro metallo) si possono produrre scintille e può scoppiare un incendio. Vedere il richiamo delle Opel Astra per scariche elettrostatiche nel vano rifornimento,
cesare66 - Ven 17 Ago 2012, 13:34
Oggetto:

non ho capito bene cosa stai affermando: mi sembra che quando si collauda un impianto l'attacco per il rifornimento è presente oppure no? oppure vuoi dire un'altra cosa? Questa cosa di vedere rifornire macchine nel cofano motore vicino alla batteria mi ha fatto pensare ma mi è stato detto da un addetto al rifornimento che l'alta pressione del gas è quello che riduce molto il pericolo
spina - Ven 17 Ago 2012, 14:06
Oggetto:

Il pericolo nel vano motore è pressocché nullo e praticamente zero quello dovuto al metano che per sua natura tende a disperdersi velocemente verso l'alto in caso di fughe (l'alta pressione non c'entra). Diversamente dalla benzina i cui vapori ristagnano e possono incendiarsi in caso di scintille... ne è prova il fatto che quando veicoli bifuel (benzina-metano) sono coinvolti in qualche incendio, quasi sempre la causa è un difetto nel circuito benzina
ak - Ven 17 Ago 2012, 14:13
Oggetto:

LucaP ha scritto:
Sono sempre più perplesso per il fatto che legalmente non è permesso il rifornimento per attacchi nel vano motore mentre è possibile con attacchi nel vano in cui è presente il bocchettone della benzina.
A naso mi sembra più pericoloso (...)

Stando al sondaggio che abbiamo in corso pare che le vetture con attacco nel vano motore siano ben poche, ormai: meno del 14% del circolante.
Se il tempo di recepimento della normativa e di avvio del self è quello tipico italiano, bè, allora probabilmente non ce ne saranno più in quel momento!
Sob...

Nel frattempo, vista la normativa attuale, non possiamo che suggerire a tutti coloro che installano un impianto metano aftermarket nuovo sulla proria auto di far montare l'attacco nello sportellino benzina o sul paraurti se lo sportellino non fosse sufficientemente accogliente.
La modifica dovrebbe comunque non essere poi così costosa: l'attacco costa poche decine di €, ed è abbastanza vicino alle bombole per non dover nemmeno stendere chissà quali quantità di tubo ad alta pressione.

LucaP ha scritto:
un incendio. Vedere il richiamo delle Opel Astra per scariche elettrostatiche nel vano rifornimento,

Il richiamo era dovuto al mancato collegamento del collare di messa a terra del bocchettone durante l'assemblaggio della vettura in fabbrica. Stai portando ad esempio un difetto dell'Astra F che entro' sul mercato a fine 1991, roba di 20 anni fa!
casty - Ven 17 Ago 2012, 20:27
Oggetto:

Io ho l'attacco nel cofano. In svizzera, austria, germania ho fatto sempre rifornimento da solo, e naturalmente non ho avuto alcun problema.
Non conosco le normative in quei Paesi, ma la farraginosità italiana è risaputa.
Se approveranno il self service vietando, come ora, di poter aprire il cofano, io ci proverò comunque infischiandomene. E s emi dicono qualcosa li mando a quel paese (in europa dove dovremmo essere)
liproven - Sab 25 Ago 2012, 21:26
Oggetto:

Mi sembra la solita buffonata all'italiana: chi Hitler! stara' a controllare DURANTE L'ORARIO DI CHIUSURA se l'attacco e' nello sportello benzina o nel vano motore Dubbio
Mi pare che le varie forze dell'ordine abbiano ben piu' grosse gatte da pelare che appostarsi dal metanaro e fare Sbalordito magari alle 3 di notte. Sempre ammesso e non concesso che li facciano, 'sti benedetti self service...
ak - Dom 26 Ago 2012, 00:52
Oggetto:

Anche secondo la mia modesta opinione è una norma stupida: non si capisce quale sia il pericolo a rifornire a cofano aperto anzichè all'esterno, ma tant'è: per ora è quella.

Comunque il problema del chi e come controllare è risolvibile in vari modi: a Bolzano ad esempio devi avere la carta apposita per rifornire al self:
Niente attacco NGV esterno? Niente carta e niente accesso al self.
Hai causato qualche danno rifornendo in modo maldestro?
Le telecamere di sorveglianza registrano la targa e l'ID della carta rimanda al proprietario della stessa.

casty ha scritto:
Io ho l'attacco nel cofano. (...)
Se approveranno il self service vietando, come ora, di poter aprire il cofano, io ci proverò comunque infischiandomene.
E se mi dicono qualcosa li mando a quel paese (in europa dove dovremmo essere)

Se dovesse rimanere questa la norma non serve che ci sia qualcuno ti dica nulla: basta una telecamera.
Fai rifornimento al self pur avendo l'attacco nel vano motore e te ne freghi? Se va tutto bene ...poco male.
Te ne freghi, qualcosa va storto e causi dei danni? Il gestore ti pianta un casino da sant'uffizio il mattino dopo.

Il problema non esiste mai e te ne puoi fregare solo finchè tutto va liscio.
Occhiolino
ariosto - Dom 26 Ago 2012, 10:52
Oggetto:

La ratio del divieto mi pare chiara: sotto il cofano ci sono vari pericoli (zone roventi come il collettore di scarico, organi che si possono mettere improvvisamente in moto come le ventole del radiatore, tensioni elevate se ci sono i fari allo xeno, ecc) che l'automobilista medio non conosce, mentre il metanaro addestrato sa dove mettere (e soprattutto dove NON mettere) le mani.
amterme63 - Ven 31 Ago 2012, 22:46
Oggetto:

Da bravo neo-metanista che si rispetti anch'io, dovendo passare per Bolzano, non ho potuto fare a meno di provare "l'ebbrezza" del self service! Direi che è proprio una fig.ata, se non fosse per quell'odiosissimo bottone che va tenuto premuto.
Una cosa però. Prima del rifornimento mi hanno fatto rigirare la macchina perché doveva essere con il lato bocchettone davanti all'impianto. C'è una logica o è una fisima del distributore di Bolzano? Era la prima volta che rifornivo in un impianto dotato di pistola NGV1 e mi domando se è così in tutti gli impianti che hanno questo tipo di attacco?
ariosto - Sab 1 Set 2012, 13:48
Oggetto:

Non hai notato che il tubo è volutamente cortissimo?
Se non metti il bocchettone proprio davanti alla colonnina, non ci arriva!
casty - Sab 1 Set 2012, 14:39
Oggetto:

Vedremo cosa ci sarà scritto quando si degneranno di emettere il decreto attuativo per il quale stiamo aspettando invano da giugno.
Rispetto dei termini=zero. Rispetto dei cittadini=idem.
E io invece dovrei rispettare le loro norme quando sono palesemente assurde? Mentre loro possono fregarsene altamente

Certo nel cofano ci sono tante cose che scottano e da non toccare. Ma per rifornire è sufficiente sfilare un tappo di plastica e inserire la pistola nel buco. Non mi pare una manovra così complicata. Non è che bisogna straiarsi dentro il motore e strofinarsi dappertutto toccacciando a destra e manca.
Anzi il fatto che apri e senti un caldo bestia non invoglia proprio a toccare nulla e limitarsi a fare il minimo che serve.

Fari allo xeno? La mia avrà ancora le lampadine prodotte da Edison in persona....ahahaha
ariosto - Sab 1 Set 2012, 17:34
Oggetto:

Poichè la legge di Murphy (purtroppo) è sempre valida, mi immagino la scena: signore con cravatta (o signora con foulard, fai tu) al self service con l'auto dotata di bocchettone nel cofano.

Prima fase: sblocco ed apertura del cofano
Seconda fase: individuazione del bocchettone
Terza fase: il soggetto si sporge per agganciare il bocchettone, e...
Patatrac: parte improvvisamente la ventola, che ingoia la cravatta (o il foulard, fai tu) e trascina la faccia del/la malcapitato/a proprio sopra il collettore di scarico rovente...
casty - Sab 1 Set 2012, 18:39
Oggetto:

Pollice su

Ok, domani mi faccio prestare il dremel e faccio un buco nel cofano, così il bocchettone sarà in bella evidenza. Poi lo posso sempre coprire con un tappone di plastica Ghigno
amterme63 - Lun 3 Set 2012, 13:34
Oggetto:

ariosto ha scritto:
Non hai notato che il tubo è volutamente cortissimo?

E' questa la cosa che mi ha incuriosito del sistema NGV1. Chissà perché ...
Altra cosa "strana" del self-service di Bolzano è che il pulsante da tenere premuto era sulla pompa. Io ero convinto che fosse sulla pistola (come sarebbe forse più logico e sicuramente più comodo).
jonniv - Lun 3 Set 2012, 15:23
Oggetto:

Non può essere che una questione di sicurezza.
In caso di stacco involontario della pistola che tu sia lì sopra o che tu sia un po' lontano ........ Occhiolino
Sempre nello stesso caso: una frusta lunga o lunga la metà ........... Occhiolino
Ospite - Lun 3 Set 2012, 22:46
Oggetto:

Scusate ma all'estero i self service di metano sono non presidiati?
Non ho viaggiato moltissimo all'estero in auto, e tutti i self service che ricordo (era quando andavo ancora a benzina) erano presidiati (di solito da un omino alla cassa).
CleonII - Lun 3 Set 2012, 22:56
Oggetto:

No, hai beccato il momento in cui c'era il benzinaio. Nei paesi civili il metano puoi caricarlo anche di notte, non c'è coprifuoco Occhiolino
Ospite - Mer 12 Set 2012, 13:07
Oggetto:

Sì so che non c'è il coprifuoco... la mia domanda era: c'è un addetto all'interno della stazione di servizio (di solito alla cassa, i self service che ho usato io di notte avevano sempre una persona alla cassa)? Ho il dubbio che i self service benzina/diesel che abbiamo in Italia, con stazioni di servizio senza addetti, siano una nostra particolarità.
spina - Mer 12 Set 2012, 14:41
Oggetto:

no... anche all'estero a volte non sono presidiati.
casty - Mer 12 Set 2012, 20:53
Oggetto:

In Svizzera, canton Schwitz (Svitto), dove ho fatto il mio primo self in assoluto, oltre che mio primo rifornimento all'estero, intorno alle 20, c'era solo il macchingegno per le carte di credito. E la mia titubanza era molta.
Una volta riuscito a far tutto sono tornato dopo una settimana di giorno. La gentile signorina che si è precipitata quando gli ho spiegato, orgoglioso, in inglese, che ero capace, ha sorriso ed è tornata a farsi gli affari suoi, lasciandomi trafficare allegramente con il mio cofano e la sua pistola.

Ergo, se nemmeno in Svizzera che di solito sono iper attenti su tutto e iper fiscali, mi han detto qualcosa perchè armeggiavo da solo col cofano aperto, significa che il "presidiato" (e anche il divieto del self nel cofano) sono delle vere boiate italiote
liproven - Gio 13 Set 2012, 11:34
Oggetto:

casty ha scritto:
... il "presidiato" (e anche il divieto del self nel cofano) sono delle vere boiate italiote

Pollice su Pollice su Pollice su

Non si deve citare il messaggio immediatamente precedente...... Ghigno ma son talmente d' accordo che qui faccio un' eccezione e non ti sego il quote - palerider
bianconero - Lun 5 Nov 2012, 20:24
Oggetto:

si parla di attacco ngv1 per avere maggiore sicurezza, ma mi pare molto illogico, meglio il caro vecchio P30 italiano.
per la cronaca, ieri sera vado a rifornire all'impianto il località montramito provincia di lucca, e trovo l'addetto al rifornimento con un occhio nero, conoscendolo gli chiedo cosa gli sia successo e mi dice che l'adattatore per l'ngv1 delle tedesche si era agganciato male e appena ha aperto la valvola sul bocchettone di carica gli è arrivato in faccia! e stiamo parlando di una addetto che lavora da anni nel settore e che ha una esperienza abbastanza buona, figuriamoci l'utente medio cosa puo combinare.

faccio notare il vecchio attacco italiano ha una escursione piuttosto lunga per far scorrere correttamente le sfere ed è facilmente visibile se non è posizionato correttamente perchè la parte mobile dell'attacco non torna nella posizione iniziale, mentre l'ngv1 ha una ascursione minima e si nota molto meno se si aggancia male.

però si sa, siamo in europa e dobbiamo adeguarci anche se le cose sono fatte peggio.
jonniv - Lun 5 Nov 2012, 20:44
Oggetto:

Nulla nel momento in cui l'adattatore è vietato! Pernacchia
Inoltre negli impianti self agganci la pistola, ti sposti da lì per andare a pigiare il bottone sulla colonnina, il sistema va in pressione (la quantità non la so di preciso ma per esperienza diretta - mi è successo che sfiatasse perché mancava una guarnizione- so che sono poche atmosfere) e se tutto è ok inizia il regolare rifornimento.

Se poi è intrinsecamente più sicuro NGV1 o "Italiano" non lo so ma se la mettiamo così son convinto sia estremamente più probabile lasciarci la pelle durante il tragitto per andare a rifornire piuttosto che durante il rifornimento ancorché self! Occhiolino
gulullulu - Gio 6 Dic 2012, 14:21
Oggetto:

Qualche probabilità che finisca nel decreto sviluppo che si apprestano a votare al senato?
mdlbz - Gio 6 Dic 2012, 15:21
Oggetto:

Giusto per vostra informazione, non c'è più bisogno di una legge per il self-service.

Riassunto: nella Legge 24/03/2012, n. 27, art. 17, comma 10, sul <b>SELF-SERVICE</b>:

<i>10. Il <b>Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico</b>, con decreto da adottare <b>entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto</b>, nel rispetto degli standard di sicurezza e della normativa tecnica in vigore a livello dell'Unione europea nonche' nel rispetto dell'autonomia delle regioni e degli enti locali, individua criteri e modalita' per:
a) l'erogazione self-service negli impianti di distribuzione del metano e del GPL e presso gli impianti di compressione domestici di metano;
b) l'erogazione contemporanea di carburanti liquidi e gassosi (metano e GPL) negli impianti di rifornimento multiprodotto.</i>

E, giusto per non farci mancare nulla, comma 11, sui <b>CODICI DI RETE</b>:

<i>11. <b>L'Autorita' per l'energia elettrica e il gas</b>, coerentemente con gli indirizzi del Ministro dello sviluppo economico stabiliti per la diffusione del metano per autotrazione, <b>entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto</b> adotta misure affinche' nei codici di rete e di distribuzione di cui al decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 164, siano previste modalita' per accelerare i tempi di allacciamento dei nuovi impianti di distribuzione di metano per uso autotrazione alla rete di trasporto o di distribuzione di gas, per ridurre gli stessi oneri di allacciamento, in particolare per le aree dove tali impianti siano presenti in misura limitata, nonche' per la riduzione delle penali per i superi di capacita' impegnata previste per gli stessi impianti.</i>

... ed ancora, comma 9 sul <b>BIOMETANO</b>:
<i>9. Al fine di favorire e promuovere la produzione e l'uso di biometano come carburante per autotrazione, come previsto dal decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28, anche in realta' geografiche dove la rete del metano non e' presente, i piani regionali sul sistema distributivo dei carburanti prevedono per i comuni la possibilita' di autorizzare con iter semplificato la realizzazione di impianti di distribuzione e di rifornimento di biometano anche presso gli impianti di produzione di biogas, purche' sia garantita la qualita' del biometano.</i> Peccato che il D.Lgs. 28/2011 sia in attesa... <u>dei decreti attuativi e dei provvedimenti dell'AEEG</u>.

La situazione è che il governo ed il parlamento hanno fatto il loro dovere, ma ... qualcosa o qualcuno... sta tenendo fermi i decreti attuativi. La dimostrazione, anzi la prova provata che c'è qualcuno nei ministeri e nelle agenzie che NON sta facendo il proprio dovere.

E la si smetta di dire che i tre mesi, ossia 90 giorni, sono termini "ordinatori". Caspita, se noi comuni mortali sgarriamo di un solo giorno nel pagamento di qualcosa o nel presentare qualcosa, si viene travolti da sanzioni, interessi o il rigetto della domanda, e ci manca solo la gogna in pubblica piazza. Invece i mega-burocrati (con mega stipendi), che dovrebbero essere lì per dare esecuzione agli atti del Governo e del Parlamento, se ne stanno con le mani in mano a far che cosa? Non si sa, di certo non a metter fuori i decreti attuativi previsti da leggi. Bel Paese, davvero. Caspita!

Dunque:
MINISTRO DEGLI INTERNI
MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO
AGENZIA PER L'ENERGIA ELETTRICA E IL GAS

<b>S V E G L I A !!!!!!</b>Image
casty - Gio 6 Dic 2012, 17:10
Oggetto:

mdlbz ha scritto:

E la si smetta di dire che i tre mesi, ossia 90 giorni, sono termini "ordinatori". Caspita, se noi comuni mortali sgarriamo di un solo giorno nel pagamento di qualcosa o nel presentare qualcosa, si viene travolti da sanzioni, interessi o il rigetto della domanda, e ci manca solo la gogna in pubblica piazza. Invece i mega-burocrati (con mega stipendi), che dovrebbero essere lì per dare esecuzione agli atti del Governo e del Parlamento, se ne stanno con le mani in mano a far che cosa? Non si sa, di certo non a metter fuori i decreti attuativi previsti da leggi. Bel Paese, davvero. Caspita!


Sante parole. Il problema sono proprio i termini "ordinatori". Sai quanti decreti attuativi NON sono mai stati attuati. Questi fanno e disfano solo quello che vogliono le Lobbies
Vero Federmetano e similaria ?
Secondo me è la filiera che sta opponendo strenua resistenza, perchè non gliene frega nulla del Self (investimenti=costi), tanto chi deve far rifornimento si arrabatta uguale.
E non c'è alcuna lobby dei consumatori di metano che riesce a smuovere la cosa.
Fanno le leggi e poi se ne fregano altamente. E il cittadino non ha alcuno strumento per difendersi da questo sopruso.
Se mettessero lo stipendio con decurtazione se non venissero date attuazioni alle leggi vedi come muoverebbero il posteriore, invece di riunirsi 4 volte al mese per mezz'ora.
Io ho anche scritto via mail, manco mi hanno degnato di una risposta.

Inondiamo la PEC del Ministero degli Interni di mail. Magari dopo 100-200 mail uguali ci risponderanno.
Stendiamo un piccolo testo, lo mettiamo in Home Page di Metanoauto e invitiamo tutti gli iscritti a mandare una mail al giorno a Ministro, Ministero, Ufficio Stampa e quant'altro vi venga in mente.
Ospite - Mer 26 Dic 2012, 00:52
Oggetto:

Ma non ci sono ancora news sul regolamento del self non presidiato? nemmeno una bozza che gira?!? Speriamo che trattandosi di roba ministeriale non si debba aspettare il nuovo ministro per un regolamento tecnico...
Grazie anticipatamente
mdlbz - Mer 26 Dic 2012, 01:42
Oggetto:

Purtroppo no, tutto fermo a Roma ad un "tavolo tecnico" che Eni ha riaperto, pare con "molta fatica" e posizioni nettamente contrarie dei soliti noti. Perplesso

Evidentemente ci sono taluni che a parole ed in pubblico vogliono l'ampliamento della rete e tante altre belle cose, quando poi si tratta di fissare le norme dicono esattamente il contrario. Così l'Italia, grazie a questi "lungimiranti interventi", rimane sulla tematica lo zimbello d'Europa.

Ovviamente con buona pace dei 90 giorni previsti dalla legge Monti. D'altronde se tu cittadino superi di un minuto un termine, vieni mazzuolato con il rullo compressore. Se invece tale termine lo deve rispettare un Ministero, Autorità od altro, non succede nulla. Arrabbiato

D'altronde è significativo che la normativa attuale (quella mezza cosa del "self presidiato") o non è addirittura conosciuta dagli stessi addetti ai lavori (= gestori di distributori) oppure ha applicazioni variegate (vedasi i casi dell'Alto Adige e della Lombardia). Cioè: pazzesco. Bonk!
Ospite - Mer 23 Gen 2013, 16:02
Oggetto:

beh puo essere una buona idea quella di farsi sentire per lo meno con delle mail...visto anche il periodo elettorale!
casty - Gio 24 Gen 2013, 13:09
Oggetto:

Figurati se approvano una roba del genere adesso in pieno clima pre-elettorale.
Fino a quando non avremo un nuovo Ministro il quale metterà la cosa come trecentocinquantamillesima priorità sulla sua lista, non si muoverà nulla.
Le lobbies nel frattempo gongolano perchè hanno ottenuto il loro scopo di procastinare sine die la cosa. E via dicendo.
Questa è l'Italia e il motivo di fondo per cui tutta questa burocrazia autoalimentante blocca tutto....e ancora ci si stupisce che il paese non cresca più dalla fine degli anni '60...
allucinante
mdlbz - Gio 24 Gen 2013, 14:50
Oggetto:

Guarda che <b>non si tratta di "approvare" nulla</b>. Qui ci dev'essere il <u>Ministro degli Interni</u> che, "di concerto" con quello dello Sviluppo Economico, deve <u>emanare</u> 'sto decreto passando, ed è qui la questione, per questo "tavolo tecnico" (e <b>questo</b> è il nocciolo della questione!) per modificare il decreto del 2008 sul self presidiato. Che lo facciano questi ministri o lo facciano i prossimi, ciò è garantito da una legge che è già stata approvata dal Parlamento, a differenza dell'altra legge sul metano, approvata dalla Camera ma finita nelle sabbie mobilli del Senato nella X Commissione Legislativa. Finendo la legislatura, tutto il lavoro fatto diventa come una goccia d'acqua su sasso d'estate: evaporato.

Tornando al tavolo tecnico pare, ripeto pare, che siano stati presentati due studi universitari: uno, e potete immaginare da chi sia stato presentato, dice che il self-service è "pericolosissimo" ecc. ecc., un altro studio invece afferma esattamente il contrario, come ho già accennato di recente "Al Bar".

Siamo davvero alle comiche. Notare poi che gli utenti come NOI TUTTI, a questo tavolo tecnico NON ci siamo. Se ci fossimo, credo che spianeremmo la strada nel giro di pochi minuti smontando le PALLE che vengono dette a questo tavolo tecnico da "certe parti". Tavolo tecnico del quale, curiosamente, non si trova nulla sul web. Alla faccia della trasparenza, eh!

<i>Da questa storia, andando un po' OT, si può ricavare la lezione di quanto sia oggi del tutto INUTILE avere due camere legislative che fanno le identiche cose. Una legge fa tutto un iter in una camera, viene approvata e poi tutto inizia da capo nell'altra. Una cosa assurda questo "bicameralismo perfetto". Chissà quante altre leggi, anche più importanti, in questa e nelle altre legislature precedenti che sono rimaste "al palo" per questi barocchismi costituzionali non più al passo dei tempi. [fine OT]</i>
hulule - Gio 24 Gen 2013, 17:54
Oggetto:

Quanti saranno i componenti di questo "tavolo tecnico"? Mi offro di accompagnarli oltre confine, al primo distributore austriaco, per rendere evidente che se lo fanno gli austriaci possiamo farlo anche noi. Gli italiani che, come me, non avevano mai usato il self per il metano e devono viaggiare in Austria, Germania ecc. che cosa dovrebbero fare? Per la paura del "pericolosissimo impianto automatico" dovrebbero camminare a benzina? Abbiamo tutti imparato subito come farlo funzionare, magari chiedendo ad un altro utente la prima volta. Siamo trattati da imbecilli oltre che da sudditi.
Ospite - Gio 24 Gen 2013, 18:12
Oggetto:

ma che ridere.
Gli farei vedere le foto del mio bus VW del 75 con cui quest'anno sono andato in Austria.
Valvola europea nel vano motore posteriore di un mezzo raffreddato ad aria con le bombole appese sotto il pianale e con una meccanica concepita nel dopoguerra.... Ghigno


rifornimento self service con istruzioni solo in lingua tedesca fatto da me...
PROBLEMI ZERO
alezeli - Ven 21 Giu 2013, 13:46
Oggetto:

Salve a tutti,
sono nuovo del forum e chiedo scusa in anticipo nel caso la mia domanda fosse vecchia o messa nella discussione sbagliata.
In ogni caso, qualcuno sa dirmi perchè all'estero esistono i distributori self service e in Italia no?

Cordiali saluti,
Andrea Zurla
ariosto - Ven 21 Giu 2013, 14:00
Oggetto:

Vedi le <a href="http://www.metanoauto.com/modules.php?op=modload&name=mrFAQ&file=index&func=category&cat=19#96">FAQ sui distributori</a>
palerider - Ven 21 Giu 2013, 14:04
Oggetto:

Va bè, sei appena arrivato, però era facile trovare questo topic.....
Per punizione leggiti tutte queste settanta pagine e poi ti interroghiamo. Pernacchia
Così per informazione: la tua domanda è la stessa posta il 5 maggio del 2005 a pagina 1 di settanta su questo topic..... Ghigno
PS benvenuto Ciao! e passa a presentarti al Bar, sai qui si usa......
metanizzo - Ven 21 Giu 2013, 14:35
Oggetto:

La risposta sta nella tua domanda: perchè siamo in Italia. Mi pare evidente che non ci sia la volontà politica bipartisan di fare il self service al di là dei decreti che non risolvono la questione
alezeli - Ven 21 Giu 2013, 14:55
Oggetto:

Grazie per le risposte,
immaginavo che fosse anche un discorso politico....credo che la discussione sia troppo lunga....
ginevra - Lun 23 Set 2013, 08:44
Oggetto:

In merito all'atteso decreto attuativo segnalo che qualcosa si sta muovendo:

http://ec.europa.eu/enterprise/tris/pisa/cfcontent.cfm?vFile=120130537IT.DOC
gulullulu - Lun 23 Set 2013, 09:29
Oggetto:

Citazione:
In prossimità dell'apparecchio di distribuzione asservito ad un dispositivo self-service deve essere installato un dispositivo che comanda l'erogazione del gas mediante l'azione manuale sul dispositivo stesso. Il rilascio del dispositivo determina l'immediato blocco dell'erogazione.


Quindi, sistema alla francese?
JamesLayman - Lun 23 Set 2013, 09:51
Oggetto:

Sbalordito Sbalordito Sbalordito
Di fatto hanno regolato il self-service ed è quindi attuabile???
mdlbz - Lun 23 Set 2013, 11:12
Oggetto:

Si tratta di un passo in avanti. Se sia decisivo non so. Il cuore della norma sta qui:

E’ inoltre consentito il rifornimento self-service presso impianti di distribuzione di gas naturale per autotrazione non presidiati a condizione che:
- gli impianti siano dotati di un sistema di videosorveglianza, con registrazione delle immagini in conformità alla normativa vigente, che consenta la visione dell’apparecchio di distribuzione e della zona di rifornimento dei veicoli;
- gli utenti siano stati preventivamente autorizzati da parte di soggetti abilitati mediante l’attivazione di apposita scheda a riconoscimento elettronico rilasciata dai gestori o da altri soggetti che ne hanno titolo, previa verifica del possesso dei seguenti requisiti:
a) veicolo dotato di connettore di tipo unificato ISO14469.1 ubicato all’esterno del vano motore in posizione facilmente accessibile;
b) validità delle bombole installate sul veicolo;
c) adeguata istruzione del proprietario del veicolo sulle modalità di effettuazione del rifornimento self-service e dei rischi connessi, nonché delle avvertenze, limitazioni, divieti e comportamento da tenere in caso di emergenza; la suddetta istruzione deve prevedere una dimostrazione pratica sul corretto utilizzo del distributore self-service e sulle modalità di rifornimento del veicolo e deve essere accompagnata da apposito opuscolo.
La scheda riporta il nominativo dell'utente a cui viene rilasciata e la targa del veicolo ed ha validità legata alla validità delle bombole installate sul veicolo.
L’utente sottoscrive apposito documento con la contestuale attivazione della suddetta scheda elettronica che lo abilita al rifornimento con modalità self-service, impegnandosi ad utilizzarla solo personalmente e per il rifornimento del veicolo specificato, assumendosi così ogni responsabilità in merito al corretto uso di tale sistema di rifornimento, pena il ritiro della stessa.
L’apparecchiatura preposta al riconoscimento della scheda elettronica ed a fornire il consenso all’erogazione del gas, deve essere conforme alla normativa vigente ed idonea al luogo di installazione.”.


In ogni caso c'è un sistema burocratico da creare assieme a lettori di carte da installare o aggiornare nel caso dei multicarburante, giusto per essere in tema di semplificazioni...

Chi saranno poi i soggetti abilitati? Se ci saranno tessere solo "locali", hai voglia di diffondere il self.

E pongo un dubbio: rientra nel codice ISO 14469.1 anche la valvola di carico universale? Per logica parrebbe di sì. Sperando che non salti fuori qualche contorto burocrate o altro soggetto a dire di no. Scongiuri

Comunque rimangono escluse tutte le auto con valvola di carica nel vano motore. Qui su MA abbiamo detto x-mila volte di mettere la valvola esterna nelle trasformazioni, mi pare però che questa indicazione venga ignorata da quasi tutti gli installatori.

E in ogni caso saranno... contenti gli utenti esteri... Spazientito

Rimane il bottone da schiacciare... alla francese, insomma.

Il punto c) ha caratteristiche quasi... comiche, ovviamente per me che sono abituato a rifornirmi in self...

Ma la "pietra tombale" sul self all'italiana sta in questa norma:

"Negli impianti self-service non presidiati, in prossimità dell’apparecchio di distribuzione, deve essere previsto un sistema di comunicazione remoto, attivabile mediante un apposito pulsante, con un centralino dedicato attivo h24, che consenta all’utente di ricevere assistenza all'operazione di rifornimento nonché permetta di segnalare un incidente o una situazione di emergenza ricevendo istruzioni sulle operazioni da compiere e sul comportamento da tenere. Il personale in servizio presso il suddetto centralino deve avere conseguito l’attestato di idoneità tecnica di cui all’art. 3 della legge 28 novembre1996, n. 609, a seguito della frequenza del corso di tipo C di cui all’allegato IX del decreto 10 marzo 1998. "

... Sbalordito ...

Una roba del genere, se la leggono all'estero, si mettono a ridere.

Chi mette su un circo del genere? Chi ne sopporta i costi? Ma va là....
JamesLayman - Lun 23 Set 2013, 11:23
Oggetto:

Comiche? Ridicole direi...ma di che hanno paura che con la benzina uno si potrebbe fare le docce in stile Zoolander? Mah... Basito
ak - Lun 23 Set 2013, 12:05
Oggetto:

mdlbz ha scritto:
Ma la "pietra tombale" sul self all'italiana sta in questa norma:
(...)
... Sbalordito ...
Una roba del genere, se la leggono all'estero, si mettono a ridere.
Chi mette su un circo del genere? Chi ne sopporta i costi? Ma va là....

Non disperare: il costo non è elevatissimo, si tratta di un telefono con linea dedicata verso l'esterno: in teoria basta fargli chiamare il metanaro reperibile di turno che, munito di idonea abilitazione ti fa da tele-diagnostica della colonnina. Costa, alla fine, meno delle pistole di carica ISO14469.1.
Comunque, sì: all'estero si rotolerebbero solo a leggerla.

Il problema costi non sta nell'apparato, ma sempre, come al solito, nella manodopera della persona reperibile da metterci e il suo compenso.
Di fatto questa versione del regolamento ha semplicemente remotato l'operatore ...volendo sbizzarrirci potremmo darle la definizione di "self-service presidiato da remoto".

Bè... intanto ora qualche intraprendente proprietario di pompa bianca potrà già installare il telefono, fare le proprie carte carburante e attivare il tutto, magari sacrificandosi in prima persona per la tele-assistenza. (reperibile tutte le notti ...dura, eh?)
Tafazzi
Oppure una catena di un tot di distributori puo' mettere in piedi un call-center con 2-3 operatori disponibili a turno durante le chiusure per servire tutti gli impianti self che ha in carico... ad esempio una Eni, una Beyfin o una GasNatural Fenosa non avrebbero così tanti problemi di costi aggiuntivi potendoli spalmare su n impianti (un po' meno dura).
Scongiuri

imho pero' manca un altro punto importantissimo per togliersi dal guado in cui siamo a livello normativo di attacco: la messa fuori norma dell'attacco italiano e/o nel vano motore e la relativa tempistica per il trapasso di tutti gli utenti e di tutti gli erogatori all'attacco ISO14469.1
Senza nessun gestore che attualmente usa attacchi italiani sarà incentivato a cambiare gli attacchi degli erogatori.
JamesLayman - Lun 23 Set 2013, 12:31
Oggetto:

Io ricordo che al distributore di Berna era in presente, sul distributore, un "cartellino" col numero da chiamare in caso di "necessità" e difatti quando ho chiesto aiuto ad una gentilissima coppia di ragazzi, il tipo ha tirato fuori il telefono ed ha chiamato il numero per parlare con un operatore e farsi dare istruzioni su cosa fare di preciso. Alla fine questa è una cosa poco dissimile, non penso sia davvero questo il grosso scoglio, come dice ak.
palerider - Lun 23 Set 2013, 12:48
Oggetto:

mdlbz ha scritto:
- gli utenti siano stati preventivamente autorizzati da parte di soggetti abilitati mediante l’attivazione di apposita scheda a riconoscimento elettronico rilasciata dai gestori o da altri soggetti che ne hanno titolo, previa verifica del possesso dei seguenti requisiti:
a) veicolo dotato di connettore di tipo unificato ISO14469.1 ubicato all’esterno del vano motore in posizione facilmente accessibile;
b) validità delle bombole installate sul veicolo;
c) adeguata istruzione del proprietario del veicolo sulle modalità di effettuazione del rifornimento self-service e dei rischi connessi, nonché delle avvertenze, limitazioni, divieti e comportamento da tenere in caso di emergenza; la suddetta istruzione deve prevedere una dimostrazione pratica sul corretto utilizzo del distributore self-service e sulle modalità di rifornimento del veicolo e deve essere accompagnata da apposito opuscolo.
La scheda riporta il nominativo dell'utente a cui viene rilasciata e la targa del veicolo ed ha validità legata alla validità delle bombole installate sul veicolo.
L’utente sottoscrive apposito documento con la contestuale attivazione della suddetta scheda elettronica che lo abilita al rifornimento con modalità self-service, impegnandosi ad utilizzarla solo personalmente e per il rifornimento del veicolo specificato, assumendosi così ogni responsabilità in merito al corretto uso di tale sistema di rifornimento, pena il ritiro della stessa.
L’apparecchiatura preposta al riconoscimento della scheda elettronica ed a fornire il consenso all’erogazione del gas, deve essere conforme alla normativa vigente ed idonea al luogo di installazione.”.[/i]
In ogni caso c'è un sistema burocratico da creare assieme a lettori di carte da installare o aggiornare nel caso dei multicarburante, giusto per essere in tema di semplificazioni...
Chi saranno poi i soggetti abilitati? Se ci saranno tessere solo "locali", hai voglia di diffondere il self.

Mah, il sistema di centralino di emergenza potrebbe essere qualcosa di simile a quello degli ascensori. Si fa un corsetto apposito al signore che risponde al citrofono dell' ascensore, tanto poi la risposta non è molto diversa se gli dicono "Sto precipitando dal quindicesimo piano !" oppure "Sta scoppiando il distributore del metano!"..... Ghigno diabolico
Sicuramente l' attacco universale se diverso da quello a norma di legge non sarà ammesso al self.... RTFM!
Ma quella della tessera del metanista è la chicca più bella. Mettere l' ambaradan di lettore elettronico carte emesse da non si sa chi previo corso all' automobilista è come installare il lettore del codice fiscale dei distributori di tabacchi, peccato che il codice fiscale ce l' abbiamo tutti e il fatturato sui tabacchi sia il triplo per notte che quello del metano, almeno presumibilmente Bonk!.
Visto poi l' approccio di alcuni metanari che conosco, se anche lo mettessero, scommettiamo che ad amici e parenti il tesserino verrà conferito indipendentemente da:
posizione e tipo dell' attacco
durata residua delle bombole
possesso di un' auto a metano
Secondo me questa tessera del tifoso metanista sarà la pietra tombale sul self, altro che il pulsante dell' uomo morto Arrabbiato.
alessiom - Lun 23 Set 2013, 13:11
Oggetto:

Solo un paio di appunti:
- bisognerebbe togliere il divieto per le auto con valvola di carico nel vano motore: in definitiva e' il posto migliore in cui metterla, ben protetta dagli urti;
- chi e' stato in Germania si sara' accorto che il self service e' presidiato pure li': nella maggior parte dei casi il pagamento va fatto all'addetto del mini-market annesso al distributore; negli impianti sprovvisti di mini-market c'e' sempre una colonnina con cui chiamare un addetto in caso di problemi. Il presidio (locale o remoto) non sembra essere una cosa solo italiana (fermo restando il fatto che avrebbe maggior ragione di esistere per i carburanti liquidi).

Ciao
Alessio
palerider - Lun 23 Set 2013, 13:27
Oggetto:

Visto che sono in vena di polemizzare, io vieterei il rifornimento self a quelli che hanno la valvola nello sportellino, invece Ghigno diabolico Ghigno diabolico Ghigno diabolico .
Apro un sondaggio : secondo voi è più facile che il lobotomizzato che parte con la pistola attaccata schiodando dal suolo tutta la colonnina lo faccia
-con uno sportellino laterale aperto sul fianco
- o con un cofano aperto davanti al parabrise ? Bonk! Ghigno diabolico
JamesLayman - Lun 23 Set 2013, 13:57
Oggetto:

Io metterei un sensore che non ti fa procedere con l'accensione del motore se hai lo sportellino aperto, facile! Vuoi vedere che anche i più somari riescono a non fare sti numeri? Ghigno diabolico
casty - Lun 23 Set 2013, 14:43
Oggetto:

Alla fine ce l'hanno fatta ad ammazzare il Self prima ancora di farlo nascere.
La storia della Tessera è quanto di più BUROCRATICO si potevano inventare: altri costi, immaginiamo a carico di chi, altre scartoffie, altri uffici di controllo, altre beghe.
Sono veramente dei beceri. Non uso altri termini perchè scadrei nel volgare più assoluto.
Ma se dovessi casualmente incontrare i presidenti delle varie Feder...giuro che (censura!) Admin !

Quoto Palerider su tutta la linea, in tema di cofano aperto e sicurezza. Ma questi geni non hanno mai fatto rifornimento in vita loro e ovviamente non hanno minimamente guardato a quanto già viene fatto nel resto d'Europa (quella civilizzata e in crescita)
vg - Lun 23 Set 2013, 15:02
Oggetto:

casty ha scritto:
Quoto Palerider su tutta la linea, in tema di cofano aperto e sicurezza. Ma questi geni non hanno mai fatto rifornimento in vita loro e ovviamente non hanno minimamente guardato a quanto già viene fatto nel resto d'Europa (quella civilizzata e in crescita)

Mi spiace smentirti, ma nel resto d'Europa non ti installano la valvola nel cofano, e altra cosa, secondo te il fighetta di turno che viaggia per lavoro in giacca e cravatta, quando fa caldo si toglie la giacca, scende dall'auto con aria condizionata a palla, apre il cofano si china per svitare il coperchio della valvola e viene strozzato dalla cravatta che pendendo dal suo collo viene presa dalla ventola di raffreddamento in funzione.
Questo è un piccolo esempio dei possibili rischi, anche se anch'io sono d'accordo che il cofano aperto è il migliore deterrente per gli storditi, ma come suggeriva JamesLayman:
Citazione:
Io metterei un sensore che non ti fa procedere con l'accensione del motore se hai lo sportellino aperto, facile! Vuoi vedere che anche i più somari riescono a non fare sti numeri?

anche per benzina e gasolio ovviamente!!!
CleonII - Lun 23 Set 2013, 16:16
Oggetto:

Quoto quanto scritto da vg, purtroppo il problema dell'elettroventola è non banale.
Comunque, piantiamola con questa menata di partire con il bocchettone attaccato. Capita per il metano, per il gasolio, per la broda. Capita ai distratti. Che facciamo, vietiamo i distratti?

Io invece sono concorde con l'adozione di una tessera: permette di avere l'ipotetica certezza di poter rifornire solo chi ha le bombole a posto (per la cronaca, in anni di rifornimenti quelli che a me han chiesto il tagliandino si contano sulle dita di una mano, e perdipiù la mano di un falegname.)
Ma in tutta franchezza, penso che la storia della tessera sia una presa in giro.
casty - Lun 23 Set 2013, 16:53
Oggetto:

All'estero, Svizzera dove di solito se fai anche solo finta di sbagliare ti sono addosso con un carro armato e le teste di cuoio, Austria e Germania, ho aperto il mio cofano e NESSUNO mi ha filato di striscio.
Mi hanno lasciato rifornire e pagare con tranquillità.

In Italia per rifornire devi arrivare con la marca da bollo, il passaporto timbrato, la tessera sanitaria, i bollini dell'esselunga e quant'altro ??? Ma daiii.

Però puoi sempre far benzina self con la torcia olimpica in mano....e nessuno fiata
JamesLayman - Lun 23 Set 2013, 17:15
Oggetto:

ROTFL! ROTFL! ROTFL! ROTFL! ROTFL!
hai ragione da vendere e rido per non piangere e perché ho la speranza sempre accesa di andarmene in quei paesi da te citati a respirare un po' di civiltà!
CleonII - Lun 23 Set 2013, 18:13
Oggetto:

No ragazzi, poche palle.
Le bombole ha senso che siano controllate, perché i materiali sono soggetti a rottura per fatica.
Se non volete crederci, beh quello che è successo a Viareggio è stato perché i carri non sono stati controllati con dovizia.
E non ve lo dico per sentito dire. Era una lezione sulla fatica dei materiali al Politecnico di Torino.
E se l'unico sistema è controllarli al rifornimento, si trovino le misure consone, oppure si stringano ulteriormente i controlli sulle revisioni quadriennali e poi biennali (che dalle mie parti, se non glielo spiego io come si trattano le auto a metano...Una volta ad una revisione il meccanico ha fatto le fotocopie del regolamento che avevo sul cruscotto...)

Quindi, se devo essere sincero, sono dispostissimo a spendere quanto serve per assicurarmi che l'auto accanto alla mia sia in condizioni di sicurezza.
Punto.

Che poi in Svizzera e all'estero non ci siano queste norme, beh posso dirvi che in Germania casi di ossidazioni di bombole son capitate, e su auto ben recenti.
Quindi concludo: non buttiamo il bambino con l'acqua sporca. Diciamo che così com'è la legge sul self non ci piace, ma cerchiamo di essere propositivi e seri su quanto riguarda gli aspetti (seri e consci) della sicurezza.
Sul resto (valvola davanti, dietro, sul volante, sul paraurto, sul sedile della suocera) e sulle altre amenità (uomo morto, colonnina malata, Grande Fratello e self service presidiato da remoto ma solo nei giorni dispari, se c'è il sole ma al massimo il 22% di umidità come se fosse Antani) sono assolutamente d'accordo con voi. Pollice su
jonniv - Lun 23 Set 2013, 20:54
Oggetto:

ak ha scritto:

Bè... intanto ora qualche intraprendente proprietario di pompa bianca potrà già installare il telefono, fare le proprie carte carburante e attivare il tutto, magari sacrificandosi in prima persona per la tele-assistenza. (reperibile tutte le notti ...dura, eh?)

L'autolavaggio che (ogni tanto Figuraccia ) uso ha il suo bel cartellino lì appiccicato col numero di cellulare del gestore/benzinaro. Quando vuol dormire basta che lo spenga o meglio ancora lo metta sotto ad una pentola di ferro dimodoché sia irraggiungibile altrimenti paga lo scotto di essere titolare ed "una volta all'anno" sopporta la telefonata ad impianto chiuso. Occhiolino

L'Itaglianata è piuttosto tutta sulla scheda elettronica.
Quella sì, oltre che essere quasi inutile da quanto facilmente bypassabile è, ha costi e difficoltà gestionali pesanti se non insormontabili.
Ci sono le officine che ogni due anni revisionano il veicolo e decretano che questo può circolare per le strade (impossibile fargli controllare la scadenza bombole? Ghigno diabolico) e ci sono le forze dell'ordine le quali controllano che le auto siano a posto con la revisione biennale.
Non c'è bisogno di nient'altro!!!! Ghigno diabolico Ghigno diabolico Ghigno diabolico
Se propio si deve far lavorare una persona anziché fargli rispondere al telefono di notte (vedi sopra) mettilo d'ausilio per i controlli delle forze dell'ordine. Bonk!
gulullulu - Lun 23 Set 2013, 21:02
Oggetto:

Lasciare l'onere del controllo delle bombole in sede di revisione presso le officine, no eh?
Perché si ostinano a delegare i metanari? Tanto a loro nulla importa se sei fuori regola. Pollice verso
JamesLayman - Mar 24 Set 2013, 08:17
Oggetto:

Cleon, non so casty ma immagino che anche lui intendesse quello, ci mancherebbe che i controlli vanno fatti, anzi sono ben contento...ma perché oltre ai controlli vanno aggiunte vaccate burocratiche, inutili impestazioni e lungaggini, e via discorrendo per fare un rifornimento di un carburante quando sugli altri non c'è NULLA di tutto ciò...io l'altra sera ho fatto self di benzina (sì ogni tanto tocca eh Risata ) col bancomat e basta, non avevo altre carte cartine cartelle (ah peraltro scalano 103€ anche lì per la "prenotazione", quindi uguale al metano) e quando ho staccato la pistola potevo usarla come superliquidator contro quello che si era affiancato a me per rifornire, quindi? In svizzera o negli altri paesi finché il bocchettone non è perfettamente bloccato e la valvola perfettamente girata (sì, l'ho testato a mio discapito, la valvola dev'essere perfettamente aperta e correttamente girata di 180°) non succede una ceppa. Poi gli imbecilli e i furbetti che cercano di saltare i controlli o che si scocciano per 2 centoni non pensando che la loro stupida vita in teoria vale molto di più (e quella degli altri utenti ovviamente) ci sono sempre, ci sono per tutte le vetture, in tutti i contesti, etc. però una volta che i controlli necessari sono previsti perché aggiungere burocrazia su burocrazia? Pollice verso
casty - Mar 24 Set 2013, 08:35
Oggetto:

Quoto James al 100%.
L'Italia se vuole cambiare pelle e registro deve semplificare i controlli e le cartacce e non appesantire.
Levare lacci e lacciuoli.

E la gente deve aumentare il proprio senso civico. Altrimenti l'unica altra soluzione è quella del manganello...ma abbiamo già provato e ha funzionato maluccio
JamesLayman - Mar 24 Set 2013, 09:26
Oggetto:

Banalmente, non so chi ieri sera abbia visto Presa Diretta, io dopo un po' ho dovuto cambiare per non uscire e radere al suolo tutto dall'incazzatura. Facevano vedere il porto di Genova com'è strutturato e come funziona, i camion arrivano la mattina, fanno un'ora e mezza/due ore di fila per scartoffie varie, prima una fila da una parte, poi devi andare da un'altra parte a farne un'altra, nel frattempo gli addetti portuali fanno il cambio turno e devi aspettare di nuovo, alcune merci restano ferme per giorni e giorni in attesa di passare i controlli doganali, con anche decine di fogli di permessi, FOGLI perché è ancora tutto cartaceo, e nel porto ci sono 8 binari di scambio ma poi dal porto e per il porto, in entrata e in uscita, c'è un solo binario. Al di là della parte infrastrutturale chiaramente insufficiente e dell'organizzazione pessima (lo sportello unico è in corso di realizzazione da lustri dannazione) il problema è anche che c'è un fiume di burocrazia e scartoffie, nel 2013 vengono ancora abbattuti alberi per fare della documentazione, questo è ridicolo e vergognoso...hanno poi fatto vedere il porto di Anversa in Belgio, uno dei principali del nostro caro vecchio continente. I camionisti arrivano col loro tesserino, passano il badge in un lettore che gli stampa il via per la merce, tutto unificato e digitalizzato, il controllo della merce è diviso in tre tipologie, verde gialla e rossa a seconda della necessità dei controlli, tutto gestito da un software di verifica e coordinamento, le merci "verdi" passano lisce senza attese inutili, le altre entro due ore vanno controllate altrimenti vengono declassate di fascia e passano, quindi in giornata transitano milioni di tonnellate di merce in maniera rapida, efficiente e semplice. Pensiamo di uscire dalla crisi con 300 normative quando all'estero lavorano con 5 regole chiare, semplici e RISPETTATE DA TUTTI? Vogliamo essere rigorosi coi controlli? Benissimo, mi sta bene tutelare il consumatore, il cittadino, etc. però almeno che si faccia tutto in via telematica e con un minimo di efficienza, sono anni e anni che esistono RFID, QR code, codici a barre, etc. all'avis di Cesena sulle provette degli esami mettono delle etichette e le scansione col lettore a infrarossi, in uno dei porti principali della nazione vanno con i pacchi di A4, siamo prossimi al tracollo, altro che Argentina...
vg - Mar 24 Set 2013, 09:32
Oggetto:

gulullulu ha scritto:
Lasciare l'onere del controllo delle bombole in sede di revisione presso le officine, no eh?
Perché si ostinano a delegare i metanari? Tanto a loro nulla importa se sei fuori regola. Pollice verso

Si ma se nessuno si presenta nelle officine che controlli fai? e soprattutto quali officine?

Si ostinano perchè se la bombola è scaduta, magari da 5-6 anni potrebbe anche esplodere radendo al suolo la stazione di servizio, quindi è anche interesse del metanaro stare in sicurezza, metti caso che il proprietario del mezzo con le bombole scadute sia un extracomunitario che magari non paga neanche l'assicurazione chi lo ripaga dei danni?

Comunque state tutti a parlare di aria fritta perchè quel foglietto che un solerte utente appena iscritto e al suo primo post (e già la cosa mi puzza un po') ha linkato da un sito europeo, non è sicuramente una legge approvata in Italia, (manca la data di approvazione e in rete non si trova nulla di ufficiale) tuttal'più una proposta a livello europeo, quindi diamoci tutti una calmata che magari stiamo discutendo di una cosa che non è detto che venga approvata.

Resta comunque il fatto che secondo me la tessera dovrebbe essere predisposta per tutti i mezzi con qualsiasi carburante e consegnata con l'acquisto del mezzo, così anche chi va a benzina a gasolio o gpl non possa più rifornire se non ha fatto la revisione.
gulullulu - Mar 24 Set 2013, 09:36
Oggetto:

Finchè i vari governi hanno pensato (e pensano!) di risolvere il problema occupazione inventando (si, inventando!) lavori parassiti, il risultato è questo. E sarà sempre peggio.
matteomori - Mar 24 Set 2013, 09:39
Oggetto:

Secondo me in italia il self service non si vuole fare, e si complica a dismisura la possibilità di farlo.
Forse il più grosso limite del metano è proprio la reperibilità notturna e domenicale, se mettono i self 24H una buona fetta di mercato del gasolio si muove verso il gas, per un chiarissimo aspetto economico.. e giù gli incassi da accise..

I petrolieri, brutte bestie.. e lo stato, altrettanto..
vg - Mar 24 Set 2013, 10:18
Oggetto:

Ti posso garantire che tutti i petrolieri se possono mettono le loro stazioni in self h24 senza personale perchè così abbattono i costi, Eni è uno di quelli che spingono per il self nel metano.
casty - Mar 24 Set 2013, 10:49
Oggetto:

Le compagnie sicuramente spingono per il self (soprattutto se poi l'investimento lo fa il gestore), ma sono le associazioni dei gestori a tirare il freno a mano

La cosa della Tessera del metanista l'avevano ventilata come ipotesi allo studio in qualche conferenza proprio i capoccia (o uno dei due) delle Feder...metano o Asso...
circa un annetto fa, dopo che era già scaduto il termine di presentazione del decreto attuativo... che presa per i fondelli

Ho trovato la pagina del link.
http://ec.europa.eu/enterprise/tris/pisa/app/search/index.cfm?fuseaction=pisa_notif_overview&sNlang=IT&iyear=2013&inum=537&lang=EN&iBack=2

In pratica questa è la proposta del Min.Interno - Dip. Vigili del Fuoco al Min.Sviluppo per approvare il decreto attuativo.
In pratica, grazie alla poderosa azione lobbistica i capoccia dei Pompieri si sono convinti di questa boiata di proposta.
E se verrà presa integralmente significa altri tempi di attesa bibilici per potersi attrezzare a tutte queste belle invenzioni, che non si mettono in piedi in 2 giorni

Se il MinSviluppo lo fa suo integralmente poi approverà il (nefasto) decreto.
Altrimenti...si riparte d'accapo (forse)
gianpuiet - Mar 24 Set 2013, 11:28
Oggetto:

Spero che non si arrivi mai a mettere il self service per il metano ed il gpl: troppe volte ho visto utenti fare il pieno di benzina con la sigaretta accesa in bocca!
JamesLayman - Mar 24 Set 2013, 11:33
Oggetto:

Quindi visto che ci sono degli imbecilli in giro tutto il mondo deve restare al progresso del paleolitico?
Se vedi uno con la sigaretta in bocca al self service fagli una foto, prendigli la targa e denuncialo, che vuoi che ti dica? Oltretutto è correttissimo che ci sia questo divieto anche nel self di metano ma è pure meno pericoloso, quindi di che parliamo? Semmai chiudiamo i self di benzina e gasolio allora. Ma io vorrei fare self di metano, a qualunque ora, senza problemi, e manco fumo anzi i "sigarettomani" mi stanno pure un po' sulle scatole. Ghigno diabolico
ariosto - Mar 24 Set 2013, 12:23
Oggetto:

Parole sante! Pollice su Qua la mano!
matteomori - Mar 24 Set 2013, 12:32
Oggetto:

Se Eni è uno di quelli che spinge per il self nel metano, chi è che tira indietro? Faccio fatica a capirlo...
ginevra - Mar 24 Set 2013, 14:14
Oggetto:

casty ha scritto:

In pratica questa è la proposta del Min.Interno - Dip. Vigili del Fuoco al Min.Sviluppo per approvare il decreto attuativo. ...
...
Se il MinSviluppo lo fa suo integralmente poi approverà il (nefasto) decreto.
Altrimenti...si riparte d'accapo (forse)


Non è proprio così. Il documento di cui si sta discutendo è il testo inviato all'UE ai fini della direttiva 98/34/CE (ex 83/189/CEE) che prevede una procedura che obbliga gli Stati membri a notificare i progetti delle regolamentazioni tecniche relative ai prodotti e, quanto prima possibile, ai servizi della società dell’informazione, alla Commissione e agli altri Stati membri prima che queste siano adottate nelle legislazioni nazionali.
Essendo firmato dai rispettivi ministri è già il risultato della concertazione.
casty - Mar 24 Set 2013, 15:16
Oggetto:

Allora tanto peggio, se è già firmato da entrambi, significa che hanno già fatto il patatrac e tanti saluti.
Con queste complicazioni se va bene il Self lo vedremo forse tra altri 5 anni
Arrabbiato

x matteomori: sono quelli della filiera dei gestori che in pratica non vogliono tirare fuori un euro, tanto a far metano sempre da loro devi andare.
Hai ragione in pieno quando dici che per costoro "il self service non si vuole fare, e si complica a dismisura la possibilità di farlo"

x gianpuiet: quoto James su tutta la linea. I fumatori stanno sulle pelotas pure a me. Chiudiamo i self a benzina e apriamo solo quelli a metano che se non metti bene la pistola non esce una molecola di gas (anche senza Tessera, identificazione con impronta digitale, vocale, della retina e fedina penale)
jonniv - Mar 24 Set 2013, 16:16
Oggetto:

vg ha scritto:
gulullulu ha scritto:
Lasciare l'onere del controllo delle bombole in sede di revisione presso le officine, no eh?
Perché si ostinano a delegare i metanari? Tanto a loro nulla importa se sei fuori regola. Pollice verso

Si ma se nessuno si presenta nelle officine che controlli fai? e soprattutto quali officine?

Per lo stesso motivo se nessuno si presenta ti investono sulle strisce perché i freni non frenano. Idea
L'officina abilitata com'è ora ad eseguire le revisioni e a rilasciare l'ok non può semplicemente leggere la scadenza delle bombole dichiarando in pratica che per altri due anni il veicolo è a posto?
L'agente di turno non può fermare l'auto priva del requisito finché non ha fatto la revisione periodica?
Cosa c'è da inventare ancora senza creare cose inutili o difficili? Spazientito
ariosto - Mar 24 Set 2013, 20:44
Oggetto:

gulullulu ha scritto:
Perché si ostinano a delegare i metanari? Tanto a loro nulla importa se sei fuori regola. Pollice verso

Questa perla mi era sfuggita...

Come, a loro nulla importa? Gli importa, eccome! Se riforniscono un'auto con le bombole scadute e durante il rifornimento capita un incidente, passano un mare di guai!!!
gulullulu - Mar 24 Set 2013, 22:09
Oggetto:

Le mie targhette sono pinzate al libretto di circolazione. Lì, da quando ho ritirato l'auto. Nessuno mai me le ha richieste. A fare gas, solo chi carica dal cofano le ha di solito plastificate vicino al tappo. Le serie, dove le metti?
Comunque, dato che io non faccio statistica, suggerisco di aprire un sondaggio, così vediamo quanto sono solerti i metanari nel difendere i loro e i nostri interessi coi controlli.
jefff - Mer 25 Set 2013, 00:16
Oggetto:

se per questo pur raramente ma ho visto anche addetti alle pompe di rifornimento fumare, una volta persino mentre faceva gas........................

io mi son tenuto ben distante, gliel'ho fatto notare e anche se mi ha guardato storto non mi è più capitato negli ultimi anni.

comunque secondo me non serve una carta specifica, basta una normale carta credito; e basta che all'atto della revisione controllino quanto devono. Se proprio servono alcune caratteristiche, la motorizzazione fa un piccolo archivio targhe informatico dei mezzi che ce l'hanno (tutti quelli di serie, più i trasformati con le comunicazioni che arrivano dalle revisioni, nel giro di 2 anni l'archivio e' completo); poi i proprietari dei mezzi con procedura telematica si registrano sul sito dove abbinare a quel veicolo-targa una carta credito che già possiedono per i rifornimenti. Così facendo si minimizzano i costi di gestione del sistema, perchè revisione e carte di credito più o meno ce l'han già tutti, e con la minaccia di telecamera e carta di credito vedrete che faran tutti attenzione...
casty - Mer 25 Set 2013, 08:09
Oggetto:

Sulla carta di credito mica ci puoi caricare i dati come se fosse una sim o una sd. Bisogna rifarle tutte d'accapo.
Archivi, moduli da compilare, scartoffie, gente che deve digitare o mettere nei faldoni, indire la gara per chi deve produrre la tessera, costi....qualcuno si rende conto o viviamo nel mondo magico di Amelie?
vg - Mer 25 Set 2013, 10:57
Oggetto:

gulullulu ha scritto:
Le mie targhette sono pinzate al libretto di circolazione. Lì, da quando ho ritirato l'auto. Nessuno mai me le ha richieste. A fare gas, solo chi carica dal cofano le ha di solito plastificate vicino al tappo. Le serie, dove le metti?
Comunque, dato che io non faccio statistica, suggerisco di aprire un sondaggio, così vediamo quanto sono solerti i metanari nel difendere i loro e i nostri interessi coi controlli.

Le auto di serie , quanto meno la mia Zafira, aveva un adesivo plastificato nello sportello del carburante, quindi ogni volta che aprivano potevano vedere la scadenza senza chiedermi nulla, e nell'ultimo mese prima della scadenza mi hanno scassato i cabasisi per le volte che me l'hanno rammentato, sul Touran non ci ho fatto caso, a mezzogiorno controllo.
macchia - Mer 25 Set 2013, 12:23
Oggetto:

sul mio sportellino rifornimento c'è il cartellino,ma sopra non ci sta nessuna data.in compenso nel libretto c'era una pagina adesiva da incollare alla fine del documento di tagliandi della macchina con scritto tutte le scadenze delle bombole nonch'è la marca di tutto.
casty - Mer 25 Set 2013, 14:05
Oggetto:

Le chicche maggiori comunque a mio avviso rimangono 3:
- pulsante d'erogazione da tenere premuto
- scheda a riconoscimento elettronico
- e questa: "adeguata istruzione del proprietario ....la suddetta istruzione deve prevedere una dimostrazione pratica sul corretto utilizzo del distributore self-service e sulle modalità di rifornimento del veicolo"

E questa la super-chicca:
"rimuovere il cappuccio antipolvere dal connettore di rifornimento del veicolo;"

Perchè qui vorrei proprio vedere chi riesce a rifornirsi inserendo la pompa sopra il tappo della valvola. Forse quel genio di Dante Natali ci ha provato lui stesso.
E questo fa capire il livello celebroleso di chi ha redatto questa norma concertata con tanto di tecnici, pompieri, ministri e portaborse vari, in circa 2 anni di elucubrazioni mentali
Sbalordito Pollice verso
jonniv - Mer 25 Set 2013, 14:28
Oggetto:

Sul pulsante chiamato in gergo "uomo morto" non ho nulla da eccepire, anzi ben venga.
Sul rimuovere il cappuccio si son scordati di scrivere "ruotandolo verso sinistra qualora sia avvitato o tirandolo qualora sia appoggiato". Pernacchia
Ospite - Mer 25 Set 2013, 14:55
Oggetto:

io il pulsante uomo morto l'ho usato a Bolzano, e devo dire che mi sembra una emerita cacata. Non riesco proprio a comprenderne l'utilità...
non serve a me che sono obbligato a stare nei pressi della valvola di carica
non serve a impedire che riparta dal distributore con il tubo attaccato demolendo la colonnina
in compenso caricare 25 kg e tenere premuto senza mai lasciare il pulsante scassa i cabbassisi....

Esci dall'Italia, fai 50 km, trovi il primo self obbligatorio oltreconfine, due o tre tipi di pistole differenti, modalità di attacco non standardizzate, istruzioni in lingua incomprensibile, gestori che non lasciano la cassa nemmeno se ti sta prendendo fuoco il veicolo, veicolo con le bombole (magari sottoscoca ed infarcite di salgemma) che non controlla nessuno che possono scoppiare da un momento all'altro...
Nemmeno all'estero mi piace.....

----------------

E comunque è paradossale che sei vai al self benzina e il pirla prma di te ha bloccato il grilletto della pistola in posizione "erogazione al massimo", quando tu tiri fuori la pistola dalla colonnina ti trasformi in un piccolo diavolo che piscia benzina da ogni pertugio, e invece per il metano non si riesca a fare un quadro normativo semplice ed efficace....
Ospite - Mer 25 Set 2013, 14:57
Oggetto:

CleonII ha scritto:
....
Che poi in Svizzera e all'estero non ci siano queste norme, beh posso dirvi che in Germania casi di ossidazioni di bombole son capitate, e su auto ben recenti.Pollice su



Pollice su Pollice su Pollice su Pollice su
vg - Mer 25 Set 2013, 16:41
Oggetto:

vincenzoVW1200 ha scritto:
io il pulsante uomo morto l'ho usato a Bolzano, e devo dire che mi sembra una emerita cacata. Non riesco proprio a comprenderne l'utilità...
non serve a impedire che riparta dal distributore con il tubo attaccato demolendo la colonnina

Questo perchè non ti è mai capitato di vedere un tubo in pressione strappato che sguiscia come un serpente e che se ti piglia ti fa revedibile per il resto dei tuoi giorni, se molli il pulsante per partire, strappi si la colonnina ma almeno non è in pressione e se ci fai caso moltissimi impianti adesso hanno i tubi con un attacco antistrappo che evita danni alla colonnina (si strappano solo i tubi).
vincenzoVW1200 ha scritto:
non serve a me che sono obbligato a stare nei pressi della valvola di carica

Difatti la norma prevedeva che fosse distante dalla colonnina proprio per proteggere l'utente.
vincenzoVW1200 ha scritto:
in compenso caricare 25 kg e tenere premuto senza mai lasciare il pulsante scassa i cabbassisi....
E comunque è paradossale che sei vai al self benzina e il pirla prima di te ha bloccato il grilletto della pistola in posizione "erogazione al massimo", quando tu tiri fuori la pistola dalla colonnina ti trasformi in un piccolo diavolo che piscia benzina da ogni pertugio, e invece per il metano non si riesca a fare un quadro normativo semplice ed efficace....

Guarda che quando ti rifornisci di benza e il distributore è in self senza personale, perchè è di questo che parliamo, non puoi bloccare la levetta ma devi tenere premuta la leva della pistola di erogazione per tutto il tempo, come tenere premuto il pulsante dell'uomo morto, ma senza doverti bere tutte le esalazioni della benza Ghigno diabolico Ghigno diabolico Ghigno diabolico
vincenzoVW1200 ha scritto:
Esci dall'Italia, fai 50 km, trovi il primo self obbligatorio oltreconfine, due o tre tipi di pistole differenti, modalità di attacco non standardizzate, istruzioni in lingua incomprensibile, gestori che non lasciano la cassa nemmeno se ti sta prendendo fuoco il veicolo, veicolo con le bombole (magari sottoscocca ed infarcite di salgemma) che non controlla nessuno che possono scoppiare da un momento all'altro...
Nemmeno all'estero mi piace.....

Questo perchè loro sono nuovi nel mondo del metano per autotrazione e non hanno la storia che abbiamo noi, difatti i tedeschi sono venuti a vedere come facciamo noi le revisioni perchè loro pensavano di fare solo un controllo visivo e sostituirle dopo 20 anni, bei controlli!!! Pollice verso Pollice verso Pollice verso
Ospite - Mer 25 Set 2013, 17:00
Oggetto:

penso che diciamo un po' le stesse cose.

mettere un pulsante uomo-morto nel 2013 è una cacacata, perchè oggi la stessa funzione si ottiene eleborando oppportunamente il segnale di un sensore di pressione in grado di avvertire uno sbalzo di pressione dovuto alla rottura di un tubo mlto prima che l'uomo/morituro Occhiolino si accorga visivamente della cosa e fuggendo e rilasciando il pulsante metta in atto la "sicurezza"....

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A Bolzano, unico unico self service in Italia che ho avuto modo di provare, il pulsante è sulla colonnina... evidentemente sono cambiate le norme nel frattempo o non è a norma....

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Distributore benzina... ti posso elencare almeno 3 ditributori nell'area di Macerata di primaria compagnia dove sul self service non presidiato da nessuno, è ancora possibile fare la manovra che ti dico... evidentemente sono fuori norma. Meglio saperlo. Che si fa allora? si chiama i carabinieri? Chi è competente?

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Controlli tedeschi... nonmi pare di aver scritto, infatti che sono d'accordo con i loro sistemi.... Figo!
jonniv - Mer 25 Set 2013, 20:51
Oggetto:

Rimane il fatto che, al netto di pistola guasta, erogare benza in aria non è possibile a causa di un sensore che deve sentire l'aumento di pressione provocato dal riempire un recipiente chiuso .............
Sul fatto del pulsante "uomo morto" io rimango dell'idea che è una sicurezza in più che ti permette di fermare l'erogazione a prescindere che ci siano o meno sensori di pressione, temperatura, fumo, segno zodiacale Ghigno ........ ma soprattutto tiene lontano dalla pistola il tonto che va lì vicino con la cicca in bocca per annusare l'eventuale fuga di metano o che prova a vedere cosa succede a toccarla finché sta erogando.
Non ci fosse questo pulsante puoi star certo che la maggioranza approfitterebbe di quei minuti per andare al bar/bagno lasciando così un potenziale pericolo per il bimbo o l'incosciente che si avvicinasse durante la fase di erogazione.
casty - Mer 25 Set 2013, 21:48
Oggetto:

Io di solito quando rifornisco, anche self all'estero, ho sempre gli occhi curiosamente puntati a vedere come girano i kg e se il compressore sta spingendo dentro il gas, nell'attesa di sapere quanto sono riuscito a caricare fino al verde.
Ma è questione di forma mentis. Non mi era mai nemmeno venuto in mente che in quei minuti avrei potuto andare in bagno. Curioso
gulullulu - Mer 25 Set 2013, 21:59
Oggetto:

Rimettiamo i muri di cemento armato e l'obbligo a scendere tutti dall'auto, se tanta fobia ancora ci attanaglia!
Risultano incidenti all'estero dovuti ai loro sistemi? No, chiedo. Magari queste notizie non permeano fino a noi e oltralpe è una ecatombe di automobilisti...
vg - Gio 26 Set 2013, 08:09
Oggetto:

gulullulu,
nessuno sta parlando di fobie, ma solo di quello che serve per avere più sicurezza.
Beh in Germania abbiamo alcuni casi particolari tipo un tizio che, con auto a gpl, si è costruito un adattatore e ha cercato di rifornirsi di metano con il risultato che l'auto è saltata per aria con lui e la figlia del gestore che si trovava nelle vicinanze.
In un altro caso una Touran con la bombola posteriore completamente squarciata e anche qui un morto.

Come vedi la mamma dei deficienti è sempre incinta e poi ci sono casi che non hanno ancora una spiegazione, quindi la sicurezza non ha prezzo, noi in Italia nei nostri oltre 60 anni che viaggiamo a metano abbiamo sviluppato delle norme che hanno ristretto tantissimo i rischi (vedi bombole Bogap) mentre all'estero non avendo avuto queste esperienze l'hanno presa più alla leggera.
vincenzoVW1200 ha scritto:
penso che diciamo un po' le stesse cose.

mettere un pulsante uomo-morto nel 2013 è una cacacata, perchè oggi la stessa funzione si ottiene eleborando oppportunamente il segnale di un sensore di pressione in grado di avvertire uno sbalzo di pressione dovuto alla rottura di un tubo mlto prima che l'uomo/morituro si accorga visivamente della cosa e fuggendo e rilasciando il pulsante metta in atto la "sicurezza"....

Mi spiace, ma non credo che diciamo le stesse cose, io personalmente sono d'accordo per vare il pulsante uomo morto perchè già oggi ci sono un sacco di neofiti del metano che partono mentre sono in erogazione malgrado ci sia l'addetto, figuriamoci se fossero in self senza uomo morto, come minimo ci ritroveremmo con un bel 20-30% di impianti fuori servizio per danni degli utenti!!!
Ospite - Gio 26 Set 2013, 08:15
Oggetto:

jonniv ha scritto:
Rimane il fatto che, al netto di pistola guasta, erogare benza in aria non è possibile a causa di un sensore che deve sentire l'aumento di pressione provocato dal riempire un recipiente chiuso.


???? sarà come dici tu.
Tuttavia riesco ancora la sera a riempire al self la tanica di benzina ex NATO con il mio imbuto di plastica... evidentemente vivo in una zona dove i controlli non ci sono....
Ospite - Gio 26 Set 2013, 08:19
Oggetto:

vg ha scritto:
... io personalmente sono d'accordo per vare il pulsante uomo morto perchè già oggi ci sono un sacco di neofiti del metano che partono mentre sono in erogazione malgrado ci sia l'addetto, figuriamoci se fossero in self senza uomo morto, come minimo ci ritroveremmo con un bel 20-30% di impianti fuori servizio per danni degli utenti!!!


allora, visto che non siamo d'accordo proseguo!!!
Riempio la bombole, lascio il pulsante uomo morto, che come dici tu deve stare distante dalla colonnina, mi telefona l'amante rumena, non ci capisco più nulla.... salgo in macchina (tanto ho già pagato con carta di credito...) riparto e strappo tutto.

Il pulsante uomo morto non funziona.

allora sarebbe meglio trattenersi la carta di credito per il pagamento fino ad avvenuto reinserimento nella colonnina della pistola.

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gulullulu - Gio 26 Set 2013, 08:45
Oggetto:

Comunque, stringi stringi, il punto più nebuloso di tuttta questa normativa rimane la scheda abilitativa ad personam.

Sull'adeguata formazione con dimostrazione pratica, io la vedo come un semplice adesivo posizionato sulla colonnina, esclusivamente in lingua italiana (inglese: si, ciao!) e delle belle figure o disegni che mostrano gli step da fare. Un po' come già c'è nel resto d'europa.
vg - Gio 26 Set 2013, 08:59
Oggetto:

gulullulu ha scritto:
Comunque, stringi stringi, il punto più nebuloso di tuttta questa normativa rimane la scheda abilitativa ad personam.

Sbagliato, non ad personam ma ad auto perchè è quella che deve essere a posto, dovessi mai vendere l'auto la scheda la devi passare all'acquirente.
matteomori - Gio 26 Set 2013, 09:06
Oggetto:

vincenzoVW1200 ha scritto:
jonniv ha scritto:
Rimane il fatto che, al netto di pistola guasta, erogare benza in aria non è possibile a causa di un sensore che deve sentire l'aumento di pressione provocato dal riempire un recipiente chiuso.


???? sarà come dici tu.
Tuttavia riesco ancora la sera a riempire al self la tanica di benzina ex NATO con il mio imbuto di plastica... evidentemente vivo in una zona dove i controlli non ci sono....


Stavo per scriverlo io.. a parma, è ancora possibile riempire qualunque genere di contenitore più o meno omologato, compreso la classica bottiglia da 1,5 litri, oppure il "sacchetto" di emergenza da 8 litri, o il fusto da 20 litri per la motozappatrice con o senza imbuto di plastica.. quindi o questo sensore funziona bene come me, oppure è possibile fare da lanciafiamme con la pistola in mano senza problemi..

Riguardo al trattenere la carta di credito/bancomat fino ad erogazione finita la vedo dura, perchè potrebbe essere presente una sola colonnetta per più erogatori, e non vorrei essere quello che aspetta che il caddy maxi con il serbatoio vuoto che ha davanti faccia il pieno... e magari ci sono altri 2 caddy maxy vuoti davanti a me che stanno aspettando..
CleonII - Gio 26 Set 2013, 09:48
Oggetto:

Io vi annoio ripetendomi ma dandovi un'altra visione.

Se si avesse una smart card (quelle con il chip, che oramai costano un piffero) che fa le veci del cartellino GFBM o addirittura del libretto (e/o ne è un supplemento per le auto a metano) saremmo a posto.
Su tale supporto si giura che le bombole sono state revisionate e sono a norma.
Si potrebbe addirittura fare una specie di "prepagata" che con una unica strisciata da l'OK per fare il pieno e paga il rifornimento.

Quindi:

Passi la carta, il lettore dice che la macchina è regolarmente a posto con revisione e bombole.

Attacchi la manichetta uguale alle pistole della benzina.

A fine rifornimento la colonnina bippa finché non stacchi e posi la pistola.

Alla chiamata dell'amante rumena rispondi in auto (perché i bip della colonnina son fastidiosi) se hai il bluetooth e al cospetto della foto di famiglia che ti raccomanda di andare piano e a pensare a loro.


A me sembra tutto molto semplice, basta darci un taglio: nei prossimi x anni tutti gli impianti dovranno essere così, i nuovi fin da subito. Per i vecchi agevolazione fiscale all'80% e eventuale finanziamento della Cassa Depositi e Prestiti a tasso agevolato.

Questo sistema ha dei vantaggi: non permette di prendere contributi per poi fare orari degni di Avanzi (l'ufficio è aperto dalle 8.00 alle 8.00, cogli l'attimo!) e va a vantaggio solo di chi tiene aperta l'attività, essendo legato a detrazioni fiscali.
Permette di reinvestire i soldi in mano allo Stato in attività che ne migliorano nettamente l'efficienza, e abbassano all'italiano il costo della vita e del trasporto, oltre a dare il loro piccolo contributo con auto sempre più pulite e a basse emissioni.


Svantaggi: agli stranieri di passaggio bisogna fornire un documento per rifornirsi o si devono rifornire in orario di apertura.

Quest'estate infatti ho chiesto al distributore come si regolano per il rifornimento delle (numerose) auto straniere che vedevo passare (tedesche, una spagnola e diverse con targhe RO, BG, AL).
A tale domanda il gestore ha attaccato la vettura e aperto le braccia come risposta.
matteomori - Gio 26 Set 2013, 10:11
Oggetto:

CleonII ha scritto:
Se si avesse una smart card (quelle con il chip, che oramai costano un piffero) che fa le veci del cartellino GFBM o addirittura del libretto (e/o ne è un supplemento per le auto a metano) saremmo a posto.
Su tale supporto si giura che le bombole sono state revisionate e sono a norma.
Si potrebbe addirittura fare una specie di "prepagata" che con una unica strisciata da l'OK per fare il pieno e paga il rifornimento.


Chi la gestisce questa cosa della smart card? Chi gestisce il credito prepagato? Quanto costa "ricaricare" di credito questa smart card?
E soprattutto, chi si accolla i costi di questo circuito che dovrebbe coinvolgere tutti i distributori che vogliono offrire il self service? E quanto costa adeguare la rete di distribuzione esistente?

E poi, come si interfacciano le officine che fanno la revisione auto/bombole con l'archivio (remoto?) dei dati presenti sulle smart card, per aggiornare la scadenza delle bombole? Esisterà un archivio centralizzato che "aggiorna" i dati relativi alla smart card, oppure la scadenza verrà scritta su ogni singola smart card all'atto della revisione?

Le officine vorranno dotarsi di un lettore smart-card e software relativo per aggiornare la scadenza bombole?

Sono tanti i problemi..
palerider - Gio 26 Set 2013, 10:29
Oggetto:

Partiamo dal presupposto che gli imbecilli sono sempre più intelligenti delle precauzioni che si prendono per impedirgli di far danni (la buonanima che si è ingegnato per mettere il metano in una bombola del GPL è un esempio lampante) Pollice verso .
Questo non toglie, che magari da questa discussione ci possano essere degli spunti da parte di gente con un pochino di esperienza con le bombole sotto il sedere che, se accolti da chi di dovere, potrebbero far funzionare il self dei gas, se questo è l' obiettivo Idea .
Se l' obiettivo di chi di dovere o di qualcuno sulla filiera, è invece quello del Gattopardo, che tutto cambi perchè tutto resti come prima queste sarebbero solo ciance Bla...bla... , ma io non so in quale di questi casi ci si trova.
Diciamo così: NON ESISTE IL SISTEMA SICURO AL 100 PERCIENTO, proprio per il presupposto citato all' inizio. Sob...
Ma come diceva quello che faceva pipì in mare mentre la suocera annegava, tutto fa Risata .
Per evitare le pompate con bocchettone staccato od attaccato male, credo che già oggi i normali impianti presidiati, se non c'è pressione col cavolo che ti danno metano. E' vero, in rari casi, può staccarsi se attaccato male durante l' erogazione, ma in questo caso un buon sensore è più veloce dell' uomo morto e limita i danni.
Se l' uomo morto viene poi messo a ragionevole distanza, il rischio per l' uomo vivo di casi come questo praticamente si elimina.
Non entro sulla sicurezza delle bombole perchè sarei OT. ma direi che il buon sistema italiano attuale non venga pregiudicato dalla possibilità di rifornire all' insaputa del metanaro Perplesso. Ci sono le revisioni, in cui la documentazione viene controllata, e poi chi volete che si autocondanni al rifornimento solo notturno per risparmiare qualche ciento euri di revisione. Siam tutti qui a lamentarci dei pochi metanari, vogliamo rifornire h 24 e poi chi è che si castra in questo modo, Dracula il metanista, che esce solo la notte? Yawn...
Gli altri rischi che abbiamo evidenziato sono lo strangolamento del cravattato con la ventola e la partenza a bocchettone attaccato. RTFM!
Per il primo il divieto al rifornimento nel cofano sarebbe l' unica soluzione, ma questo divieto comporterebbe come conseguenza la tessera del metanista, più o meno smart, altrimenti chi me lo farebbe rispettare?
La tessera poi, sarebbe sia ad macchinam, dovendo attestare la revisione, e l' adeguatezza tecnica - bocchettone nello sportellino sia ad personam- vuoi che io faccia un' operazione così pericolosa come il pieno di metano senza un' adeguato corso formativo da parte di appositi enti a ciò preposti nominati con Decreto Presidenziale...... Ghigno diabolico
Corollario della tessera del metanista, con relativo ambaradan tecnico/burocratico sarebbe, secondo me, l' aborto del sistema self service Italia, anche per l' esclusione di una bella fetta di circolante, solo ultimamente le trasformazioni vengono fatte, e non sempre, con attacco nello sportellino Bonk!
Che poi io, che sono un genio del male, avrei anche già trovato la soluzione stile maglietta napoletana con la cintura di sicurezza stampata. Mi attacco col bostik un bocchettone fasullo nello sportellino, e vualà, eccomi qui dotato di tessera del metanista in perfetta regola Ghigno diabolico . O vieterebbero anche il doppio bocchettone che diversi montano per oggettivi motivi di praticità?
Piuttosto vietiamo il rifornimento con la cravatta.......
All' estero il problema non se lo son mai posto, ma come nelle barzellette, se ci sono un italiano, un francese e un tedesco, quello che ne capisce di più di metano è l' italiano. All' estero il concetto di trasformata aftermarket credo sia abbastanza una barzelletta, in Italia la trasformazione è un discreto pezzettino di PIL. Uhm...
Sul secondo problema invece, mi sembra che ci siano diverse soluzioni, non definitive, ma che possono minimizzare il rischio (il cretino che parte a bocchettone attaccato con l' omino che gli urla stop! c'è sempre stato anche sugli impianti attuali, non dimentichiamocelo Alt! )
Un sensore da cinque lire che non ti fa partire collo sportellino aperto sarebbe la soluzione terminator per tutte le nuove immatricolazioni, ma non risolverebbe il problema del parco circolante attuale, e darebbe difficoltà sulle trasformazioni, lo metti in fabbrica costa niente, lo metti dopo sono decinaia di euri. Basito
Più low tech, ma utile e entro certi limiti efficace un bel ralentisseur di quelli secchi, che devi superare salendoci sopra pianino pianino davanti alle ruote nella postazione di rifornimento Idea . Ricordo che i francesi hanno un sistema così sui self di GPL. Costa poco e magari il cretino dovendo partire piano ha più tempo per attivare il neurone, se parte forte la raschiata sul muso e sulla coppa forse lo allarma prima del rumore del tubo spezzato....
Anche la carta di credito trattenuta fino ad avvenuto riposizionamento del bocchettone potrebbe avere qualche utilità, male non fa e anche qui mentre fai l' impianto è solo un sensore in più. E chi si debba aspettare il pieno del Caddy maxi aspetterà, già oggi nelle pompe monoerogatore aspetta uguale.... Firulì...firulà....
Poi cartelli, warning, luci lampeggianti, tutte quelle cose volte a far sentire chi fa metano da solo come tomcuruise in mission impossible, buffonate se uno è pratico, ma se uno è pratico son precauzioni inutili, se uno non è pratico ti danno anche un pochino di soddisfazione quando te ne vai con le bombole piene, per aver superato una prova di iniziazione.....:posteriore:
Son tutti sistemi di sicurezza, dai più intelliggenti ai più scemi, che si possono applicare insieme e potrebbero ridurre di molto il fenomeno Spaventato .
Del divieto di fumo neanche bisognerebbe parlare, ma anche questo è come la cravatta, un problema insolubile. Posso mettere tutti i cartelli le minacce e gli appelli al buon senso, ma se non c' è nessuno ad impedirlo con la mazza Boxe! , il tossico con la cicca in bocca farà metano come oggi fa benzina e gasolio.
Confesso comunque che per quanto riguarda la benzina, che sarebbe la cosa più pericolosa, insieme alle colature di gpl, il metano difficilmente spande e poi si disperde velocemente e nel gasolio puoi spegnerci il sigaro, non ho mai notato notizie di torce umane per il rifornimento notturno che già ora sicuramente viene fatto fumando. Ti prego...
Altri suggerimenti, idee?
CleonII - Gio 26 Set 2013, 10:35
Oggetto:

Sono tanti i problemi, ma spararsi non li risolve.

La gestione delle carte (monetica) lasciala perdere, i circuiti già ci sono. Non ti preoccupi di cosa c'è scritto sulla carta, ti preoccupi solo del costo.
Se domani ti tolgo il logo Maestro o Visa, ma la carta funziona e costa meno, a te chettefrega?
Oltretutto, con il PayPass i problemi si abbassano ulteriormente.

Per la gestione dell'archivio remoto, se vai a fare la revisione della vettura noterai che i dati li caricano in un database, basta un minimo di volontà e siamo a posto, ti aggiornano la carta seduta stante.

Abbi pazienza, non sopporto il disfattismo, né, da ingegnere, il "non si può fare".

Paghiamo lautamente un ACI, una motorizzazione civile, un sacco di altri uffici, tra cui il GFBM che proprio (ma guarda il caso) si occupa di esser sicuro che le bombole non generino problemi. E guardacaso lo paghiamo direttamente e in base a quanto usiamo le bombole.

Chi mi deve erogare il servizio? Ti sei chiesto perché nel cartellino del GFBM c'è il loro logo? Basterebbe solo fare il tagliandino come smartcard, e saremmo a posto.

Per le prepagate, le banche fanno quello di mestiere, se noti oramai sono sdoganate anche nei loghi: ci sono quelle targate altroconsumo, comune di Torino, Eni, ACI, Tamoil e Quattroruote, chi c'è dietro è poco importante, specie nelle carte di credito: gli attori sono pochi e ben conosciuti.

Comunque, la carta prepagata rimane un'opzione per non avere i centesimi, potresti comunque usare una qualsiasi carta, ma non pretendere che gli altri lo facciano a gratis: dovrai remunerare il circuito e ciò diventa pesante con l'importo tipico di una Panda (10€ e centesimi).

Quindi al solito è una banale discussione sulla volontà di farlo, e di presentarsi dicendo chiaro e tondo che hanno 710.000 auto a metano in Italia che si vogliono rifornire quando è per loro più comodo, in totale sicurezza.
Ospite - Gio 26 Set 2013, 11:02
Oggetto:

il sistema metano/auto/distributore self service ideale, raccogliendo le idee che ho trovato ben esposte su questo fantatico topic lo vedo cosi:

Omologazione bombole tutte R110 data di scadenza raccordata obbligatoriamente alla scadenza revisione veicoli (PER TUTTI, per la mia panda1400 np e per il mio furgone del 75). Al 2° anno revisiono il veicolo, al 4° revisiono veicolo e bombole. Se metto l'impianto al 5 anno della vettura, vorrà dire che esse scadranno non già al 9°, ma all'ottavo in concomitanza ccon la scadenza della revisione MCTC. Pazienza.
Fine della storia "io però non so se hai le bombole a posto". Esse sono a posto perchè è a posto il veicolo e basta.... Del transitorio non ce ne frega...con un editto affisso nei ditributori, d'ufficio, a TUTTI (ipicamnete gli aftermarket) si cambia la scadenza della bombole (raccordandola a quella della revisione MVTC) e basta... eccheccazzo... io sono già alla 3° riforma peggiorativa delle pensioni sulla mia pelle e non scenderò in piazza perchè un editto mi ha accoriciato la scadenza del bombolame del mio furgone del 75.
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Niente uomo morto che non serve a niente ma sensori in grado di interrompere l'aliementazione metano se un tubo si rompe-la pistola si stacca pistola come ho visto in Austria e Germania con leva che se non si inserisce fino in fondo la pistola non resta in posizione.
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Sbarra di fronte al veicolo che non si alza se la pistola non è stata reinserita dentro l'aposito alloggiamento della colonnina.
Rirornimento indifferente nello sportellino o nel vano motore tanto i fighetti in cravatta non hanno macchine a metano trasformato e comunque già oggi nulla impedisce loro di aprire il cofano motore durante un rifornimento di benzina/gasolio per rabboccare il liquido lavavetro o controllare il livello dell'olio, rimanendo intrappolati nella ventola. (nei cofani c'è un adesivo che mette in guardia dai rischi).
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Telecamere (già di sono).
Niente telefoni verdi, eccetera... Un bravo gestore sceglierà lui come affrontare e risolvere eventuali problemi.
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gulullulu - Gio 26 Set 2013, 11:09
Oggetto:

vg ha scritto:
gulullulu ha scritto:
Comunque, stringi stringi, il punto più nebuloso di tuttta questa normativa rimane la scheda abilitativa ad personam.

Sbagliato, non ad personam ma ad auto perchè è quella che deve essere a posto, dovessi mai vendere l'auto la scheda la devi passare all'acquirente.


Sbagliato. Pagina 4:

Citazione:
La scheda riporta il nominativo dell'utente a cui viene rilasciata e la targa del veicolo ed ha validità legata alla validità delle bombole installate sul veicolo.
L’utente sottoscrive apposito documento con la contestuale attivazione della suddetta scheda elettronica che lo abilita al rifornimento con modalità self-service, impegnandosi ad utilizzarla solo personalmente e per il rifornimento del veicolo specificato, assumendosi così ogni responsabilità in merito al corretto uso di tale sistema di rifornimento, pena il ritiro della stessa.


Poi vabbè, anche la tessera della raccolta punti del supermercato è "personale", ma in famiglia tutti usano la stessa.
JamesLayman - Gio 26 Set 2013, 12:10
Oggetto:

vg ha scritto:

Guarda che quando ti rifornisci di benza e il distributore è in self senza personale, perchè è di questo che parliamo, non puoi bloccare la levetta ma devi tenere premuta la leva della pistola di erogazione per tutto il tempo, come tenere premuto il pulsante dell'uomo morto, ma senza doverti bere tutte le esalazioni della benza Ghigno diabolico Ghigno diabolico Ghigno diabolico

Questo, mi spiace, ma è falso anche dalle mie parti, come detto da altri forumisti! Occhiolino

Sul discorso dei vari sistemi, quello che spesso è difficile è mettersi nei panni (e nel cervello o presunto tale a volte) degli altri. Quello che a tutti o quasi, qui dentro, può sembrare una baggianata per la persona che non ne ha un'idea diventa la cosa più insormontabile del mondo. Poi magari quella è una sciura che ti fa un'arrosto di manzo che fa invidia agli chef stellati, ognuno ha le sue peculiarità, bisogna accettare e pazientare! In Francia le due azdore torinesi che non avevano idea di come fare e raccapezzarsi le ho trovate eccome, pazienza, spiegato, tutti felici e contenti. Io stesso al primo colpo ho mancato il bersaglio ed ho dovuto sfruttare la disponibilità di due passanti che non sapevano niente di metano ma parlavano un ottimo tedesco al contrario del sottoscritto. Motivo per cui io le istruzioni multilingua le metterei, chissenefrega se di tedeschi a rifornire ne passeranno 5 in un anno, intanto leggono nel loro idioma o almeno in una lingua comprensibile e quando succede stai veramente meglio, lo posso assicurare. Tessere, tesserine dello scarabeo e altro, non guardiamo solo la difficoltà e il costo, guardiamo i benefici. Se pago con quella risolvo il problema dei centesimi, le transazioni sono sicure, elettroniche, documentate, etc. se mi serve per scriverci se l'auto è a posto con il bombolame non ho difficoltà tecniche particolari e finalmente si digitalizza sto dannato paese che sta ancora con la pelle di pecora e le tavolette di cera razzo, poi ci chiediamo perché ci ridono dietro all'estero. E non per ultimo probabilmente queste cose porteranno altre mansioni e posti di lavoro, altre competenze, etc. c'è sempre un lato positivo della medaglia. Eventualmente collegare le tessere al conto corrente? Non chiedo di arrivare all'app di metanoauto che tramite QRcode o NFC, passando lo smartphone vicino alla colonnina mi abilita, mi fa pagare e mi dice anche che sono bravo e bello e che la revisione mi scade fra 5 mesi e 8 giorni e 12 ore, però almeno il pagamento elettronico! Pollice su
Ospite - Gio 21 Nov 2013, 13:32
Oggetto:

Ho spostato qui una discussione sul SELF SERVICE, ché stava andando troppo O.T.

JamesLayman ha scritto:
...una volta mi hanno detto "premi pure tu Stop quando arriva alla cifra che vuoi"...stavo praticamente facendo uno pseudo self service...


Non è una cosa comune! a me (in Italia) non è mai capitato in 21 anni di metano!!! Tuttalpiù trovi il gestore cortese che accetta di buon grado di non fare il pieno (ma anche questa è considerata una "deroga")!
Spazientito
JamesLayman - Gio 21 Nov 2013, 14:39
Oggetto:

Mi devo ritenere molto fortunato quindi?
Non solo mi hanno permesso di fare il pieno quando volevo ma mi hanno detto che potevo stopparmelo da solo. In realtà, ora che ricordo bene, alla fine stava passando di lì per andare in un altro box dove era sopraggiunta una vettura a rifornire e buttando l'occhio ha visto che ormai era arrivato a 10€ e me l'ha stoppato lui, approfittando per staccare, farmi pagare e andar via. Però sono piuttosto convinto che mi avrebbe davvero fatto spingere a me il pulsante. Anche perché penso che la parte dove categoricamente non potrebbe farmi far da solo è quella di "ancoraggio" e "deancoraggio" della pompa al bocchettone dell'auto.
jonniv - Gio 21 Nov 2013, 15:23
Oggetto:

@crealessio
La discussione c'era già: come regola generale tenete conto che qui si scrive di metano da più di 8 anni ecco che trovare argomenti per una nuova discussione è poco probabile.
Il cerca nel forum qui in alto è un valido aiuto ............
palerider - Gio 21 Nov 2013, 15:38
Oggetto:

Beh, trattasi di volgarissimo interruttore elettrico, è mica il pulsantino rosso di fine di mondo della valigetta di Obama.... Occhiolino Finchè si tratta di agganciare e sganciare possono esserci delle difficoltà, ma non mi sembrerebbe quel gran passo avanti verso il self, strucare el botòn... Risata
puntogreen - Gio 21 Nov 2013, 16:00
Oggetto:

JamesLayman ha scritto:
...una volta mi hanno detto "premi pure tu Stop quando arriva alla cifra che vuoi"...stavo praticamente facendo uno pseudo self service...


Na.. Occhiolino

Prova il distributore a Bolzano, quello si che è self service Risata
JamesLayman - Gio 21 Nov 2013, 16:52
Oggetto:

Sì sì, infatti ho detto "pseudo", di solito non ti fanno fare nemmeno quello.
"Strucare el buton" non è sto gran passo avanti ma dopo di quello ci resta solo attaccare e staccare la pistola (che non è quella da self-service, è quello il problema!).
puntogreen - Gio 21 Nov 2013, 17:16
Oggetto:

Un giorno, in un distributore di Brescia con pistole della Wehl, a fine carica mentre l'omino era in giro per il distributore e per far prima ho staccato io la pistola dall'attacco rimessa al suo posto, essendo questo predisposto per il self service.
Non lo avessi mai fatto!

Fortunatamente ci siamo spiegati ed è andato tutto bene Ghigno
JamesLayman - Gio 21 Nov 2013, 17:54
Oggetto:

Pensa te...ma si alterano a sto punto perché andrebbero nelle beghe loro, perché gli stai "rubando" il lavoro, per....?
Una volta anch'io, di ritorno dal viaggio franco-svizzero, mi stavo dirigendo verso la pistola del self e l'addetto mi ha bacchettato, poi gli ho spiegato che ero ancora abituato al mondo "moderno" degli altri paesi ed era un po' stizzito.. Ghigno diabolico
RUDYMETANO - Gio 21 Nov 2013, 18:26
Oggetto:

pero' c'e' da dire che 200 bar non si maneggiano con disinvoltura...
Ospite - Gio 21 Nov 2013, 18:57
Oggetto:

jonniv ha scritto:
La discussione c'era già: come regola generale tenete conto che qui si scrive di metano da più di 8 anni ecco che trovare argomenti per una nuova discussione è poco probabile....


non avevo dubbi! Figuraccia ero certo che ci fosse, ma evidentemente non ho fatto le ricerche giuste: la prima cosa che ho fatto è digitare la parola self service nel riquadro qui a fianco "cerca nel sito" (dove: forums), ma è uscito tutt'altro ed alla fine ho pensato, benché piuttosto strano, che non esistesse una pagina dericata! meglio così avete risistemato tutto
Pollice su
puntogreen - Gio 21 Nov 2013, 20:58
Oggetto:

RUDYMETANO ha scritto:
pero' c'e' da dire che 200 bar non si maneggiano con disinvoltura...


Hai ragione, però e come quando attraversi un lungo ponte. Terrà? E' alto 200mt da terra.. Mah... Le cose ci sono e sono state collaudate, occorre più che altro fidarsi. No? Ghigno diabolico
CleonII - Gio 21 Nov 2013, 22:50
Oggetto:

RUDYMETANO ha scritto:
pero' c'e' da dire che 200 bar non si maneggiano con disinvoltura...


Neanche una pentola piena d'acqua a cento gradi. Eppure lo si fa più d'una volta a settimana.

Neppure guidare nella giungla urbana.

Tutte 'ste complicazioni di affari semplici mi ricordano quelle mammine premurose, con la puzzettina sotto il naso, per le quali tutto è sporco et infetto, che lavano i figli nell'amuchina e combattono i batteri cattivi.

Poi imboccano l'autostrada e i loro giovani virgulti passeggiano sulla cappelliera.

Ma vaff... (non rivolto a Rudy, ma al "sistema".)

Io ho rifornito più volte all'estero "da me" (e anche in ItaGlia, ma non lo dico) sia di GPL che di metano che di benzina e diesel. Con i distributori itaGliani che mi rompono se ti attacchi da solo, ma che o tolgono o incatenano gli estintori nell'orario di chiusura, sai altrimenti li spostano o li rubano...
palerider - Ven 22 Nov 2013, 09:18
Oggetto:

JamesLayman ha scritto:
Pensa te...ma si alterano a sto punto perché andrebbero nelle beghe loro, perché gli stai "rubando" il lavoro, per....?

Credo che sia la prima che hai detto. Con le attuali normative sugli infortuni nei luoghi di lavoro dovrebbe essere responsabilità penale per il gestore, se qualcuno che non doveva toccare la pompa la tocca e ci si fa bubu Senza parole . Oltre ovviamente a doverti pagare per buono Risata, salvo assicurazioni. Anche le assicurazioni però non so se coprano i rischi derivanti da comportamenti oggi illegali, quindi prima di fargli cacciare i soldini campa cavallo Alt! . A questo punto mi immedesimo nel metanaro, che vede uno che smanetta dove non deve, mi turberei anch'io.... Arrabbiato
JamesLayman - Ven 22 Nov 2013, 09:50
Oggetto:

Comprendo perfettamente...la via è solo quella legislativa, sempre più importante e urgente!!!
mdlbz - Ven 22 Nov 2013, 14:26
Oggetto:

La cosa assurda è che ci sono impianti già con gli erogatori a norma self che vengono invece utilizzati solo dagli operatori mentre potrebbero già essere utilizzati quando gli impianti sono aperti in base alla attuale norma su "self presidiato". Norma che, ho la netta impressione, né addetti ai lavori, né gli operatori conoscono perché ho la netta impressione, ripeto impressione, che siano state date interpretazioni molto, ma molto distorte in merito.

All'estero si metterebbero a ridere a vedere un operatore che sgridasse un utente a fare metano da solo con l'erogatore Weh! Ma questa è "l'Italietta da operetta". Arrabbiato

@JamesLayman: la legislazione c'è, il regolamento attuativo sta uscendo. Non c'è bisogno di alcun ulteriore intervento. Solo che immagino che arriveremo a "circolari esplicative" vuoi dei VVFF, del MinInterno, associazioni di categoria e via discorrendo per applicare un regolamento attuativo. Letteralmente da spararsi. Basito
JamesLayman - Ven 22 Nov 2013, 15:02
Oggetto:

Chiaro, io pensavo al self non presidiato come all'estero.
Per il resto, ti do pienamente ragione perché NESSUNO, dico NESSUNO degli addetti ai lavori, in merito al discorso self, mi ha saputo dire qualcosa di diverso da "Ah ma in Italia non è mica legale, non lo puoi fare".... Desolazione!!!
casty - Ven 22 Nov 2013, 15:39
Oggetto:

mdlbz ha scritto:
@JamesLayman: la legislazione c'è, il regolamento attuativo sta uscendo. Non c'è bisogno di alcun ulteriore intervento. Solo che immagino che arriveremo a "circolari esplicative" vuoi dei VVFF, del MinInterno, associazioni di categoria e via discorrendo per applicare un regolamento attuativo. Letteralmente da spararsi. Basito


Hanno bisogno di giustificare il loro inutile e ingiustificato ma lauto stipendio. Questo è quanto. Mi spiace che siano persone e che abbiano famiglie da sfamare, ma tutta questa gente dovrebbe essere mandata a casa e di corsa. Altrimenti poi va rotoli tutto il Paese (come del resto stiamo facendo negli ultimi 25 anni) e quando avranno finito di poter spremere l'ultima tassa, cosa faranno poi?
MetanPower - Ven 22 Nov 2013, 17:01
Oggetto:

Bè non mi sembra che i dipendenti dei distributori di benzina siano tutti a casa... d'altronde il mio metanaro (che è un dipendente) mi ha detto che il self service esiste, la normativa c'è, ma... tutta burocrazia non riescono a fare niente. Il loro impianto non è predisposto, hanno fatto la richiesta l'anno scorso prima di cambiare le pompe e stanno ancora aspettando la risposta...
Ospite - Ven 22 Nov 2013, 17:49
Oggetto:

io mi rifornisco a Porto Potenza Picena, l'erogatore è già predisposte per il self service... ma per adesso non se parla nemmeno...
RUDYMETANO - Ven 22 Nov 2013, 19:08
Oggetto:

RUDYMETANO ha scritto:
pero' c'e' da dire che 200 bar non si maneggiano con disinvoltura...


purtroppo quando ci sono di mezzo "le persone" al self devi fare in modo che cio' che maneggi sia a "prova di stupido" e visto che i vecchi distributori di metano erano divisi da un muro di cemento armato e che dovevi tassativamente allontanarti dalla macchina.....
gipi - Ven 22 Nov 2013, 22:27
Oggetto:

...a prova di stupido,di sbadato,di ubriaco,...ma questo vale anche per il self di benzina e gasolio.Quindi,se fossi un gestore di distributore dormirei un po' preoccupato ma essendo un metanista italiano spero solo che presto ci rendano responsabili come i nostri colleghi europei.
mdlbz - Ven 22 Nov 2013, 22:49
Oggetto:

RUDYMETANO ha scritto:
RUDYMETANO ha scritto:
pero' c'e' da dire che 200 bar non si maneggiano con disinvoltura...


purtroppo quando ci sono di mezzo "le persone" al self devi fare in modo che cio' che maneggi sia a "prova di stupido" e visto che i vecchi distributori di metano erano divisi da un muro di cemento armato e che dovevi tassativamente allontanarti dalla macchina.....


Ossignur... Sbalordito

1. all'estero ci sono gli erogatori europei (detti NGV1 comunque normati ISO) in quanto se sono collegati male NON erogano e poi non è che ti "transita" per le mani metano a 200 bar;
2. all'estero non ci sono i buker in cemento armato, non fosse altro che le varie reti nazionali si sono sviluppate solo di recente e da anni è normale rifornirsi di metano da sé;
3. so benissimo quando rifornisco in self che l'erogatore deve essere collegato BENE, altrimenti, come detto, non eroga una beata fava;
4. domanda: quando in un futuro da Star Trek ti rifornirai di idrogeno a 700 bar, cosa farai? Ti rifugi in un bunker anti-atomico "per sicurezza"?
5. di addetti che hanno collegato male l'erogatore italico ne ho visti quindi...;
6. di addetti che manco sanno cosa sia il self... beh, lasciamo perdere;
7. se non vuoi rifornirti da solo per qualsivoglia motivo, ci saranno di certo impianti che continueranno all'italiana;
8. opinione personale: è una vergogna, ripeto vergogna, che in Italia il self non sia stato introdotto prima adeguandosi alle norme ISO, è l'Italia ad essere indietro, non il resto del mondo!
9. la normativa che sta per essere approvata credo sia unica al mondo circa le complicazioni. Se si ha timore che la gente vada a rifornirsi in self con bombole scadute sarebbe sufficiente che ad ogni revisione periodica la Motorizzazione e le officine a ciò autorizzate controllino che le bombole siano revisionate. Era così d i f f i c i l e ?
Ospite - Sab 23 Nov 2013, 21:41
Oggetto:

tre anni fa, avevo ancora la marea metanizzata aftermarket.
Mi accorsi delle bombole scadute, orami da 2 mesi. Me ne accorsi io...
Mi fermai presso undistributore locale, e siccome l'appuntamento per cambiare le bombole era ad una settimana di distanza (avrei avuto modo di svuotarle consumendo il metano del rifornimento) chiesi all'addetto se poteva rifornirmi lo stesso a bombole scadute.
Era un addetto decisamente poco preparato.
Risposta (che trascrivo integralmente e che lascia intendere la provenienza del tipo...)

"cosa fregare me di tua bombola? basta che tu paga metano, io rifornisco!! "
RUDYMETANO - Sab 23 Nov 2013, 23:58
Oggetto:

in francia ho utilizzato i self (quelli ci sono) pero' siccome ho avuto tempo fa uno spaghetto(stolzo/colpo/accidente....)con un tubo della bombola a gas che si e' steccato se pur con la valvola chiusa e mi ha fatto male in un piede.....

p.s. comunque al mio metanaro chiedo spesso quando si adegua a self
mdlbz - Dom 24 Nov 2013, 01:43
Oggetto:

E, giusto per curiosità, cosa ti ha risposto il tuo metanaro?
RUDYMETANO - Dom 24 Nov 2013, 22:06
Oggetto:

niente da fare Arrabbiato
adesso a pesaro ne stanno costruendo 3,vedremo come andra' a finire Ti prego...
polvo - Mer 11 Dic 2013, 17:47
Oggetto:

il fatto che nella bozza del decreto per permettere l'attivazione dei self service metano ci siano decine di obblighi burocratici e tecnici (anche costosi: es impianto di telecontrollo e possibilità di chiamare soccorso 24h su 24) mi fa pensare che ne vedremo pochissimi sugli impianti già esistenti Triste
RUDYMETANO - Mer 11 Dic 2013, 17:59
Oggetto:

ma non penso piu' di tanto, ti ricordi telesalvalavita beghelli?
pascalos - Mer 11 Dic 2013, 18:31
Oggetto:

Per ora mi accontenterei che funzionassero i distributori di metano Eni. Ne conosco 2 di nuova apertura che non funzionano. si sà noi italioti dobbiamo sempre accontentarci del male minore. Arrabbiato
mdlbz - Mer 11 Dic 2013, 18:56
Oggetto:

Hai citato proprio bene: Eni. Spazientito

Riassunto:

- Eni era presente al famoso "tavolo tecnico" (carbonaro in quanto non si trova una sola riga sul web, complimenti per la "trasparenza"!) per il nuovo decreto sul self-service;

- Eni però nei propri nuovi impianti ed in quelli che ristruttura installa colonnine nuove ma con erogatori NON in regola con la norma ISO per il self-service, che peraltro è già contenuta nell'attuale D.M. del 2008 sul "self presidiato";

- ho avuto conferma diretta da parte di FornovoGas, che Eni ordina così le colonnine e la cosa ha un che di stupefacente (forse la mano destra non sa cosa fa la sinistra, plausibile in una mega-azienda come Eni, anche se segno di scarsa comunicazione interaziendale).

Risultato: da mal di testa e, fuor di metafora, veramente da incavolarsi. Perché in un futuro non propriamente lontano Eni si ritroverà, se ovviamente vorrà avere impianti self "veri" 24/7 come pure se dovesse rendere "ghost" (cioè senza personale) anche impianti con metano, a dover sostituire gli erogatori di impianti appena realizzati o ristrutturati. Sbalordito
pascalos - Gio 12 Dic 2013, 09:10
Oggetto:

Caro Mdbz, finché paga pantalone sarà così. Che ne pensi di una petizione? Senza ricorrere ai movimenti che vanno tanto di moda, siamo consumatori e potremmo sollecitare un servizio migliore Basito
ptprince - Gio 12 Dic 2013, 09:14
Oggetto:

mdlbz ha scritto:
(forse la mano destra non sa cosa fa la sinistra, plausibile in una mega-azienda come Eni, anche se segno di scarsa comunicazione interaziendale).



Credimi, è esattamente così.

Purtroppo non posso pubblicare, per questioni di etica professionale, alcuni esempi che ti farebbero capire in modo plateale che Eni è un carrozzone burocratizzato peggio del peggior Ente parastatatale della prima, seconda, terza e quarta Repubblica...
jonniv - Ven 13 Dic 2013, 21:59
Oggetto:

Quoto ptprince in quanto pure io ne avrei di esempi! Basito Spazientito
puntogreen - Mer 1 Gen 2014, 18:29
Oggetto:

Allora si sa qualcosa riguardo una qualche approvazione?
mdlbz - Mer 1 Gen 2014, 19:11
Oggetto:

<i>... Aspetta e spera...</i> Sob...
(tratto da una canzone d'epoca coloniale, ma da quell'epoca gran poco pare mutato nello stile della p.a. italiana) Arrabbiato
casty - Mer 1 Gen 2014, 19:29
Oggetto:

Dissento, in epoca coloniale la PA non si era ancora mangiata l'italia, mentre adesso l'ha totalmente affossata e si autoriproduce come un blob
gipi - Mer 1 Gen 2014, 20:17
Oggetto:

Pollice su Pollice su Pollice su
mdlbz - Ven 14 Feb 2014, 12:03
Oggetto:

Copio & incollo...

Emilio Brambilla, redazione Tecnica nell'articolo "Fiat 500L - La Mpv bifuel a metano [Day 5] su Quattroruote oggi ha scritto:
Nelle bombole il metano è finito e, vista l'ora serale, non mi metto nemmeno a cercare una stazione di rifornimento, magari col rischio di trovarla già chiusa: niente self service, infatti, per il gas in Italia. Una scelta assurda, anche considerando che in Svizzera e in Germania è possibile fare il pieno di metano a qualsiasi ora negli appositi impianti self service. E non stiamo certo parlando di nazioni nelle quali la sicurezza del rifornimento viene tenuta in poca considerazione.


Praticamente sincronizzato al nostro articolo di oggi in homepage. RTFM!
Ospite - Lun 17 Feb 2014, 15:08
Oggetto:

Perché non facciamo partire una bella petizione su Change.org?
Se hanno impianti automatizzati in Germania e in Francia perché non dovremmo poterli avere anche in Italia?
mdlbz - Lun 17 Feb 2014, 15:43
Oggetto:

Se ti vai a leggere la bozza del decreto che dovrebbe uscire (annunciato per Natale '13 ma evidentemente ci sono "consueti ritardi" burocratici), linkato nell'articolo uscito in homepage, ti renderai conto della burocraticità della questione e quindi molto probabilmente molti impianti, soprattutto quelli storici, se ne infischieranno del self-service.

Ciò che andava stabilito era:
- che nell'arco della prossima revisione della vettura la valvola di carico doveva essere cambiata in quella universale o europea;
- che per le trasformazioni si vietava la valvola di carico nel vano motore.

Le trovi queste cose nella bozza del decreto? No, perché evidentemente fa comodo continuare con l'offrire un servizio inferiore a quello al di fuori dei confini nazionali. E guarda quanti impianti nuovi continuano ad avere gli erogatori italiani. Ignoranza interessata? Ed dire che lo standard ISO era già stato stabilito nel D.M. 2008 sul "self servito". Cosa che molti tecnici evidentemente non sanno (e la cosa è assai grave) oppure hanno ignorato consapevolmente (ancor più grave).

Non serve a nulla avere quasi 1000 impianti in Italia, se poi alla sera o nei fine settimana non ti puoi rifornire.

Stai certo di una cosa: l'articolo che abbiamo pubblicato non avrà fatto di certo piacere a molti, ma noi siamo coerenti con noi stessi e se le cose vanno dette, le diciamo, a differenza di altri che "auspicano" "sperano" e via discorrendo.

Forse la petizione si può fare, ma sai cosa potrebbero risponderti? Ma tanto il self sta arrivando, che cosa volete di più?

Ecco magari che si spieghino i motivi di un self-service in arrivo che deve esserselo sognato qualcuno dopo aver mangiato pesante di sera. Spazientito Senza considerare la segretezza del tavolo tecnico che ha predisposto la norma in cui paiono essere state portate tesi anti-self a dir poco da libro delle barzellette. Evviva la trasparenza!
ak - Mar 1 Apr 2014, 12:45
Oggetto:

Con la dovuta premessa che anche al MISE potrebbe esserci qualche buontempone che si diverte a fre pesci d'aprile Ghigno, PARE che siano stati firmati i decreti per il self service metano e gpl, ecco il testo del comunicato ufficiale testè inserto in home page:


Citazione:
MISE: FIRMATO IL DECRETO SUL SELF SERVICE NON PRESIDIATO PER METANO E GPL

Roma, Comunicato Stampa - Il Ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi e il Ministro dell'Interno Angelino Alfano, hanno firmato due decreti che consentono di avere nella stessa stazione di distribuzione carburanti, accanto agli erogatori di benzina e gasolio, anche il metano da autotrazione o il GPL.

I decreti permettono il rifornimento degli autoveicoli alimentati a metano o GPL anche in modalità self-service diurna e notturna senza presidio.

I provvedimenti sono stati messi a punto da un Gruppo di Lavoro cui hanno partecipato i principali operatori del settore con lo scopo di effettuare la revisione della normativa italiana antincendio per distributori di rifornimento di metano o GPL tramite un «multidispenser» appositamente sviluppato che potrà erogare, oltre a benzina e gasolio, anche metano o GPL.

«La nuova normativa – ha commentato il Ministro Federica Guidi - consentirà una più ampia diffusione del metano e GPL come carburanti nell'autotrazione e permetterà al Paese di consolidare la sua posizione ai primi posti in Europa nell'utilizzo di questi carburanti con evidenti vantaggi, anche in termini di riduzione delle emissioni inquinanti e di sviluppo della filiera dei relativi modelli e componenti per l'industria automobilistica».

01 aprile 2014

(Fonte: Ministero dello Sviluppo Economico)


...come avrebbe detto qualcuno a Napoli: "Annunciazio' ... Annunciazio' ... !!!"
Ghigno
gipi - Mar 1 Apr 2014, 12:52
Oggetto:

Fai un'altro pesce d'Aprile... Ghigno
ak - Mar 1 Apr 2014, 12:56
Oggetto:

Ti diro'... se è un pesce d'aprile lo hanno confezionato abbastanza bene... eccoti lo screenshot del comunicato sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico:
Idea

Image

RTFM! ...Risata
hulule - Mar 1 Apr 2014, 13:24
Oggetto:

Alle ore 12 ho sentito la notizia su Radio Capital; se è un pesce è stato organizzato molto bene. Grazie ad AK per la tempestività nella comunicazione.
casty - Mar 1 Apr 2014, 14:42
Oggetto:

Il pesce capita a puntino, e l'hanno confezionato bello fresco
Infatti avrebbero dovuto scrivere per correttezza:

" cui hanno partecipato i principali operatori del settore con lo scopo" di insabbiare il decreto e rendere particolarmente oneroso, burocratico, antieconomico e disagevole per i cittadini italiani l'effettivo sviluppo del Self nel nostro burattinico Paese

“La nuova normativa"..crea una serie di ostacoli e balzelli che ricadranno sul consumatore finale, ovviamente. Tanto che nessuno degli attori del settore nemmeno negli impianti nuovi si sta predispondendo per l'evoluzione tecnologica

Invece i mezzi di comunicazione se la berranno come la "soluzione meravigliosa"

Quanto poi a questa chicca "hanno firmato due decreti che consentono di avere nella stessa stazione di distribuzione carburanti, accanto agli erogatori di benzina e gasolio, anche il metano da autotrazione o il GPL. "
Rende perfettamente l'idea che questi nemmeno di cosa stanno parlando.
JamesLayman - Mer 2 Apr 2014, 13:52
Oggetto:

Se fosse un pesce d'aprile sarebbe qualcosa di talmente vergognoso e infame per un paese come il nostro che ci sarebbe da piangere, più che da ridere. "Scherzare", se questo si può considerare uno scherzo, su un'aspetto che riguarda lo sviluppo economico e culturale, della mobilità, di un paese che si avvia sempre più verso il baratro, sarebbe a dir poco agghiacciante e inqualificabile!!! Arrabbiato
BATTY - Mer 2 Apr 2014, 20:33
Oggetto:

Era ora! Come al solito arriviamo dopo gli altri pur essendo partiti prima. Voglio però vedere quante stazioni si adegueranno alla normativa self service visto che quasi tutte hanno l'attacco italiano.
Ospite - Mer 2 Apr 2014, 21:57
Oggetto:

ak ha scritto:
.... con lo scopo di effettuare la revisione della normativa italiana antincendio per distributori di rifornimento di metano o GPL tramite un «multidispenser» appositamente sviluppato che potrà erogare, oltre a benzina e gasolio, anche metano o GPL....

Glab!
...la revisione della normativa italiana antincendio (!) per distributori di rifornimento di metano
Glab!
un «multidispenser» appositamente sviluppato che potrà erogare, oltre a benzina e gasolio, anche metano Sbalordito
...non si capisce se devi dare fuoco alla macchina prima o dopo aver versato la benzina nelle bombole
Uhm...
ptprince - Gio 3 Apr 2014, 07:41
Oggetto:

Uhm... stavolta non ti seguo... cosa ti meraviglia del multidispenser?
mdlbz - Gio 3 Apr 2014, 10:50
Oggetto:

La storia del multidispenser è l'esempio classico di come creare una notizia quando non c'è. Semplicemente chi ha scritto quella notizia ha semplicemente letto qualche riga del decreto, ci ha trovato 'sta "novità" e l'ha "sparata" nel comunicato. Certo non un bell'esempio di professionalità.

Il multidispenser esiste ormai dal 2008 quando è stato "sdoganato" dal decreto 11.9.2008 sul self servito. Quindi assolutamente NULLA di nuovo.
casty - Ven 4 Apr 2014, 15:42
Oggetto:

ztomasi ha scritto:
ovviamente ci sarò il corsetto da fare e la cartabadge da prendere, come a Bolzano... in ogni caso, meglio TARDI che MAI Occhiolino


Ma ci pensate alla follia?
Un turista arriva a Trento/Bolzano (ma anche da ogni parte d'italia) di notte per rifornire, una tantum, e a chi chiede alle 3 di notte la carta badge?
E poi cosa faccio, mi riempio il portafogli di 1000 carte badge dei 1000 distributori italiani?
Uscirà (nel 2050 probabilmente) la carta badge di Feder/Assometano?
E chi non è aderente?
Allucinante e delirante

Pensate al turista tedesco o austriaco...arrivano, si incazzano e poi si fanno grasse risate...italianen.... se non è mafia questa...
ztomasi - Ven 4 Apr 2014, 15:57
Oggetto:

Casty, hai ragione, anche se mi sembra più verosimile che la questione verrà affrontata a livello di compagnie... (es: tessera Eni abilitata su tutti i distributori del suo marchio).
Epperò lasciami dire che sarei felicissimo di avere il problema di 1000 tessere, vorrebbe dire avere 1000 selfservice.... insomma non fasciamoci la testa prima di essercela rotta, e lasciami almeno per oggi gustare con voluttuosa avidità questo giorno che attendevo da quasi due lustri!!!
webtutor - Ven 4 Apr 2014, 16:00
Oggetto: cartabadge

@ztomasi
scusa mi spieghi cosa intendi qua sopra "ovviamente ci sarò il corsetto da fare e la cartabadge da prendere, come a Bolzano..." a cosa serve la cartabadge? forse a rifornirsi in orario di chiusura notturna?
ztomasi - Ven 4 Apr 2014, 16:05
Oggetto:

Esatto, il badge sarà necessario per potersi rifornire in self in orario di chiusura.

Se -come immagino- il tutto funzionerà come a Bolzano sud-via Keplero, il badge avrà scadenza coincidente con quella della revisione delle bombole, così da garantire che uno non possa fare rifornimento se non ha fatto la revisione delle bombole.
Ospite - Ven 4 Apr 2014, 16:09
Oggetto:

sapevo che per rifornire a via Keplero serviva la carta, ma da quello che dite capisco che ogni distributore dovrebbe emetterne una sua! Sbalordito Sbalordito Sbalordito al lavoro, da me hanno fatto (per i carburanti tradizionali) le carte ENI e TOTALERG, ma almeno valgono in tutti gli impianti con quei loghi! Spazientito
ztomasi - Ven 4 Apr 2014, 16:13
Oggetto:

Ribadisco: non fasciamoci la testa prima di averla rotta....

Non c'è nessun motivo per cui necessariamente ogni distributore debba emettere la sua, è del tutto verosimile che a livello di compagnia o altro livello ne facciano una unica, quando il problema effettivamente si porrà...
ak - Ven 4 Apr 2014, 19:01
Oggetto:

Se la tessera dovesse mai essere legata alla revisione bombole con tutta probabilità l'ente giusto per l'emissione potrebbe essere il Comitato Fondo Bombole Metano, che la rilascerebbe al posto del cartellino attuale in cartoncino al momento del collaudo e/o dell'immatricolazione del veicolo e/o dell'installazione dell'impianto sulle aftermarket.
Idea

I dati contenuti sono del resto gli stessi identici attualmente riportati sul cartellino, eccetto il tipo di attacco (italiano-NGV / esterno-interno), che sarebbe l'unico parametro ulteriore da attribuire per l'abilitazione o meno della carta per l'effettuazione del rifornimento self: se usi la carta di un altro utente abilitato ma tu hai il bocchettone nel vano motore e succede qualche incidente durante il rifornimento diventano tracciabili sia chi ha dato la carta (nella strisciata lo skimmer legge la targa) che chi l'ha usata (in caso di incidente ci sono le telecamere).

Per le auto con targa straniera (salvo emissione di carte speciali): ciccia.
Occhiolino
webtutor - Ven 4 Apr 2014, 20:22
Oggetto:

@ztomasi
ti ringrazio della solerte spiegazione e puoi dirmi qualche cosa anche del corso? sarà fatto dalla provincia? ci sono modalità particolari? grazie ancora anticipatamente
casty - Ven 4 Apr 2014, 20:51
Oggetto:

ak ha scritto:

Per le auto con targa straniera (salvo emissione di carte speciali): ciccia.
Occhiolino


E tanti complimenti alla Commissione UE che ha dato il via libera al testo (probabilmente senza nemmeno ragionarci su, nel caso l'abbiano almeno letto)
Fossi un tedesco che viene qui farei ricorso alla Corte di Strasburgo e chiederei una procedura d'infrazione all'Italia per discriminazione
ztomasi - Sab 5 Apr 2014, 06:35
Oggetto:

webtutor ha scritto:
puoi dirmi qualche cosa anche del corso?

Presumo sarà come a Bolzano: cinque minuti di indicazioni a voce con prova pratica che l'addetto farà al volo a chi richieda la tessera self.
JamesLayman - Dom 6 Apr 2014, 21:24
Oggetto:

casty ha scritto:

Fossi un tedesco che viene qui farei ricorso alla Corte di Strasburgo e chiederei una procedura d'infrazione all'Italia per discriminazione

Ma in Francia non facevano ugualmente, con la tessera? Devi aspettare 10-20 anni perché l'innovazione arrivi anche in Italia Risata
Posso essere d'accordo con te sul fatto che sia una difficoltà per uno straniero ma una procedura d'infrazione per discriminazione alla Corte di Giustizia dell'UE.......non scherziamo dai! Spazientito
jonniv - Dom 6 Apr 2014, 22:40
Oggetto:

La tessera francese la davano a richiesta e senza distinzione mentre quella legata al controllo del GFBM sarebbe discriminante.
Quoto però chi sostiene di "non fasciarsi la testa prima di romperla"!
Ospite - Lun 7 Apr 2014, 05:54
Oggetto:

Ma scusate che corso bisogna fare? Perché a Bolzano non mi avevano chiesto nessuna tessera per il self
JamesLayman - Lun 7 Apr 2014, 07:56
Oggetto:

Per avere quella italiana non basterebbe far controllare le bombole in modo che siano a norma?
Certo che uniformare a livello europeo, per tutti gli stati membri, questa disciplina sarebbe perlomeno auspicabile oltreché frutto del buon senso!
mdlbz - Lun 7 Apr 2014, 11:10
Oggetto:

thekingofbronx ha scritto:
Ma scusate che corso bisogna fare? Perché a Bolzano non mi avevano chiesto nessuna tessera per il self


Bisogna distinguere. Se l'impianto è aperto, si fa il self "presidiato" senza tessera e "corso".

Per il rifornimento in self "non presidiato" il "corso" è legato alla tessera che verrà rilasciata.

Nella bozza del decreto c'è scritto:

E’ inoltre consentito il rifornimento self-service presso impianti di distribuzione di gas naturale per autotrazione non presidiati a condizione che:
- gli impianti siano dotati di un sistema di videosorveglianza, con registrazione delle immagini in conformità alla normativa vigente, che consenta la visione dell’apparecchio di distribuzione e della zona di rifornimento dei veicoli;
- gli utenti siano stati preventivamente autorizzati da parte di soggetti abilitati mediante l’attivazione di apposita scheda a riconoscimento elettronico rilasciata dai gestori o da altri soggetti che ne hanno titolo,
previa verifica del possesso dei seguenti requisiti
:
a) veicolo dotato di connettore di tipo unificato ISO14469.1 ubicato all’esterno del vano motore in posizione facilmente accessibile;
b) validità delle bombole installate sul veicolo;
c) adeguata istruzione del proprietario del veicolo sulle modalità di effettuazione del rifornimento selfservice e dei rischi connessi, nonché delle avvertenze, limitazioni, divieti e comportamento da tenere in caso di emergenza; la suddetta istruzione deve prevedere una dimostrazione pratica sul corretto utilizzo del distributore self-service e sulle modalità di rifornimento del veicolo e deve essere accompagnata da apposito opuscolo.
La scheda riporta il nominativo dell'utente a cui viene rilasciata e la targa del veicolo ed ha validità legata alla validità delle bombole installate sul veicolo.
L’utente sottoscrive apposito documento con la contestuale attivazione della suddetta scheda elettronica che lo abilita al rifornimento con modalità self-service, impegnandosi ad utilizzarla solo personalmente e per il rifornimento del veicolo specificato, assumendosi così ogni responsabilità in merito al corretto uso di tale sistema di rifornimento, pena il ritiro della stessa.


Ovviamente il discorso è semplice: se all'utente con tessera succede qualcosa, praticamente sono "razzi" suoi. Con tanto di firme e "istruzione adeguata". Un bel sistema che si rivela un barocchismo all'italiana se penso cosa succede quando mi rifornisco a nord del Brennero.

Quello che si spera è però che venga fatta UNA tessera valida per tutta la penisola. La cosa più semplice è che questa sia collegata alla validità delle bombole e quindi rilasciata, ad esempio, dal GFBM. Vedremo...
hulule - Lun 7 Apr 2014, 11:26
Oggetto:

Siamo ai soliti bizantinismi italiani; vado in Austria/Germania e rifornisco tranquillamente senza bisogno di alcuna carta, senza avere fatto alcun corso e senza bisogno di altre seccature: rifornisco, pago e riparto. Non mi risulta che all'estero si siano verificate catastrofi a causa del self-service del metano. Che dire poi sul fatto che la tessera sia nominativa e legata al veicolo: mia moglie ed io abbiamo due vetture a metano, nella migliore delle ipotesi dovremmo avere quattro (!) carte diverse; se poi la carta dovesse avere limitazioni relative agli impianti, dovremmo circolare con un rimorchio carico di carte! Fosse per i nostri legislatori sarebbe richiesta una laurea triennale anche solo per andare in bicicletta...
gipi - Lun 7 Apr 2014, 12:48
Oggetto:

Pure io sono contrario a tutte le seccature burocratiche che ci sono in Italia.Però sul fatto di fare un piccolo corso ai futuri utilizzatori sono pienamente d'accordo perché vedo troppi rimb...ti in giro...
JamesLayman - Lun 7 Apr 2014, 13:21
Oggetto:

Io, a pensarci bene, la procedura di denuncia per infrazione la farei alla Corte Europea per il fatto che il metano ha tutte queste "seghe" da seguire, gli altri carburanti NO! Quando non mi sembra vi siano evidenze del fatto che il metano è maggiormente pericoloso rispetto agli altri carburanti. Ergo, o tutti o nessuno...voglio vedere se devon mettere in piedi un sistema del genere per benzina e diesel che minchia succede, scoppia il putiferio!!! La discriminazione non è solo tra Italia vs resto d'Europa ma tra metano vs carburanti tradizionali!!!! Arrabbiato
Ospite - Lun 7 Apr 2014, 13:23
Oggetto:

JamesLayman ha scritto:
... La discriminazione non è solo tra Italia vs resto d'Europa ma tra metano vs carburanti tradizionali!!!!


verissimo, non serve riportare esempi: è evidentemente così! e poiché il metano è fuori dalla "logica" del sistema di mercato petrolifero, lascio a tutti voi le conclusioni! Arrabbiato
palerider - Lun 7 Apr 2014, 13:24
Oggetto:

Male un corso sicuramente non fa. Costa, e qualcuno lo deve pagare, ma questo è un altro discorso.
Se però bastasse a trasformare in esseri senzienti certi animali che ci sono in giro sarebbe un miracolo non un corso di formazione..... Ghigno diabolico
mdlbz - Lun 7 Apr 2014, 13:34
Oggetto:

Non è un "corso", bisogna dimostrare di saper maneggiare l'aggeggio. Punto. Io ho imparato a farlo in 2 nanosecondi in Germania da solo e senza "istruzione". La previsione normativa è semplicemente una pu**anata senza eguali. Finirà così:

Utente: Aò, vorrei fare il self notturno
Addetto: Mo' compili le carte
Utente: Fatt, carte compilatt
Addetto: Venga qui e inserisca l'affare
Utente: Fatt!
Addetto: Promosso, ecco la tessera.

... Risata a crepapelle ...

Bellissima la previsione di consegna di un "opuscolo". ROTFL! Sono robe che se le leggono all'estero si mettono a ridere e finiscono, se va bene, a fine anno.

Una baggianata del genere nel paese della "certezza del diritto" è una "favola"... d'imbecillaggine, anche perché se l'erogatore europeo NGV1 non è inserito bene NON eroga. Punto.
pinguis - Lun 7 Apr 2014, 13:44
Oggetto:

Piuttosto che niente! Almeno si inizia!
Proprio sabato, trovando chiuso inaspettatamente il distributore a Trento sud, ho poi saputo che la chiusura è legata all'installaione di nuovi erogatori per il self service!
Vedremo se sarà cosi alla prossima visita.

Effettivamente anche a me il corso sembra solo ed esclusivamente il soddisfacimento della burocrazia italiana!
Anch'io ho rifornito al self sia in Svizzera che ini Austria, senza nessun tipo di "formazione", anche perchè è piuttosto intuitivo!
Ospite - Lun 7 Apr 2014, 13:44
Oggetto:

non mi stupisco; io ho un fratello che ha preso la patente sia negli Stati Uniti che in Germania, e mi ha raccontato come si fa! sappiamo come sono le nostre procedure e c'è da vergognarsi alla STRUZZO! Figuraccia
tortuga - Lun 7 Apr 2014, 16:45
Oggetto:

Siamo OT, lo so...ma sono curioso. Ci racconti brevemente come si fa?
Ospite - Lun 7 Apr 2014, 19:04
Oggetto:

più o meno entri in un ufficio, gli dai la patente italiana, compili un modulo, ti fanno una foto, ti siedi in sala d'attesa e dopo 10 minuti ti portano la patente (certo non è un rilascio ex novo, ma fa comunque impressione!...mi immagino una procedura simile in Italia)

N.B. ora non ricordo se questa fosse la tedesca o l'americana, comunque non differivano molto, mi pare che una fu rilasciata al momento e per l'altra ci volle qualche giorno (purtroppo non posso chiedergi ragguagli perche, tanto per cambiare, ora è negli stati uniti!)
mascalzone67 - Mer 9 Apr 2014, 18:06
Oggetto:

Finalmente è stato pubblicato il DECRETO!!!! Non l'ho neanche letto, ma ora faremo il self...

http://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2014-04-09&atto.codiceRedazionale=14A02768&elenco30giorni=false
liproven - Mer 9 Apr 2014, 18:46
Oggetto:

interessante la parte che dice:
Citazione:
E' consentita l'erogazione contemporanea di carburanti liquidi e gassosi mediante apparecchi di distribuzione multi prodotto conformi alle disposizioni vigenti applicabili; e' tuttavia vietato rifornire il medesimo veicolo con piu' carburanti contemporaneamente.

vedremo delle colonnine con sopra le varie pistole per benza-diesel-gpl-METANO? Sbalordito

divertente invece quando dice
Citazione:
La pistola deve garantire l'erogazione solo ad accoppiamento avvenuto ed il suo impiego deve risultare agevole.

ovvero NUN LO FAMO STRANO Spazientito

per il resto si confermano le varie anticipazioni su tasto da tenere premuto altrimenti si blocca l'erogazione, scheda che si ottiene dopo "verifica del possesso..." ed "adeguata istruzione del proprietario" e relativo opuscolo (cosi' anche le tipografie si gioveranno del metano Ghigno )
ora vediamo quanto ci metteranno ad adeguare gli impianti
Benjio - Mer 9 Apr 2014, 19:03
Oggetto:

Questo vuol dire che entrerà in vigore il 9 maggio 2014.
Ma non è chiaro, come già rimarcato in presenza, chi abbia l'onere di rilasciare/aggiornare le tessere necessarie per usufruire del self in modalità non presidiata e che tipo di tessere saranno.
C'è di positivo il fatto che il self presidiato è attuabile abbastanza facilmente; ho paura che quello non presidiato non sarà possibile per diverso tempo per via delle incertezze legate a questa stupida tessera.
Sono curioso di vedere se i nuovi impianti in costruzione continueranno a essere dotati dell'erogatore in standard italico o se finalmente, non avendo più la scusa della mancanza di legislazione sul self, inizieranno ad adeguarsi agli standard europei; forse chi ha modo di verificare i nuovi impianti, potrebbe prendersi l'impegno di chiedere circa l'adeguamento al self delle colonnine in fase di installazione, in modo da "catechizzare" chi fa finta o realmente ignora la nuova possibilità...
gulullulu - Mer 9 Apr 2014, 21:07
Oggetto:

Ma paura che ci troveremo a far metano da soli, ma nei soliti orari d'apertura. Di notte e di domenica: tutto chiuso. Come adesso. Basito
Ospite - Gio 10 Apr 2014, 19:22
Oggetto:

ho imparato da mio fratello che ci sono molte più probabilità di morire investiti da una macchina andando a giocare la schedina rispetto alle possibilità di vincere! Occhiolino ...ma visto che stiamo insistendo sulla pericolosità durante i rifornimenti, mi scuso in anticipo, e vorrei riproporre un video Perplesso che ho caricato ieri in un'altra sezione, poiché mi sembra molto istruttivo riproporlo per sottolineare "che cosa" è pericoloso veramente! Sbalordito

https://www.youtube.com/watch?v=s--Z79fpd-I
jonniv - Gio 10 Apr 2014, 20:09
Oggetto:

Ritornando IT la normativa a cui è sottoposto un distributore self service è fatta in modo che sia quasi impossibile fare/farsi del male se si usa il dispositivo per lo scopo per il quale è nato e si seguono le indicazioni.
Questo vale per ogni dispositivo commercializzato in Europa, dall'ago per le iniezioni all'ascensore.
Quando la persona non esperta potrebbe correre dei rischi anche se presenti tutte le precauzioni e le sicurezze del caso, la si rende edotta a mezzo corsi.

Questa è la teoria che funzionerebbe bene se fossimo "quadrati" o "tedeschi". Attendiamo per vedere cosa partoriranno 'sta volta gli Italiani "fantasiosi".
Ospite - Sab 19 Apr 2014, 17:31
Oggetto:

cioff ha scritto:
Alla Oilfin, a Sesto F.no, adesso si sono dotati di adattatore da NGV1 a P30 italiano, evidentemente si sono accorti che un bel po di gente ha l'attacco italiano, comunque credo che sia l'unico distributore su Firenze e Prato e relative province ad avere le pistole di erogazione NGV1, tra l'altro sono fatte in maniera simile a quelle della benzina, il gestore mi ha confermato che lui è pronto con quel tipo di erogatori ad aprire in modalità Self, quando glielo permetteranno.


finalmente sembra che qualcosa si muova! Pollice su
Micio - Mer 23 Apr 2014, 18:38
Oggetto: Firmato Decreto Self Service distributori a Metano

Buonasera,

non so se è l'area giusta ma io voglio conferme.
Oggi mi sono fermato a fare il pieno al Carefour, ovviamente suono il campanello per chiedere di fare il rifornimento, ed esce l'operatrice e mi annuncia:
"E' stato appena firmato il decreto che permette ai distributori a Gas (penso sia metano che gpl) di essere self service. Prossimamente si applicherà l'automazione Self Service anche a questo impianto"

E' vero?

<i>post accorpato e utente sospeso Admin ak

Prima di chiedere o rispondere sul forum, accertati che tali informazioni non siano già presenti all'interno dello stesso forum.
Prima di creare un nuovo thread o argomento sul forum, accertati che lo stesso non sia già trattato in un'altra discussione già esistente.

Sono settimane che se ne sta discutendo sul forum ed è uscita la news sia in home che attraverso la newsletter.
Hai una settimana comoda-comoda di tempo per leggere bene regolamento, il presente thread e le news da cui potrai trarre tutte le conferme del caso.
</a></i>

Ospite - Mar 6 Mag 2014, 13:53
Oggetto:

Stranamente non trovo un altra discussione sul forum dove si parli del self service quindi scrivo qui.
Ho letto giorni fa l'articolo in home page... Davvero la tessera non varrà in tutti i distributori?
Abbiamo speranza di vedere in tempi brevi alcuni distributori, magari i più grandi, aggiornati?
Grazie
mdlbz - Mar 6 Mag 2014, 14:17
Oggetto:

Non è strano, è qui che se ne discute RTFM!, mica come su altri forum dove un tema viene discusso in più discussioni e non si capisce più nulla.

Sul fatto della tessera, bisogna attendere come si evolverà la situazione. Era ed è più logico se questa fosse gestita e fornita direttamente dal GFBM, se era la questione della scadenza delle bombole (... come pare...) ad essere il "cruccio" di chi era seduto al tavolo tecnico (segreto e carbonaro) che ha dato gli input a tale pateracchio di normativa. Ma tale tematica non sarebbe mai nata se all'atto delle revisioni periodiche la Motorizzazione (che ficca pesantemente il naso nel momento dell'omologazione di impianti after-market) controllasse anche che la revisione delle bombole fosse a posto. Menché meno se si fosse fatta una semplice norma in cui si prevedeva l'installazione esclusiva di valvole di carica o universali o europee, dette NGV1, esterne.

Dimostrazione ne è quanto contenuto da questa intervista... e dagli improperi che sono arrivati dai commenti in calce all'articolo. E non si capisce nemmeno perché la tessera deve avere una scadenza annuale Sbalordito (come già accade in provincia di Bolzano e ho già fatto presente l'assurdità di questa previsione, scritta probabilmente da chi non ne sa un bel nulla sull'argomento...) quando la revisione delle bombole ha validità quadriennale o quinquennale.

Se e chi potrà disporre di questi impianti, c'è da dire che ci sono non pochi che sono già a norma per il self "presidiato" avendo già gli erogatori europei e che, a ben vedere, già avrebbero potuto farlo in virtù del D.M. del 2008. Ma poi si sa che ci sono "interpretazioni interpretative" di norme piuttosto chiare. E si sa benissimo che tante sono state le balle messe, a mio avviso, in giro ad arte per bloccare ciò. E non mi meraviglierei se anche in questo caso succedesse altrettanto, in primis con "paturnie" dei VVFF che, notoriamente, erano contrarissimi al self. Ma forse solo perché non hanno mai fatto neanche un metro fuori dai confini italiani. Ma questa è un'altra storia. Spazientito

EDIT: volete vedere come si distorce in modo vergognoso l'informazione cercando di dare colpa ad una normativa non ancora in vigore prendendo a pretesto quanto fatto da un cretino? Leggete qui.
casty - Mar 6 Mag 2014, 15:53
Oggetto:

Che qualcuno abbia una fabbrica di tessere su cui far crescere il fatturato? Ghigno diabolico
Ospite - Mar 6 Mag 2014, 16:16
Oggetto:

Grazie mdlbz.
Liviofa - Gio 8 Mag 2014, 09:33
Oggetto: Chiarimento sul self service.

Ho trovato questa discussione sul self service da pochi giorni e ovviamente la seguo con grande interesse. Andando indietro ho trovato il decreto del 1 aprile, la pagina sulla Gazzetta Ufficiale ecc ecc e me li sono stampati.

Non ho potuto leggere tutte le 86 pagine di questo thread ma vedo che ogni tanto citate quello che è stato fatto a Bolzano.

Incuriosito controllo sulla mappa e vedo per l'impianto Bolzano via Keplero
Citazione:
IL PREZZO INDICATO È PER IL RIFORNIMENTO SELF SERVICE, SERVITO + 0,010 €


Ma allora è il primo impianto che ha messo in atto i decreti cennati o è una iniziativa speciale della Provincia autonoma ? Scusate se per voi queste sono cose risapute, ma vorrei capire maglio.
boso1979 - Gio 8 Mag 2014, 11:16
Oggetto:

Anche a s. donato milanese c'è un distributore di metano self service con il prezzo del servito più alto. Forse viene usata la stessa logica degli altri carburanti (prezzo self service inferiore al prezzo del servito)
ariosto - Gio 8 Mag 2014, 13:04
Oggetto:

Nella provincia autonoma di Bolzano la normativa locale ha anticipato quella nazionale: di conseguenza il distributore di via Keplero è stato il primo in Italia a distribuire tessere per il self service notturno.

A San Donato il self service è invece presidiato (un addetto serve l'unica colonnina non self e controlla le operazioni delle altre colonnine) quindi non hanno (ancora) applicato la nuova normativa nazionale.
mdlbz - Gio 8 Mag 2014, 13:23
Oggetto:

Copio & incolla dalla pagina FB di MA:

A Bolzano si fa il "self presidiato" come era previsto fin dal D.M. 11.9.2008, quindi da cinque anni e mezzo. Il self presidiato ERA ed È già consentito in tutti gli impianti che hanno gli erogatori europei. Peccato che molti distributori che ne dispongono in Italia non l'hanno adottato (penso ad esempio a Lazzago-Como) ed è un mistero sul perché non l'abbiano adottato (propendo per "interpretazioni" negative basate sul nulla, fantasie & paturnie dei VVFF).

Quello che, a differenza del resto d'Italia, esiste a Bolzano è il rifornimento notturno in orario di chiusura con tessera. Questa sì che è una particolarità (ancora se per poco visto che il 9 maggio entra in vigore il D.M. 31.3.2014), del solo impianto di via Keplero a Bolzano tramite tessera e solo per auto con valvola esterna universale o europea. La relativa legge provinciale impone un rinnovo ogni anno ma non se ne comprende il motivo viste le scadenze quadriennali o quinquennali delle revisioni bombole. Qui la norma provinciale altoatesina, L.P. 7/2000, art. 16ter.

Rimane il fatto che è pazzesco/incredibile/da UCAS pensare che ogni gestore o compagnia si metta a fare una propria tessera!
Liviofa - Gio 8 Mag 2014, 17:53
Oggetto: Self service.

Grazie della spiegazione molto dettagliata. Credo di avere capito il perchè delle vostre osservazioni. E visto quanto siete cortesi ... vado avanti per cercare di capire meglio altre situazioni.

Sono stato su Metanoauto di FB e ho trovato che il primo self service non altoatesino è entrato in funzione a Cuneo
Citazione:
A Cuneo arriva un distributore di carburante automatico per il metano. Sarà il primo in Italia, nell'area Miac di frazione Ronchi, all'ingresso dell'autostrada Cuneo-Asti, costruito dalla cooperativa di servizi Fai Service. Finora, per rifornire l'auto con il metano, era necessario che ci fosse un operatore.


Bene, anzi benissimo. Allora vado a vedere l'elenco distributori e trovo :
Cuneo - via Bra 77 - Fr. Ronchi - in apertura

Ma come ha fatto chi ha scritto la notizia a dire che finora era necessario l'operatore ? Nell'elenco dovrebbe figurare Aperto e non In apertura. Sorriso Risata
mdlbz - Gio 8 Mag 2014, 23:39
Oggetto:

Guarda che mi sa che hai letto un po' troppo velocemente la notizia:

Citazione:
I primi servizi dell'area di sosta saranno operativi dalla prossima settimana, l'inaugurazione a giugno; il distributore di metano sarà in funzione in estate perché, spiegano da Fai Service, «serve una tessera per registrare la data di scadenza delle bombole del metano».


Mi sembra che l'articolo parli in futuro, no? Occhiolino

Ad ogni buon l'inizio sarà "tradizionale" in quanto ci è stato comunicato quanto segue:

Citazione:
il metano inizialmente non sarà in self service in quanto stiamo attendendo l’aggiornamento delle attrezzature


Sulla frase ...

Citazione:
Finora, per rifornire l'auto con il metano, era necessario che ci fosse un operatore.


... non posso che rimandarti al mio post precedente. Tieni però conto che bisogna distinguere fra impianti con erogatori "italiani" (per intenderci quelli dove l'operatore gira manualmente la valvola dopo aver inserito l'erogatore) e quelli con erogatori "europei". Solo questi ultimi posso già fare il "self presidiato". Quelli con erogatore "italiano" il self presidiato, come pure il self "vero", NON possono e non potranno farlo perché non hanno erogatori europei/NGV1.
Ospite - Ven 11 Lug 2014, 10:07
Oggetto:

cari utenti del forum,

in settimana son stato all´evento organizzato dalla NGVA Europe sulla mobilitá a metano, e ho avuto il piacere di scambiare quattro chiacchiere con il responsabile ENI del settore auto a metano.
Abbiam parlato naturalmente anche di self-service vero e mi ha detto un paio di cose interessanti.

La legge é passata (sicuramente lo sapete meglio di me9 e adesso si tratta di implementarla.
Si stanno discutendo varie ipotesi tecniche, perché il nodo é in soldoni che chi fa rifornimento da solo é responsabile che le sue bombole sian OK e revisionate. Si sta discutendo di fare un sistema con carte di riconoscimento. Il problema é che loro come ENI vorrebbero un sistema nazionale basato su una tesserina unica, mente la miriade di proprietari di distributori "in proprio" vorrebbero ognuno fare solo la sua tessera, con il rischio che poi dobbiate armarvi di decine di tessere diverse per fare un viaggio in Italia.

Io ho proposto un sistema molto piú semplice, cioé di mettere una webcam che fa uno scan alla targa e semplicemente poi dalla targa si risale al proprietario dell´auto e si fa un cross check con il database delle auto a metano e si vede subito se le bombole son state revisionate o se son scadute. Nel caso le bombole non siano state revisionate semplicemente il distributore inibisce la carica.

Io non viaggio (ancora) a metano, ma voi che viaggiate a metano che sistema preferireste?
La tesserina, o magari tesserine multiple con il rischio di essere in giro, dover fare il pieno e aver dimenticato le tessere, o un sistema di riconoscimento targa collegato al database della revisione che in automatico riconosce se la vostra autovettura é autorizzata a rifornirsi in selfservice?

Un abbraccio
zirrio - Ven 11 Lug 2014, 11:02
Oggetto:

Perché non abilitare un sistema simile per il rifornimento di benzina? Se l'auto non è stata revisionata, niente carburante!

Sono -ovviamente- ironico... siamo alla follia pura. L'unico paese al mondo in cui ci siano di questi problemi. Sono più di DIECI ANNI che faccio rifornimento in tutta Europa da solo e qui in Italia ancora se ne discute...
mdlbz - Ven 11 Lug 2014, 11:10
Oggetto:

La cosa incredibile è che, "senza saper né leggere né scrivere", avevamo da tempo intuito questa situazione, cioè:

- creata la tessera, ma nessuno sa come come fare (buongiorno, se ci fossimo stati anche noi di MA queste cose le avremmo dette al famoso tavolo "segreto" ministeriale ed avremmo evitato tutto questo CASINO!), ci manca solo un "regolamento del regolamento del regolamento" per queste ***** di tessere

- all'estero non esistono tessere (questa è un'invenzione tutta italiana), ci si rifornisce da soli e non mi risultano incidenti negli ultimi 20 anni almeno

- la tessera, visto che (maledettamente) è prevista è OVVIO che DEVE ESSERE A VALIDITÀ nazionale

- ovvio che debba essere il GFBM a gestire tale tessera: basta poi che invece del cartellino delle bombole venga data una tessera magnetica contenente i dati delle bombole e loro scadenza, è così difficile? In tal modo poi verrebbe fatta a pezzi l'emerita cavolata di prevedere un rinnovo annuale, proposto da qualche "genio della lampada", che è ASSURDO visto che la revisione delle bombole è quadriennale o quinquennale.

- ipotizzavamo che c'era il rischio di una miriade di carte singole, ed infatti ce lo confermi a conferma della inettitudine di una parte dei gestori degli impianti che pensano solo stra- "local", questi pensano solo a livello di preservare il proprio monopolio/oligopolio.

Questa della responsabilità fa ridere se non fosse da piangere. E' ovvio che ognuno è responsabile della revisione delle bombole e che se rifornisce con bombole scadute e, speriamo non succeda mai, Scongiuri effettivamente dovesse succedere qualcosa, sarà responsabile in prima persona... se rimane vivo...

Ma se il cruccio è quello della validità delle bombole, basta che alla revisione periodica che si fa presso la Motorizzazione o le officine a ciò delegate, si mettano (finalmente) a controllare se le bombole sono valide o scadute. Ed allora tutto questo ambaradan delle tessere sarebbe p e r f e t t a m e n t e INUTILE!

Ma è così difficile da capire? Caspita!
zirrio - Ven 11 Lug 2014, 11:14
Oggetto:

...ed inoltre sussiste l'assurda regola della valvola di carica all'esterno del vano motore, escludendo di fatto il 90% delle auto convertite.

Mi sembra proprio di vivere in un paese da sit-com.
palerider - Ven 11 Lug 2014, 11:42
Oggetto:

Mi consenta……Risata
Se in Itaglia tutte le auto vanno revisionate ogni due anni escluso il primo biennio da un personaggio che ne controlla la correttezza amministrativa e tecnica e se ti cuzzano senza la revisione regolare ti impalano, perchè un signore che di mestiere riempie bombole di metano deve svolgere un compito di verifica documenti? Bonk!
La revisione la taroccano……Arrabbiato Beh, anche a taroccare un cartellino GFBM non è che ci vada la scienza del grande falsario Figo!.
Quanto puoi girare con le bombole scadute, massimo due anni poi alla revisione ti fermano; non è bello dirlo ma credo che il rischio di cedimento bombole in due anni extra sia limitato. E poi stiamo parlando solo dei distratti, perché i coscienziosi fanno la revisione bombole perché sanno cosa vuol dire, i fraudolenti barano a prescindere.
Se poi lo spirito della norma è il self siamo obbligati a darvelo ma facciamo il possibile perché non lo usiate, allora il discorso va ripensato, e a volte verrebbe proprio da farlo Ghigno diabolico
edmond_dantes - Ven 11 Lug 2014, 11:59
Oggetto:

Che poi, per riallacciarmi all'ultima frase di Palerider, non capisco proprio chi e perchè dovrebbe osteggiare il self.
I distributori no di certo, perchè ci guadagnano anche negli orari non presidiati.
Gli utenti no, anzi siamo tutti ben contenti di una cosa del genere.
Lo Stato no, perchè ci guadagna con le accise e quindi più si vende gas più si incassano soldi.
L'ambiente ringrazia.

Gli unici a perdere sarebbero forse i petrolieri.
Spazientito Ma il metano, non era un mercato di nicchia?
Non dovrebbe dare così fastidio alla gang dei petrolieri Salam .
O no? Ghigno diabolico
liproven - Ven 11 Lug 2014, 12:39
Oggetto:

edmond_dantes ha scritto:
... non capisco proprio chi e perchè dovrebbe osteggiare il self...

ci sono una miriade di micro-interessi che remano contro. A parte i petrolieri, ci sono anche i dipendenti delle stazioni di servizio: se ci fosse il self h24, loro sarebbero i primi ad essere licenziati (me lo hanno confessato in piu' di uno); poi, ci sono i gestori, che hanno paura che possa succedere qualcosa, che gli scoppi tutto nella notte (moltissimi sono sempre convinti che i gas siano piu' pericolosi dei liquidi) e poi chi paga i danni visto che non tutti sono assicurati? infine, i nostri valorosi VVFF, che paventano sempre che possa succedere qualcosa
Comunque, che la situazione sia in fermento me lo hanno confermato in molti, sono in tanti che vogliono aprire il self, ma tutto si ferma per colpa di questa "carta"
Quanto alla proposta di metanopolista di fare un controllo in tempo reale via webcam, sono contrario: abbiamo gia' abbastanza "grande fratello". In piu' se la linea/database/webcam/illuminazione e' down, oppure il databae non e' aggiornato, o si sbaglia a leggere la targa, che facciamo? piu' semplice ed economico il sistema tessere, se proprio ci deve essere, ma di VALIDITA' NAZIONALE
ariosto - Ven 11 Lug 2014, 12:41
Oggetto:

Secondo me la tessera avrebbe un senso se servisse, oltre che per abilitare, anche per pagare il rifornimento: sappiamo tutti per esperienza diretta che gli importi dei nostri rifornimenti non sono mai in cifra tonda (il che di fatto esclude l'uso del contante per il self service) e che gli importi sono mediamente bassi (il che rende antieconomico - per i gestori - l'uso di bancomat e carte di credito, per l'elevato impatto delle commissioni sul loro margine di guadagno).

La soluzione potrebbe essere una scheda identificativa con credito prepagato, da cui scalare l'esatto importo del rifornimento (che potrebbe essere interrotto automaticamente in caso di esaurimento del credito): in teoria ogni gestore/catena potrebbe emettere la propria scheda, ma l'ideale per non dover andare in giro con un portacarte ad organetto sarebbe una scheda unica emessa da un circuito bancario e ricaricabile tramite bancomat o allo sportello.

Il costo del sistema potrebbe essere sostenuto dagli utenti con una commissione ad ogni ricarica della scheda: credo che il metanista medio sarebbe contento di pagare - ad esempio - 5 € di commissioni ogni 100 € di ricarica per non dover mai viaggiare a benzina...
edmond_dantes - Ven 11 Lug 2014, 13:20
Oggetto:

liproven ha scritto:

ci sono anche i dipendenti delle stazioni di servizio: se ci fosse il self h24, loro sarebbero i primi ad essere licenziati

Non è necessariamente detto che tutti i distributori diventino self 24. Il distributore durante il giorno potrebbe continuare a essere presidiato. Come capita in quasi tutti i distributori di benza.
Anche la seconda questione, cioè che i gestori hanno "paura che tutto salti in aria", mi sembra debole; io credo che tutti i gestori abbiano regolare (e suppongo obbligatoria) assicurazione. E' un rischio, ovvio, ma lo è anche per i benzinai, anzi forse di più, eppure mi pare che si vada avanti bene.
Se mai per effetto del self ci potrebbe essere un aumento del premio assicurativo. Bene, se questo fosse tale da non giustificare l'investimento, OK, ma se un altro invece decide di tentare, non vedo perchè non possa.
Da ultimo, i VVFF, i cui capi evidentemente conoscono poco il settore. Ma non credo che rappresentino una lobby così potente.
La tessera no, vi prego. Risparmiamo all'ambiente altri milioni di pezzi di plastica inutili e indistruttibili.. Acc...
ak - Ven 11 Lug 2014, 13:28
Oggetto:

zirrio ha scritto:
...ed inoltre sussiste l'assurda regola della valvola di carica all'esterno del vano motore, escludendo di fatto il 90% delle auto convertite

Le auto convertite se andiamo avanti a circolari del DTT che chiedono contemporaneamente di avere il nulla osta della casa costruttrice per poter girare lo specchietto di cortesia e saltellare sull'alluce sinistro tenendo infilato un dito nel naso per poter mappare la centralina metano, senno' l'impianto non passa il collaudo, avranno vita breve.

E sono già marginali ora, dato che oltre l'85% delle vetture a metano circolanti sono di serie, quindi con attacco esterno.
imho la cosa andrebbe appesantita ulteriormente: tutti i nuovi impianti dovrebbero avere attacco esterno, in modo da abbreviare la transizione ad un parco circolante totalmente con attacco esterno e compatibile con il self.

edmond_dantes ha scritto:
che i gestori hanno "paura che tutto salti in aria", mi sembra debole; io credo che tutti i gestori abbiano regolare (e suppongo obbligatoria) assicurazione.

Quelli che paventano esplosioni non sono i gestori degli impianti metano, ma i dipendenti o gestori non proprietari delle stazioni ancora non self di solo benzina e gasolio, che sperano nel non avverarsi del self su metano-gpl per non avere ulteriore concorrenza. O non conoscono o usano un babau per far paura, tutto qua.

Il gestore di un impianto con metano sa benissimo che il metano è meno pericoloso delle benzine anche in self, ma cio' che li spaventa è esclusivamente un set di motivazioni economiche: se arriva il self senza freni le grandi catene perolifere entreranno nel mercato a piedi pari, installando molti punti vendita e facendo concorrenza sul prezzo (calo di fatturato e margini) e per entrare in concorrenza dovranno attrezzarsi e aggiornare gli impianti (investimenti da fare, e in tempi brevi).
.
Se fate caso molti impianti tradizionali stanno ampliando l'offerta installando anche una-due colonnine self di benzine e diesel, oltre al gpl: in questo modo si attrezzano per quando il self su metano e gpl saranno liberalizzati totalmente.

Se cio' avvenisse ora o fosse avvenuto qualche tempo fa non sarebbero oggettivamente in grado in un così breve tempo di competere con le grosse catene, che hanno una capacità di fuoco economica molto maggiore e possono attrezzare il self nel giro di pochi mesi su molti impianti.

La tessera e le complicazioni di questo decreto, assieme al mantenimento del doppio tipo di attacco (italiano/ngv) sui dispenser e alla possibilità di montare l'attacco nel vano motore sulle aftermarket, imho hanno solo utilità come freno per poter ritardare e attutire il più possibile questo colpo.
Idea

edmond_dantes ha scritto:
Da ultimo, i VVFF, i cui capi evidentemente conoscono poco il settore. Ma non credo che rappresentino una lobby così potente.

I VV.FF. non sono una lobby loro stessi, ma potrebbero (è solo un'ipotesi eh! Firulì...firulà....) benissimo fungere da braccio delle lobby.
Idea

edmond_dantes ha scritto:
La tessera no, vi prego. Risparmiamo all'ambiente altri milioni di pezzi di plastica inutili e indistruttibili.. Acc...

E' obbligatoria da decreto.
Sob... Occhiolino

metanopolista ha scritto:
Io ho proposto un sistema molto piú semplice, cioé di mettere una webcam (...)

Idem con patate: un sistema di video sorveglianza è già previsto in decreto, non è che sia aggiuntivo, e non è nemmeno più semplice da gestire, sarebbe più semplice da usare per il cliente, a patto che funzioni e abbia connessione, cosa sulla quale non garantirei.
vg - Ven 11 Lug 2014, 13:30
Oggetto:

edmond_dantes ha scritto:
Che poi, per riallacciarmi all'ultima frase di Palerider, non capisco proprio chi e perchè dovrebbe osteggiare il self.
I distributori no di certo, perchè ci guadagnano anche negli orari non presidiati.
Gli utenti no, anzi siamo tutti ben contenti di una cosa del genere.
Lo Stato no, perchè ci guadagna con le accise e quindi più si vende gas più si incassano soldi.
L'ambiente ringrazia.

Gli unici a perdere sarebbero forse i petrolieri.
Spazientito Ma il metano, non era un mercato di nicchia?
Non dovrebbe dare così fastidio alla gang dei petrolieri Salam .
O no? Ghigno diabolico
Ecco come si fa disinformazione, questo post è pieno di balle per non conoscenza o superficialità nell'affrontare l'argomento!!!

- I distributori storici, cioè quelli che vendono solo metano e hanno 6-8 o più colonnine e che dovessero sostituirle perchè troppo vecchie dovrebbero cacciare circa 30.000 euro a colonnina senza contare il resto, posto che Federmetano rappresenta principalmente questi impianti (ma non solo) che sono quelli che l'hanno fondata, viene da se che se i loro assistiti devono affrontare una spesa di più di 100.000 euro per il self quando rientrano da un investimento simile? senza contare che dovrebbero aprire i loro cancelli h24, tenere accesi i compressori h24 (vecchi e con alti consumi energetici), quindi maggiori costi.
- I clienti, certo e chi non vorrebbe il self, questa è l'unica affermazione corretta.
- Lo stato? no perchè attualmente sul metano non ci sono accise e quindi da un incremento del mercato metano ha solo da perderci perchè calano gli introiti da benzina e gasolio.
- L'ambiente certo che ringrazia, io che vado a metano da più di 20 anni ricordo ancora che mi pagavo la sovrattassa sul bollo di 252.000 lire perchè inquinavo meno, perchè questo stato quando voleva i soldi ci vedeva benissimo e non gliene catafotte se inquini o no, paga e stai zitto.
- I petrolieri è già da qualche anno che hanno visto diminuire le vendite se vi guardate i dati scoprirete che stanno già piangendo da mo', vuoi per la crisi, vuoi per il costante aumento di auto a metano in circolazione.
- I Vigili del fuoco, anche sti furbetti hanno solo piacere che non si cambi nulla così loro vivono nella loro beata tranquillità, qualunque cambiamento potrebbe portare delle responsabilità in caso di eventi quindi meglio osteggiare sti 4 pezzenti che viaggiano a metano, ma che diavolo vogliono... rifornire come nel resto d'Europa Sbalordito , ma quelli li in Europa non sanno quello che fanno, d'altro canto i normatori ISO sono dei pericolosi terroristi che vanno fermati. Ghigno Ghigno Ghigno
ak - Ven 11 Lug 2014, 13:47
Oggetto:

vg ha scritto:
Ecco come si fa disinformazione, questo post (...)

Oddio... che edmond_dantes sia un disinformatore non credo... imho ha solo riportato solo cose su cui è stato, probabilmente, disinformato.

vg ha scritto:
(...) d'altro canto i normatori ISO sono dei pericolosi terroristi che vanno fermati. Ghigno Ghigno Ghigno

Detta così mi pare di vedere un branco di disegnatori in camice con normografo in mano pronti a scriverti sulla fronte "IO SONO UN PERICOLOSO METANISTA !" con inchiostro di china indelebile.
Risata a crepapelle Risata a crepapelle Risata a crepapelle
edmond_dantes - Ven 11 Lug 2014, 14:29
Oggetto:

Grazie, ak. In effetti non è che volessi dare un'informazione col mio post, giusta o sbagliata che fosse. Mi pare di avere solo espresso un'opinione. Infatti ...
edmond_dantes ha scritto:
Che poi, per riallacciarmi all'ultima frase di Palerider, non capisco proprio chi e perchè dovrebbe osteggiare il self.

O no?

...come si può notare, ho fatto solo domande, "non capisco..." , e proprio perchè non lo capisco, volevo confrontarmi con chi ne sa di più, e "O no?", perchè ovviamente mi piace mettere in discussione le mie idee e vedere cosa ne pensano gli altri.
Sarebbe bastato leggere il mio post con meno strafottenza e superficialità, cosa che mi sarei aspettato da un amministratore del sito, perdonate se in questo caso per amministratore uso la minuscola, e ci saremmo evitati questa caduta di stile
vg ha scritto:


Ecco come si fa disinformazione, questo post è pieno di balle per non conoscenza o superficialità nell'affrontare l'argomento!!!


con pure i tre punti esclamativi. Ghigno

Penso che qualsiasi commento sia superfluo.
Ospite - Ven 11 Lug 2014, 14:38
Oggetto:

E' davvero assurdo che io adesso possa andare in un qualsiasi distributore di benzina, mettere 100 euro, cospargere di carburante la zona e far saltare tutto in aria indisturbato, mentre per istituire il self metano ci si debba munire di una tessera perché altrimenti È PERICOLOSO.
È davvero una presa per il c***! La macchina a benzina può rifornire se revisionata? Sì... Allora che alla revisione controllino anche le bombole e siamo a posto. Niente tessere, telecamere e vaccate varie! Perché il gas deve essere trattato in modo diverso? Neanche fosse nero!!
Ma ormai è già tardi... Il solito processo tutto italiano della proliferazione delle leggi inutili e dannose è già partito.
ak - Ven 11 Lug 2014, 15:51
Oggetto:

edmond_dantes ha scritto:
Sarebbe bastato leggere il mio post con meno strafottenza e superficialità, cosa che mi sarei aspettato da un amministratore del sito, perdonate se in questo caso per amministratore uso la minuscola, e ci saremmo evitati questa caduta di stile.

Bè, lasciami spezzare una <strike>Lancia</strike>(...mi vien fuori una ripetizione*...), una Volkswagen anche per vg: conoscendolo è forse partito troppo lancia (*...appunto...) in resta, probabilmente nemmeno lui addebitava a te in particolare la disinformazione, ma a chi ha diffuso le informazioni che riportavi.
Occhiolino
Ti garantisco che sull'argomento e sulla causa pro-self si da' da fare parecchio e ci mette la faccia anche in occasioni pubbliche.

No flames, please.
Alt! Qua la mano!
Ospite - Ven 11 Lug 2014, 15:56
Oggetto:

zAnDe ha scritto:
....Perché il gas deve essere trattato in modo diverso? ....


perché sul gas ci guadagnano molto meno! Sob...
ak - Ven 11 Lug 2014, 15:58
Oggetto:

Il contrario: sul metano i margini per unità venduta sono ben maggiori che su brodaglia e diesel, non ho un'idea precisa a confronto al gpl.
pepo154 - Ven 11 Lug 2014, 17:02
Oggetto:

Penso che il self sia tanto desiderato dagli utilizzatori quando completamente disinteressato dai distributori.
Non penso che l'investimento valga la pena, sarebbero comunque calcoli non a mia portata ma nemmeno alla portata di molti dato che sarebbe una novità assoluta in Italia, ma sono abbastanza sicuro che non si rientrerebbe mai dall'investimento.
La quantità di tecnologia necessaria (tessera, videosorveglianza che già c'è ma è ribadito, sistema automatico per il pagamento, pistola, sistemi vari per l'accensione notturna, mini corso per il rilascio della tessera, formazione specifica, sicuramente una montagna di carte, e via dicendo) è parecchia.

Interessante comunque la proposta di ariosto sulla tessera anche per pagare, eviterebbe le commissioni (penso) più care dei POS.

In ogni caso il problema non si pone, un distributore fa il ragionamento di "chi vuole rifornire passi quando sono aperto".
Non è che magicamente con il self i consumi aumenteranno e nemmeno le vendite di auto (che non crescono per altri motivi).

Ripeto alla luce di oggi penso che l'investimento necessario non sia ammortizzabile.
mefisto - Ven 11 Lug 2014, 18:46
Oggetto: Self Service distributori metano

zirrio ha scritto:
...ed inoltre sussiste l'assurda regola della valvola di carica all'esterno del vano motore, escludendo di fatto il 90% delle auto convertite.


Ho un’auto trasformata aftermarket quasi dieci anni fa , tenuta benissimo , con la quale ho percorso un sacco di chilometri a metano senza il minimo problema , e che ho intenzione di tenere ancora parecchio .
Ho l’attacco italiano nel cofano motore e nessuna possibilità di spostarlo : lo sportello dove c’è il tappo del carburante è troppo piccolo perché ci stia la bocchetta del metano , e a bucare carrozzeria o paraurti non ci penso neanche ; questo vuol dire che per me il self-service , come attualmente previsto in Italia , è precluso .
Uno dei motivi per cui a suo tempo sono passato al metano era la vicinanza del distributore di San Donato Milanese , per me molto comodo : nonostante l’arroganza e il menefreghismo degli operatori lo frequentavo abbastanza spesso .
Dall’introduzione del self service non ci sono più andato : potrei cambiare l’attacco (sempre lasciandolo nel cofano motore) , ma dovrei affrontare file interminabili all’unica pompa servita dagli operatori di cui sopra ; preferisco rifornire a Sordio o Carpiano o andare a benzina (da quando sono in pensione le mie percorrenze sono diminuite in modo drastico) .
Armando66 - Ven 11 Lug 2014, 19:06
Oggetto:

Certamente sarebbe una bella comodità potersi rifornire self e forse non solo per l'utente. Ho provato a fare un ragionamento solo finanziario. Posso anche sbagliarmi e accetto critiche/osservazioni. Il mio ragionamento e' questo: su 12h di apertura per 6 colonnine servono 2 operatori, costo annuo lordo min. 50.000 euro, per l'impianto self (considerando i numeri che ho letto nel forum) mi sembra di capire potrebbero servire 180/200mila euro, tempo di recupero dell'investimento 3,5/4 anni. L'impianto a quel punto immagino sarebbe ancora efficiente (non so per quanti anni ma non penso pochi), da quel momento quindi solo guadagno ... Confrontiamoci, anche se spero comunque proprio di sbagliarmi, meglio due posti di lavoro in più.
daniele68 - Ven 11 Lug 2014, 19:36
Oggetto:

In merito alla tessera: penso che secondo me siamo il paese del burocratese senza scrupoli che per complicare le cose semplici si inventa "la tessera".

In merito ai costi di trasformazioni sarebbero ripagati dalla riduzione di personale e dall'aumento dei consumi. Professando il verbo del metano la prima opposizione che trovo e' proprio sul rifornimento.

Per la cronaca tornando da un viaggio dalla Francia mi sono rifornito oltrealpe perché avrei trovato chiuso il distributore nostrano.
casty - Ven 11 Lug 2014, 20:59
Oggetto:

In ogni caso non scordiamoci in ogni occasione pubblica di "ringraziare" Feder e Assometano con la complice dabbenaggine o unzione dei VVFF per questa fantastica trovata che di fatto ha ucciso sul nascere il Self in Italia.
Complimentoni.

Comunque anche un Decreto si può cambiare...volendolo...ma volendolo però
Pollice verso
mdlbz - Mar 5 Ago 2014, 19:40
Oggetto:

Magari tutti i soloni che hanno inventato quel catafalco di tessera, che finora nessuno ha visto (considerato che evidentemente non si ha la minima idea di come farla, gestirla e via discorrendo), si guardino questa foto di un utente che si è rifornito in self ieri con la sua auto convertita (con attacco nel cofano motore... orrore!) a Fredericia in Danimarca:

Image
(da FB Jenfry Gianfranco Pianura)

Adesso cosa si vuol fare: attendere per caso il pericolossissimo ... Risata a crepapelle ... eversore della tessera self al confine italico per fustigarlo e metterlo alla gogna nella pubblica piazza per ottenere la solenne abiura di quanto fatto in terra foresta?

Ad ennesima dimostrazione della cretinaggine della tessera partorita con il D.M. 31.3.2014. Che serve solo ad ostacolare il self, mica il contrario!
casty - Mar 5 Ago 2014, 20:52
Oggetto:

Di foto come quella ne avrei potuto fare a decine nel mio viaggio in CH, A, D dopo soli 6 mesi di possesso dell'impianto sulla Vectra.
Peccato che nessuno abbia potuto o saputo obiettare nulla nei Tavoli Tecnici ad uopo predisposti. E sì che di tempo se ne sono presi.

Io mi sono anche perso il periodo in cui il rivoluzionatore Renzi ha messo a disposizione una mail per bombardarlo di proposte su come "cambiare l'Italia". Altrimenti l'avrei segnalato qui e magari 2 o 3 utenti del forum si sarebbero degnati di protestare.
Me ne sono accorto quando ormai il tempo di mandare le missive era esaurito.
Ma magari gli si può twittare direttamente: "à Renziiii, levaci dalle pelotas sta maledetta tessera e tutte le altre norme idiote", una goccia nel mare della burocraziota italica, ma un passettino enorme per l'umanità
daniele68 - Mar 5 Ago 2014, 22:18
Oggetto:

Sbaglio, ma per tedeschi e affini non e' vietato rifornirsi con attacchi nel vano motore?
mdlbz - Mer 6 Ago 2014, 08:10
Oggetto:

No, il divieto è generale per qualsiasi tipo di auto, ad esempio in Germania, Austria e Svizzera. Le vetture italiane after market che si riforniscono all'estero hanno di certo la valvola di carico universale visto che, come ben si sa e come scritto centinaia di volte qui su MA, l'adattatore (vietato) costa ben di più che cambiare la valvola di carico da... troglodita (italiana) a quella universale (europea).

Questo divieto di uso di adattatori vale essenzialmente per noi italici (e probabilmente anche auto di paesi dell'est) che abbiamo ancora un certo numero di auto trasformate. All'estero di trasformate a metano (discorso ben differente per il gpl) ce ne sono gran poche anche per talune restrizioni e prescrizioni tecniche che rendono costose tali trasformazioni. E comunque anche queste hanno sempre la valvola di carico esterna. Cosa che alcuni impiantisti italici evidentemente continuano testardamente ad ignorare.

Come ho già scritto diverse volte, è l'Italia ad essere "fuori come un balcone" con gli adattatori e con le valvole di carico nel vano motore. Ma è storia risaputa.
ariosto - Mer 6 Ago 2014, 14:58
Oggetto:

mdlbz ha scritto:
All'estero di trasformate a metano (discorso ben differente per il gpl) ce ne sono gran poche anche per talune restrizioni e prescrizioni tecniche che rendono costose tali trasformazioni. E comunque anche queste hanno sempre la valvola di carico esterna. Cosa che alcuni impiantisti italici evidentemente continuano testardamente ad ignorare.

Anche 157 nostri utenti, che hanno risposto così al sondaggio "Sei già pronto per il self service?"

Citazione:
No: ho l'attacco italiano nel cofano motore e non intendo spostarlo. 1.79% (40)
No: ho l'attacco NGV1 nel cofano motore e non intendo spostarlo. 2.37% (53)
No: ho l'attacco universale nel cofano motore e non intendo spostarlo. 2.86% (64)

Certo, si tratta di una minoranza (complessivamente il 7% sul totale delle risposte) ma ci sono... Spazientito
giaenri - Lun 15 Set 2014, 19:13
Oggetto:

Salve a tutti,ho una domanda e spero di non essere simpaticamente "insultato" per non aver letto la discussione:il self service di bolzano è attivo solo dalle 6 alle 20 o anche di notte?! grazie,saluti
ariosto - Lun 15 Set 2014, 19:49
Oggetto:

Di notte serve una tessera rilasciata solo ai clienti abituali, quindi... Sob...
mdlbz - Mer 29 Ott 2014, 13:42
Oggetto:

"Bello" ... Basito ... a Castel Bolognese (Ra) avevano le pistole Weh per il self-service e cos'hanno fatto? Hanno messo dei chiodi "Eni-style" NON a norma self.

A ennesima dimostrazione che ormai NESSUNO crede più all'introduzione del self-service in Italia e che il DM del 31.3.2014 era solo un classico specchietto per le allodole. Arrabbiato Forse potranno ingannare la Commissione Europea, i media e gli utenti del metano poco informati, ma qui su MA il giochetto assai poco trasparente, per non dire altro, del tavolo tecnico che ha elaborato tale norma, di fatto inapplicabile, l'abbiamo compreso, e molto bene. Senza parole
liproven - Mer 29 Ott 2014, 13:47
Oggetto:

consolante Perplesso
casty - Mer 29 Ott 2014, 15:07
Oggetto:

mdlbz ha scritto:
"Bello" ... Basito ... a Castel Bolognese (Ra) avevano le pistole Weh per il self-service e cos'hanno fatto? Hanno messo dei chiodi "Eni-style" NON a norma self.


Nel senso che hanno smontato le une e montato i ciofeconi?
E' inquietante. Cosa gli cambiava lasciarle?

Sul tema Self italico è proprio uno schifo. Bisognerebbe far qualcosa seriamente come cittadini. Hanno trovato il modo di approvare una legge rendendola inoffensiva, per loro
puntometano - Dom 16 Nov 2014, 14:19
Oggetto:

ariosto ha scritto:
mdlbz ha scritto:
All'estero di trasformate a metano (discorso ben differente per il gpl) ce ne sono gran poche anche per talune restrizioni e prescrizioni tecniche che rendono costose tali trasformazioni. E comunque anche queste hanno sempre la valvola di carico esterna. Cosa che alcuni impiantisti italici evidentemente continuano testardamente ad ignorare.

Anche 157 nostri utenti, che hanno risposto così al sondaggio "Sei già pronto per il self service?"

Citazione:
No: ho l'attacco italiano nel cofano motore e non intendo spostarlo. 1.79% (40)
No: ho l'attacco NGV1 nel cofano motore e non intendo spostarlo. 2.37% (53)
No: ho l'attacco universale nel cofano motore e non intendo spostarlo. 2.86% (64)

Certo, si tratta di una minoranza (complessivamente il 7% sul totale delle risposte) ma ci sono... Spazientito


Beh, non necessariamente lo ignorano, magari semplicemente non lo ritengono conveniente ed io sono uno di quelli. Infatti:
in 15 anni non ho mai avuto bisogno di rifornire in orario di chiusura;
non potrei installare l'attacco accanto al bocchettone benzina;
non mi piacerebbe posizionarlo nel paraurti.
Comunque, ho sempre montato attacchi universali in quanto in passato mi è capitato di viaggiare in Austria e Germania e, sopratutto, sono un sostenitore del self-service.

Edit: a scanso di equivoci, sono favorevole al self-service come principio, non lo utilizzerei con la mia attuale auto.
mdlbz - Lun 22 Dic 2014, 10:31
Oggetto:

ztomasi ha scritto:
Segnalo che al distributore di Trento Sud è partita la distribuzione delle 'famigerate' tessere per il self non presidiato ai primi 50 che ne avevano fatto richiesta.

Sappiate che serve consegnare fotocopia di carta identità o patente e del cartellino bombole.
Purtroppo io non l'avevo con me e quindi non ho potuto ritirare la tessera (che, ricordo, costa la bellezza di 50 eurozzi e vale SOLO per il suddetto distributore ... Arrabbiato)

Al prossimo giro vedo di recuperarla e, se non l'avrà fatto già qualcun altro nel frattempo sul forum, vi confermerò l'avvenuta partenza effettiva del self non presidiato.


Sta venendo fuori quello che avevamo previsto: una tessera per ogni impianto, sei poi ci metti 50 Euro per tessera... lasciamo perdere.

Praticamente la prova provata della porcheria che è stata fatta con 'sto DM 31.3.2014: una colossale presa in giro degli utenti. E ci scommetto che si dirà in Europa che abbiamo una rete vastissima, tante auto, il "self", Bla...bla... Bla...bla... Bla...bla... Bla...bla...
casty - Lun 22 Dic 2014, 15:17
Oggetto:

50 euro, spero siano di cauzione. Anche se rimangono un'idiozia.
Vorrei proprio vedere se arriva un tedesco e tenta di rifornire con l'insegna del Self accesa. Che bella figura di palta.
Ma non ci sarebbero gli estremi per un atto discriminatorio da impugnare alla Corte UE ?
vg - Lun 22 Dic 2014, 15:39
Oggetto:

Era quello che suggerivo in una discussione interna, impugnare il decreto attuativo perchè discriminante nei confronti degli altri cittadini europei.
Ospite - Lun 22 Dic 2014, 18:36
Oggetto:

hmmm aggiungere un rfid nel cartellino GFBM troppo difficile.
ak - Lun 22 Dic 2014, 19:22
Oggetto:

Sarebbe sufficiente usare una carta con chip al posto del cartellino rilasciandola al proprietario della vettura o su richiesta o al momento della revisione bombole, ma evidentemtente mettersi d'accordo per farla gestire-emettere ad un ente già esistente a caso e che traccia già il bombolame da un paio di decenni non è così semplice... chissà perchè... mah!
Spazientito
Ospite - Lun 22 Dic 2014, 20:14
Oggetto:

Secondo me avere il cartellino esposto per poter fare il controllo ad ogni rifornimento con uno sguardo è un must irrinunciabile che in Italia abbiamo e dobbiamo conservare.
Avervi rinunciato per le auto di serie è stato estremamente stupido.

Se succedesse che qualche lotto di bombole abbia problemi che fanno i metanari si mettono a chiedere il tesserino ad ogni macchina con relative perdite di tempo ?
Con il cartellino basta un occhiata poi se la marca è una di quelle incriminate si può controllare il seriale. E' un sistema veloce richiede una formazione minima è a prova di guasti (non di manomissioni purtroppo).

Tant'è che gli Stati Uniti dopo alcuni incidenti stanno andando in questa direzione per poter tracciare le bombole in maniera visiva o elettronica.

L'elettronica la lascerei solo per i self service visto che dovranno fare adattamenti non è un problema per gli altri è solo un inutile aggravio.
ptprince - Lun 22 Dic 2014, 20:35
Oggetto:

No.
Tutto deve essere centralizzato.
Niente collaudo bombole, niente esito positivo alla revisione (al momento è troppo facile farla franca). Il tutto deve essere memorizzato in un unica banca dati efficiente ed accessibile a tutte le forze dell'ordine.
Passi sotto il tutor senza revisione? Ti trovi la stradale un km dopo che ti sequestra l'auto.
Il cartellino è medioevale, l'addetto al rifornimento non è un pubblico ufficiale.
Del resto mica nessuno ti chiede il libretto di circolazione per fare benzina, e girano certi Catenacci non revisionati che una bombola scaduta, al confronto, è una passeggiata salutare.
Ospite - Lun 22 Dic 2014, 22:42
Oggetto: Quindi

Io sto parlando di come adattare le procedure attuali ad un eventuale self service senza stravolgere le norme attuali.

In linea di massima questo potrebbe portare all'eliminazione del libretto tanto è tutto on-line.
Però mi sembra un passo un tantino esagerato per i nostri canoni.

comunque un aggeggio del genere è in fase di test dalle mie parti:
http://alassiofutura.blogspot.it/2014/12/cairo-montenotte-traffico-sulle-strade.html
Sovralimentato - Lun 22 Dic 2014, 22:44
Oggetto:

mdlbz ha scritto:
ztomasi ha scritto:
Segnalo che al distributore di Trento Sud è partita la distribuzione delle 'famigerate' tessere per il self non presidiato ai primi 50 che ne avevano fatto richiesta.

Sappiate che serve consegnare fotocopia di carta identità o patente e del cartellino bombole.
Purtroppo io non l'avevo con me e quindi non ho potuto ritirare la tessera (che, ricordo, costa la bellezza di 50 eurozzi e vale SOLO per il suddetto distributore ... Arrabbiato)

Al prossimo giro vedo di recuperarla e, se non l'avrà fatto già qualcun altro nel frattempo sul forum, vi confermerò l'avvenuta partenza effettiva del self non presidiato.


Sta venendo fuori quello che avevamo previsto: una tessera per ogni impianto, sei poi ci metti 50 Euro per tessera... lasciamo perdere.

Praticamente la prova provata della porcheria che è stata fatta con 'sto DM 31.3.2014: una colossale presa in giro degli utenti. E ci scommetto che si dirà in Europa che abbiamo una rete vastissima, tante auto, il "self", Bla...bla... Bla...bla... Bla...bla... Bla...bla...

Questo è a livello nazionale, o solo per le province autonome di Trento e Bolzano? Grazie.
mdlbz - Mar 23 Dic 2014, 00:23
Oggetto:

Vale per TUTTA l'Italia! RTFM! I Decreti Ministeriali pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale sono validi su TUTTO il territorio nazionale checché ne dicano certi addetti o gestori di impianti, che spesso dicono che qui in Alto Adige vigano norme diverse, affermazioni che sono delle BALLE.

Infatti, presso in tutti quegli impianti in cui ci sono già le colonnine con erogatori europei (ce ne sono sparsi diversi sul territorio italiano, sono riconoscibili nelle schede di distributori con la dicitura "attacco NGV1"), il self, almeno in forma "presidiata" durante l'orario di apertura, sarebbe già possibile. Vai tu a capire perché non lo si fa!

Ormai non mi scervello più a capirlo, ma è evidente che ci sono "interpretazioni" assai lontane da quella che è la lettera della norma. E questo lo chiamo disservizio per il cittadino. Tanto che è oggi inspiegabile perché vengano aperti nuovi impianti con gli erogatori "italiani" che sono fuori come un balcone dalla normativa sul self. Sob... Se non, forse per il fatto di risparmiare qualche migliaio di € su stazioni da centinaia, se non milioni di €, ed evidentemente qualcuno suggerisce tali soluzioni. Ovviamente solo un'ipotesi, ma assai plausibile. Perplesso
hulule - Mar 23 Dic 2014, 10:24
Oggetto:

Ogni tanto viaggio in Austria e Germania, il self service è efficiente, semplice e disponibile a qualsiasi ora. Ve la immaginate un'ipotetica famiglia di Amburgo che decide di fare una vacanza di un mese nel sud Italia con auto a metano? Arriva fino al Brennero rifornendo dove capita, a qualsiasi ora e senza problemi, poi, arrivata in Italia, PER OGNI DISTRIBUTORE self service in cui vorrebbe rifornire in orario di chiusura dovrebbe già possedere la famigerata tessera (parliamo di un ipotetico esborso di svariate centinaia di euro); non credo che questi ipotetici metanautisti tedeschi definirebbero il self italiano "efficiente, semplice e disponibile a qualsiasi ora", ma piuttosto "inesistente a causa della cervellotica normativa che lo rende praticamente inutilizzabile". Io stesso se viaggiassi spesso da nord a sud dovrei dotarmi di decine di tessere (PER OGNI VETTURA che decido di utilizzare) immobilizzando un importo di qualche migliaio di euro. Mi sembra talmente evidente che si tratta di una colossale fesseria che ogni altro commento è superfluo.
Sovralimentato - Mer 24 Dic 2014, 20:22
Oggetto:

mdlbz ha scritto:
Vale per TUTTA l'Italia! RTFM! I Decreti Ministeriali pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale sono validi su TUTTO il territorio nazionale checché ne dicano certi addetti o gestori di impianti, che spesso dicono che qui in Alto Adige vigano norme diverse, affermazioni che sono delle BALLE.

Infatti, presso in tutti quegli impianti in cui ci sono già le colonnine con erogatori europei (ce ne sono sparsi diversi sul territorio italiano, sono riconoscibili nelle schede di distributori con la dicitura "attacco NGV1"), il self, almeno in forma "presidiata" durante l'orario di apertura, sarebbe già possibile. Vai tu a capire perché non lo si fa!

Ormai non mi scervello più a capirlo, ma è evidente che ci sono "interpretazioni" assai lontane da quella che è la lettera della norma. E questo lo chiamo disservizio per il cittadino. Tanto che è oggi inspiegabile perché vengano aperti nuovi impianti con gli erogatori "italiani" che sono fuori come un balcone dalla normativa sul self. Sob... Se non, forse per il fatto di risparmiare qualche migliaio di € su stazioni da centinaia, se non milioni di €, ed evidentemente qualcuno suggerisce tali soluzioni. Ovviamente solo un'ipotesi, ma assai plausibile. Perplesso

Grazie per la risposta dettagliata. Dunque sarebbe già possibile aprire un self non presidiato? Cioè basterebbe che il self in oggetto rispettasse la normativa vigente e che il distributore prevedesse autonomamente a fornire sia il corso che la tessera all'utente? Grazie ancora.

hulule ha scritto:
Ogni tanto viaggio in Austria e Germania, il self service è efficiente, semplice e disponibile a qualsiasi ora.

La cosa che mi fa sempre perdere le staffe è sentire dagli "esperti del settore" che il metano sarebbe più pericoloso della benzina per il self... quando invece sappiamo tutti che per fare metano bisogna aver collegato a dovere la pistola alla presa di carico (altrimenti non eroga), mentre con la benzina ed il gasolio basta schiacciare la pistola e questa eroga a prescindere che sia alloggiata nel bocchettone!
mdlbz - Mer 24 Dic 2014, 23:33
Oggetto:

In estrema sintesi, sì.

Quando nel decreto, al punto 4.7, il "corso" a cui ti riferisci, leggo...

c) adeguata istruzione del proprietario del veicolo sulle modalità di effettuazione del rifornimento self-service e dei rischi connessi, nonché delle avvertenze, limitazioni, divieti e comportamento da tenere in caso di emergenza; la suddetta istruzione deve prevedere una dimostrazione pratica sul corretto utilizzo del distributore self-service e sulle modalità di rifornimento del veicolo e deve essere accompagnata da apposito opuscolo.

... mi viene solo da sorridere, se non fosse da tirare un cartone a chi ha scritto una tale minc**ata. All'estero le istruzioni sono appiccicate sulla colonnina, spesso con ideogrammi o foto così anche un troglodita analfabeta capisce come funziona.

Il decreto è tutto un fissare, precisare, ecc. ecc. col pallino della responsabilità, una paturnia continua. All'estero invece è chiarissimo: ti rifornisci in self e tutto quello che fai è - OVVIAMENTE per logica e per diritto - tutta tua responsabilità.

E che tutta questa normativa italiana sia del tutto allarmistica e consideri i metanautisti dei deficienti (grazie!), la dice lunga su che tipo di mentalità da burocrati ci sia, oltre al fatto che con tale decreto si sia voluto OSTACOLARE il self.

Infatti, che hanno creato 'sta tessera per IMPEDIRE il self-service NON per agevolarlo. Se i gestori cominciano a fare ognuno una tessera e chiedono 50 € (!) di cauzione, sappiamo già come va a finire, lo faranno due-tre in tutt'Italia e basta. Tanto che, come già accennavo sopra, nuovi impianti vengono tuttora realizzati con erogatori italiani, non a norma self. Una roba che mi fa inca**are come una bestia. Arrabbiato
Sovralimentato - Gio 25 Dic 2014, 10:29
Oggetto:

Come ben sappiamo tutta la normativa nasce dalla ferma volontà del legislatore di ostacolare a più non posso la diffusione del metano, non avendo alcun interesse nel veder decrescere i consumi sia della benzina che del gasolio, al contrario delle solite bugie propagandistiche propinate in ogni dove.

Premesso questo, dobbiamo capire come creare una "linea guida" per chi volesse gettare il cuore oltre l'ostacolo, andando a creare il self non presidiato ai sensi della normativa vigente:

Come bisognerebbe fare per per produrre/fornire questa tessera? Esistono parametri obbligatori da seguire, oltre alla data di scadenza delle bombole, i dati anagrafici del proprietario e del veicolo, oltre al famoso "corso"?

Grazie ancora, ciao.

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Nuovo post in violazione dell'art 2r rimosso e una settimana di ferie per ripassare il Regolamento! Admin ariosto
10hp - Ven 2 Gen 2015, 19:17
Oggetto: Mind

@mdlbz
Per chiarirci: i produttori di impianti italiani, che hanno alle spalle decenni di esperienza nel settore, forniscono tecnologia all'estero per l'apertura dei self service che non possono, nei fatti, fornire in Italia (il sunto é corretto?).
Beh, la domanda che segue é questa: per quanto ancora potranno continuare a sfruttare la rincorsa? Sono domande che in un qualsiasi ministero delle attività produttive dovrebbero essere in grado di porsi, no?
pepo154 - Ven 2 Gen 2015, 23:05
Oggetto:

Da quello che ho capito, allo stato attuale, si può fare da se.
E' un po' questo il problema.
Nel senso un imprenditore che volesse aprire un self dovrebbe dotarsi "semplicemente" di un impianto con erogatore secondo lo standard, di un impianto di videosorvegliaza (questo lo hanno tutti non vedo la necessità di specificarlo), di un bottone di emergenza sulla colonnina e di una macchinetta classica che gestisce le tessere, che gestisce i pagamenti.

Tecnologicamente fare una tessera per questo non è nulla di difficile.
E mi pare di capire che è semplicemente una tessera, non viene specificato altro.
Quindi una classica tessera da rilasciare.

Il problema nasce dalla gestione delle tessere, dalle istruzioni da dare al consumatore, dal pieghevole, ecco forse qui c'è poca chiarezza.
mdlbz - Sab 3 Gen 2015, 13:24
Oggetto:

Il ragionamento è esatto.

Solo che hanno introdotto questa "tessera a riconoscimento elettronico" che è una tavanata galattica:

1. perché basterebbe che la scadenza delle bombole fosse controllata in sede di revisione periodica
2. perché la tessera, anzi avrebbe dovuto essere rilasciata a livello nazionale dal GFBM però stranamente non c'è un database fra bombole installate e targa dell'auto e il sistema di cui al punto 1 sarebbe più che sufficiente (e ho il fondato sospetto che questo "non sistema" sia appositamente concepito per... mi fermo, altrimento rischio la querela).
3. siamo l'unico paese europeo con il GFBM (dichiarato ente inutile, vale la pena di ricordarlo ma è stato salvato accorpandolo con il fondo gpl...) e penso che il sisema estero con controllo visivo vada bene (con scadenza ventennale delle bombole) visto che non mi risulta che saltino per aria auto a metano ogni giorno fuori dall'Italia!
4. la legge sul self è stata concepita ad un tavolo tecnico in cui alcuni soggetti (a noi noti, per inciso) hanno imposto tale normativa per NON diffondere il self-service come fu il self-presidiato del 2008
5. la norma mi puzza tanto di illegittimità perché non comprende ed esclude di fatto i cittadini non italiani che guidano un'auto a metano.
6. la si smetta di considerate il metanautista un troglodita: all'estero fanno metano in self senza problema, il fatto delle istruzioni e altre robe all'estero te lo spiegano con illustrazioni (a prova di cretino!) sulla colonnina. Certo, se poi parti con l'erogatore inserito, la colpa è tua. Punto e basta, invece qui in Italia si fa un casino galattico sulle responsabilità, a me sembra solo una cortina di fumo per tirare fuori le storie più assurde per NON avere il self.

Mettici poi che nei nuovi impianti, quasi tutti hanno erogatori NON a norma self, frutto quindi di informazioni (che sono convintissimo che continuino a circolare e messe in circolo ad hoc da qualcuno...) o errate oppure di un bieco risparmio di un paio di migliaia di € per due erogatori.

E qui, sul banco degli imputati, c'è ENI che è la prima società che costruisce impianti nuovissimi con erogatori NON a norma self, vedasi Imperia e, ci scommetto, nelle ads Arino Est/Ovest nel veneziano.. La stessa società che era al tavolo (segreto) che ha concepito quell'aborto di DM 31.3.2014.

Certo, nulla toglie che ogni impianto si faccia la propria carta, ma che senso avrebbe? Avere carte per ogni impianto, una roba da anni '80. Qui si tratta di GARANTIRE la possibilità di rifornirsi a tutte le ore del giorno e ad ogni giorno della settimana. Ripeto, basta leggere le considerazioni che ho fatto sopra e si capisce che si è creato un sistema ASSURDO per IMPEDIRE che il self si diffonda. Altro che storie. Poi succede che vengano tolti i turni festivi (vedasi da quest'anno in Trentino) con la scusa che i carburanti (liquidi) sono in self automatico e così quei pochi impianti che hanno il metano rimangono CHIUSI nel fine settimana. Spero che si riesca a capire in che situazione CAOTICA si sia.

Poi, ovviamente, noi di MA "diamo fastidio": certo, perché abbiamo l'onestà intellettuale di smontare le balle ipergalattiche dette a livello ufficiale a tutela di noi utenti metanautisti.
pepo154 - Sab 3 Gen 2015, 15:25
Oggetto:

mdlbz ha scritto:

4. la legge sul self è stata concepita ad un tavolo tecnico in cui alcuni soggetti (a noi noti, per inciso) hanno imposto tale normativa per NON diffondere il self-service come fu il self-presidiato del 2008


Mettilo pure come primo punto, anzi come unico punto perché tanto è questo il motivo


mdlbz ha scritto:

2. perché la tessera, anzi avrebbe dovuto essere rilasciata a livello nazionale dal GFBM però stranamente non c'è un database fra bombole installate e targa dell'auto e il sistema di cui al punto 1 sarebbe più che sufficiente (e ho il fondato sospetto che questo "non sistema" sia appositamente concepito per... mi fermo, altrimento rischio la querela).


E' una cosa assurda, assurda perché in caso di eventuali problemi nemmeno si riesce a risalire ai proprietari Spazientito
[a meno che i costruttori abbiano nel loro database per le auto di serie ma rimane il problema per le trasformate]
10hp - Sab 3 Gen 2015, 15:38
Oggetto:

Scusate ma MA non ha oltre 5.000 iscritti, senza considerare tutti gli ospiti? Mi pare che questo potrebbe già essere un bello strumento di pressione politica e mediatica. Più leggo, più sono stupito dal livello di preparazione tecnico-scientifica e pure legale di amministratori e anche di una parte notevole degli iscritti. Non si può pensare di usare tutto ciò per provare a far muovere un po' la situazione? Quanti sono i metanisti? Non lo so, io sono appena arrivato (ritirato oggi l'auto) ma credo che si tratti di una battaglia di civiltà, più che di quella di una lobby...
casty - Sab 3 Gen 2015, 22:03
Oggetto:
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